Fabrizio Serra Editore
Colloquium romanum. Atti del 12° Colloquio internazionale di micenologia (Roma, 20-25 febbraio 2006)
Libro: Libro rilegato
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: LVI-906
Il carme 15 (Natalicium IV)
Paolino da Nola (san)
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 344
Il volume, a cura di Lorenzo Sciajno, presenta l'edizione critica del carme 15 (Natalicium IV) di Paolino di Nola, con ampia introduzione, edizione integrale del testo, traduzione ed un ricco commento che inserisce l'opera all'interno della tradizione della letteratura latina, mettendo in evidenza il suo significato e la sua importanza, sia da un punto di vista letterario che filosofico. Discendente da un antica famiglia patrizia romana, Paolino nacque a Bordeaux nel 355. Convertitosi al cristianesimo all'età di trentacinque anni, fu vescovo di Nola nei primi decenni del V secolo. Oltre ad un ricco epistolario, fu autore di una serie di carmi, composti tutti durante la sua permanenza a Nola, che restano una delle più alte testimonianze della poesia cristiana dei primi secoli; fra questi, i quattordici Natalicia, cioè i carmi scritti in occasione della ricorrenza del dies natalis di S. Felice di Nola, ogni 14 gennaio, che rappresentano l'opera poetica più originale di Paolino, per i temi e per lo stile usati, l'opera che fa di lui, insieme con Prudenzio, il più grande poeta latino della cristianità.
Dialogo sugli autori
Corrado di Hirsau
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 196
Il Dialogo sugli autori, scritto come supporto alle lezioni di grammatica da un maestro del dodicesimo secolo, Corrado di Hirsau, è l'unico manuale medievale di letteratura latina giunto fino a noi e di cui si abbia notizia; viene presentato qui, a cura di Roberta Marchionni, per la prima volta tradotto in una lingua moderna e corredato da un ampio commento ed apparato critico. Si tratta di un testo unico nel suo genere, dato che ci introduce direttamente nella scuola del tempo, in quell'istituzione extrafamiliare tramite la quale una società si preoccupa di conservare e trasmettere ai suoi membri le conoscenze acquisite, tecniche e spirituali. Stupirà forse sapere che in un'epoca divenuta a torto proverbiale per la sua oscurità come il Medioevo, le scuole fiorirono, e con esse la discussione sul come e cosa insegnare, e che già il Medioevo conobbe diverse riforme scolastiche. Certo, le scuole medievali furono istituzioni pensate in gran parte per propagare l'ideale religioso cristiano, che era poi l'ideale di tutto un mondo. Ma anche nello sforzo costante di salvaguardare se stesso, il sistema che le produsse non giunse ad esprimere una censura totale nei confronti di quanto potesse metterne a rischio l'esistenza, in particolare nei confronti della letteratura latina antica.
Pomeriggi rinascimentali
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 148
Nel 2005 l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Meridionale, nel solco degli obiettivi scientifici propri della sua attività, progettò di realizzare una nuova iniziativa volta a conseguire un duplice risultato: da un lato incentivare lo scambio di esperienze investigative disposte su un piano di propulsiva interdisciplinarità inerente il rinascimento meridionale e, dall'altro, promuovere ulteriori sodalizi scientifici con strutture culturali impegnate, su versanti diversi e in virtù di differenti statuti istituzionali, ad assecondare e sollecitare una sempre più approfondita conoscenza della cultura meridionale nelle differenti espressioni e manifestazioni. Il volume che qui si presenta raccoglie gli studi realizzati per il secondo ciclo di questa iniziativa, effettuato, come il precedente, con il coinvolgimento di importanti strutture culturali ed universitarie campane, fra cui l'Accademia Pontaniana e l'Istituto Italiano di Studi Storici. I vari autori, affrontando da diverse angolature e con differenti metodologie aspetti importanti della realtà napoletana (e campana), offrono un importante contributo alla ricostruzione ed all'analisi della vita e della cultura meridionale nel Cinquecento.
I lenti giorni. Poesie 1984-2006
Bianca Dorato
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 80
Questo volume di poesie, curato da Anna De Simone e con la Presentazione di Giovanni Tesio, vuole ricordare, nel primo anniversario della scomparsa, la poetessa piemontese Bianca Dorato, una delle voci più forti della poesia 'femminile' e della letteratura dialettale contemporanee, anche se non ancora abbastanza conosciuta. Nata a Torino nel 1933, la Dorato dovette interrompere gli studi classici per motivi di salute; lavorò sempre come contabile in un'azienda piemontese, coltivando parallelamente la poesia. Ha pubblicato vari libri di poesia in piemontese, fino all'ultimo del 2006: "Tzanteleina. Canzone di luce, d'aria e di sorridere d'acqua", "Passaggio", "Sentieri di luce", "Neve e oro", "Sentiero di valico". Ha al suo attivo anche opere teatrali: "Due giorni a luglio" (1989), "Il cervo", "I nibbi" (1999); "La notte del vento" (2001). In tutta la sua opera poetica, di cui qui si presenta una scelta, la scrittrice ha saputo mantenere una fedeltà tematica e stilistica inusuale che le ha consentito ogni volta di approfondire e precisare le impercettibili intersezioni tra il proprio mondo interiore e il paesaggio: quelle sue amate montagne, ripercorse infinite volte in un movimento fisico e simbolico che ha affinato i sensi a captare - dentro ogni manifestazione della realtà - l'insondabile offrirsi della vita.
Scritture in festa. Studi sul teatro tra Seicento e Settecento
Roberta Carpani
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 168
Entro un'area storica omogenea, Milano e la Lombardia nella piena età spagnola, lungo un arco di tempo che dai primi decenni del XVII secolo arriva alle soglie del dominio austriaco, i saggi di Roberta Carpani raccolti in questo volume indagano un nesso cruciale nella storia del teatro occidentale fino all'età moderna, la relazione tra festa e teatro, e ne saggiano alcune differenti configurazioni in un'età feconda di incroci e interferenze che producono dinamiche di lunga durata. Variano i contesti ricostruiti: nel secolo in cui si stabilizzano le strutture del professionismo degli attori e del mercato che proseguiranno a connotare il teatro moderno, sono molteplici gli ambienti della scena dei dilettanti.
Raccolte italiane di monete puniche
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 136
Le cinque collezioni edite in questo volume presentano caratteristiche tra loro diverse per formazione, provenienza e tipologia di materiale numismatico conservato. Tale diversità fa di questa opera una preziosa raccolta di dati che arricchisce il patrimonio già edito e permette di fare il punto su alcune importanti problematiche relative alla numismatica punica. Delle ventitré monete puniche conservate nel Museo Archeologico di Chieti, venti provengono da un ripostiglio ritrovato nel territorio di Teramo, tre, rinvenute nella zona durante scavi ottocenteschi, dall'Antiquarium di Corfinio: il dato rilevante del materiale abruzzese è, come ben evidenziato da B. Cerasetti, la provenienza locale delle monete. Le collezioni private di Salvatore Camedda di Cabras e di Giuseppe Lulliri di Pula sono formate da monete di provenienza sarda e, come tali, vanno ad arricchire il già cospicuo panorama numismatico dell'isola. Più articolata risulta infine la collezione romana di Mauro Viola, arricchita da esemplari a volte rari, sempre di buona conservazione, ma soprattutto significativi dal punto di vista iconografico e storico. Da qui, ad esempio, l'attenzione alle monete riconiate e con errori di conio, tredici pezzi, a fronte di dodici monete complessivamente presenti nelle altre quattro collezioni, e che vanno ad aggiungersi agli otto esemplari della Collezione Viola già pubblicati.
Inno alle Muse (Esiodo, Teogonia, 1-115)
Esiodo
Libro: Libro rilegato
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 152
Corredato da un dettagliato e puntuale commento, Pietro Pucci presenta qui il testo e la traduzione del proemio della Teogonia di Esiodo. Benché esso faccia parte del poema e lo introduca, il suo tema maggiore acquista infatti una certa indipendenza dai motivi teogonici, in quanto elabora una complessa lode delle Muse e della poesia in uno stile tipicamente innico, e questa indipendenza ne giustifica uno studio particolare. L'Inno spicca per eccezionale vigore creativo ed è il prodotto di una grande audacia intellettuale. Di questa poetica nuova, complessa e sofisticata, Pietro Pucci analizza i vari aspetti, muovendosi dalla struttura stilistica del proemio, anch'essa ricca di innovazioni pur sulla base del linguaggio epico di Omero, alla nuova posizione, più importante e 'visibile', del poeta all'interno del racconto, analizzando in dettaglio la figura delle Muse, il loro essere essenzialmente 'greche' (senza cioè reali confronti nelle culture limitrofe coeve), affrontando le problematiche legate alla presenza di proemi fissi all'inizio dei due poemi esiodei (Teogonia, Le opere e i giorni), inni che appaiono quindi intrinsecamente legati, per natura e per tradizione, ai contenuti didascalici e parenetici dei poemi stessi.
Inno alle Muse (Esiodo, Teogonia, 1-115)
Esiodo
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 152
Corredato da un dettagliato e puntuale commento, Pietro Pucci presenta qui il testo e la traduzione del proemio della Teogonia di Esiodo. Benché esso faccia parte del poema e lo introduca, il suo tema maggiore acquista infatti una certa indipendenza dai motivi teogonici, in quanto elabora una complessa lode delle Muse e della poesia in uno stile tipicamente innico, e questa indipendenza ne giustifica uno studio particolare. L'Inno spicca per eccezionale vigore creativo ed è il prodotto di una grande audacia intellettuale. Di questa poetica nuova, complessa e sofisticata, Pietro Pucci analizza i vari aspetti, muovendosi dalla struttura stilistica del proemio, anch'essa ricca di innovazioni pur sulla base del linguaggio epico di Omero, alla nuova posizione, più importante e 'visibile', del poeta all'interno del racconto, analizzando in dettaglio la figura delle Muse, il loro essere essenzialmente 'greche' (senza cioè reali confronti nelle culture limitrofe coeve), affrontando le problematiche legate alla presenza di proemi fissi all'inizio dei due poemi esiodei (Teogonia, Le opere e i giorni), inni che appaiono quindi intrinsecamente legati, per natura e per tradizione, ai contenuti didascalici e parenetici dei poemi stessi.
L'abitato della prima fase di Capua. Prime testimonianze
Nunzio Allegro, Emanuela Santaniello
Libro: Copertina rigida
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 132
Gli scoli metrici a Pindaro
Paolo Santé
Libro: Libro rilegato
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 80
La nazione nella tradizione Millat nelle riviste degli «Ulamà» di Tashkent (1917-18)
Paolo Sartori
Libro: Libro rilegato
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 112
C'è un generale consenso tra gli storici d'oggi circa l'idea che, all'inizio del Novecento, il Turkestan russo testimoniò lo sviluppo di un ambiente intellettuale musulmano riformista, detto 'jadid'. Oltre ai ben noti progetti di ammodernamento dei curricula di maktab e madrasa di Ismail Bey Gasprinskij, pare che tale milieu avesse mutuato nozioni caratteristiche della moderna cultura occidentale quali 'progresso' e 'nazione'. Benché sia ancora in parte oscuro come queste siano state recepite, rielaborate e diffuse, pochi significativi approfondimenti sono stati dedicati alla produzione intellettuale musulmana centrasiatica a cavallo della dissoluzione dell'impero russo e della costruzione dell'Unione Sovietica. Da questa ultima considerazione discende l'obiettivo di questo studio: esaminare la coscienza identitaria dei musulmani del Turkestan dopo la conquista russa all'interno della produzione pubblicistica in lingue autoctone. Quotidiani e periodici costituiscono infatti una fonte privilegiata per studiare l'elaborazione delle rappresentazioni identitarie collettive dei diversi ambienti intellettuali musulmani locali, visto che tale letteratura occupò un ruolo dominante nel panorama editoriale dei musulmani dell'impero russo. Per esplorare in modo sistematico la concezione identitaria dei musulmani all'interno del contesto della letteratura pubblicistica si è deciso di circoscrivere questo studio ad un campione di tre riviste, pubblicate a Tashkent fra il 1917 e il 1918.

