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Fabrizio Serra Editore

Miti e culti tebani nella poesia di Pindaro

Miti e culti tebani nella poesia di Pindaro

Oretta Olivieri

Libro: Libro rilegato

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 252

Come la tradizione manoscritta testimonia, tra i carmi di Pindaro furono gli epinici a godere di maggior fortuna, e tale vantaggio perdura anche negli studi moderni. Eppure i frammenti degli inni, dei peani, dei ditirambi sono una miniera preziosa da cui trarre tradizioni mitiche e allusioni a culti. Anche grazie al sussidio di testimonianze di diversa natura, letterarie e non letterarie, coeve e non coeve, si può capire un'ode pindarica non soltanto come prodotto letterario, ma anche come espressione del proprio tempo e crogiuolo di molteplici significati mitico-religiosi, politici, storici e sociali. Il mito narrato è sempre pertinente all'occasione rituale di esecuzione: così il mito unito al rito diventa un binomio inscindibile, una mescolanza ben amalgamata nella quale i singoli ingredienti si fondono. Questo tipo di ricerca è lo scopo precipuo del presente lavoro, che intende individuare ed analizzare il legame tra Pindaro e i miti e i culti tebani: il poeta da un lato si pone nel solco della vulgata mitologica, ma dall'altro riserva sorprese nella selezione e presenta varianti nella trattazione di miti di tradizione consolidata, grazie soprattutto ai poeti precedenti e alla tragedia attica coeva. Il volume risulta articolato in cinque capitoli, ognuno dei quali fa capo ad un personaggio, eroe o dio, costitutivo della "mitologia tebana".
152,00

In ricordo di Roberto Gusmani (1935-2009). Atti della Giornata di studio (Udine, 19 novembre 2010)

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 160

A distanza di poco più di un anno dalla scomparsa di Roberto Gusmani, avvenuta improvvisamente nell'ottobre del 2009, l'Università di Udine ha organizzato una giornata in suo ricordo, giornata della quale la presente pubblicazione raccoglie e riorganizza i contributi. L'incontro, ospitato significativamente nella sala convegni che l'Università da poco aveva a lui intitolato, ha assunto il tono di un riconoscimento corale alla figura del Maestro, del collega, dello studioso fondatore della scuola linguistica udinese. I testi qui raccolti rispecchiano fedelmente lo svolgimento dei lavori e ciascuno degli interventi ha il pregio di aver saputo toccare un determinato aspetto dell'attività scientifica, accademica, pubblica di Roberto Gusmani, dal Suo contributo all'attività della Società Italiana di Glottologia agli studi sulle lingue indoeuropee della penisola anatolica del I millennio a.C., dall'interesse per le lingue germaniche a quello per le dinamiche interlinguistiche e per la teoria del linguaggio di Aristotele, dall' esperienza della rivista "Incontri linguistici" da Lui diretta per molti anni, alle ricerche di natura teorica e programmatica. In questo modo si è ripercorsa la lunga, operosa e autorevole azione di Gusmani: ricercatore capace di spaziare nei campi del sapere linguistico, docente che crede nella funzione formativa dell'istituzione universitaria, intellettuale che si spende nelle istituzioni.
44,00 41,80

La Repubblica delle lettere, il Settecento italiano e la scuola del secolo XXI. Atti del Congresso internazionale (Udine, 8-10 aprile 2010)

La Repubblica delle lettere, il Settecento italiano e la scuola del secolo XXI. Atti del Congresso internazionale (Udine, 8-10 aprile 2010)

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 304

Nel periodo compreso tra Rinascimento e Illuminismo, mentre l'Europa è divisa dalla Riforma protestante e dal nuovo ordine stabilito con la pace di Westfalia, gli uomini di cultura nutrono il 'sentimento' di costruire una comunità ideale basata sul rispetto reciproco e sulla tolleranza. Questa comunità, che, secondo un'espressione coniata in Italia nel Quattrocento, prende il nome di 'Repubblica delle Lettere', porterà nel secolo XVII studiosi ed eruditi dei vari ambiti del sapere a sentirsi parte di una società autonoma e indipendente, fondata sull'eguaglianza e l'universalità: la cultura, dunque, prima della politica, ha concepito e praticato uno spazio comune europeo, dando cittadinanza a scrittori, scienziati, filosofi. Il volume che qui si presenta, contenente gli Atti del congresso internazionale La Repubblica delle Lettere, il Settecento italiano (e la Scuola del secolo XXI), promosso e organizzato dall'Università di Udine con la collaborazione scientifica del prestigioso Collège de France, vuole essere un appuntamento per approfondire il passato e, al contempo, guardare al presente attraverso la riflessione sul ruolo della cultura - intesa nel senso pieno del termine - all'interno della scuola, dell'università e della società contemporanea.
64,00

Dante, il nodo e il volume. Una lettura di Paradiso 33

Dante, il nodo e il volume. Una lettura di Paradiso 33

Antonio Rossini

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 178

Lo scopo del volume che qui si presenta, a parte il saggio iniziale dedicato al ruolo di Giasone e della nave Argo nella strategia allusiva del Paradiso dantesco, è triplice. Il secondo capitolo, "il volume", vuole stabilire la probabilissima dipendenza delle immagini dantesche da un contesto scritturale (e esegetico) di tipo escatologico e indicare, per l'Apocalisse di Giovanni, lo status di sottotesto privilegiato (assieme anche al Vangelo di Giovanni e alle Epistole di Paolo) dell'ultimo canto del Paradiso. Il terzo saggio si fonda poi sull'idea di rintracciare nel nodo dantesco una matrice non soltanto testuale, ma anche visiva e, perciò, vicina alle arti figurative; un approccio quindi multidisciplinare, che investiga come il problema dell'Uno, del Molteplice e del loro nesso (nodo) abbia potuto riverberarsi nei manoscritti, nei mosaici, nelle miniature, nella musica e nella danza. Da ultimo un testo legato alla visione dantesca dell'effigie e alla natura, complessa e trinitaria, dell'incontro col volto umano di Cristo. Nell'Appendice, infine, l'Autore affronta il problema della "prima fontalità" del linguaggio e recupera, in questa anomala Lectura Dantis, la figura di Maria, che campeggia all'inizio del canto.
44,00

Emilio Salgari. Un'avventura lunga cent'anni

Emilio Salgari. Un'avventura lunga cent'anni

Libro: Libro rilegato

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 332

Il presente numero monografico della "Rivista di letteratura italiana" è dedicato a Emilio Salgari, in occasione del centenario della morte. L'intenzione è quella di proporre, alla luce dei contributi qui offerti (da parte di decani della critica salgariana e giovani studiosi), alcuni spunti di riflessione sulla figura del Capitano nel nuovo millennio. Come indica la scelta del titolo, sembra che il discorso critico su Salgari non solo non sia per nulla chiuso, sia sul versante erudito che su quello dell'interpretazione e della ricezione, ma sia caratterizzato da una convivenza di pulsioni contrastanti. Se consideriamo brevemente le tematiche affrontate dagli articoli si potrà infatti notare che il contrasto e la spaccatura sono l'essenza del personaggio salgariano e la medesima, apparentemente pacifica, appartenenza di genere viene posta in discussione: le stesse trame richiamano un repertorio shakespeariano, ancora da studiare, i paradigmi dell'esotismo settecentesco, la sintassi teatrale. Uno dei temi critici più dibattuti è poi il rapporto, problematico, di Salgari con la modernità e lo sviluppo tecnologico. La stessa rappresentazione della donna sembra possedere tratti di modernità e di anticonformismo. Un vero campo di tensioni sono inoltre le meraviglie del Duemila che vengono qui analizzate secondo diverse angolazioni: la malinconia, la distopia, la grammatica fantascientifica, l'immaginario elettrico.
680,00

Corollari. Scritti di antichità etrusche e italiche in omaggio all'opera di Giovanni Colonna. Ediz. italiana, francese e inglese

Corollari. Scritti di antichità etrusche e italiche in omaggio all'opera di Giovanni Colonna. Ediz. italiana, francese e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 242

Il volume è dedicato a Giovanni Colonna, uno studioso che ha profondamente marcato le vicende e lo sviluppo degli studi etruscologici e dell'archeologia italica, dando grande impulso soprattutto al dibattito scientifico sulla lingua e sull'epigrafia, sugli aspetti storici e sulla religione. Nel corso dei suoi lunghi anni di attività come ispettore e docente universitario ha condotto numerosi ed importanti scavi, soprattutto in Etruria meridionale, ed ha realizzato un'imponente serie di contributi scientifici, pubblicati su numerose riviste del settore ed in alcuni studi monografici. È parso opportuno limitare gli argomenti ai campi di indagine più frequentati da Colonna e di conseguenza contenere il numero dei partecipanti ad un novero ristretto di colleghi che si sono impegnati in questi ambiti. Si è così raccolta una miscellanea di studi relativamente omogenea, pur nella varietà dei contributi, che senz'altro costituirà un valido strumento di lavoro in questi settori della ricerca.
300,00

La collezione Feroldi Antonisi De Rosa. Tra indagini archeologiche e ricerca di un'identità culturale nella Civita Castellana postunitaria

La collezione Feroldi Antonisi De Rosa. Tra indagini archeologiche e ricerca di un'identità culturale nella Civita Castellana postunitaria

M. Cristina Biella

Libro: Libro rilegato

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 384

La collezione di antichità archeologiche della famiglia Feroldi Antonisi De Rosa, raccolta nel corso del Settecento e dell'Ottocento nel territorio intorno al centro urbano di Civita Castellana, fu ceduta allo Stato nel 1912. L'autrice del volume, con un paziente lavoro di 'spigolature archivistiche', è riuscita ad accertare che i materiali venduti allo Stato sono attualmente distribuiti tra il Forte Sangallo, i depositi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e quelli della Soprintendenza Archeologica per l'Abruzzo a Chieti. Qui si presenta il catalogo della totalità degli oggetti della collezione, composta da oltre settecento pezzi, la cui datazione spazia almeno dall'VIII secolo a.C. alla piena epoca imperiale romana e la cui analisi vuole essere anche una base di partenza per nuove ricerche riguardanti Falerii Veteres e il suo territorio.
970,00

Lo scarico archeologico di Monte San Paolo a Chiusi

Lo scarico archeologico di Monte San Paolo a Chiusi

Luca Cappuccini

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 168

L'etrusca Chiusi è nota soprattutto grazie ai numerosi reperti provenienti dalle ricche necropoli, ma appare ancora priva di un'esaustiva documentazione sotto il profilo urbano. Negli ultimi anni, tuttavia, alcune ricerche condotte al di fuori dell'abitato moderno hanno evidenziato l'esistenza, almeno fino alla fine del VI sec. a.C., di aree abitate poste sui principali rilievi che circondano il colle di Chiusi e storicamente contigue ad altrettante occupazioni di età protostorica. Di queste aree fa parte il colle di Monte San Paolo, poco distante da Chiusi, occupato da un insediamento durante l'Arcaismo. Nel volume si analizzano un gruppo omogeneo di reperti, provenienti da questo sito, di notevole rilievo che, in molti casi, permettono sia di integrare il repertorio formale e decorativo del bucchero chiusino, sia di formulare alcune ipotesi sulla tipologia delle strutture che dovevano trovarsi sul pianoro di Monte San Paolo.
220,00

Lo scarico archeologico di Monte San Paolo a Chiusi

Lo scarico archeologico di Monte San Paolo a Chiusi

Luca Cappuccini

Libro: Libro rilegato

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 168

L'etrusca Chiusi è nota soprattutto grazie ai numerosi reperti provenienti dalle ricche necropoli, ma appare ancora priva di un'esaustiva documentazione sotto il profilo urbano. Negli ultimi anni, tuttavia, alcune ricerche condotte al di fuori dell'abitato moderno hanno evidenziato l'esistenza, almeno fino alla fine del VI sec. a.C., di aree abitate poste sui principali rilievi che circondano il colle di Chiusi e storicamente contigue ad altrettante occupazioni di età protostorica. Di queste aree fa parte il colle di Monte San Paolo, poco distante da Chiusi, occupato da un insediamento durante l'Arcaismo. Nel volume si analizzano un gruppo omogeneo di reperti, provenienti da questo sito, di notevole rilievo che, in molti casi, permettono sia di integrare il repertorio formale e decorativo del bucchero chiusino, sia di formulare alcune ipotesi sulla tipologia delle strutture che dovevano trovarsi sul pianoro di Monte San Paolo.
440,00

Custos latini sermonis. Testi grammaticali latini dell'alto medioevo

Custos latini sermonis. Testi grammaticali latini dell'alto medioevo

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 132

Il volume, corredato da un ricco apparato di indici, raccoglie alcuni contributi incentrati sullo studio di testi grammaticali latini databili fra il VII e il IX secolo d.C. L'autore analizza come gli autori di manuali grammaticali si siano sforzati di conferire uno specifico colorito cristiano al loro insegnamento, introducendo, a fianco delle citazioni di Virgilio o di Cicerone, auctoritates tratte dalla Bibbia o da poeti cristiani; prende poi in considerazione le tecniche dell'insegnamento scolastico, dalla tarda antichità all'alto medioevo, scegliendo, come filo conduttore, l'ampia e multiforme utilizzazione di uno strumento didattico onnipresente per secoli nelle aule: l'esempio. Il volume si conclude con tre saggi: uno dedicato a Orso di Benevento (arcivescovo attorno all'831), autore di un trattato poco noto, e due su una singolare biografia medievale (una sorta di "ritratto maccheronico") del grammatico Donato.
38,00

Su libertà e schiavitù. Sugli schiavi. Discorsi 14 e 15

Su libertà e schiavitù. Sugli schiavi. Discorsi 14 e 15

Dione Crisostomo

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 312

Vittima per lungo tempo di schematismi interpretativi e forzature, la fisionomia del personaggio Dione ha via via riacquistato coerenza ed unità, sempre meglio definendosi nel suo caratteristico intreccio di interessi diversi, politici, etici e letterari. Nato intorno alla metà del primo secolo in una delle famiglie più in vista di Prusa, da più generazioni legata a Roma, Dione fu anzitutto un colto e raffinato uomo di lettere; fu un politico ambizioso e sempre vicino al potere; fu talora opportunista, ma anche sinceramente convinto della propria missione di consigliere ed educatore; fu un sostenitore dell'ordine imposto da Roma, ma seppe anche muovergli critiche; fu portavoce dell'impero nelle città d'Oriente, ma non smarrì mai il senso della propria grecità. All'interno del variegato corpus degli scritti di Dione, i discorsi 14-15 costituiscono una coppia tematicamente omogenea dedicata alla libertà. Si tratta di due opuscoli estremamente interessanti, la cui apparenza a bella posta semplice e dimessa cela un calcolatissimo mosaico di allusioni, citazioni, recuperi filologici di fonti antiche; di richiami colti a tradizioni filosofiche e di avvertite concessioni alla topica dei generi letterari. La scoperta di nuovi testimoni del testo, in primis dell'unica fonte papiracea di Dione - nota in realtà dal 1930 ma ancora inutilizzata -, e la necessità di una revisione alla luce di nuovi criteri e delle nuove acquisizioni, rendono utile una riedizione di questi testi.
125,00

Su libertà e schiavitù. Sugli schiavi. Discorsi 14 e 15

Su libertà e schiavitù. Sugli schiavi. Discorsi 14 e 15

Dione Crisostomo

Libro

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2011

pagine: 312

Vittima per lungo tempo di schematismi interpretativi e forzature, la fisionomia del personaggio Dione ha via via riacquistato coerenza ed unità, sempre meglio definendosi nel suo caratteristico intreccio di interessi diversi, politici, etici e letterari. Nato intorno alla metà del primo secolo in una delle famiglie più in vista di Prusa, da più generazioni legata a Roma, Dione fu anzitutto un colto e raffinato uomo di lettere; fu un politico ambizioso e sempre vicino al potere; fu talora opportunista, ma anche sinceramente convinto della propria missione di consigliere ed educatore; fu un sostenitore dell'ordine imposto da Roma, ma seppe anche muovergli critiche; fu portavoce dell'impero nelle città d'Oriente, ma non smarrì mai il senso della propria grecità. All'interno del variegato corpus degli scritti di Dione, i discorsi 14-15 costituiscono una coppia tematicamente omogenea dedicata alla libertà. Si tratta di due opuscoli estremamente interessanti, la cui apparenza a bella posta semplice e dimessa cela un calcolatissimo mosaico di allusioni, citazioni, recuperi filologici di fonti antiche; di richiami colti a tradizioni filosofiche e di avvertite concessioni alla topica dei generi letterari. La scoperta di nuovi testimoni del testo, in primis dell'unica fonte papiracea di Dione - nota in realtà dal 1930 ma ancora inutilizzata -, e la necessità di una revisione alla luce di nuovi criteri e delle nuove acquisizioni, rendono utile una riedizione di questi testi.
250,00

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