Forma Edizioni
Alberto Biasi
Libro
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 176
Alberto Biasi è un protagonista assoluto della storia dell’arte italiana del dopoguerra. La sua figura è una delle più coerenti e autorevoli a livello internazionale nel campo di quella che in Italia è stata definita Arte Programmata, o anche Arte Cinetica, e altrove Optical Art. In occasione della mostra monografica realizzata dalla galleria Tornabuoni Art di Parigi in collaborazione con l’artista medesimo e curata da Serge Lemoine (Professore emerito alla Sorbonne e già Direttore del Museo d’Orsay di Parigi), Forma Edizioni presenta il catalogo dell’esposizione. Il volume offre una lettura dettagliata del profilo di Alberto Biasi, compiutamente illustrato attraverso il testo critico di Lemoine, nel quale l’autore ripercorre la vita del Maestro, i suoi luoghi, le tappe fondamentali del suo lavoro e conseguentemente la sua evoluzione artistica. Immagini storiche d’archivio fanno da prezioso complemento al saggio, introducendo la raccolta completa delle opere in mostra alla quale si aggiungono alcuni “lavori iconici” importanti presenze nella carriera di Biasi. L’ampia sezione dedicata agli apparati (biografia, bibliografia ed esposizioni personali e collettive) arricchisce il volume, fornendo approfondimenti utili alla comprensione dell’artista e della sua espressione artistica.
La collezione napoletana di Carla e Francesco Valerio
Libro
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
Neapolitan painting. The Carla and Francesco Valerio collection
Libro
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
LAC. Lugano Arte e Cultura. The new cultural centre of the city of Lugano
Ivano Gianola
Libro: Libro rilegato
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 192
Il LAC – Centro Arte Cultura – aspira a diventare il più importante centro di sviluppo culturale di Lugano e della Svizzera italiana. Forma Edizioni dedica a questo progetto un importante volume, realizzato con la collaborazione dell’architetto ticinese Ivano Gianola, risultato vincitore del concorso internazionale che ha visto la partecipazione di alcuni tra i maggiori studi di tutto il mondo. Il programma funzionale di questo grandioso edificio, comprende un spazio polivalente per un nuovo teatro e sala da concerti che può ospitare 1000 persone, un museo, spazi destinati alla ristorazione, uffici ed abitazioni. L’immagine urbana, di fortissimo impatto, con la quale il progettista si è dovuto confrontare, comprende da un lato edifici storici, di vitale importanza per la città di Lugano e, dall’altro, uno spazio “vuoto”, con il parco abbandonato e una strada di pesante scorrimento viario. Il progetto di Gianola lavora sul tema della convivenza tra il “vecchio” e il “nuovo”. Una grande hall vetrata diviene il baricentro di tutto il complesso: la trasparenza dell’involucro di questo corpo a tutta altezza determina un costante rapporto visivo con il lago, con la collina e il con parco retrostanti, mantenedo e sottolineando il carattere decisamente urbano dell’intervento. Il volume raccontata la storia completa e dettagliata di questa opera attraverso testi critici e descrittivi, disegni, schizzi e numerosissimi scatti che comprendono un’accurata documentazione dell’importante cantiere.
Scheggi. 1966 la Biennale di Venezia-Art Basel 2015. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 124
Il volume, dedicato al lavoro di Paolo Scheggi, è presentato in occasione dell’esposizione di quattro opere dell’artista per Art Basel – Basel 2015. Sono riunite infatti per la prima volta dalla Biennale di Venezia del 1966 quattro Intersuperfici. Il progetto editoriale, coordinato dalla galleria Tornabuoni Art è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Paolo Scheggi. Luca Massimo Barbero, curatore senior presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e responsabile dell’Associazione, descrive e analizza attraverso un importante saggio critico il percorso artistico e umano di Paolo Scheggi, documentando con straordinarie immagini il suo rapporto con i colleghi artisti del tempo e la considerazione di cui godeva presso eminenti critici quali Gillo Dorfles, Germano Celant, Nello Ponente e Umbro Apollonio. Il volume è inoltre arricchito da numerosi testi che immortalano i fermenti artistici dell’epoca e da immagini di Julio Le Parc, Lucio Fontana, Agostino Bonalumi e altri protagonisti della Biennale del 1966.
Human. Antony Gormeley
Libro: Libro rilegato
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 184
Human_Antony Gormley è il catalogo della mostra curata da Arabella Natalini e Sergio Risaliti e realizzata da uno dei più apprezzati artisti contemporanei. Il Forte di Belvedere a Firenze ospita, ancora una volta, nella sua straordinaria cornice architettonica, un’esposizione notevole e imperdibile. Oltre cento sculture in ferro, sono collocate all’interno della Fortezza medicea, e per alcuni mesi saranno parte integrante della struttura. “Piuttosto che scegliere opere in grado di adattarsi per dimensioni al sito, ho deciso di mettere in mostra opere a misura d’uomo, opere che consentano alla massa e alla forma di questa straordinaria costruzione di esprimersi. […] L’idea alla base della mostra è quella di aprire il Forte a sollecitazioni scultoree […]. La ricerca dei luoghi migliori in cui dar vita a confronti e allusioni, mira a creare dei veri e propri “ostacoli”, che obblighino i visitatori a fermarsi. Desidero che il visitatore rifletta sul modo in cui si pone nei confronti degli spazi che lo circondano”. Il volume documenta e illustra questa mostra, attraverso numerosissime immagini e alcuni importanti contributi critici a cura di Andrew Benjamin, Marco Casamonti, Mario Codognato e Sergio Risaliti. Una lunga conversazione fra Antony Gormley e Arabella Natalini, aiuta a delineare il profilo dell’artista, le sue intenzioni, il suo modo di vedere e sentire i luoghi nei quali sono collocate le sue figure antropomorfe.
Gioacchino Pontrelli. Ediz. italiana e inglese
Claudio Libero Pisano, Raffaele Gavarro
Libro: Libro in brossura
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 80
Il dado è tratto. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 240
Scheggi. Ediz. francese e inglese
Luca Massimo Barbero
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 268
Scheggi. Ediz. italiana e inglese
Luca Massimo Barbero
Libro: Libro rilegato
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 368
Scheggi. Ediz. francese e inglese
Luca Massimo Barbero
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 368
Do ut do. Design. Ediz. italiana e inglese
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Libro: Copertina rigida
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 218
Do ut do. Designè il catalogo, pubblicato da Forma edizioni, legato al progetto a sostegno della Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus, organizzazione non-profit che dal 2002 opera nel campo dell'assistenza, formazione, ricerca e divulgazione della cultura delle Cure Palliative. I protagonisti di do ut do sono designer, architetti, artisti e aziende produttrici che si cimentano nella creazione di oggetti con valore d'uso, le adesioni raccolte annoverano fra gli altri: Emilio Ambasz, Archea, Claudio Bellini, Mario Botta, Michel Boucquillon, Sandro Chia, Michele De Lucchi, Odile Decq, Doriana e Massimiliano Fuksas, Stefano Giovannoni, Massimo Iosa Ghini, Daniel Libeskind, Antonio Marras, Richard Meier, Alessandro Mendini, Jean Nouvel, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Andrea Salvetti, William Sawaya, Luca Scacchetti, Claudio Silvestrin, Ettore Sottsass, Philippe Starck, Axel Vervoordt, Alessi, Bisazza, Casale Bauer, Co.Modo, Danese / Artemide, Genesia, GoriLab, GVM, Kollmar 1921, Italcementi, Leucos, Margraf, Martinelli Luce, Mascagni, Memphis, Riva 1920, Sawaya & Moroni, Tendentse. Il volume raccoglie dunque tutti gli oggetti creati dai designer e prodotti dalle aziende, illustrandoli attraverso immagini e testi descrittivi e offrendo un breve profilo biografico del progettista. I designer hanno espresso la loro adesione donando la loro opera che, "estratta a sorte", verrà assegnata a chi avrà sostenuto le attività della Fondazione.

