Il Cerchio
Il sacro, la conoscenza e la morte. Le molte latitudini di Ion Petru Culianu (Iasi 1950-Chicago 1991)
Roberta Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2019
pagine: 140
Monografia sulle molte latitudini del pensiero di Ioan P. Culianu, uno tra gli intellettuali più originali del XX secolo assassinato nel 1991 a soli 41 anni, interrompendo l’apice di un'ingegnosa produzione che va dagli studi sui dualismi occidentali alla poderosa ricerca sul pensiero rinascimentale, nella dimensione plasmabile dell'immaginario dove s'inquadrano anche magia e la scienza. Un affondo nell’ermeneutica delle idee tra passato e presente con una precisa metodologia storica ed epistemologica che include l'analisi del rapporto tra mente e realtà. In tale cornice s’inserisce la sua produzione narrativa, complementare a quella scientifica, nell’esplorazione delle caratteristiche della mente di creare ogni sorta di scenario, scardinando le leggi dello spazio e tempo. Difficilmente inquadrabile nella sua interdisciplinarità, Culianu richiama il “genio universale” dei grandi del Rinascimento, benché tra gli ultimi scritti, egli stesso si sia definito uno "Storico cognitivo".
Finis Austriae. Sul tramonto dell'Europa
Giuseppe Baiocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2019
pagine: 440
Con questo saggio, l'autore ha cercato di elaborare una visione d'insieme della monarchia dell'Austria-Ungheria analizzando - in maniera specifica - gli eventi che ne hanno contraddistinto la sua caduta e annientamento. Questo tomo si pone come mezzo di riflessione sulla krisis europea, derivante dal primo vuoto del soggetto all'interno della monarchia duale. Ampio spazio è stato dedicato a tutte le discipline che plasmavano la società asburgica: letteratura, musica, filosofia, architettura, arte e psicologia. Il saggio è impreziosito dai disegni dell'artista Giampiero H. Celani-Purgstall, autore della copertina dello studio.
La celeste avvocata. Perché la Madonna è la nostra avvocata
Giovanni Battista Biancucci
Libro: Copertina morbida
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2019
pagine: 144
In questo testo il cui titolo è ripreso dall'espressione che san Francesco rivolse alla Madonna nella notte in cui fu istituito il così detto "Perdono di Assisi", l'autore vuol dimostrare che anche alla Madonna si confà questo particolare titolo, avvalendosi del metodo multidisciplinare. Infatti basandosi sui testi kerygmatici si attinge poi alla Tradizione, alla Patristica, alla teologia, alla filosofia, all'agiografia, alla letteratura sacra e profana, alla storia, al diritto ed all'antropologia. Ne risulta una sorta di arringa che si articola in quattro momenti fondamentali e che diviene sempre più stringente e persuasiva quando man mano si avvicina alla conclusione e alla perorazione finale. L'assunto dell'autore intercetta, fra l'altro, le aspettative non solo di gran parte della comunità degli oranti, ma anche la richiesta presentata esplicitamente a Benedetto XVI da alcuni cardinali che vorrebbe venisse definito un quinto dogma riguardante la verità su Maria.
Brunilde e Rosaspina. Mito e fiaba dagli indoeuropei ai fratelli Grimm
Alessandra Tozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2019
pagine: 392
Relegate spesso al mondo dell'infanzia, le fiabe rievocano da sempre l'immagine della nonna e dei bambini davanti al focolare durante le fredde e lunghe notti d'inverno. Le fiabe popolari non nascono dalla fantasia di un autore, noto o anonimo che sia, ma sono il frutto di una lunga serie di storie raccontate e ripetute nel corso degli anni, variegate in mille piccole sfumature. Affondano le loro radici profonde nel fertile terreno di miti e leggende. La raccolta di fiabe dei fratelli Grimm è forse l'esempio più eccellente. Perché si usa la bacchetta magica per produrre un incantesimo o lanciare un maleficio? Chi sono le fate che si presentano alla culla di Rosaspina, la bella addormentata? Come fanno i nani ad abitare dentro la roccia? Perché gli animali riescono a parlare e ad essere compresi dagli uomini? Come si fa a diventare invisibili? Perché non si deve sapere né pronunciare il nome di esseri terribili? Molte saranno le domande che sorgeranno nel corso della lettura di questo saggio che si propone di rintracciare e approfondire le origini di personaggi, situazioni ed episodi entrando nel mondo variopinto ed affascinante delle mitologie di matrice indoeuropea, con particolare attenzione a quelle appartenenti ai popoli che un tempo abitavano le terre germaniche: Celti e Germani, che si sono poi spinti verso Ovest e verso Nord creando le meravigliose culture irlandesi, gallesi e nordiche. Si scoprirà così che nulla è raccontato per caso, ma che il piccolo particolare a cui non prestiamo attenzione è in realtà un riflesso di antiche leggende e miti indelebili nelle culture di questi popoli. Prefazione di Paolo Gulisano.
Qui, nel mondo reale. L'incredibile corrispondenza tra il mondo di J.R.R. Tolkien e il nostro cuore
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2019
pagine: 36
John Ronald Reul Tolkien ovvero un caso letterario le cui dimensioni vanno oltre il valore dell'opera dello studioso inglese, e che testimoniano il suo significato di maestro, in una società che di buoni maestri ne ha un disperato bisogno. Sono passati ormai molti anni dalla pubblicazione de "Il Signore degli Anelli", ma l'interesse per questo autore resta ancora alto. Nel 1997 un referendum tenutosi tra i lettori frequentatori delle librerie britanniche proclamo Il Signore degli Anelli libro del secolo; le versioni cinematografiche hanno riproposto con fascino accresciuto questo grande autore che rimane il maestro indiscusso della letteratura fantastica.
Il Visegrad Group nell'Europa contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2019
pagine: 224
Un’approfondita riflessione sul Gruppo di Visegrad, un forum politico-economico a cui hanno aderito formalmente Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, ma attorno al quale ruotano diverse realtà politiche e culturali coinvolte nel dibattito con le istituzioni europee, che assume sempre più le caratteristiche della polemica a causa dell’inflessibilità delle posizioni di entrambe le parti in causa, soprattutto su questioni riguardanti l’immigrazione, le politiche sociali e le riforme istituzionali. Analizzando i nodi fondamentali di questa disputa, il testo mette in luce come il progetto europeo non sia un “tunnel narrativo” percorribile, né verso la direzione voluta dalla Commissione europea (rigetto del concetto di confine, prevaricazione del sistema istituzionale/economico su quello governativo degli Stati membri, ecc.) né verso la direzione opposta, delle varie e possibili #exit ispirate alla recente esperienza inglese. Sebbene poco omogenea su questioni riguardanti la politica estera comune e benché sia estremamente favorevole ai “benefici del libero mercato europeo”, l’idea di Europa del Visegrad pone questioni importanti e fondamentalmente irrisolte sul tema della sovranità. Ed è lungo “la questione della sovranità” che si distende, verso varie direzioni, la ricerca e la riflessione di questo volume. Infatti, per quanto la parte fondamentale del testo sia incentrata sul Gruppo di Visegrad e sulla sua collocazione mitica, storica, geografica, politica, economica e culturale, nella seconda parte la riflessione si sposta su altri “luoghi”, siano essi storici, geografici o culturali, comunque attinenti al concetto, pratico o teorico, della sovranità. Dunque, si passa da un’analisi della genesi e dei primi passi del governo Conte, secondo la dottrina classica della sovranità, all’esplorazione di luoghi dove la sovranità politica non è nelle mani dei governi e, in senso ovviamente classico, non esisterebbe neanche, come nel caso del “luogo economico” del Bitcoin. In altri due capitoli si ricercano le cause della "fine del castrismo" e, dunque, di un determinato concetto di sovranità, molto lontano da quello della maggior parte delle “destre europee” a cui siamo abituati, e si affronta il fenomeno del ’68, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, alla luce delle “promesse della sovranità culturale” (parafrasando Bobbio) mantenute, fallite e talvolta mistificate e strumentalizzate di quella che fu la più grande protesta studentesca dell’Europa post ’45. Il Vecchio Continente rimane centrale anche nell'ultima parte dove vengono recensiti due testi fondamentali, il primo di Ennio Innocenti, sugli statisti cattolici europei, e l’altro di Luigi Copertino sul vasto e complesso tema del cosiddetto “reddito di cittadinanza”, protagonista del dibattito economico e sociale non solo italiano, ma anche francese, tedesco, spagnolo: europeo.
Nell'immagine del Creatore
Carlo Rusconi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2019
pagine: 208
"Nell'immagine del Creatore" propone un'analisi dettagliata e complessiva dei primi tre capitoli del Libro della Genesi, nonché tre appendici di approfondimento su temi particolari che compaiono in essi e specificamente: la Prima Appendice tocca il tema de La Luce ( Gen. 1,3-5): la Seconda Appendice tocca il tema de L'Immagine ( Gen. 1,26-28); la Terza Appendice approfondisce, fino alla trattazione che se ne argomenta a muovere dal Nuovo Testamento, l'espressione che compare in Gen. 2: Abbandonerà suo padre e sua madre ( Gen. 2,24).
Oltre le mura del mondo. Immanenza e trascendenza nell'opera di J.R.R. Tolkien
Giovanni Carmine Costabile
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2018
pagine: 336
Miti stellari e cosmogonici. Dall'India al nuovo mondo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2018
pagine: 544
Tra le diverse convinzioni errate che la cultura di massa diffonde, si ripetono le affermazioni per cui gli antichi avrebbero creduto che la terra fosse piatta e che si trovasse al centro dell'universo mondo. Questa convinzione erronea si sarebbe perpetuata a partire dalla notte dei tempi fino al Rinascimento. In realtà le grandi civiltà del passato , sia quelle scomparse sia quelle ancora viventi, da sempre hanno appoggiato la loro speculazione su una osservazione rigorosa dei fenomeni celesti, trovando in essi anche una crittografia dei misteri del cosmo e del metacosmo. Se da una parte le speculazioni sugli astri hanno sviluppato scienze quali l'astronomia e l'astrologia, la matematica, la cosmologia, la fisica, l'alchimia, la cronografia, dall'altra l'osservazione delle forme , dei rapporti numerici, dei movimenti e dei prodigi (comete, eclissi, meteoriti), hanno messo in moto numerose arti quali l'architettura, la musica , la dottrina ciclica del tempo, la mitologia e l'applicazione umana di quest'ultima, l'epica. Tutte queste arti e scienze, poi, sono state utilizzate come linguaggio simbolico per esprimere misteri ineffabili di natura metafisica.
Idealismo Pratico. Il libro da cui è nata la leggenda del «Piano Kalergi»
Richard Nikolaus von Coudenhove-Kalergi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2018
pagine: 144
Cos’è il “ piano Kalergi”? La teoria del complotto sul piano Kalergi è la credenza che esista un piano (chiamato piano Kalergi) d'incentivazione dell'immigrazione africana e asiatica verso l'Europa al fine di rimpiazzarne le popolazioni. Prende il nome dal filosofo austriaco Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972), paneuropeista storico, cui viene attribuita la paternità di tale piano. Il testo riporta milioni di chiacchiere alla realtà. Il “piano Kalergi” non esiste.
Iperborea. Il mito polare tra simbologia, estasi e immaginazione
Ezio Albrile
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2018
pagine: 88
Mitologie che si perdono nel mare del tempo raccontano di una terra situata nell'estremo nord, la terra a cui approda Odisseo per giungere al regno delle ombre: uno spazio liquido dove l’Oceano ha i suoi confini, laggiù dove i Cimmeri hanno edificato la loro città, in un luogo dove eterna è la notte. Ma altre tradizioni parlano di una terra paradisiaca, un luogo dove l’esistenza umana si svolge senza problemi, nell'abbondanza di tutti i beni naturali, al riparo da ogni fatica e miseria. È il mito della terra Hyperborea, dove vive un’etnia favolosa immersa in una condizione di perfetta felicità e devota al culto di un unico dio, Apollo. In questo paese non vi sono né contrasti, né malattie; gli Iperborei vivono più di mille anni, anzi quando sono sazi della vita sono soliti interromperla di loro iniziativa, gettandosi nel mare da un’alta rupe: ritengono che questa sia la fine migliore e il genere di sepoltura più adatto a loro. L’Ade omerico è mutato in uno spazio paradisiaco.

