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Fabrizio Serra Editore

Pergame de la fin du Ve au début du Ier siècle avant J.-C. Pratiques monétaires et histoire

Pergame de la fin du Ve au début du Ier siècle avant J.-C. Pratiques monétaires et histoire

Marie-Christine Marcellesi

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 300

Il nome di Pergamo evoca innanzi tutto il regno attalide. Tuttavia l'esistenza della città è anteriore alla nascita della dinastia. La città di Pergamo ha continuato ad avere un'esistenza istituzionale all'epoca della monarchia attalide, prima di essere dichiarata libera dall'ultimo sovrano nel suo testamento. La questione del rapporto tra città e re, una delle più dibattute della storia ellenistica, si pone quindi in un modo particolarmente complesso nel caso di Pergamo, sia come città sia come sede di un potere dinastico e reale. Lo scopo del volume è quello di affrontare questo rapporto attraverso la storia delle pratiche monetarie. Tale approccio ha il vantaggio di andare al di là del discorso ufficiale trasmesso dalle fonti epigrafiche e di porre la questione delle relazioni tra re e città attraverso un oggetto concreto, la moneta. Infatti, se la moneta è un'emanazione delle istituzioni e il riflesso di un'ideologia, ella è però soprattutto un mezzo di scambio che risponde a bisogni specifici. Quali sono state le scelte monetarie fatte dagli Attalidi? Quali sono i problemi che hanno incontrato, come si sono inseriti nella situazione monetaria esistente, in cosa hanno innovato? Quali sono state le conseguenze delle loro scelte nella produzione monetaria della città di Pergamo e nella circolazione di denaro all'interno della città? Per rispondere a queste domande è indispensabile tenere conto sia della moneta emessa dalla città di Pergamo sia di quella emessa dai re nella zecca di Pergamo.
225,00

Pergame de la fin du Ve au début du Ier siècle avant J.-C. Pratiques monétaires et histoire

Pergame de la fin du Ve au début du Ier siècle avant J.-C. Pratiques monétaires et histoire

Marie-Christine Marcellesi

Libro: Libro rilegato

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 300

Il nome di Pergamo evoca innanzi tutto il regno attalide. Tuttavia l'esistenza della città è anteriore alla nascita della dinastia. La città di Pergamo ha continuato ad avere un'esistenza istituzionale all'epoca della monarchia attalide, prima di essere dichiarata libera dall'ultimo sovrano nel suo testamento. La questione del rapporto tra città e re, una delle più dibattute della storia ellenistica, si pone quindi in un modo particolarmente complesso nel caso di Pergamo, sia come città sia come sede di un potere dinastico e reale. Lo scopo del volume è quello di affrontare questo rapporto attraverso la storia delle pratiche monetarie. Tale approccio ha il vantaggio di andare al di là del discorso ufficiale trasmesso dalle fonti epigrafiche e di porre la questione delle relazioni tra re e città attraverso un oggetto concreto, la moneta. Infatti, se la moneta è un'emanazione delle istituzioni e il riflesso di un'ideologia, ella è però soprattutto un mezzo di scambio che risponde a bisogni specifici. Quali sono state le scelte monetarie fatte dagli Attalidi? Quali sono i problemi che hanno incontrato, come si sono inseriti nella situazione monetaria esistente, in cosa hanno innovato? Quali sono state le conseguenze delle loro scelte nella produzione monetaria della città di Pergamo e nella circolazione di denaro all'interno della città? Per rispondere a queste domande è indispensabile tenere conto sia della moneta emessa dalla città di Pergamo sia di quella emessa dai re nella zecca di Pergamo.
450,00

Il «Giornale de' Letterati d'Italia» trecento anni dopo. Scienza, storia, arte, identità (1710-2010). Atti del Convegno (Padova, Venezia, Verona 17-19 novembre 2010)

Il «Giornale de' Letterati d'Italia» trecento anni dopo. Scienza, storia, arte, identità (1710-2010). Atti del Convegno (Padova, Venezia, Verona 17-19 novembre 2010)

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 352

La fondazione del "Giornale de' Letterati d'Italia", a Venezia, nei primi mesi del 1710, annunciò il rinnovamento delle arti, delle lettere e delle scienze e rappresentò il più autorevole e duraturo episodio delle origini del giornalismo culturale italiano. Il "Giornale" ebbe immediato successo e fu pubblicato, con cadenza trimestrale, fino al 1724, proseguendo poi, seppur con intervalli irregolari, per altri sedici anni, fino al 1740. Nato dalla collaborazione di letterati veneziani, padovani e veronesi, coinvolse tutti i grandi protagonisti della storia letteraria del primo Settecento italiano, da Lodovico Antonio Muratori a Giambattista Vico, riportando Venezia e il Veneto al centro di quella ideale comunità che fu la Repubblica dei letterati. Su questa straordinaria pagina della cultura del Settecento, ancor oggi faro per quei giovani che desiderano avvicinarsi alla pratica del giornalismo, è stato tenuto un Convegno di studi nel 2010, di cui qui si presentano gli Atti. Il Convegno, ricco di ventinove contributi, fa parte, a sua volta, di un progetto più complesso e articolato che comprende altri due volumi: uno dedicato agli Indici analitici dell'intera collezione del "Giornale" ed uno che contiene l'edizione del "Diario zeniano", che arricchisce le fonti per la storia del periodico con un testimone di grande valore. Per quanto riguarda il Convegno, esso ha voluto rappresentare non solo un punto d'incontro e di dibattito delle diverse tematiche letterarie e scientifiche del primo Settecento.
74,00

Studi sul «De indolentia» di Galeno

Studi sul «De indolentia» di Galeno

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 128

Questo volume raccoglie i contributi degli studiosi che hanno partecipato al seminario, organizzato da Daniela Manetti, sul "Nuovo Galeno del codice Thessalonicensis Vlatadon 14", svoltosi alla Facoltà di Lettere dell' Università di Firenze il 21 novembre 2010. Nonostante il titolo generale del seminario, l'attenzione dei partecipanti si è concentrata soprattutto sul "De indolentia", l'opera che più ha mosso le acque degli studi su Galeno, ritrovata all'interno di un codice che pure contiene altri testi notevoli. L'operetta si presenta in forma epistolare, come una risposta di Galeno alla lettera di un amico - non nominato - il quale si meraviglia di come non avesse sofferto per la perdita di gran parte dei suoi beni, di strumenti e farmaci e soprattutto di molti libri durante l'incendio di Roma alla fine dell'inverno del 192 e gli chiede di spiegargli per mezzo di quali esercizi, discorsi e dottrine egli abbia potuto realizzare questa libertà dall'afflizione. L'esposizione è divisa in due parti: nella prima (§§ 1-37) Galeno descrive dettagliatamente all'amico l'entità e le caratteristiche delle sue perdite, nella seconda (§§ 38-84) spiega come sia possibile non affliggersi in circostanze come quelle appena descritte. Le novità che questo testo presenta sono davvero tantissime; vanno dagli elementi cronologici che permettono di datare in maniera più precisa il grande incendio di Roma del 192.
44,00

Indici del «Giornale de' Letterati d'Italia»

Indici del «Giornale de' Letterati d'Italia»

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 192

Il volume, collegato e complementare a Il "Giornale de' Letterati d'Italia trecento anni dopo. Scienza, storia arte, identità" (1710-2010), contiene un'attenta e ragionata indicizzazione dei fascicoli del periodico e degli articoli in essi contenuti; è inoltre corredato da oltre 400 biografie sugli autori e i personaggi citati. La consultazione di questi Indici, e il successivo riscontro delle ricorrenze di personaggi e opere nelle pagine del "Giornale", consente perciò di entrare immediatamente in contatto con le diverse tematiche letterarie e scientifiche del primo Settecento. Agli Indici viene poi affiancata la riproduzione integrale in forma digitale di tutti i fascicoli, di cui si offre così l'"ossatura" completa e un'ampia indagine del contesto. Si tratta quindi di una lettura facile e soprattutto esaustiva di quella che fu la voce autorevole della vita culturale e civile italiana e europea agli inizi del Settecento.
48,00

Diario zeniano (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashb. 1502)

Diario zeniano (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashb. 1502)

Marco Forcellini

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 164

Il "Diario zeniano" che qui si pubblica è conservato nel codice Ashburnham 1502 della Biblioteca Medicea Laurenziana, un corposo volume in foglio rilegato, di complessive 410 carte, contenenti, oltre al Diario, altri testi e documenti dello Zeno. Figura in testa il seguente titolo: "Notizie circa il Sig. Apostolo Zeno/tratte dalla viva voce di lui, anticipato in forma più estesa in una carta precedente, dove prosegue aggiungendo Dal Signor/Marco Forcellini/ ms. di mano dello stesso/con altre cose". Nell'importante stagione culturale inaugurata dalla Regione del Veneto nel 2006, un posto di tutto rilievo meritano il Convegno di studi realizzato in collaborazione con le Università di Padova, Venezia e Verona dal 17 al 19 novembre 2010 e l'inedita riproduzione integrale in forma digitale del "Giornale de' Letterati d'Italia", accompagnata da una serie di Indici ragionati dei fascicoli e degli articoli in essi contenuti. Accanto al volume degli Atti del Convegno ed a quello contenente gli Indici, questa terza opera presenta il Diario di una delle personalità più importanti della cultura veneta settecentesca, il veneziano Apostolo Zeno, librettista e animatore di iniziative culturali, che insieme al padovano Antonio Vallisneri, noto scienziato, e al veronese Scipione Maffei, nel 1710 diede vita appunto al "Giornale de' letterati d'Italia".
34,00

«... Nullus enim fons non sacer...». Culti idrici di epoca preromana eromana (Regiones VI-VII)

«... Nullus enim fons non sacer...». Culti idrici di epoca preromana eromana (Regiones VI-VII)

Claudia Giontella

Libro

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 272

L'importanza avuta dall'acqua nell'antichità è rivelata pienamente da quanto traspare sia dalle testimonianze letterarie, sia da quelle materiali. Soprattutto il fluire continuo che si osserva per le acque sorgive suggerisce immediatamente il perpetuarsi e il rinnovamento dell'esistenza attraverso il ciclo biologico naturale. Al pari degli altri elementi naturali, l'acqua dovette apparire sempre animata, viva e la natura di ciò che la rendeva viva non poteva che essere di origine divina: la sua sacralizzazione non può dunque apparire che il logico esito di questo modo di pensare. Su questa base, scopo precipuo del volume è coniugare l'esame delle manifestazioni cultuali rivolte all'acqua con l'analisi di eventuali resti strutturali o materiali, proponendo, laddove possibile, interpretazioni del culto e delle divinità ad esso correlate. L'ambito geografico della ricerca è quello compreso nelle Regiones VI Umbria e VII Etruria, secondo i confini loro assegnati in antico e definiti a partire dall'età augustea, evidentemente sulla base di fondamenti politici e sociali ben precisi, d'altro canto pienamente confermati anche dai rinvenimenti archeologici. Sono poi inclusi nell'analisi anche i santuari caratterizzati da culti idrici appartenenti all'Etruria nova, territorio del quale avevano del resto percezione già pienamente definita gli autori antichi, nonché quelli relativi all'Etruria campana.
345,00

«...Nullus enim fons non sacer...». Culti idrici di epoca preromana e romana (Regiones VI-VII)

«...Nullus enim fons non sacer...». Culti idrici di epoca preromana e romana (Regiones VI-VII)

Claudia Giontella

Libro: Libro rilegato

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 272

L'importanza avuta dall'acqua nell'antichità è rivelata pienamente da quanto traspare sia dalle testimonianze letterarie, sia da quelle materiali. Soprattutto il fluire continuo che si osserva per le acque sorgive suggerisce immediatamente il perpetuarsi e il rinnovamento dell'esistenza attraverso il ciclo biologico naturale. Al pari degli altri elementi naturali, l'acqua dovette apparire sempre animata, viva e la natura di ciò che la rendeva viva non poteva che essere di origine divina: la sua sacralizzazione non può dunque apparire che il logico esito di questo modo di pensare. Su questa base, scopo precipuo del volume è coniugare l'esame delle manifestazioni cultuali rivolte all'acqua con l'analisi di eventuali resti strutturali o materiali, proponendo, laddove possibile, interpretazioni del culto e delle divinità ad esso correlate. L'ambito geografico della ricerca è quello compreso nelle Regiones VI Umbria e VII Etruria, secondo i confini loro assegnati in antico e definiti a partire dall'età augustea, evidentemente sulla base di fondamenti politici e sociali ben precisi, d'altro canto pienamente confermati anche dai rinvenimenti archeologici. Sono poi inclusi nell'analisi anche i santuari caratterizzati da culti idrici appartenenti all'Etruria nova, territorio del quale avevano del resto percezione già pienamente definita gli autori antichi, nonché quelli relativi all'Etruria campana.
690,00

Semainein. Significare. Scritti vari di ermeneutica archeologica

Semainein. Significare. Scritti vari di ermeneutica archeologica

Mario Torelli

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 764

Questa selezione degli scritti di Mario Torelli raccoglie saggi che sono stati elaborati, quasi tutti, negli ultimi venticinque anni; si tratta quindi di lavori usciti tra il 1987 e il 2010, ossia nella seconda metà del lungo arco della attività di ricerca dello studioso, che nel 2011 ha compiuto il suo cinquantesimo anno. Il titolo del volume allude al concetto di messaggio trasmesso sia dalla cultura figurativa che da quella architettonica e urbanistica e l'aver dato quel titolo nelle due principali lingue classiche vuole invece richiamare le diverse anime dell'archeologia classica, quella greca, quella etrusca e quella romana. Il sottotitolo sottolinea poi che l'oggetto delle ricerche è la semantica di monumenti e di contesti archeologici grandi e piccoli, di cui un capitolo importante è la lettura delle immagini.
380,00

Prose. Scritte polemici (1756-1760)

Prose. Scritte polemici (1756-1760)

Giuseppe Parini

Libro

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2012

pagine: 420

L'edizione nazionale delle "Prose" di Giuseppe Parini si avvia con il presente volume degli scritti relativi alla polemica col padre Bandiera (1756) e col padre Branda (1760). Si tratta di testi che rappresentano momenti decisivi della sua formazione e della sua sperimentazione letteraria e linguistica nell'Accademia dei Trasformati; attraverso le polemiche Parini va infatti precisando meglio i contenuti e i contorni del suo nuovo classicismo, reinterpretandolo alla luce di apporti naturalistici rinascimentali e del razionalismo settecentesco. E, nello stesso tempo, egli dà inizio a quella riflessione sulla lingua che troverà più tardi, nelle "Lezioni di Belle Lettere", una più organica sistemazione, rinnovata e rimeditata nel quadro delle idee sensiste e del suo nuovo impegno civile. Gli scritti polemici pariniani vanno perciò riletti e considerati in questa prospettiva, al di là delle occasioni che le innescarono e del personalismo in cui degenerarono.
84,00

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