Guanda
Figli della nuova India
Pankaj Mishra
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 352
L'Indian Institute of Technology è un sogno per tutti i giovani che desiderano sfondare nella finanza. Soprattutto per chi, come Arun, ha conosciuto un'infanzia di privazioni. Per questo, quando viene ammesso nella prestigiosa università di Delhi, Arun sa di avere tra le mani il lasciapassare per un futuro diverso. Ma le cose per lui non vanno come aveva sognato, e mentre gli amici, terminati gli studi, conducono una vita in stile Gatsby, tra lusso, feste e libertà sessuale, Arun si ritira con la vecchia madre in un villaggio sull'Himalaya dove si dedica al lavoro di traduzione. Il suo idillio solitario si interrompe con l'arrivo di Alia, una giovane donna che sta raccogliendo materiale per scrivere un libro sui suoi vecchi compagni dell'IIT. Affascinato, Arun si lascia trascinare in quel mondo da cui era fuggito e si troverà costretto a scegliere: non solo da che parte stare, ma che persona vuole essere.
Nel dopo
Marco Corsi
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 128
Toscano, quarantenne e indicato come una delle voci più interessanti della giovane poesia italiana, Marco Corsi mostra d'essere entrato nella piena maturità di autore. Illustrando il suo lavoro, aveva affermato in una intervista: «Mi interessa una prospettiva che permette il dialogo tra passato e futuro». In piena sintonia con le intenzioni, queste pagine rappresentano il punto di attrito fra un passato remoto e un avvenire in cui chi scrive non ci sarà più. L'attualità, allora, sembra visionariamente proiettata in una sorta di «dopo». E come il tempo si risquaderna e si dilata, lo stesso avviene per uno spazio fatto di luoghi, dove le città visitate diventano un ambiente unico: strano, onnicomprensivo, instabile. Con la sua scrittura Marco Corsi mostra la propria autonomia dai modelli novecenteschi e, facendo leva su un lessico dallo spettro amplissimo e sugli innumerevoli rinvii alla sua memoria di lettore appassionato, costruisce una narrazione globale, dilagante, trascinante. Dove l'autore ha il coraggio poetico di riversare la propria vita presente, forse anche un'esistenza pregressa e ormai fossile, forse il suo e il nostro futuro.
Il cremulatore. Storia banale e perciò straordinaria di Pëtr Nesterenko
Saša Filipenko
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 256
Pëtr Nesterenko ha una certa familiarità con la morte. Come direttore del primo crematorio di Mosca durante l'era di Stalin, ha letteralmente «ridotto in cenere» dissidenti, presunte spie, ex eroi rivoluzionari vittime del terrore rosso e delle grandi purghe staliniane. Cremulatore: questa la sua professione – se avesse un nome – che poi coincide con il macchinario che si utilizza per polverizzare ciò che resta di un individuo dopo la cremazione. Tante volte Nesterenko è scampato alla morte per un soffio, fino a convincersi di esserne immune. Finché, nel 1941, il secondo giorno dell'invasione nazista in URSS, arriva il momento del suo arresto. Dovrà rispondere adesso dell'accusa di spionaggio, e delle giravolte della sua vita tumultuosa. Ufficiale dell'Armata bianca e poi di quella rossa, fuggito dai bolscevichi in Ucraina, sopravvissuto allo schianto del suo aereo, rifugiatosi a Istanbul e poi a Parigi… Riuscirà a cavarsela anche questa volta? Tra il commissario inquirente e Nesterenko inizia una caccia del gatto al topo in cui ben presto si confondono le acque tra carnefice e vittima, giustizia e menzogna, bene e male. Saša Filipenko intreccia con virtuosismo verità storiche e fiction, e a partire dai documenti di Memorial su un personaggio affascinante e controverso – il «Caronte di Mosca» – racconta la tragica storia sovietica con un'ironia agghiacciante, offrendoci una potente chiave di lettura per la Russia di oggi.
Diario di un autodidatta
Alfonso Guida
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 112
Il ritratto che Alfonso Guida offre al lettore è quello di chi ha condotto una strana, continua e forse pericolosa dissipazione esistenziale. E che trova i propri antecedenti letterari o spirituali, al di là della costellazione dei maledetti «storici» a cui si sente inevitabilmente collegato, in autori a lui e a noi più vicini quali Rosselli e Salvia. Alfonso Guida è un inattuale, e qui sta il tratto interessante e anomalo della sua figura. Che sembra non indicare un apprendistato stilistico e lessicale chiaro e conclamato, e dunque procede per istinto, e passa dallo stilema alto e storicamente testato al vocabolo corrivo, talvolta osceno, a frammenti di narrazione prosastica o brevissime frasi nominali. Oppure, con una mossa altamente sintonizzata con il suo orecchio sensibile e anarcoide, pratica un uso ossessivo di assonanze, rime, allitterazioni sfiorando il momento pre-grammaticale della lingua. L'esito è una sorta di autobiografia in versi drammatica e sorprendente. Come può esserlo la rappresentazione di sé d'un autore che si racconta senza freni, che si sente lontano dalla modernità come solo un appartato per vocazione e collocazione geografica può essere. Perché è un uomo del sud profondo, Guida. Di un sud anch'esso paradossalmente inattuale, ancestrale e sospeso in un tempo che forse ormai non c'è più. Ma che nelle pagine ritorna, trasfigurato in una visione destinata a restare.
Il mondo dopo Gaza
Pankaj Mishra
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 320
«Com'è possibile che Israele, un paese costruito per ospitare un popolo perseguitato e senza patria, sia giunto a esercitare un potere di vita e di morte così terribile su un'altra popolazione di rifugiati?» Lo scrittore indiano Pankaj Mishra analizza la nascita e lo sviluppo dello Stato di Israele, e il ruolo che la memoria della Shoah ha avuto nell'immaginario dal dopoguerra in poi. Dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 e il conflitto in Medio Oriente che ne è derivato, Mishra riconsidera le due letture concorrenti del secolo scorso: se da un lato si è celebrato il trionfo dell'Occidente sui totalitarismi, lo stesso rilievo non è stato attribuito alle lotte per l'indipendenza dei paesi del Sud del mondo. Mentre le vecchie pietre di paragone si sgretolano, è di fondamentale importanza rispondere alle domande nate dalla crisi attuale: perché alcune vite sembrano contare più di altre? La narrazione di sofferenza scaturita dalla Shoah impedisce di riconoscere gli stigmi del colonialismo nella vicenda del popolo palestinese? Molto è accaduto nel mondo negli ultimi anni: guerre, catastrofi naturali, crisi finanziarie, terremoti politici. Eppure niente sembra paragonabile a Gaza: niente suscita in noi uno sgomento e un senso di impotenza così insopportabili. Ecco perché esisterà un prima e un dopo Gaza, e la reazione a questa tragedia sarà per una generazione che non ha visto né vissuto gli sconvolgimenti del Novecento la base per costruire una nuova coscienza politica.
È notte sul confine
Pietro Spirito
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 256
Trieste è la città dei destini, un catino dove si mischiano vita e sangue di genti diverse fra loro, una lavagna grigia sulla quale tracciare le invisibili linee d'intersezione di ogni fatalità. In questa città che sente lungo il confine con la Jugoslavia tutto il peso della Guerra Fredda, il giornalista Ettore Salassi, svagato, disordinato e con un formidabile istinto per i guai, accetta di collaborare con i servizi segreti. Arruolato nel Sid, raccoglie informazioni su gruppi e persone vicini all'estremismo sia di destra che di sinistra. Ma anche lui ha qualcosa da nascondere: un passato oscuro, durante la guerra, il singolare vizietto di rubare libri e un debole per le donne che gli complicano la vita. In redazione fa coppia con l'amico e collega Max Pastini, che in quanto a debolezze non è da meno. Mentre i due si barcamenano fra articoli di routine e piccole inchieste quotidiane, Salassi si trova coinvolto in un caso che avrebbe voluto evitare: alla vigilia del tentato golpe Borghese, nel dicembre del 1970, un giovane militare di stanza in una caserma sul Carso viene trovato morto. Fantasmi del passato e del presente lo minacciano, e l'amore per una bella slovena dalla vita misteriosa lo porterà in un pericoloso labirinto dove sarà costretto prima di tutto a fare i conti con se stesso.
Underground. Ovvero un eroe del nostro tempo
Vladimir Makanin
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 640
Capolavoro che viene continuamente riproposto e studiato, "Underground. Ovvero un eroe del nostro tempo" è senza dubbio uno dei momenti irripetibili dell'arte romanzesca russa del XX secolo. Appartiene a quel novero di opere scritte a ridosso dei grandi cambiamenti della storia e che con quei cambiamenti fanno i conti. Negli anni cruciali tra il 1989 e il 1993, Petrovič – vagabondo, filosofo, amante della vodka e scrittore senza libri pubblicati – si considera un figlio del sottosuolo, ossia l'ultimo interprete di tutta quella tradizione letteraria di poeti dispersi che popolavano la Mosca comunista senza un mestiere, senza un vero credo politico, e che per questo vivevano da marginali. Con la sua macchina da scrivere, Petrovič si aggira come un fantasma per la capitale dove, sulle macerie del sogno sovietico, si cominciano a porre le fondamenta di una nuova era. Vladimir Makanin ci ha lasciato una lettura indispensabile per sentire il polso di quell'anima russa che negli scantinati, nelle portinerie, nelle camere affollate degli alloggi comuni teneva in vita una resistenza ironica e poetica contro il potere, l'idolatria del denaro e del successo. Per provare a capire cosa resta di quell'anima oggi.
I film degli altri
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 176
"Rocco e i suoi fratelli", "La dolce vita", "La lunga notte del '43", "Il generale Della Rovere", "Il deserto rosso"... In questo libro sono raccolte le recensioni che Pier Paolo Pasolini scrisse fra il 1959 e il 1974, pubblicandole sulle testate più diverse: da «il Reporter» a «Tempo illustrato», a «Vie nuove», a «Playboy». Un'attività certo non regolare, non costante, non da critico di professione, affidata alle occasioni che si presentavano allo scrittore e soprattutto ai suoi estri, ai suoi interessi, a una passione e a un coinvolgimento profondi, che si rivelano nelle scelte e specialmente nel suo originalissimo modo di leggere il cinema: il cinema degli altri, in questo caso. Sempre, si può dire, di autori significativi, per l'eccezionale recensore come per noi: i registi e i film italiani (che danno luogo alla gran parte degli interventi) disegnano quasi la storia ideale di un periodo del nostro cinema e del nostro paese. Perché, come dice Pasolini in queste pagine, «il cinema non è una entità a sé, esistente per forza autonoma: è la cultura, è la società, è la storia stessa che lo condizionano».
La filosofia del cane Norton
Håkan Nesser
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 112
Norton discende da una stirpe di cani cacciatori, i Rhodesian Ridgeback, usati in passato per prendere i leoni nella savana. Lui però è nato in Svezia, è pacifista e in generale non dà la caccia proprio a niente, anzi secondo molti ha un'aria saggia e tranquilla da filosofo. Dopo la nascita viene adottato da due gambalunga, uno scrittore e sua moglie, e con loro inizia una vita felice e girovaga. Segue ovunque la sua nuova famiglia umana: si trova a fare piacevoli passeggiate per i boschi intorno a Uppsala e di lì a poco a volare oltre oceano per intraprendere un lungo e divertente viaggio in camper attraverso gli Stati Uniti; rientra poi in Europa, dove lo vediamo correre e giocare con altri cani nei parchi di Londra e addirittura salvare un esploratore dal cuore spezzato in una brughiera inglese, fino al ritorno in Svezia, dove inizia per lui una fase più sedentaria. In queste memorie Norton, con l'aiuto del suo amato padrone e compagno di avventure Håkan Nesser che le trascrive al suo posto, ci diverte e allo stesso tempo non esita a darci dei consigli, con leggerezza e un pizzico di buonsenso canino, su come vivere nel modo più sereno possibile anche quando le circostanze ci mettono a dura prova.
Le favole di Luis Sepúlveda
Luis Sepúlveda
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Guanda
anno edizione: 2024
pagine: 432
Per la prima volta riunite in uno splendido cofanetto, tutte le favole di Luis Sepúlveda. Storie che hanno divertito e commosso intere generazioni di lettori raccontando i grandi temi universali: l'amicizia, la lealtà, l'amore e il rispetto per la natura. Il cofanetto comprende: "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"; "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico"; "Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza"; "Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà"; "Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa".
La notte di Keplero
John Banville
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2024
pagine: 208
Un romanzo-biografia su Keplero, il grande astronomo tedesco vissuto tra il XVI e il XVII secolo, enunciatore della teoria del moto dei pianeti. Una vita raccontata con una curiosità scientifica assolutamente insolita per un romanziere. Ma ciò che stupisce di più è la capacità di aderire alla realtà minuta, di evocare suoni e colori di un'epoca insieme fosca e fastosa. Lo splendore di una carriera, la vibrante emozione della scoperta si mescolano alle traversie famigliari, agli aspetti più gretti e torbidi del privato, alle manovre per regolare un rapporto sempre difficile con i potenti. Keplero è qui marito tormentato e irrequieto, funzionario frustrato e diffidente, complice o vittima di intrighi: la perfetta incarnazione di una società, di un periodo che il suo genio ha superato e irriso.
Il cannocchiale aristotelico. Volume Vol. 1
Emanuele Tesauro
Libro: Libro rilegato
editore: Guanda
anno edizione: 2024
pagine: 1408
"Il Cannocchiale aristotelico" di Emanuele Tesauro (1592-1675) è internazionalmente riconosciuto come uno dei testi più importanti del Seicento europeo. Trattato di retorica universale, costituisce il tentativo più ambizioso e sistematico di interpretare e di dare ordine, partendo da una solida base antropologica, a tutte le possibili manifestazioni dell'ingegno nel cosmo, dai gesti alla metafora, alla quale vengono dedicate centinaia di pagine tra le più profonde e originali sull'argomento. Nel suo insieme si presenta come un singolare libro onnivoro, in cui si intrecciano racconti, apologhi, iscrizioni, rebus, frammenti poetici, come nell'architettura di un mirabile giardino barocco, attraverso le cui aiuole l'autore guida il lettore con la mano sicura di una solida narrazione. Lo stile, infine, è quello di uno scrittore di pregio, che sa modulare toni e colori per non risultare pedante e stimolare con lucidità l'immaginario del lettore verso l'apprendimento di una materia peregrina e di una teoria articolata ma organica. Questa edizione presenta per la prima volta il testo integrale in veste moderna fissato criticamente a partire dalle edizioni antiche, conservando sulla pagina le peculiarità grafiche volute dall'autore. Il testo è corredato a piè di pagina da un commento ricco e puntuale, reso necessario dalla complessità dell'impasto linguistico, dalla ricchezza di citazioni, dalla abbondanza e complessità dei riferimenti storici, retorici e filosofici. Si tratta del primo commento integrale a tutta l'opera, pensato per agevolare la comprensione della lettera del testo e della teoria retorica dell'autore, per dare la traduzione dei frequenti passi in latino, per sciogliere la fitta rete di riferimenti e per fornire, all'occorrenza, brevi analisi stilistiche.

