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Iperborea

Arabia Felix

Thorkild Hansen

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 480

Il 4 gennaio 1761 una nave lascia il porto di Copenaghen diretta a Costantinopoli: a bordo ci sono i membri della prima grande spedizione scientifica danese. La meta è lo Yemen, la terra che, fin dall’antichità, porta uno di quei nomi «che usiamo dare ai luoghi che conosce solo la nostra nostalgia». «Perché l’Arabia Felice è chiamata felice?» scrive nel diario il giorno della partenza Peter Forsskål, uno dei protagonisti della spedizione. Ed è questa la domanda sottintesa in tutto il libro: esiste il paese della felicità? Ricostruendo la storia del «viaggio arabo» voluto da Federico V e seguendolo tappa per tappa attraverso Costantinopoli, Alessandria, Il Cairo, il Sinai, il Mar Rosso fino allo Yemen e poi alla lunga odissea del rientro in patria, Thorkild Hansen racconta in realtà la storia di ogni esperienza umana: quel viaggio di andata e ritorno di cui parlano i miti, le fiabe, le epopee. I cinque uomini partono per scoprire e conoscere, ma in realtà proiettano in un luogo lontano la realizzazione dei propri sogni. Troveremo fatiche, gioie, conquiste, fallimenti, e la morte. Solo uno farà ritorno, dopo aver fatta sua la lezione del deserto. La felicità non è in nessun luogo: il nome di Arabia Felix è nato da un equivoco. O forse la felicità è in ogni luogo: il suo confine è quel cerchio perfetto che l’orizzonte traccia intorno a noi e di cui, ovunque ci troviamo, siamo sempre il centro.
21,00 19,95

Puglia. The passenger. Per esploratori del mondo

Puglia. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 192

Trentatré anni separano due sbarchi. Nel 1991, quello che molti intellettuali pugliesi individuano, a posteriori, come l’evento spartiacque che ha acceso i riflettori sulla Puglia: l’attracco al molo Carboni del porto di Bari della Vlora, una carretta del mare stracolma di profughi albanesi. Il secondo nel 2024, quando nel resort di lusso di Borgo Egnazia approdano i capi di stato delle grandi potenze economiche del mondo per la consacrazione definitiva del brand Puglia. Un trionfo planetario che rischia però di contenere le cause stesse di una svolta in senso opposto: sovraesposizione mediatica, overtourism, la vittoria del plastico della Puglia sulla regione in carne e ossa, il passaggio dall’accoglienza dei rifugiati alla hospitality per ultraricchi. I posteri potrebbero cambiare anche il giudizio sulla rivoluzione culturale e la primavera politica che ha vissuto la regione a partire dal 2005: se da un lato l’ondata di rinnovamento che ha ribaltato l’immaginario e la narrazione del territorio ha avuto indiscutibili effetti positivi, dall’altro ha acceso dibattiti sull’autenticità e riflessioni sul paradossale ribaltamento dei valori, come ad esempio nel caso dei trulli e della taranta, che da simboli di una vita contadina misera e arretrata di cui vergognarsi sono diventati motivo d’orgoglio ed elemento identitario. I riflettori hanno reso più evidenti alcune ferite mai curate, come il feroce caporalato subito dai braccianti, il vuoto occupazionale e i veleni lasciati dall’Ilva, l’ascesa della cosiddetta quarta mafia, oltre alla piaga forse più seria di tutte, perché più gravi sono le responsabilità della politica (in concorso di colpe con magistratura e media): la morte di oltre venti milioni di ulivi a causa di un’epidemia che doveva essere gestita invece che negata. E forse è questo il destino dei luoghi di grande luce: quando il sole cala, si formano anche grandi ombre.
22,00

Lo scheletro nell'armadio

Lilija Berzinska

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 128

Lollo Mollo ha uno scheletro nell'armadio, è il suo segreto e lo tira fuori una sola volta all'anno, il primo giorno di primavera, per fargli prendere un po' di sole. Farfalla si sente sbagliata perchè le manca un pezzo d'ala, ma forse Polpo può donarle uno dei suoi tre cuori? Riccio fa il guardiano del faro per godersi la sua solitudine, ma Pulcinella di mare ha bisogno del suo aiuto pr diventare un vero pirata. Stridulone, Gracchio e Occhiolungo salgono in barca e remano verso l'orizzonte per stare sempre davanti al sole, così che il giorno non finisca mai, ma cosa succederebbe se davvero riuscissero a fermare il tempo? Poetici, filosofici, sorprendenti, i protagonisti di queste avventure nella natura, una comunità di animali fiabeschi che vivono tra il bosco e il mare, affrontano le fragilità, i sogni e le grandi domande che accompagnano la crescita scoprendo insieme il valore del rispetto, dell'amicizia e della condivisione. Età di lettura: da 8 anni.
16,00 15,20

Katitzi va in città

Katarina Taikon

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 128

Quando non è impegnata a cacciarsi in qualche guaio, Katitzi ama sognare a occhi aperti: diventerà una principessa, avrà splendidi vestiti e nelle sale del suo castello risuonerà la più bella musica rom. Non saranno certo le angherie di una matrigna senza cuore a distruggere i suoi piani! Eppure, la vita al campo è diventata troppo difficile, anche per una bambina solare e piena di vita come lei, e così una mattina Katitzi prende il suo scialle più bello, fa una carezza al piccolo Swing e scappa di casa. Ormai ha undici anni, non ha paura del grande mondo e sa cavarsela benissimo da sola. Le basta scambiare qualche chiacchiera con il lattaio e leggere la mano, con un po' di fantasia, a un paio di persone che incontra sul suo cammino per riuscire a raggiungere Uppsala, dove abita la sua adorata mamì. Katitzi le vuole così tanto bene che è perfino disposta a farsi pettinare la sua nuvola di capelli arruffati. Continuano le avventure di Katitzi, che con il suo spirito libero, senza mai perdere la leggerezza e il divertimento, accende una luce sulle ingiustizie e sui diritti dei bambini. Età di lettura: da 8 anni.
14,00 13,30

Reykjavík, amore

Gudrún Eva Mínervudóttir

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 256

Cinque donne di età diverse, ma tutte accomunate dalla necessità di una svolta nella loro vita: sono le protagoniste di "Reykjavík, amore". Tra le casette colorate della capitale islandese, ormai prese d’assalto dai turisti, le sue piazze grandi e brulicanti di vita, i ghiacciai lontani e il mare che si nasconde e si mostra dietro ogni angolo, la vita quotidiana sembra rivelare le emozioni più nascoste e i desideri più latenti. C’è Guðríður, una giovane con alle spalle una famiglia disordinata ma piena d’amore. Hildigunnur, affascinata da Austin, missionario texano che incontra per strada. E poi Jóhanna, innamorata di Jónas ma attratta pericolosamente dallo zio della migliore amica; Sara, sopravvissuta alla violenza di due uomini, che finalmente trova conforto nelle braccia di una donna; Magga, rassegnata alla morte per una malattia terminale che inizia ad apprezzare il poco tempo che le resta. È l’amore a collegare i loro cinque microromanzi: quello tra madre e figlia, tra amanti, sposi e amici, ma anche quello di una padrona per la sua gatta trovatella, di un’anziana per la città in cui ha vissuto tutta la vita, di un narcisista per la sua parlantina. E se la routine del lavoro e della vita famigliare riescono a reprimere il groviglio di emozioni delle protagoniste, basta poco perché il loro desiderio e bisogno d’amore trovino spazio, donando significato al loro mondo. Tra coincidenze e occasioni mancate, svolte e rimpianti, Guðrún Eva Mínervudóttir racconta la poesia dell’ordinario e la profondità che si nasconde dietro i gesti e le parole all’apparenza più semplici.
18,00 17,10

Cose spiegate bene. Corpi speciali

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 272

Che relazione strana abbiamo con i nostri corpi, no? Ci viviamo dentro, anzi, siamo i nostri corpi. Eppure ne ignoriamo tantissime cose, funzionamenti, efficienze, stranezze: pensiamo di governarli e invece spesso ne siamo governati; citiamo il «corpo» in alternativa complementare alla «mente», e però la distinzione è spesso sfuggente e quello che siamo è sia l’una che l’altra cosa. E poi ci imbarazzano, i corpi, ci costruiamo intorno tabù, e ignoranze. Ci sono storie e spiegazioni che riguardano i nostri corpi, in questo numero di COSE Spiegate bene: i capelli, le strette di mano, le malattie, le cose artificiali che ci impiantiamo dentro, o cose di cui si parla solo con reticenza o goffaggine, la posizione in cui fare pipì, la morte, o la spiegazione – per chi non le ha – di cosa sono le mestruazioni. Ma ci sono cose da sapere anche sul dolore fisico, sul riconoscimento facciale, sui tatuaggi, e su altri argomenti a volte eterni e a volte attuali, in cambiamento, intorno ai nostri corpi. Con testi di Marta Cavo, Vittorio Lingiardi, Beatrice Mautino, Alessandra Pellegrini De Luca e della redazione del Post. A cura del Post e di Nicola Sofri. Illustrazioni di Carol Rollo.
19,00 18,05

L'Integrale. Volume Vol. 10

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 128

C’è un tema che ricorre in molti dei saggi del numero: la paura di essere fragili. C’entra con le logiche di prestazione che i maschi hanno trasferito in cucina, da quando si sono messi anche loro ai fornelli. C’entra col conforto primordiale che molti più uomini che donne cercano nella carne, nel mangiare carne, nella retorica carnista. C’entra col tipo di venerazione che riserviamo all’aggressività degli chef, a cui però non è concesso piangere. C’entra con l’immaginario della caccia, che proietta anche al di fuori dei boschi un’idea di virilità basata sull’essere predatori. C’entra con le metafore usate dagli scienziati per spiegare le piante, e centra con la goffa vanità degli uomini-carbonara. C’entra, soprattutto, col lessico del sesso, che a ben vedere rivela l’apprensione che i delicati organi possano essere mangiati. L’Integrale Maschio parla di tutto questo ed esplora la dimensione maschile nella cultura del cibo, dai pistilli del botanico Linneo, alle digestioni difficili di Gadda, dalla tormentata vita dei cuochi ai vecchi consigli di Cioè. Con scritti di: Vincenzo Latronico, Laura Campiglio, Teresa Bellemo, Tommaso Melilli, Martina Merletti, Nico Morabito, Viola Stefanello, Ivan Carozzi, Elisabeth Debourse, Luana Rigolli.
19,00 18,05

Il fiume infinito. Storie dal regno del Reno

Mathijs Deen

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 320

«Il Reno c’è sempre stato.» Entità arcana, non ha un inizio né una fine. È inutile cercarne le sorgenti nelle nevi alpine, perché le sue acque sono fatte di pioggia e di tutti i fiumi, ruscelli e rigagnoli del suo regno. Inutile anche risalire alle sue origini nel tempo, perché la storia geologica, con i suoi terremoti e nubifragi, le sprofondano in un momento indefinito in cui le Alpi non erano ancora emerse dal mare. Così, dopo una carrellata in time-lapse degli sconvolgimenti geologici tra il Mesozoico e il primo Cenozoico, per fare il ritratto del Reno Mathijs Deen rivolge lo sguardo ai suoi remoti abitanti – esseri umani ma anche ippopotami, tapiri, elefanti – trasformando la Storia in storie: l’avventura di una povera femmina di salmone di tre milioni d’anni fa che risale il fiume per deporre le uova e trova tutto cambiato; la vita, la malattia e la morte della «ragazza di Steinheim», l’essere umano più antico vissuto sul Reno di cui ci sia traccia; ma anche le storie di un fiume teatro di guerre, dai successi romani contro i frisi e i cauci fino all’orrore negli occhi di un capitano tedesco che, il 7 marzo 1945, vede gli americani assaltare il ponte a Remagen; e la felicità di due abitanti dell’ex DDR quando finalmente visitano la rupe della ninfa Lorelei cantata da Heine. In un intreccio di storia, reportage e spunti autobiografici, la scrittura «vaga in quella terra di nessuno tra l’uomo e la natura, la fantasia e la scienza», e l’autore, «piccola presenza accidentale» nell’enorme meccanismo senza vita della natura, si lascia affascinare dal lavorio incessante dell’umanità sulle sponde del Reno, mentre lui, il Reno, scorre indifferente verso il mare.
20,00 19,00

La scoperta dell'Olanda

Jan Brokken

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 384

L’insegna dell’Hotel Spaander, nel pittoresco villaggio costiero di Volendam, vicino ad Amsterdam, è il dipinto di un uomo sorridente con una mano sporca di tempera blu e la scritta: «Benvenuto, artista.» Fondato nel 1881 da un visionario votato all’arte, l’albergo ha ospitato per oltre un secolo centinaia di pittori e scultori, diventando un vivace centro di confronto, creazione e sperimentazione di stili e universi estetici, crocevia di vite vagabonde, radicalismi politici e passioni inquiete, angolo preservato dal clamore delle grandi capitali e protetto in un’Europa dilaniata dalle guerre. A Jan Brokken basta una visita per rimanere affascinato dalla ricchezza di storie e curiosità di questo luogo d’eccezione dell’arte moderna, che ha attirato Picasso, Kandinskij, Signac, Joseph Beuys, così come Proust che qui trovò ispirazione per un’eroina della sua Recherche. Una colonia internazionale libera e aperta dove l’americana Elizabeth Nourse e molte altre artiste, regolarmente escluse dai coevi circoli parigini, venivano accolte e trattate da pari a pari dai colleghi uomini. Con la sua capacità di rivelare gemme nascoste del Novecento europeo attraverso percorsi poetici e romanzeschi, Brokken ci accompagna alla scoperta di ciò che tanti talenti da tutto il mondo hanno inseguito e cercato di catturare sulla tela a Volendam, spesso ingaggiando sfide senza fine: la luce unica dell’Olanda, con i suoi vasti cieli mutevoli che in ogni scorcio si specchiano nell’acqua; i colori, i silenzi, i volti rosi dalla salsedine dei pescatori e la grazia di semplici gesti femminili; i riti antichi di una comunità di mare in cui sembra farsi più intensa ogni esperienza umana.
21,00 19,95

Copenaghen. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 192

Copenaghen è forse la città che più si avvicina a una visione utopica del futuro. In quale altro luogo è possibile immaginare passeggini incustoditi in ordinate file fuori dai caffè con dentro bambini che dormono tranquilli? Nelle acque un tempo nocive del porto gli abitanti fanno il bagno mentre lungo le piste ciclabili sopraelevate sfrecciano le biciclette. Dall’alto della CopenHill, l’inceneritore che è anche una pista da sci, si vedono pale eoliche a perdita d’occhio. Ricchi turisti affollano sofisticati ristoranti che servono prodotti locali e stagionali. La città, collegata alla Svezia in una regione economica transnazionale completamente integrata, è un modello di innovazione urbana, dove la qualità della vita e l’attenzione all’ambiente sembrano essere priorità indiscusse. The Passenger va a esplorare questo futuro possibile, con storie che cercano di far toccare con mano l’astratto concetto di vivibilità, guardando la città con gli occhi di chi ci vive: chi sta cercando casa, chi sta per diventare genitore, chi preferisce starne lontano e chi la conosceva quando non era ancora la versione migliore di se stessa. Sono i bambini a farla da padroni, in una città-parco giochi che sembra aver deciso che lo storico luna park di Tivoli non era più sufficiente: il segreto danese della felicità potrebbe essere l’idea di fare tutto il possibile perché l’infanzia sia felice. Come si può immaginare, tuttavia, non è tutto rose, fiori e vini naturali. L’ambizioso obiettivo di raggiungere il net zero entro il 2025 è stato posticipato e anche a Copenaghen l’ambiente a volte viene sacrificato per rispondere a problemi più immediati come la carenza di nuove case: il più grosso progetto urbanistico della storia danese, un quartiere in costruzione su un’isola artificiale, è osteggiato dagli ambientalisti, mentre un immenso parco cittadino rischia di essere privatizzato. D’altronde, bisogna far quadrare i conti del tanto invidiato welfare e questo porta a fare dei compromessi: per proteggere il loro piccolo paradiso socialdemocratico, i danesi hanno raggiunto un consenso su chi ne deve essere escluso, e cioè gli immigrati «non occidentali» (nella dubbia definizione dell’ufficio statistiche). Insomma, da Copenaghen l’utopia può sembrare più vicina, ma di mezzo c’è sempre la realtà.
22,00 20,90

Tre isole. Storie di mare, esilio e dissidenza

William Atkins

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 336

Era il 2016 e William Atkins veniva scosso da due immagini gemelle, distanti migliaia di chilometri: i cumuli di salvagenti lasciati dai rifugiati sulle spiagge greche, visti in televisione, e gli ammassi di zaini abbandonati dai migranti sudamericani nel deserto dell’Arizona, visti di persona. Da qui nasce il viaggio di Tre isole: l’esigenza di trovare un altrove in cui stare meglio, che è alla base di tutte le migrazioni della storia, sembra ancora oggi animare il mondo. Ma cosa succede quando la migrazione è forzata, quando un Impero ha la facoltà di rimuovere personaggi scomodi e confinarli oltremare? Atkins racconta la nostalgia di tre esuli, tre ribelli sconfitti dalla storia del XIX secolo: Louise Michel, amica di Hugo, anarchica a capo della Comune di Parigi; Dinuzulu, figlio dell’ultimo re zulu riconosciuto dai coloni britannici; l’ebreo ucraino Lev Šternberg, dissidente antizarista, padre dell’etnografia russa. Atkins li segue nella terra del confino: in Nuova Caledonia, isola divisa tra identità tribale e dipendenza dalla Francia. Poi a Sant’Elena, esilio di Dinuzulu, scoglio disperso nell’Atlantico che oggi sembra un «ospizio a tema impero» in cui andare a caccia di farfalle e riscoprire un passato di schiavitù. Infine, come Šternberg, viaggia in nave nell’Estremo Oriente russo fino a Sachalin, arricchita oggi dal petrolio, ma come un tempo brutale e inospitale, soprattutto con gli indigeni nivchi. Un viaggio tra presente e passato per capire lo sradicamento di tre condannati alla nostalgia e la verità che sta al centro dell’esperienza dell’esilio e delle sue contraddizioni – libertà e prigionia, lontananza e vicinanza, imperialismo e ribellione.
19,50 18,53

Nonnamatta e la missione detective

Moni Nilsson

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2025

pagine: 160

Da quando un nipotino le ha storpiato il nome, nonna Marta è per tutti «Nonnamatta», e non potrebbe avere nome più azzeccato, con tutto quello che combina. Oggi è lunedì, il giorno che dedica a Tarzan. No, non il re della giungla, ma il nipote che si chiama come il suo eroe preferito. E l’impresa di Nonnamatta, oggi, è di avverare il grande sogno di Tarzan di diventare detective. Nel baule lei ha già tutto l’occorrente: lente d’ingrandimento, manette rosa con le piume, parrucche, cappelli, occhiali da sole... In avventure giocose e adrenaliniche a caccia di misteri da risolvere, da una casa di cura per vecchietti smemorati a uno studio dentistico, alla stazione dei pompieri, tra furti, rapimenti, smarrimenti e incendi, i due eroici detective in erba dimostreranno tutta la loro stoffa. Età di lettura: da 6 anni.
15,50 14,73

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