Franco Cosimo Panini
Pimpa: cosa conta?
Altan
Libro: Cartonato
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 1997
pagine: 16
Un libro didattico per spiegare ai bambini "piccoli" le cose "grandi. I libri sono in robusto cartone, hanno gli angoli arrotondati e si esprimono essenzialmente attraverso un linguaggio visivo, accompagnato da poche e semplici parole scritte. Età di lettura: da 3 anni.
Pimpa con chi gioca?
Altan
Libro
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 1997
pagine: 16
Un libro didattico per spiegare ai bambini "piccoli" le cose "grandi. I libri sono in robusto cartone, hanno gli angoli arrotondati e si esprimono essenzialmente attraverso un linguaggio visivo, accompagnato da poche e semplici parole scritte.
Armi d'attacco da difesa e da fuoco. Le collezioni d'armi del Museo civico d'arte medioevale e moderna di Modena
Lionello G. Boccia
Libro
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 1997
pagine: 207
Il volume si articola in due parti. La prima è dedicata all'illustrazione della storia e della formazione della raccolta modenese, in gran parte derivante dalla collezione Coccapani, donata al Comune di Modena nel 1898, che comprende pezzi databili tra il secolo XII e il XVIII. Nella seconda parte del volume le armi sono analizzate ciascuna singolarmente secondo una suddivisione per tipologie: armi difensive, armi bianche lunghe e corte, armi "da botta", "in asta", "da getto", armi da fuoco lunghe e corte, ecc. per un totale di 350 schede.
Diario (1541-1612)
Lucia Pioppi
Libro
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 1997
pagine: 146-XVI
Collezionisti si nasce. La galleria di Matteo Campori a Modena
Daniele Benati, Enrica Pagella, Lucia Peruzzi
Libro
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 1997
pagine: 128
Il volume è il catalogo dell'esposizione di Rocca di Vignola (dicembre 1996 giugno 1997) e ricostruisce la quadreria di uno dei più interessanti collezionisti vissuto a Modena tra i due secoli. Non sono solo raccolte le opere (oggi proprietà del Museo Civico modenese) ma è ampiamente illustrata la figura di Campori e il suo stesso museo è riprodotto in un "percorso per immagini" che ha il sapore di una vera e propria visita ricostruita a partire da una serie fotografica d'epoca.

