Itaca (Castel Bolognese)
Giovanni. Nessuno ha visto come lui
Libro: Copertina rigida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2005
pagine: 32
Catalogo della mostra realizzata in occasione della XXI edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (2000) Tra le figure che si muovo attorno a Gesù, quella di Giovanni risulta particolarmente enigmatica. Nessuno ha vissuto un'intimità maggiore di lui con Gesù. Ma chi è Giovanni? La mostra vuole limitarsi a introdurre il visitatore in un viaggio sulle orme dell'uomo che non lasciò altro testamento che ciò che nacque dal suo sguardo pieno di stupore.
Tentazioni di letteratura e di poesia
Orazio Penazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2005
pagine: 152
Questo libro è la testimonianza di uno straordinario impegno con la vita, che, a seguito di una malattia che condurrà l'Autore alla morte, si fa drammatica lotta con Dio fino all'arresa: «fiat!». Il volume contiene, fra gli altri, saggi su Vittorini, Pavese, Pirandello e Dante.
«Un pomeriggio con Pasolini». Il cinema, la politica, il senso religioso in un dialogo inedito tra il grande intellettuale e un gruppo di studenti
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2005
pagine: 48
«I temi dominanti in questa lunga intervista sono il cinema e la politica. Si conferma una caratteristica essenziale della lezione pasoliniana: l'uomo che discute in privata sede di cinema e ideologia, di arte e consumismo, di estetica e politica, non è diverso da quello che appare in pubblico. Altro carattere tipico di Pasolini. "Non parlo se non di quello di cui faccio esperienza". E l'esperienza del mondo gli dice che "un contadino arabo, un contadino slavo, un contadino inglese sono quasi la stessa cosa". La civiltà contadina è la stessa ovunque, osservava allora Pasolini, "la visione del mondo è molto analoga". Religiosa, si intende, come religioso era il poeta di Casarsa. Religiosa, nonostante l'ideologia comunista, abbracciata e difesa negli anni, gli abbia portato in dote la disperanza dell'utopia. [...] È il Pasolini che più abbiamo amato quello che si intravvede in queste pagine. Quello che di lì a tre anni leggeremo sul quotidiano di Via Solferino. Forse l'unico intellettuale italiano che, si può dire fino ai giorni nostri, fino a Giuliano Ferrara, si è esposto pubblicamente non considerando privato il suo dato personale e biografico».
«Penso che il lunedì è il giorno più bello». La Zolla: trent'anni di scuola libera a Milano
Ines Maggiolini, Caterina Meroni
Libro: Copertina rigida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2004
pagine: 208
Perché una scuola è così interessante da far nascere in due mamme il desiderio di raccontarne la storia? Qual è l'unicum che rende speciali le giornate di una bambina di quarta elementare che ha scritto in un tema: "Penso che il lunedì è il giorno più bello"? La risposta nella storia della "Zolla", un progetto educativo, un metodo didattico, ma anche la testimonianza di grandi amicizie e di gesti di solidarietà, raccontati attraverso lo sguardo di due mamme che di questa storia sono, in parte, protagoniste. La nascita di scuole come la Zolla è stata una provocazione culturale che ha portato, nel tempo, anche la scuola statale a interrogarsi sul proprio ruolo, su metodi e contenuti, sulla qualità degli insegnanti. Nata tre anni dopo il 1968, che aveva portato anche nella scuola una domanda di novità ma non risposte costruttive e positive, la Zolla è un esempio di scuola cattolica che ha fatto proprio il principio di sussidiarietà, applicato quando ancora nessuno conosceva la parola: mamme e papà, insieme, hanno cercato insegnanti ed aule per costruire una scuola ed hanno poi lottato per il suo riconoscimento pubblico. È una storia che le "autrici" hanno deciso di raccontare senza analisi critiche e interpretazioni ideologiche, ma lasciando affiorare l'identità di un'esperienza di popolo, dando direttamente la parola ad alcuni protagonisti e offrendo la possibilità di incontrare e conoscere un metodo innovativo di fare scuola.
Proposte di lettura e ri-lettura dell'Iliade. Per le Scuole superiori
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2004
pagine: 72
Iliade
Omero
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2004
pagine: 432
Luigi Pirandello: Personaggi in cerca d'autore
ITACA
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2004
pagine: 144
Di ogni cosa buon giudice è il tempo. La concezione della storia nel mondo antico fra progresso e caduta
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2004
pagine: 48
Einstein 1905. Il genio all'opera
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2004
pagine: 64
Il sugo della storia. Rileggendo «I promessi sposi» di Alessandro Manzoni
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2004
pagine: 40
Perché esiste qualcosa invece di nulla? Vuoto, nulla, zero
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2004
pagine: 256
«"Il vuoto è ciò che resta in un recipiente dove tutto ciò che si poteva rimuovere è stato rimosso". Sul finire dell'Ottocento, il grande fisico scozzese James Clerk Maxwell con queste parole rendeva omaggio a un maestro dell'Antichità. Già Aristotele aveva scritto che "lo spazio vuoto è un luogo che non è riempito da un corpo, ma che ha la capacità di essere riempito"; solo che lo Stagirita aggiungeva che i filosofi "non dovrebbero ammettere l'esistenza in natura di qualcosa che non è causa di alcun effetto". Nonostante l'ingiunzione di quello che per secoli è stato considerato il Filosofo per eccellenza, la comprensione della natura ha però sfruttato potentemente l'idea di vuoto. [...] A questo tema era dedicato il convegno interdisciplinare organizzato nell'autunno 2002 alla Villa Monastero di Varenna, dal "Piero Caldirola International Centre for the Promotion of Science". Qui filosofi, teologi, artisti e soprattutto scienziati hanno confrontato le reciproche posizioni. Come direttori del convegno, non possiamo che auspicare che questo volume, che ne contiene gli Atti, comunichi al lettore la pregnanza di problemi su cui possono incontrarsi coloro che cercano la spiegazione scientifica delle cose e coloro che indagano sul senso della nostra stessa esistenza».

