Kaos
Dossier delitto Calvi
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2008
pagine: 428
La criminalità organizzata e il Vaticano, il Banco Ambrosiano e la banca papale Ior, la massoneria piduista e l’Opus Dei, la Banda della Magliana e i “pentiti”, Flavio Carboni e monsignor Paul Marcinkus: la requisitoria del pubblico ministero al processo per l’uccisione di Roberto Calvi. Roma, marzo 2007, processo per l’uccisione del banchiere Roberto Calvi: il testo della requisitoria del pubblico ministero, il sostituto procuratore Luca Tescaroli. «Era il 18 giugno 1982 quando veniva trovato impiccato a una impalcatura, collocata sull’acqua di una riva del Tamigi, sotto il ponte di Black Friars di Londra, Roberto Calvi, esponente di spicco della finanza cattolica, dal 19 novembre 1975 al vertice del Banco Ambrosiano. La sua morte si colloca in un periodo oscuro del nostro passato, caratterizzato da grande tensione sociale, attraversato dall’attentato al Sommo Pontefice il 13 maggio 1981... Nel panorama a tinte fosche di quegli anni si era assistito, dopo l’assassinio di Aldo Moro, all’invadenza della Loggia massonica P2 nei più delicati gangli degli apparati statali e militari, e al consolidarsi di cointeressenze finanziarie tra il piduista Calvi, la banca vaticana guidata da monsignor Paul Marcinkus, e la criminalità mafiosa... Questo processo ha rimosso il lenzuolo del tempo che aveva ricoperto una storia giudiziaria inquietante e drogata del nostro passato, costruita attorno a uomini che hanno vissuto un’esistenza di impunità, e ha contribuito alla ricerca di una verità che era apparsa per sempre perduta e irraggiungibile...».
Mussolini: il destino a Milano
Giorgio Galli
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2008
pagine: 270
«Questo saggio analizza il particolare ruolo avuto da Milano nel destino biografico di Benito Mussolini. A partire da quando il futuro duce, acceso socialista rivoluzionario, alla fine del 1912 si trasferì nel capoluogo lombardo per dirigere l’“Avanti!”. La prima volta che Mussolini passò da Milano, fu senza vederla: era il luglio del 1902, aveva diciannove anni, era diretto in Svizzera, e neppure uscì dalla stazione. Secondo alcuni storici, il 28 ottobre 1922, mentre i suoi marciavano su Roma, il futuro duce si trattenne a Milano per essere in grado, in caso di fallimento dell’operazione, di riparare nella vicina Svizzera. L’ultima volta, il 25 aprile 1945, il duce sconfitto lasciò Milano e fuggì verso la Svizzera, qualche storico sostiene per raggiungerla. Questa triplice evocazione elvetica è solo uno dei segni del particolare rapporto di Mussolini con il capoluogo lombardo...». In appendice, il testo dei principali discorsi pronunciati da Mussolini a Milano negli anni dal 1923 al 1945.
Ex fascista del Duemila. Le radici nere di Gianfranco Fini
Corrado De Cesare
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2008
pagine: 172
1987-88: «In Italia abbiamo uomini e miti che possono essere validi punti di riferimento per i giovani: Mussolini, per esempio... Il fascismo ha un avvenire perché è una concezione di vita, un progetto di Stato, un modello sociale... “Cari camerati, il Msi rivendica fermissimamente il proprio diritto di esistere e di riferirsi al fascismo”. Il fascismo del Duemila è una organizzazione sociale diversa da quella capitalista...». 1989-90: «Il fascismo ha attinto dalla dottrina della Chiesa la sua ispirazione corporativa; Mussolini non introdusse né aborto, né divorzio, né ateismo, che invece oggi dominano la società italiana... La nostra opposizione al comunismo è sincera, così come è sincera la nostra opposizione a una società capitalista, una società in cui l’unico dio è il dio denaro...». 1991-92: «Solo noi possiamo combattere la mafia e il malcostume, perché siamo fuori dal Palazzo... Noi non dimentichiamo le nostre origini e la continuità ideale col fascismo... Noi non ci siamo mai vergognati di essere ciò che siamo... A cinquant’anni dalla sua caduta, il fascismo ha lasciato nostalgie e rimpianti, conquistando il rispetto degli storici...». 1993-94: «Dalla questione morale non si esce se i magistrati non andranno fino in fondo, e chi parla di congiure e di complotti ha invece il dovere di rinunciare all’immunità parlamentare... Io mi auguro che Berlusconi non fondi alcun partito... Noi non siamo più neofascisti, ma postfascisti... In Alleanza nazionale non c’è alcuna involuzione liberaldemocratica: siamo nel solco delle nostre tradizioni di avanzata e moderna socialità...».
Il Pentagono Vaticano. Il potere temporale nella Curia romana degli anni Cinquanta
Carlo Falconi
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2008
pagine: 210
Il baratto. Il Pci e le televisioni: le intese e gli scambi fra il comunista Veltroni e l'affarista Berlusconi negli anni Ottanta
Michele De Lucia
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2008
pagine: 338
Sequestro di verità. I buchi neri del delitto Moro
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2008
Occhio per occhio, dente per dente. Gli orrori della Bibbia
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2008
pagine: 155
I Papi sul divano. Vizi e miserie «privati» dei papi Pio II, Benedetto XIV, Pio IX, Leone XIII, Pio X e Giovanni XXIII, attraverso i loro scritti
Carlo Falconi
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2007
pagine: 382
"I saggi di questo volume su papa Lambertini (Benedetto XIV), papa Mastai (Pio IX), papa Pecci (Leone XIII), papa Sarto (Pio X), e papa Roncalli (Giovanni XXIII), riguardano esclusivamente, o prevalentemente, gli epistolari di questi pontefici. Uno soltanto di essi, comunque, risale a un papa in carica: quello del Lambertini. Tutti gli altri abbracciano periodi diversi della vita pontificale dei rispettivi titolari: ma è chiaro come essi abbiano ugualmente un valore eccezionale per la conoscenza dei futuri capi della Chiesa. Nell'enucleazione del loro contenuto, l'autore si è sforzato di disturbare il meno possibile coi propri commenti, e soprattutto di evitare l'intrusione di interpretazioni troppo soggettive. Ha lasciato cioè che i papi parlassero da sé e si presentassero da sé, nel bene e nel male, nelle debolezze e negli eroismi, nella mediocrità e nella grandezza. Come nella vita, in questi saggi si alternano le pagine edificanti a quelle sconcertanti, le ammissioni penose e faticose a quelle irruenti e impetuose, le confessioni a mezza voce a quelle senza reticenza alcuna". (Carlo Falconi)
Contro i crimini di regime. Interventi parlamentari 1980-86
Marco Pannella
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2007
pagine: 488
La mafia e il delitto Mattarella - L'invasione sovietica dell'Afghanistan - Il secondo governo Cossiga - Lo scandalo Donat Cattin-Sandalo-Cossiga Solidarnosc nei cantieri di Danzica - Il primo governo Craxi e la "Grande riforma" - La strage di Peteano - Il caso Toni Negri e il processo "7 aprile" - Contro la ratifica del nuovo Concordato - Audizione alla Commissione d'inchiesta sulla P2 - Necrologio per Enrico Berlinguer o Le Commissioni parlamentari d'inchiesta Moro e Sindona - Il rapimento di Ciro Cirillo - Un commissario straordinario contro la fame nel mondo - Andreotti e il caso Giudice - Il sequestro dell'Achille Lauro - La modifica dei regolamenti parlamentari - Il disastro di Cernobyl e il vino al metanolo - Il secondo governo Craxi - Dimissioni irrevocabili. "Vogliono, missini e socialisti assieme, l'elezione del presidente della Repubblica da parte dei cittadini... Truffatori, missini e socialisti! Dov'è la garanzia che gli eletti saranno gli eletti del popolo, invece che di Canale 5, della P2, o di Retequattro, o di quell'associazione per delinquere che è la Rai-tv di Stato?" (Marco Pannella, 4 ottobre 1983).
La crociata di Paolo VI. La svolta reazionaria di Papa Montini
Carlo Falconi
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2007
pagine: 188
La svolta reazionaria di Papa Montini. Le tappe della svolta reazionaria di Paolo VI, dopo il Concilio Vaticano II voluto da Giovanni XXIII: il nuovo Credo, come antidoto al Nuovo catechismo olandese, per il settore dogmatico (giugno 1968); la “enciclica della pillola” Humanae vitae per il settore morale (luglio 1968); il messaggio globale di Bogotà per quello sociale (agosto 1968). «Paolo VI si è reso conto che il processo di aggiornamento introdotto dal Concilio portava inesorabilmente il cattolicesimo e le sue strutture storiche a negarsi, superandosi in forme radicalmente nuove solo parzialmente prevedibili. E dopo aver tentano invano di imbrigliare e moderare il corso del Concilio e di regolarne l’esecuzione, con un colpo risoluto di timone ha rimesso la sua nave sulla vecchia rotta... La svolta di Paolo VI ha confermato una volta di più che il Vaticano non cambia perché non può cambiare. Se il ritorno di Roma all’intransigentismo dogmatico ed etico, all’intolleranza disciplinare, all’assolutismo e al dittatorialismo papale, è la conseguenza della impossibilità intrinseca del cattolicesimo ad aggiornarsi in modo sostanziale e non solo epidermico, i cattolici progressisti sono chiamati a loro volta a decidersi fra il rientro nella tradizione (e cioè tra la propria soppressione) e l’esodo da un corpo ormai statico e sclerotizzato, anche se destinato a lunga quanto sterile e ingombrante sopravvivenza (e cioè la propria decattolicizzazione)».
Calcio nei coglioni. Porcate, imbrogli e fregnacce: cronache pallonare senza censura
Carlo Petrini
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2007
pagine: 178
Porcate, imbrogli e fregnacce: cronache pallonare senza censura.

