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Iperborea

Cose spiegate bene. La musica che gira intorno

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 280

Ci sono gli appassionati di musica, ci sono i «fan», ci sono quelli a cui la musica piace, quelli a cui piace un po’ ma senza gran trasporto, quelli che la ascoltano passivamente quando ce l’hanno intorno, ci sono anche gli indifferenti alla musica e quelli a cui dà persino fastidio. Questo numero di COSE Spiegate bene è per tutti quanti: perché sulla musica ci sono migliaia di storie da conoscere e di faccende da imparare. Racconta grandi o piccoli eventi con grandi e piccole storie (Woodstock, la foto dei Beatles a Abbey Road, un incendio che distrusse molte registrazioni originali), descrive strumenti musicali e aziende che li producono, ma anche il funzionamento dell’industria musicale e come si è modificata con l’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni, tra il ruolo di Spotify e quello della musica dal vivo. Come cambia il nostro rapporto con la musica e come cambia la musica stessa. E poi il lavoro dei dj, la musica classica che sappiamo tutti, il canto delle balene e degli uccelli, e alcune canzoni e musicisti unici e speciali, che tuttora canticchiamo. Con testi di Maurizio Blatto, Dalia Gaberscik, Nicola Savino, Paola Turci e della redazione del Post. A cura del Post, Nicola Sofri e Stefano Vizio. Illustrazioni di Nishant Choksi.
21,00 19,95

Lotte Pelomatto

Lena Frölander-Ulf

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 224

Ribelle, curiosa, ostinata, un po’ egoista ma sempre leale, Lotte appartiene a una colonia di marmotte che vive in una pietraia accanto alla foresta, in un brulicante matriarcato, tenuta in pugno dalle tiranniche vipere, comandate dal generale Codanera. Lotte ha un amico inseparabile, Pigno, che è un po’ il suo opposto, prudente e riflessivo, abituato a tirarla fuori dai guai. Ma un giorno si ritrova davanti Zigzag, il figlio di Codanera, che è scappato rifiutando le leggi crudeli del suo clan e ora ha bisogno di aiuto. Unendosi a Lotte in una rivoluzionaria amicizia, il serpentello le svela un segreto che le vipere si tramandano: c’è stato un tempo in cui le marmotte erano libere e senza paura e tra gli abitanti della pietraia regnava la pace. Allora non è scontato che siano le vipere a comandare? Le marmotte possono liberarsi? Ma come? Lasciatevi travolgere dall’energia di Lotte pelomatto e dei suoi due amici Pigno e Zigzag in un’emozionante saga epica nella natura che parla di inclusione e solidarietà, di giustizia e potere, alla scoperta del mondo misterioso della pietraia, che forse può aiutarci a capire un po’ anche il nostro. Età di lettura: da 8 anni.
16,50 15,68

Memoria rossa. La Cina dopo la Rivoluzione culturale

Tania Branigan

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 304

Carnefici e vittime, rancori irrisolti e colpe da espiare: è il lascito della Rivoluzione culturale, il movimento che, tra il 1966 e il 1976, sradicò tradizioni millenarie e diede vita alla Cina di oggi. Un decennio in cui nessuno rimaneva a lungo innocente o colpevole e l’unica verità, volubile e incerta, era il pensiero di Mao, che regolava ogni sfaccettatura della vita quotidiana. Tania Branigan ha incontrato e intervistato decine di sopravvissuti, pronti a ricordare ciò che lo stato cinese vorrebbe rimuovere. Un avvocato che da bambino denunciò la madre, colpevole di aver criticato Mao tra le mura di casa. Un compositore di Pechino deportato, torturato e poi riabilitato. Un’anziana di Chongqing che racconta la giovinezza che non ha mai vissuto, perché è stata costretta a trasferirsi nella miseria delle campagne. Il vedovo della professoressa Bian, uccisa dalle sue studentesse nell’Agosto rosso, e Song Binbin, la sua carnefice, che fu acclamata da Mao e oggi cerca di scagionarsi. Un coro dissonante di voci che ricostruiscono il passato e illuminano il presente della Cina di Xi Jinping: un regime prospero che mantiene il controllo assoluto sui suoi sottoposti, ma oggi alla delazione preferisce telecamere e software di riconoscimento facciale. E costringe i cittadini a ignorare le macerie della storia. Ma è possibile cancellare un ricordo traumatico? È sufficiente il benessere economico per dimenticare ferite così profonde? Unendo al rigore del grande reportage l’empatia della romanziera, Branigan racconta le derive pericolose di un paese che ha seppellito il suo passato: un destino da cui nessuno può sentirsi immune, nemmeno un Occidente che non vuole vedere lo sgretolarsi dei suoi valori democratici.
19,50 18,53

Francia. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 192

La metafora migliore per descrivere la Francia degli ultimi anni è l’arcipelago. Non solo, o non tanto, perché finalmente l’Esagono – come viene chiamata la Francia continentale – sta pian piano riscoprendo la cultura e la spinta vitale dei suoi territori d’Oltremare: questi rimasugli di impero sparsi tra gli oceani, oltretutto, danno al paese anche una proiezione economica, politica e militare su tutto il globo. Ma perché è la Francia stessa che si sta disgregando in isole che non formano più, tutte insieme, quell’unità e omogeneità che hanno caratterizzato la repubblica, almeno nel suo stesso immaginario. Nella diatriba tra universalismo e comunitarismo, lo stato francese insiste sulla laïcité, ma è proprio a livello religioso e politico che le posizioni sembrano più inconciliabili, mentre l’opinione pubblica è sempre più assuefatta alle frequenti violenze di piazza. The Passenger esplora queste fratture in un viaggio nella Francia lontana da Parigi, nelle terre attraversate dal Rodano e dal Tour de France, nelle regioni costiere dove agricoltura, pesca e viticoltura stanno attraversando profondi cambiamenti, fino anche nelle foreste della Vandea dove i conservatori francesi cercano di riscrivere la storia di un paese che probabilmente non è mai esistito. Lo spettro dell’estrema destra si aggira per la Francia, ma anche quello è un sintomo di una nazione che si racconta in crisi. Perché in realtà la base istituzionale e culturale è solida, i miti comuni resistono e possono anche fiorire, quando vengono rielaborati per una società moderna e globalizzata. Soprattutto, sembra più presente che mai la voglia di essere francesi, un patriottismo che prende tante forme (non sempre armoniose e inclusive, intendiamoci) quante sono le comunità che compongono l’arcipelago: isole, forse, ma con molto di più in comune di quanto pensino.
22,00 20,90

Quaderno acqua

Quaderno acqua

Prodotto: Taccuino

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 128

Il quaderno di Iperborea ispirato ai quattro elementi della Natura – Aria, Acqua, Terra, Fuoco – e realizzato dallo studio grafico XXY. Variante in questa scheda: Acqua. Sono disponibili anche le altre tre.
9,49

Quaderno aria

Quaderno aria

Prodotto: Taccuino

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 128

Il quaderno di Iperborea ispirato ai quattro elementi della Natura – Aria, Acqua, Terra, Fuoco – e realizzato dallo studio grafico XXY. Variante in questa scheda: Aria. Sono disponibili anche le altre tre.
9,49

Quaderno terra

Quaderno terra

Prodotto: Taccuino

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 128

Il quaderno di Iperborea ispirato ai quattro elementi della Natura – Aria, Acqua, Terra, Fuoco – e realizzato dallo studio grafico XXY. Variante in questa scheda: Terra. Sono disponibili anche le altre tre.
9,49

Quaderno fuoco

Quaderno fuoco

Prodotto: Taccuino

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 128

Il quaderno di Iperborea ispirato ai quattro elementi della Natura – Aria, Acqua, Terra, Fuoco – e realizzato dallo studio grafico XXY. Variante in questa scheda: Fuoco. Sono disponibili anche le altre tre.
9,49

Bestiario artico

Frank Westerman

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 416

È il 1596 quando l’esploratore olandese Willem Barents affronta per l’ultima volta le regioni artiche. Vuole arrivare fino in Cina, una via oggi facilmente percorribile in estate, ma la sua nave rimane intrappolata nei ghiacci. Non ci saranno superstiti: quella terra appartiene agli orsi polari. Forse, siamo noi umani la «specie erratica» per eccellenza, di quelle avvistate sporadicamente in luoghi che di solito non abitano, e non gli uccelli che perdono la rotta: basta cambiare il punto di vista. Come fa Frank Westerman, componendo un bestiario di sette specie artiche che in Barents si imbatterono: narvalo, lemming, anguilla, oca colombaccio, orso polare, renna e granchio reale. Scoprendo che la natura e la storia spesso sono più improbabili delle favole. Così la zanna di un narvalo, l’unicorno del mare, ha sventato un attentato a Londra nel 2019. E se è un’invenzione umana il suicidio di massa dei lemming negli anni in cui ne nascono troppi, non lo è il viaggio dell’anguilla dai tropici a Capo Nord. Certe specie non le puoi bloccare, non le puoi recintare: come il granchio reale, importato dalla Siberia nel Mare del Nord, oggi specie invasiva dannosa ma fortunatamente commestibile. E mentre i ghiacci si sciolgono, gli orsi polari hanno imparato a restare sulla terraferma, a cacciare renne anziché foche. Sapremo adattarci anche noi alle sfide di un clima sempre più imprevedibile, in un mondo sempre più diviso? Con ironia, la curiosità più cocciuta e l’abilità del reporter consumato, Westerman si muove tra il Mare dei Wadden, Sachalin, Capo Nord e fino alle Svalbard per raccontare le incredibili storie di sette animali che hanno tanto da insegnarci.
20,00 19,00

Una notte a Nuuk

Niviaq Korneliussen

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 224

Nella notte di Nuuk, la capitale della Groenlandia, ai margini isolati d’Europa, ribollono le inquietudini, le paure e i desideri di cinque ragazzi in crisi d’identità, giunti a un punto di svolta nelle loro vite. Fia ha un fidanzato e tanti progetti eppure si sente vuota e apatica, finché conosce Sara ed è travolta da emozioni mai provate prima, scoprendo cosa sia l’amore. Sara sta con Ivik che però non vuole più essere toccata: un disagio che la tormenta fin dall’infanzia fa riaffiorare in lei domande represse a cui solo ora, ascoltando il suo corpo, sa dare risposta. Quello che porta Fia a un coming out liberatorio rimane per Inuk un tabù e un segreto da nascondere. Ma una volta fuggito dal paese in cui si sente soffocare, ritrovandosi solo ed emarginato in Danimarca, anche lui capirà che «trovi casa solo quando trovi te stesso». Arnaq ha alle spalle un’infanzia di abusi che l’hanno resa una cinica seduttrice, assetata d’alcol e conquiste di ogni sesso, chiusa in una lotta contro i propri demoni a cui sacrifica chi la ama. Muovendoci tra locali e feste fino all’alba nelle case di Nuuk, attraverso i flussi di pensieri, confessioni, lettere e messaggi delle cinque voci protagoniste, ci immergiamo in un romanzo crudo, sfrontato, romantico. Dirompente opera prima che ha rivelato il talento di Niviaq Korneliussen e raccontato al mondo cosa significa essere giovani e queer in Groenlandia, "Una notte a Nuuk" è il ritratto di una generazione e di un paese mai uscito dal trauma coloniale, un viaggio struggente attraverso i sensi e i sentimenti in cui la scoperta di sé diventa una rinascita.
18,00 17,10

Una linea nel mondo. Un anno sul Mare del Nord

Una linea nel mondo. Un anno sul Mare del Nord

Dorthe Nors

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 224

Da Skagen, l’estremo nord della Danimarca, a Den Helder, nei Paesi Bassi: è la linea di costa che Dorthe Nors chiama casa. Un paesaggio di dune e pinete, perennemente scolpito dai capricci degli inquieti Mare del Nord e Mare dei Wadden, in costante movimento. Come la scrittrice, divisa tra una vita di viaggi e il richiamo dei luoghi dell’infanzia, perché «ogni identità nasce da una scissione». Nel corso di un anno, Nors torna a visitare la sua linea: vagando su strade e sentieri, si ferma ad Amsterdam, dove i canali addomesticano il caos delle maree, e va in cerca dell’abbazia di Børglum, cupo edificio che a volte magicamente scompare; vive per mesi a Fanø, tra le Frisone settentrionali, abitata da una fiera comunità matriarcale, e va in macchina fino a Thy, un tempo depressa comunità di pescatori, oggi paradiso di surfisti e uccelli migratori detto «Cold Hawaii». Tutti luoghi in cui la cocciutaggine degli abitanti, temprati dagli elementi, si è scontrata con l’entusiasmo dei forestieri. Ma quando il turismo e l’innovazione rompono antichi equilibri, diventano pericolosi: villaggi che d’estate sembrano parchi divertimento in inverno si svuotano, mentre le fabbriche vicine alla costa scaricano scorie in mare. C’è però chi si oppone, come per decenni ha fatto Aage Hansen, pescatore del Limfjord che negli anni Settanta incolpò uno stabilimento chimico della moria di pesci della zona, guadagnandosi prima l’ostracismo dei compaesani, poi un cavalierato. E come Dorthe Nors, che tenta di fondersi con il paesaggio e, unendo sapere scientifico a intuizione poetica, l’ironia della cittadina all’affetto di chi tra i fiordi è cresciuto, racconta l’eterna legge del cambiamento.
19,00

Pioggia rossa

Cees Nooteboom

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 256

Da oltre cinquant’anni, Minorca, un microcosmo di vento e siccità, è il rifugio mediterraneo di Cees Nooteboom, che vi passa le estati. Tra i pozzi abbandonati e i muretti a secco dell’isola, testimonianze silenziose della sopravvivenza del passato, si aggirano cani, asini e la gatta Pipistrello, confortante emblema dell’eterno ritorno, protettrice domestica della tristezza improvvisa. Lì, finalmente fuori dal mondo, Nooteboom può badare al suo giardino e riordinare i ricordi. Ripercorrendo il suo passato attraverso un mosaico di poesie, diari e racconti, con "Pioggia rossa" lo scrittore ed eterno pellegrino tenta di conciliare il paradosso di una vita: per metà dell’anno i viaggi tra il freddo di Amsterdam, i tropici del Sudamerica, l’Estremo Oriente, a bordo di aerei sgangherati, traghetti e automobili; per l’altra metà l’immobilità di un villaggio dove si parla menorquín e neanche la posta sembra arrivare. Cosa rimane dopo decenni di scissione tra il qui e l’altrove? Il mal di schiena, l’ironia del senno di poi e un po’ di saggezza, oltre agli amici di sempre, già immortalati nei romanzi. E poi la fede nella poesia, quella di Leopardi, Slauerhoff, Rimbaud, e la nostalgia dei mondi che non esistono più, come l’Ibiza degli anni Cinquanta, paradiso di assenzio, poeti e pescatori. Ma anche la certezza di poter tornare al giardino che di anno in anno cresce più rigoglioso, e lì sperare che il barro, la pioggia rossa di Minorca, carica di sabbia del Sahara trasportata dal vento, avveri il sogno del viaggiatore: andare «avanti nello spazio e indietro nel tempo».
19,00 18,05

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