Fabrizio Serra Editore
Prose. Scritti polemici (1756-1760)
Giuseppe Parini
Libro
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 420
L'edizione nazionale delle "Prose" di Giuseppe Parini si avvia con il presente volume degli scritti relativi alla polemica col padre Bandiera (1756) e col padre Branda (1760). Si tratta di testi che rappresentano momenti decisivi della sua formazione e della sua sperimentazione letteraria e linguistica nell'Accademia dei Trasformati; attraverso le polemiche Parini va infatti precisando meglio i contenuti e i contorni del suo nuovo classicismo, reinterpretandolo alla luce di apporti naturalistici rinascimentali e del razionalismo settecentesco. E, nello stesso tempo, egli dà inizio a quella riflessione sulla lingua che troverà più tardi, nelle "Lezioni di Belle Lettere", una più organica sistemazione, rinnovata e rimeditata nel quadro delle idee sensiste e del suo nuovo impegno civile. Gli scritti polemici pariniani vanno perciò riletti e considerati in questa prospettiva, al di là delle occasioni che le innescarono e del personalismo in cui degenerarono.
Letteratura e oltre. Studi in onore di Giorgio Baroni
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 660
L'ampia adesione suscitata dagli Studi in onore di Giorgio Baroni non può dirsi una sorpresa, se si considerano le molte fila che legano la sua persona al mondo dell'università e dell'italianistica. Nel lungo cammino avviato nel 1969, questa miscellanea vorrebbe quindi rappresentare un omaggio dovuto e sincero allo studioso e restituire, in filigrana, l'idea del suo modus operandi. Nella grande varietà dei contributi raccolti non è difficile individuare autori e tematiche che hanno visto Giorgio Baroni impegnato per molti anni, nel connubio tra studio individuale e lavoro di gruppo: da Parini, Ungaretti, Saba e Quasimodo, al Futurismo, ad Ada Negri e a Calvino, dalle riviste letterarie ai testi inediti e rari, dall'onomastica alla letteratura triestina e dalmata, ognuno di questi argomenti ha rappresentato l'avvio di indagini destinate a concretizzarsi in convegni e iniziative culturali che hanno coinvolto specialisti di molte università, anche straniere, e di generazioni diverse. Esiste pertanto una duplice linea, scientifica e umana, sottesa a questo volume, a cui il titolo, "Letteratura e oltre", fa implicito riferimento. Gli studi critico-letterari e filologici hanno sempre costituito il centro dell'attività di Giorgio Baroni.
Emblematics in the early modern age. Case studies on the interaction between philosophy, art and literature
Libro
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 124
L'emblema è una combinazione interdipendente di un'immagine simbolica (pictura), di un motto o di un titolo conciso (inscriptio), e di un brano di prosa o in versi (subscriptio). Le origini della forma sono complesse, ed essa è costruita su supposizioni riguardo il mondo naturale, l'arte e il linguaggio che, nello stesso tempo, precedono e caratterizzano il Rinascimento. Di importanza fondamentale è il punto di vista medioevale, che raffigurava la natura come un libro o uno specchio, e che attribuiva ad ogni cosa un significato corrispondente. L'arte come una pagina nel libro della natura, o come un passo della Bibbia, è suscettibile di diversi livelli di interpretazione, e la poesia e le immagini possono significare qualcosa che va oltre quello che effettivamente sono e non solo quello che sembrano rappresentare. Gli emblemi sono una forma di ragionamento per analogia, e sono spesso enigmatici. Come forma di discorso persuasivo, gli emblemi possono presentare la morale popolare o colta, dichiarazioni politiche o di propaganda religiosa. L'enorme successo della tradizione emblematica è dovuto anche alla stampa di libri economici, tascabili, dalla seconda metà del XVI secolo in poi, libri che hanno favorito la diffusione della cultura umanistica in settori più ampi della società alfabetizzata. Questo volume presenta saggi sulla letteratura emblematica del XVI e del XVII secolo e sulle sue relazioni con la contemporanea cultura del Rinascimento.
Moderna. Semestrale di teoria e critica della letteratura. Indici 1999-2008
Libro
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 100
Il presente volume raccoglie e riassume l'attività scientifica di "Moderna" nel suo primo decennio di vita, dal 1999 al 2008. L'indicizzazione comincia con l'elenco dei sommari di ciascun numero della rivista; poiché ogni sommario intende rispecchiare fedelmente la struttura di ciascun volume di "Moderna", di esso - se monografico - è dato anzitutto il titolo; è quindi segnalato il nome del curatore o, più semplicemente, dell'autore della presentazione; segue infine il contenuto del volume, suddiviso nelle sue parti (rispettivamente sono indicati i contributi di teoria della letteratura, quelli di critica e il "Bilancio", il cui tema è in certi casi coerente a quello dell'intero volume, discostandosene in altri). In calce ai sommari, un elenco alfabetico dei numeri monografici e dei bilanci propone una prima campionatura tematica del decennio 1999-2008. La sezione successiva contiene gli abstracts di ciascun contributo che "Moderna" ha ospitato nei suoi primi dieci anni di vita; i contributi sono dati in ordine alfabetico per autore e - per gli autori che hanno firmato più di un contributo - in sequenza cronologica; per ciascuno di essi si dà un numero d'ordine tra parentesi quadre, che costituisce la chiave di citazione nei due indici che seguono. Il primo di questi contiene gli autori e le opere, il secondo gli argomenti notevoli: a ogni voce fa seguito l'annata della rivista (espressa in volume, anno) e il (numero d'ordine) del contributo che rinvia all'elenco con abstract.
Contributi di critica testuale. Volume Vol. 2
Giancarlo Giardina
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 396
Contributi di critica testuale. Volume Vol. 2
Giancarlo Giardina
Libro: Libro rilegato
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 396
Novus unde furor. Una lettura del dodicesimo libro della Tebaide di Stazio
Arianna Sacerdoti
Libro
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 194
Il ritorno dell'interesse sul poeta (Publio Papinio Stazio) che negli anni di Domiziano indirizzò la sua maggiore opera all'epos tragico tebano (La Tebaide, che racconta della lotta fratricida tra Eteocle e Polinice per la successione al trono di Tebe), trova molteplici spiegazioni negli studi che si sono sviluppati sull'onda di un rinnovato interesse per la letteratura dell'età flavia. La "Tebaide" è stata, negli ultimi decenni, oggetto di un ricco dibattito focalizzato sulla complessità ideologica e letteraria dell'opera. Sull'onda degli studi sulla lingua inquieta del racconto epico, la scelta dell'autore è stata quella di analizzare gli 819 versi che costituiscono il dodicesimo e ultimo libro. Esso propone infatti la riapertura inaspettata di un conflitto che sembrava risolto e che si dirama in numerose trame del racconto. La tensione è tra Eteocle e Polinice; tra due stirpi, quella argiva e quella tebana; tra il "maschile" e il "femminile", tra Creonte e Teseo, tra la pace e la guerra, tra il furor e l'armonia dell'equilibrio, tra il pianto del luctus e la gioia sfrenata, che sembrano coesistere con sinistri accenti di inquietudine negli ultimi versi della narrazione. La lingua si fa specchio e cassa di risonanza di una polisemia e di polarità non risolte: attraverso gli strumenti retorici della negazione, dell'enallage, dell'uso allusivo di alcuni lessemi, Stazio veicola un potenziale di ambiguità stilistica che riflette il disordine di un cosmo non pacificato.
Mimesi della natura e ballet d'action. Per un'estetica della danza teatrale
Laura Aimo
Libro
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 216
Ogni studio sulla danza teatrale nel Settecento s'imbatte inevitabilmente in un nodo problematico: l'oggetto della ricerca non è (più). Di esso sono rimaste soltanto alcune tracce ovvero una serie di materiali eterogenei programmi di ballo, spartiti, incisioni, trattati di danza, appunti - che rimandano a un evento irrimediabilmente perduto nella sua forma. Il presente volume mette a tema proprio questa assenza, interrogando la congerie di effetti sopravvissuta al ballet d'action attraverso una ricognizione dello "sforzo" di dire la danza che caratterizza tutto il XVIII secolo. Nello specifico, a partire dalle opere riformatrici di G. Angiolini e J. G. Noverre nonché dai testi di diversi filosofi coevi interessati allo statuto del gesto, viene messa a fuoco la complessa relazione che lega parola e movimento corporeo, da una parte, danza e arte visiva, dall'altra, al fine di approfondire il profilo della disciplina tersicorea all'interno del più ampio sistema della rappresentazione settecentesco. Da questa analisi emerge come il segno negativo che contraddistingue variamente il ballo e il dibattito critico su di esso nel XVIII secolo sia da ricondurre non soltanto al particolare campo d'indagine ma all'essenziale matrice espressiva del gesto stesso e abbia contribuito a un progressivo slittamento del paradigma classico della mimesi della natura da un'accezione puramente "imitativo-riproduttiva" a un modello più complesso di stampo "espressivo-creativo".
L'epistolario di Giacomo Leopardi. Lingua e stile
Fabio Magro
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 332
La lingua di Leopardi è stata nel complesso largamente studiata; mancava però uno studio approfondito sulle lettere, cioè, come è stato detto giustamente, sull'Epistolario "più bello" e "più commovente" della nostra letteratura. Ora il vuoto è coperto da questo studio completo e intelligente di Fabio Magro, già affermatosi per stringenti analisi stilistiche di poeti del Novecento (come Bertolucci e Raboni) e già entrato nell'officina leopardiana con un saggio su Aspasia. Magro procede, sulla base di spogli esaustivi, secondo le partizioni indispensabili, a sistemare un'analisi linguistica globale: via via dalla grafia e dalla punteggiatura alla morfologia e alla sintassi, aspetto in Leopardi e in genere decisivo, infine al lessico organizzato e discusso secondo i suoi vari "colori" (aulicismi e arcaismi, forestierismi ecc.). Ma c'è qualcosa che arricchisce e anima fortemente questi spogli e la loro sistemazione tecnica, ed è il fatto che le relative risultanze sono sempre incrociate con quelle di altri e a loro volta esaurienti riscontri. Vale a dire con l'uso generale - specie epistolare - dell'italiano dell'epoca; con quello dei maggiori corrispondenti (il padre, Giordani, i fratelli); con la lingua delle altre opere di Leopardi, specie quelle in prosa con le quali il confronto è sempre serrato; infine, guardando dentro la stessa scansione cronologica dell'epistolario e guardando i dati alla sua luce.
Dizionario degli economisti accademici italiani dell'800
Massimo M. Augello
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 392
Questo "Dizionario degli economisti accademici italiani" offre al lettore la serie completa delle biografie scientifiche dei docenti che sono stati titolari di insegnamenti economici nelle università e scuole superiori nel periodo che va dagli inizi dell'Ottocento fino ai primi decenni del Novecento. Esso è frutto di un percorso di ricerca e di documentazione articolato e complesso, che si è sviluppato durante gli ultimi trent'anni e ha condotto, oltre che alla pubblicazione di numerosi lavori interpretativi, alla recente realizzazione di un'opera che contiene sia i profili biografici sia la letteratura primaria e secondaria di quegli economisti. Il presente Dizionario costituisce, dunque, un sottoinsieme omogeneo di tale opera. Il percorso di ricerca è nato agli inizi degli anni ottanta ed è proceduto in una duplice direzione. Da un lato, si è tradotto in una serie di studi collettivi che hanno approfondito da differenti punti di vista i fenomeni collegati alla professionalizzazione degli economisti e alla divulgazione della scienza economica. Dall'altro, ha seguito un itinerario di documentazione sistematica sui protagonisti di quei processi, che ha riguardato sia la loro biografia sia la loro produzione e la letteratura di riferimento. Collocato in questo ambito, il volume che si presenta contiene la biografia scientifica degli economisti e brevi inquadramenti che illustrano i dati relativi alla loro produzione.
Unità e frammenti di modernità. Arte e scienza nella Roma di Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585)
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 316
Il presente volume raccoglie i saggi in lingua italiana presentati in occasione del convegno internazionale di studi dedicato al patronato artistico e culturale di Gregorio XIII, svoltosi a Roma nel 2004. I saggi in inglese sono usciti nei "Memoirs of the American Academy in Rome" nel 2010. Il convegno ha offerto per la prima volta la possibilità di un confronto fra studiosi di formazione diversa impegnati su molteplici fronti della storia artistica e letteraria del pontificato. Fulcro del convegno, evidenziato dai saggi che presentiamo (inclusi anche quelli già pubblicati nei "Memoirs") dedicati alle decorazioni vaticane, al rapporto fra arte e scienza, al collezionismo, al ruolo del cerimoniale e del rituale e alla storiografia coeva, è il rapporto fra la straordinaria unità del patronato culturale e artistico gregoriano univocamente dedicato al programma di Riforma cattolica e la molteplicità dei mezzi e delle esperienze utilizzate a tale scopo. Gregorio XIII considerava l'arte uno strumento di propaganda politica e religiosa e l'arte gregoriana, seppur accompagnata da collezionismo privato e mercato d'arte, per il pubblico colto, era innanzitutto esaltazione corale della Chiesa e affermazione della centralità cultuale e culturale di Roma nel mondo cristiano. Così come dimostra tale centralità l'interesse per la scienza: la riforma del calendario e la Galleria delle Carte geografiche.
La roi écrit. Le correspondance du souverain hellénistique, suivie de deux lettres d'Antiochos III à partir de Louis Robert et d'Adolf Wilhelm
Biagio Virgilio
Libro
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 352
"Da molto tempo la corrispondenza reale, come tutto ciò che riguarda il re e la regalità ellenistica, è al centro dei miei interessi di studio. Questo volume vuole essere una riflessione generale e di metodo sulla corrispondenza reale e, nello stesso tempo, un nuovo studio di alcune lettere la cui lettura è stata fino ad oggi incompleta o la cui interpretazione è stata data come definitiva. Le due lettere reali che ho riunito nella seconda parte di questo volume non sono famose. Una proviene da Sinuri in Caria ed è nota tramite letture parziali date da Louis Robert nel 1945, sulla base di calchi mal riusciti o difficili da decifrare; l'altra viene da Soloi in Cilicia ed è stato copiata da Adolf Wilhelm nel 1892. Se ho potuto fare dei progressi nella decifrazione e interpretazione di queste due lettere reali, è stato grazie a ragioni specifiche per ciascuno dei due documenti. Così, nel caso della lettera di Sinuri, ho potuto applicare le tecnologie digitali e informatiche, che Jeanne e Louis Robert non avevano a disposizione, alla lettura dei calchi inventariati nel Fondo Louis Robert dell'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres. Nel caso della lettera di Soloi, sono stato in grado di mettere in discussione l'attribuzione tolemaica, dominante, grazie ai confronti con il gran numero di nuove lettere reali che sono oggi disponibili." (Dalla Prefazione dell'autore)

