Il Lavoro Editoriale
Il vescovo e l'antiquario. Guida Ciriaco, Ciriaco Pizzecolli e le origini dell'identità adriatica anconitana
Giorgio Mangani
Libro
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2016
Due personaggi raccontano in questo libro, a distanza di dieci secoli l'uno dall'altro, due storie adriatiche, legate all'identità del confine, dei luoghi mediatori di conflitti, di incontri e scontri tra culture. La storia di Giuda Ciriaco, santo protettore di Ancona, l'ebreo scopritore della croce di Cristo divenuto vescovo cristiano, apre una finestra sui rapporti tra cristiani ed ebrei a Gerusalemme nel V secolo, nel momento in cui si originano una nuova identità cristiana e, insieme ad essa, paure, ansie e conflitti. Trasferita ad Ancona da Gerusalemme nell'ambito di rapporti politico-diplomatici della città con gli imperi d'Oriente e d'Occidente, una delle prime testimonianze dell'impiego politico delle reliquie, la storia del santo ebreo viene ricodificata da nuovi significati e diverse sensibilità culturali. Dal culto delle reliquie utilizzate come dono diplomatico dall'impero bizantino muove anche la storia di Ciriaco Pizzecolli, mercante e antiquario di Ancona, per costruire, nella prima metà del XV secolo, l'idea della tradizione classica come heritage, patrimonio della civiltà occidentale, attraverso l'invenzione del collezionismo delle antichità. Ciriaco sostituisce le sacre reliquie cristiane con le reliquiae antiquitatis, ma con la stessa funzione: "resuscitare i morti" come definiva la sua missione. Ma il suo progetto, condiviso con gli imperatori bizantini e con il cardinale Bessarione, è sopratutto politico: creare una nuova immagine, appetibile per l'Occidente.
Sillabario del tempo. Storie di paesaggi e di cibi
Guglielmina Rogante
Libro
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2016
Siamo entrati, da bambini, nella civiltà della scrittura usando le parole della vita, emme come mela. Con le parole della letteratura il Sillabario di Guglielmina Rogante ci riporta al senso profondo, al profumo della vita e della civiltà, della cucina e delle sensazioni dimenticate. Un dizionario delle fragranze e delle sinestesie che la letteratura e la memoria restituiscono ai cibi, una porzione di immaginario alimentare del nostro tempo.
Non di solo pane. Le storie del ciauscolo
Renato Mattioni
Libro
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2016
Piccolo cibo dal latino cibusculum. Il diminutivo allude alla portabilità di questo salume che si spalma sul pane, la Nutella dei tempi antichi, utilizzato dai Legionari romani come dai gastronauti di oggi che hanno scoperto questo concentrato dei profumi e delle ruvidità del Camerte e del Vissano, una terra di mezzo né umbra né marchigiana. Renato Mattioni racconta la storia e le storie di questo salume come un mito epico, inventa, come un Celine dei monti Sibillini, una lingua e uno stile originali ed onirici, antidepressivi quanto la carnea materia trattata, mescolando la memoria in bianco e nero delle processioni dei paesi marchigiani con le dinamiche del villaggio globale: "Now they are making ciauscolo at Boccalone, in San Francisco", come scrive il New York Times.
Memorie di cucina a Moie. Testimonianze, ricordi di feste e tradizioni a tavola
Daniele Guerro, Tommaso Lucchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2016
pagine: 144
Lorenzo Lesti. Patriota, il suo tempo e la processura «anconitana di più delitti»
Nicola Sbano
Libro: Libro in brossura
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2016
L'enciclopedia dei poveri. I proverbi marchigiani
Libro
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2015
Regione di antiche tradizioni rurali, con una cultura prevalentemente legata alla trasmissione orale del sapere, le Marche hanno condensato nei proverbi gran parte delle informazioni che venivano tramandate. Da quelle morali e filosofiche, incaricate di rappresentare i valori e le ansie del mondo contadino in una chiave spesso arguta e malinconica, fino alle prescrizioni tecniche dei regimi alimentari e sanitari, ai calendari delle diverse attività agricole e alle ricorrenze religiose e sociali. Identificato e raccolto una prima volta nella gloriosa stagione di studi regionalisti di fine Ottocento grazie al lavoro pionieristico di folcloristi come Carisio Ciavarini, Giovanni Crocioni, Giovanni Ginobili, Caterina Pigorini ed altri, l'interesse per i proverbi è stato rilanciato negli ultimi venti anni dal radicato campanilismo marchigiano, che ha spesso proposto raccolte locali e dialettali, che, prese singolarmente, non danno il quadro degli scambi e delle contaminazioni, cioè dell'intensa circolazione che invece questo "genere letterario" popolare fa registrare sia entro i territori delle Marche che nei confronti delle altre regioni italiane, non solo limitrofe. Un quadro ricco e complesso che questo libro cerca di documentare criticamente e con sistematicità restituendo ai proverbi marchigiani la loro dignità di strumenti di informazione culturale e di costruzione di una comunità.

