Il Labirinto
Tre dame
Edoardo Ferri
Libro: Libro rilegato
editore: Il Labirinto
anno edizione: 2022
pagine: 48
«Tra le tante opere e i tanti ruoli mozartiani che ho cantato, studiandoli, analizzandoli e ricreandoli con maestri meravigliosi come Herbert Von Karajan, Karl Böhm, Jean-Pierre Ponnelle o Nickolaus Harnoncourt, "Il flauto magico" si distingue per l’ampiezza delle sue possibilità d’interpretazione. Basta dire "Il flauto magico" e ci brillano gli occhi, e cominciamo a sorridere, come se custodissimo dentro un segreto prezioso. È stata un’emozione», confessa Janet Perry, «sapere dal mio amico e poeta Edoardo Ferri del suo progetto di scrivere trenta poesie ispirate al "Die Zauberflöte" mozartiano; e mi sono sentita onorata dalla sua richiesta di scriverne la prefazione… I poeti vedono. E quella composta da Edoardo Ferri è una raccolta di poesie unica ed originale che svela un nuovo aspetto di questa storia visionaria, ricca e stupefacente».
Donna-Donnae
Patrizia Passarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Labirinto
anno edizione: 2022
pagine: 32
Un racconto breve che, partendo da un momento di crisi, indaga la forza delle donne. Diverse figure femminili, della realtà e della letteratura, diventano occasione di riscatto e di esempio per la giovane protagonista Viola, che si affaccia alla vita.
L'isola
Camillo Fonte
Libro: Libro rilegato
editore: Il Labirinto
anno edizione: 2022
pagine: 96
La scoperta postuma di un poeta autentico costringe a riflettere sul perché non abbia mai ricevuto, in vita, quel che la sua poesia dimostra che avrebbe meritato. Questa considerazione solo in parte si applica a Camillo Fonte (L’Aquila, 1951-1987), un poeta che nulla fece per farsi conoscere o far conoscere la sua poesia, e che quando decise di uscire di scena con un colpo di pistola, lasciando solo una piccola grande opera inedita, non aveva pubblicato che alcune poesie su rivista. Ma lavorò per oltre quindici anni, isolato e ignorato, ad un poemetto, "L’isola", ispirato all’Odissea. Quel poemetto giunge finalmente a noi, a distanza di quarantacinque anni, grazie all’ostinazione e alle cure di un altro poeta aquilano, Francesco Dalessandro, e con una bella postfazione del giovane critico Michele Ortore.
Ritorno
Gabriella Pace
Libro: Copertina rigida
editore: Il Labirinto
anno edizione: 2022
pagine: 72
Poiché Gabriella Pace ha in sé il dono di essere un poeta, la poesia prese corpo in lei - molto tempo fa - per alcuni versi suggeriti dal padre. Io rimasi colpito da quell'uomo seduto su una poltrona, che cercava le parole per «dire a noi / tuoi figli / l'amore che ci porti», e molte altre cose solo scorte. A raccontare ora è la figlia: con una matita di sanguigna - lieve nel tono che la distingue. Essere poeti è per sempre. Il "ritorno" ha in sé qui una dura partenza: per Zwickau, su vagoni da bestiame dove furono caricati molti nostri soldati, contati come "internati". Perché tutto non restasse imprigionato nelle ance del silenzio, ecco un poeta prestare voce e canto al padre (l'aria rideva tutta, / brinata, si scioglieva. / Pensavo: / - Non siete mie nemiche -), alla madre del giovane (io sono sorda e cieca / una pietra / una foglia secca / allieva dell'autunno), a sé stessa figlia "con amore che non riposa". «Non è la prima né l'ultima / è guerra tra le guerre», la terribilità che ribolle. Ha il ritmo di un cuore doloroso questo libro. Gabriella lo ha tenuto dentro, tanto si sono affinati la chiarezza dello sguardo, la misura, la tessitura del suo scrivere.
Cavallucci marini
Gino Scartaghiande
Libro: Copertina rigida
editore: Il Labirinto
anno edizione: 2022
pagine: 200
Con i "Sonetti d'amore per King Kong", nel 1977 la poesia di Gino Scartaghiande arrivò potente se tra le voci che la salutarono poté esserci Amelia Rosselli, che vide bene quella dirompenza poetica «sorpassare l'individuale». Di «terribile forza di ironia, di dissacrazione, e nello stesso tempo di freschezza», parlò Andrea Zanzotto. Venne solo un altro libro, "Bambù", nel 1988. Poi negli anni pubblicazioni clandestine, quasi postume - a rodere il coraggio del silenzio -, imposte da nascoste "caverne" dell'anima. Rare poesie, come incise, subito riconoscibili per rigore e accento, misura. Per le «sprezzature, le collisioni, gli scarti linguistici» come ebbe infatti a scrivere Domenico Vuoto. Al poeta non era dato di morire. Lo aveva anche scritto: «Morire è un lusso che non possiamo permettere / né alla fantasia né alla pratica quotidiana». Riproposti ora gli introvabili due oggetti accompagnati dagli inediti sparsi e dimenticati. Con "Cavallucci marini" (innovativa nuova raccolta e "sintesi" del cammino precedente, dove "io" è sempre un altro) l'autore ci porge tutto il suo lavoro, unito in un disegno unico, in una scienza "contemplativa" di minute verità cocenti quanto accecanti.
Esercizi di postura
Domenico Vuoto
Libro: Copertina rigida
editore: Il Labirinto
anno edizione: 2021
pagine: 112
Questi esercizi di postura che un maestro della narrazione breve come Domenico Vuoto ci propone sono esemplari di modi diversi, ma in fondo paralleli, di raccontare il quotidiano. È una modalità varia che diventa esempio, scelta stilistica, che s'impone come tecnica di linguaggio narrativo. Varia, ostinatamente problematica la galleria di personaggi a cui il narratore affida la propria idea di umanità: uomini e donne in perenne ricerca di una propria identità. I mondi a cui queste "posture" sono dedicate sono quelli di una quotidianità romana, guardata con amorevole precisione. La letteratura che le racconta non abdica alla propria funzione di testimoniare gli individui e le difficoltà delle loro esistenze. La misura breve del narrare distilla la parola più efficace.

