Joker
Un sogno (quasi) reale
Simone Ceccarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 64
Simone Ceccarelli ci conduce all'osservazione critica dell'esistenza attraverso un evento surreale, com'è nel suo stile: questa volta si tratta di un sogno complicato nel quale compaiono personaggi dalla forte connotazione autobiografica che interagiscono con il lettore interpellandone la coscienza e mettendo a nudo le comuni apprensioni, ma anche le fobie e gli istinti in una continua ricerca di senso. Non sfugge all'indagine dell'autore il rapporto con le cronache della complicata realtà dei nostri tempi, dove trova spazio anche la pandemia, esito ultimo di un progresso insensato e volgare, privo di cultura e volto solo al consumismo e all'acquisizione di potere, peraltro effimero. L'occasione di una nuova vita che si affaccia sul mondo spinge tuttavia Simone Ceccarelli a intravedere nella crisi l'opportunità e i segni di un possibile recupero dei valori che con acume definisce "restaurazione psichica", una rinascita interiore che viene incoraggiata dalla soave musica che accompagna il risveglio.
Ponente
Antonio Bux
Libro: Copertina morbida
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 76
Sono occhi di un cieco, queste poesie, roteano dentro le distanze impossibili dell'amore, intorno alla vista che manca: un girare a vuoto se non fosse incrinato da una eco, il fuoco sonoro che fa da cuore alle immagini e le trascina oltre se stesse, nell'unico buio che con il suo ritmo rende possibile il vedere.
Acerbe
Emanuele Repetto
Libro: Copertina morbida
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 96
Leggere è sempre un viaggio, e ogni viaggio comporta la domanda sul proprio e altrui porsi in essere nella scrittura, sulle ragioni del trarre parole e immagini dal magma incorporeo dell'ineffabile. "Acerbe", in questo senso, offre accesso a un taccuino d'esploratore, pervaso da un interrogativo remoto e dalla corrispondente risposta da oracolo. "Perché la poesia?" "Per tutto, per niente". Le pagine non propongono soluzioni, ma suggeriscono la necessità del cammino. Alla precisione calligrafica di un suono si alterna la purezza confusa del primo sguardo su un mondo che lascia cadere i suoi veli, se chiamato a palesarsi nel nome della poesia, secondo il suggerimento vergiliano e immortale del richiamo per un sentire definitivo. In chiave del tutto antiretorica, ogni possibile epifania, però, si richiude su se stessa. E il mistero più grande potrebbe celarsi nel sasso senza dolcezza o nel vuoto d'istanti che non si descrive.
Un capitano di ventura tra storia e memoria. Anichino di Bongardo nel Trecento piemontese
Ivana Melloni
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 160
L’autrice scopre casualmente che il capitano di ventura Hanneken von Baumgarten, in Italia Anichino di Bongardo, che nel 1375 aveva venduto ai Fieschi di Genova il piccolo borgo tortonese di Garbagna, era quello stesso condottiero che, qualche anno prima, aveva messo a ferro e fuoco tanti paesi del marchesato di Saluzzo e la vicina città di Savigliano. Colpita dalla coincidenza che legava la sua terra natale, il saluzzese, alla sua terra di adozione, il tortonese, decide di indagare. Per quali circostanze e motivi un condottiero tedesco, famoso in tutta Italia, aveva usurpato al Vescovo di Tortona un borgo allora così isolato e sconosciuto? L’autrice intraprende quindi un viaggio nella storia del Trecento, secolo tormentato da fame, guerre ed epidemie ma anticipatorio del nostro grande Rinascimento, e nello stesso tempo un viaggio nella memoria personale tra saluzzese e tortonese, che suscita ricordi dimenticati ed emozioni scaturite dalla ricerca. Testimone per le sue terre del cuore, la montagna per eccellenza, il Monviso.
Lo sguardo dialogico. Il viaggio migratorio in Italia nel cinema contemporaneo italiano e romeno
Valentina Ippolito
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 248
Dalla svolta del Terzo Millennio, registi italiani e romeni hanno realizzato un considerevole numero di opere cinematografiche aventi come protagonisti figure di migranti provenienti dalla Romania in cerca di un’alternativa esistenziale in Italia. Questo volume analizza la rappresentazione estetica del migrante romeno da una prospettiva etica al fine di individuare i modi del confronto dialogico tra gli autori e le loro opere ed evidenziare le implicazioni dei film migratori come opportunità di una interdiscorsività basata sull'empatia. Questo studio propone il paradigma inedito, qui definito “sguardo dialogico”, come modello che agevola la comprensione dei contatti interculturali ed intercinematici tra registi, opere e spettatori che prendono forma intorno al tema del viaggio migratorio.
Poesie ludike impudike. Pensierini acidi. Filastrocche farlocche
Luisa Sax
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 72
La cifra stilistica e artistica di questa autrice (e personaggia) è basata sull'ironia, l'auto ironia, lo sberleffo, il sarcasmo, con un tocco di candore noir. Accattivante, ma non incattivita, Luisa Sax sarà una sorpresa. Non adatta ai palati troppo fini: un po' trucida, un po' lucida, un po' acida, ma pure ludica e impudica... insomma, vi divertirete ridendo sotto i baffi (per chi non se li depila). Ghigni e sogghigni LGBT+ friendly.
1951-1955 La Croce Rossa in Corea. La prima missione militare di pace della Repubblica Italiana
Matteo Cannonero, Mauro Pianese
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 208
Nel 1951 l'Italia uscita sconfitta dalla Seconda guerra mondiale non faceva ancora parte delle Nazioni Unite: fu tuttavia chiamata a far parte del contingente ONU che si schierò in Corea. Non potendo impiegare un reparto in armi, la giovane Repubblica Italiana partecipò con l'invio di un ospedale da campo della Croce Rossa, denominato Ospedale n. 68. Questo volume ricostruisce i preamboli politici, le decisioni operative, le difficoltà ambientali e il lavoro quotidiano del personale militare della CRI, presentando un'ampia documentazione finora mai pubblicata. È un omaggio a quegli uomini e donne che operarono in modo così efficace che ancora oggi in alcune città della Corea del Sud il ricordo di quella missione è sempre vivo e apprezzato.
I miei labirinti felici
Alberto Casiraghy
Libro: Copertina morbida
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 88
Ecco la nuova tessera del compatto mosaico aforistico di Alberto Casiraghy, variamente disseminato secondo le regole non scritte dell'affinità, del caso e del capriccio. Ma questo libro è anche una proposta di lettura antologica e trasversale: ripesca infatti aforismi da alcuni dei volumi pubblicati in questi ultimi trent'anni e ospita molti quadri, disegni, incisioni. Fra la dolcezza di una fragola e il baratro di una minima apocalisse diversi stili, diversi amori convivono nello sguardo meravigliato quanto attento di Casiraghy, e nella sua voce affidata, come una musica, a un vento che conosce verità per noi ancora misteriose.
Vercelli 1553. Il buio sui Savoia
Luca Revello
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 236
Il 18 novembre 1553 è una data che ha segnato la storia di Vercelli: i francesi entrano in città alle prime luci dell’alba e ne prendono il controllo per soli due giorni. Perché sono stati costretti a ritirarsi salvando così i Savoia? Che cosa è accaduto veramente? Chi erano i protagonisti di queste vicende degne dei migliori racconti di cappa e spada? Le storie di questo romanzo, nato dopo un lungo lavoro di ricerca, s’intrecciano fino a formare un racconto vivido e particolareggiato che trascina il lettore in quel preciso momento storico e permette di osservarlo attraverso gli occhi di chi ne ha preso parte. I fatti riportati sono veri, tratti da documenti storici e da lettere private dell’epoca, e i personaggi sono realmente esistiti.
Lirici catalani. Ediz. italiana e catalana
Jacint Verdaguer, Joan Maragall, Guerau de Liost, Josep Carner, Salvador Espriu, Vicent Andrés Estellés
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 144
La letteratura catalana fu una delle più importanti d’Europa nei secoli XIII-XV, ma andò poi incontro a una lunga eclissi, dalla quale riemerse nell’Ottocento per merito di Jacint Verdaguer, poeta epico e lirico, seguìto da un altro genio della poesia, Joan Maragall. Gli altri poeti catalani qui presentati e tradotti sono l’originalissimo Guerau de Liost, l’aristocratico Josep Carner, il desolato Salvador Espriu e il vulcanico valenzano Vicent Andrés Estellés.
Trenodie senza coro. Ediz. italiana e lituana
Sigitas Parulskis
Libro
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 144
Il rapporto dei vivi coi defunti, il dialogo, diretto o indiretto, o il semplice richiamo o menzione dei propri defunti oppure il pensiero dei morti in generale, si manifesta come "topos" frequente nella poesia di Sigitas Parulskis, come egli stesso riconosce. Parulskis scrive trenodie senza coro e senza piagnistei di prefiche, trenodie in ‘a solo’ da dove si ode intorno ancora e sempre la musica di un “aulòs” che sa abbracciare con amore la visione. Riporta così alla ribalta l’importanza della “raudà”, il lamento funebre dell’antica poesia orale lituana e, come possibile suggestione ulteriore, aderisce – consapevole o meno – a un punto di vista vicino a quello dell’‘etica cosmica’ come rappresentata dalle teorie antroposofiche. La sua poesia si è guadagnata anche la definizione di ‘išpažintinė’, cioè ‘di confessione’. Vi si trova un certo paralellismo con poeti di altre ex democrazie popolari in cui si confrontano sentimenti confusi, da una parte rispetto a un ordine sociale poco amato, ma che dava sicurezza, e dall’altra rispetto a un nuovo ordine in via di formazione, eppure diretto verso esiti imprevedibili e incerti.
Albero vento mare stelle e altri. Quattrocentoquarantaquattroquartine. Ediz. italiana e persiana
Morteza Latifi Nezami
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2021
pagine: 168
L’haiku è diventato fenomeno di moda, anche in Iran, ma secondo Morteza Latifi Nezami è da considerare poesia solo per le popolazioni dei paesi dove è nato, perché esprime nella sua apparente semplicità l’essenza dell’anima poetica giapponese, mentre in altri territori la poesia ha avuto significati e ruoli diversi nella società nel suo complesso oltre che negli ambienti letterari. L’autore non si è sottratto al fascino degli haiku, componendone più di sessanta pur senza seguire la regola di tre versi formati rispettivamente da cinque, sette e cinque “more”, componendo quindi, come molti altri, degli haiku “moderni”. Meditando sulla poesia persiana però è giunto a una conclusione interessante, individuando nella sua tradizione culturale e poetica un tipo di poesia simile, esistente da secoli: le quartine. Secondo Latifi Nezami lo haiku è espressione di un bellissimo sentimento poetico ma non è una poesia, perché descrive un contenuto poetico senza concluderlo, mentre la quartina lo porta a conclusione. Così ha mutato i suoi haiku in quartine, naturalmente libere, ritrovando le radici della poesia persiana.

