Giuntina
Una terra e due popoli. Sulla questione ebraico-araba
Martin Buber
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2008
pagine: 372
L'opera contiene scritti, lettere e interventi a carattere prevalentemente ma non esclusivamente politico di Martin Buber, che vanno dal 1918 agli anni Sessanta. Si tratta di lettere ad amici e persone attive nel mondo sionista tedesco, di relazioni e interventi svolti dal filosofo in occasione di congressi del movimento sionista, di scritti contenenti riflessioni di carattere politico ma spesso interessanti analisi sui problemi dei rapporti tra nazioni, popoli e culture diverse. Dalla ricchezza delle argomentazioni è possibile trarre un quadro articolato del mondo culturale sionista ed ebraico in rapporto anche all'evoluzione della situazione politica in Palestina durante il ventesimo secolo. Il testo originale tedesco, tradotto finora soltanto in inglese nell'edizione curata da Paul Mendes-Flohr, viene tradotto per la prima volta in italiano.
Conseguenze tardive
Grete Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2008
pagine: 123
Se gran parte della letteratura tedesca ed europea del secondo dopoguerra è in qualche modo segnata dalla cesura culturale simboleggiata da Auschwitz - nei temi del disagio della civiltà, della mancanza di parola, del vuoto esistenziale o del sentimento del nulla che la caratterizzano - l'opera di Grete Weil, invece, affronta e tratta direttamente il "morbo Auschwitz", ben lungi da definirsi solamente "influenzata" da esso. L'autrice fa della deportazione e dello sterminio degli ebrei, della condizione di vittima e delle conseguenze di quel morbo il tema unico della sua opera. Nel 1992 esce "Conseguenze tardive", una raccolta di cinque racconti e un testo di riflessione finale di particolare interesse poiché conclude l'opera narrativa di Grete Weil di cui rappresenta il testamento letterario. Allo stesso tempo esso costituisce il punto di arrivo della riflessione di tutta una vita sulle "conseguenze tardive" del trauma di Auschwitz, che riguardano non solo le vittime sopravvissute, protagoniste dei racconti, ma si estendono anche ad aspetti più generali della società europea contemporanea che fu teatro dei crimini nazisti.
La cabbalà in Italia (1280-1510)
Moshe Idel
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2007
pagine: 461
Il nucleo del volume è costituito da una serie di conferenze sull'evoluzione della cabala in Italia dalle sue origini all'età del Rinascimento, presentate in inglese all'Università di Milano nel 1994. In vista della loro traduzione le lezioni originali sono state rivedute e aggiornate sulla base della copiosa bibliografia degli ultimi anni relativa alla mistica e al pensiero filosofico degli ebrei italiani. I capitoli e le appendici che arricchiscono il saggio trattano di singole personalità, di correnti mistiche, di scuole di pensiero sviluppatesi in Italia, a confronto con le contemporanee tendenze del pensiero filosofico ebraico e cristiano nella nostra penisola, ma anche con le tradizioni mistiche e speculative ebraiche dell'Europa occidentale, dell'impero bizantino e del Vicino Oriente, influenti sulla formazione della cabala italiana. Corredano l'opera numerosi indici tematici che permettono di rintracciare la varietà di fonti primarie utilizzate dai cabalisti italiani e di ricondursi alla bibliografia accademica contemporanea.
Morte o battesimo. Una storia dei marrani
Fritz Heymann
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 2007
pagine: 160
Questo saggio, rispetto alle opere che trattano dei marrani, gli ebrei costretti al battesimo dall'Inquisizione spagnola, contiene importanti elementi di novità, tali da far vedere la storia dei marrani sotto una luce del tutto diversa. Il lungo lavoro di ricerca compiuto da Heymann negli archivi lo portò a constatare l'importanza che nella storia marrana aveva avuto più che l'elemento religioso - come sempre si pensava - quello socioeconomico e ad attribuire all'Inquisizione spagnola peculiarità che la differenziano dagli altri tribunali ecclesiastici. Con accuratezza da storico, ma anche con calore e con commossa partecipazione, l'autore ricostruisce le vicende che portarono questi forzati del battesimo a cercare terre più libere dove, spesso, poterono ritornare alla fede dei loro padri.
Israele. Storia dello Stato. Dal sogno alla realtà (1881-2007)
Claudio Vercelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2007
pagine: 481
Israele è nel cuore e nelle menti dei contemporanei, suscitando passioni e identificazioni, simpatie ma anche rifiuti e dinieghi. Della sua storia, in Italia, si sa ben poco. Ancor meno sono conosciute le ragioni, gli eventi, i fatti che hanno portato alla nascita dello Stato degli ebrei durante un secolo, il Novecento, che ha visto mutare equilibri profondi. Il libro intende indagare sui fatti, sui personaggi, sulle storie che hanno generato lo Stato d'Israele, fino ad arrivare ai giorni nostri. Non un mero resoconto ma una narrazione viva, dal di dentro, delle premesse culturali, politiche e sociali che dalla seconda metà del XIX secolo originano il pensiero sionista e, in rapida successione, l'immigrazione in quelle terre nelle quali, nel 1948, sarebbe nato il nuovo Stato. Di cui viene poi raccontata, nell'intreccio tra cronaca e memoria, l'evoluzione storica, i mutamenti sociali ed economici, le trasformazioni culturali. Insomma, da Herzl a Olmert, passando per i tantissimi che hanno lottato per vedere affermato il loro diritto ad esistere come individui ma anche come parte di una comunità nazionale.
Sonetti giudaico-romaneschi, sonetti romaneschi, prove e versioni
Crescenzo Del Monte
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Giuntina
anno edizione: 2007
pagine: LXVI-716
Crescenzo Del Monte, ebreo romano, era nato nel ghetto due anni prima che la breccia di Porta Pia ponesse fine alle disposizioni che rinchiudevano gli ebrei nel "serraglio". Sarebbe morto, a Roma, nel 1935, tre anni prima che le leggi razziali ponessero le premesse per chiudere quegli stessi ebrei in ben più tragici serragli. Scrisse nel dialetto degli ebrei romani, il giudaico-romanesco, un misto di ebraico e antico volgare romanesco, oggetto di studio per gli storici della lingua. Non solo scrisse in questa antica parlata, ma ne fu anche il primo studioso e tradusse in giudaico-romanesco testi medievali, cinquecenteschi e perfino Dante e Boccaccio. In questo testo vengono pubblicati interamente i sonetti e le prose di Crescenzo Del Monte, completi delle note e del glossario che egli stesso aveva predisposto. Al volume è allegato un CD, nel quale attori da tempo specializzati in testi giudaico-romaneschi restituiscono il sapore dell'antica parlata del ghetto di Roma.
I lager nazisti. Guida storico-didattica
Alessandra Chiappano
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 2007
pagine: 270
Centinaia di giovani, insegnanti, familiari di ex deportati, operatori culturali, persone sensibili alle tematiche della memoria e alla sua trasmissione visitano ogni anno i campi dove sono stati rinchiusi e hanno perso la vita milioni di cittadini europei, tra cui migliaia di italiani. Spesso queste visite avvengono senza una informazione adeguata sul piano storico. Questo libro si propone di ricostruire la storia, le condizioni di vita, i sacrifici e le sofferenze di coloro che la barbarie nazista aveva deportato da ogni paese d'Europa. Dopo una introduzione generale in cui si ripercorre la storia del sistema concentrazionario voluto dal nazismo, viene esaminata la vicenda di ciascuno dei principali campi, senza dimenticare alcuni sottocampi divenuti tristemente famosi. Una particolare attenzione è stata dedicata ai due maggiori campi situati in Italia: Fossoli, presso Carpi, e la Risiera di San Sabba a Trieste.
La società delle mandorle. Come Assisi salvò i suoi ebrei
Paolo Mirti
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2007
pagine: 127
Furono molti, a partire dall'autunno 1943, gli ebrei che cercarono rifugio ad Assisi, cercando di confondersi con le centinaia di sfollati che arrivarono nella città di San Francesco. Nacque così in città una vera e propria organizzazione clandestina di soccorso agli ebrei, coordinata dal vescovo monsignor Giuseppe Placido Nicolini e dal giovane sacerdote don Aldo Brunacci, nella quale erano attivi anche padre Rufino Niccacci, guardiano di S. Damiano, il santuarista del Sacro Convento Michele Todde e il tipografo assisano Luigi Brizi insieme a suo figlio Trento. I nascondigli preferiti, in quanto più sicuri, furono i monasteri femminili di clausura: quelli delle Clarisse, delle Suore Cappuccine Tedesche, delle Stimmatine, delle Benedettine di S. Apollinare, delle Collettive. Il libro racconta, sulla base di testimonianze e documenti, le storie di ordinario eroismo che hanno visto protagonista una città intera, cercando di unire al rigore della ricostruzione storica la piacevolezza del romanzo.
Judaica minor sicula. Indagini sugli ebrei di Sicilia nel Medioevo e quattro studi in collaborazione con Maria Gerardi
Angela Scandaliato
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2006
pagine: 538
Il volume raccoglie le ricerche storiche sui documenti degli archivi siciliani, specialmente di Sciacca e Caltabellotta, condotte da Angela Scandaliato dal 1992 al 2006 - alcune svolte in collaborazione con Maria Gerardi - nel corso di quasi tre lustri molto proficui per i progressi della ricerca storica sull'ebraismo siciliano e per la nuova luce che queste indagini hanno gettato sulle conoscenze della vita e della cultura ebraica degli ebrei di Sicilia durante il Quattrocento.
Un rabbino tunisino nei ghetti del Regno di Sardegna 1818-1830. Gli ebrei non lo gradiscono ma la corte lo protegge
Giorgina Arian Levi, Davide Viterbo
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2006
pagine: 89
Dopo la caduta di Napoleone le risorte monarchie imposero agli ebrei molte delle passate restrizioni. Nel 1818 Abraham Belaiss Naskar, un erudito rabbino, costretto a fuggire da Tunisi, sua città natale, probabilmente per atti di disonestà, arrivò nel Regno di Sardegna dopo peregrinazioni presso varie corti europee. Fu un personaggio stravagante, che con odi encomiastiche e comportamenti da cortigiano seppe conquistarsi il favore dei sovrani, ma suscitò la diffidenza degli ebrei piemontesi. Parlava solo ebraico o arabo, ma Vittorio Emanuele I nel 1820 lo impose come rabbino a Nizza Marittima, con il sottinteso incarico di sorvegliare gli ebrei di quella città, sospettati di simpatie per le idee della Rivoluzione. Dopo anni di contrasti, nel 1826 fu costretto ad abbandonare Nizza. Rimasto in Piemonte fino al 1830, dopo soggiorni in Olanda e Francia si stabilì a Londra, dove morì ottantenne nel 1853.
Filosofia della Shoah. Pensare Auschwitz: per un'analitica dell'annientamento nazista
Fabio Minazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2006
pagine: 362
Questo volume offre un contributo per pensare la Shoah alla luce della riflessione filosofica razionalista. Inoltre questo libro sviluppa un'analitica dell'annientamento nazista utilizzando le categorie critiche del trascendentalismo kantiano per mostrare come una disamina razionale articolata del problema del male aiuti a scandagliare il significato più profondo - a livello politico, storico e, appunto, filosofico - dello sterminio posto in atto dalle forze del totalitarismo nazista. L'assoluta tensione critica che si instaura tra il razionalismo trascendentalista di Kant e il razzismo nazista consente di reimpostare anche il problema del rapporto tra le responsabilità storiche del fascismo nella sua collusione con la dittatura hitleriana.
Cerca nel cuore
Antonio Tirri
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2006
pagine: 98
Nelle parole dell'autore, questo testo è una preghiera, un inno, un'esortazione, una denuncia, un presagio, un sogno. È, di fatto, un libro colmo di spiritualità, dove il senso religioso della vita è domanda prima che certezza, emozione prima che ragione, amore prima che angoscia. Come il sole illumina ogni parte della terra, così lo spirito di Dio raggiunge ogni cosa: saper cogliere questo soffio, quest'anima delle cose permette all'esperienza religiosa di farsi poesia, di andare nel mondo, tra ebrei e non ebrei, ovunque ci sia un cuore in ascolto, portando il messaggio di pace e speranza di un popolo che, a dispetto della crudeltà della Storia, "attende e sogna miracoli".

