Kaos
Segreto pontificio. I crimini sessuali nella Chiesa nascosti da Papa Wojtyla e dal cardinale-prefetto Ratzinger
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2007
pagine: 200
Scudetti col verme
Alessandro Arrighi
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2007
pagine: 187
Bassezza reale. Biografia di Sua Altezza Vittorio Emanuele di Savoia principe di Napoli
Lucio G. Bruto
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 200
L’infanzia nei giardini del Quirinale, e l’incontro col duce Benito Mussolini • L’esilio nella reggia svizzera di Merlinge, e gli studi nei collegi più esclusivi di Ginevra • La giovinezza con tre passioni: le armi, le macchine e le donne • La promessa sposa piccoloborghese, e il matrimonio clandestino a Las Vegas • Dicembre 1969: “destituisce” il re Umberto II, e si autoproclama “Re Vittorio Emanuele IV” • Sangue e menzogne: la tragedia dell’isola di Cavallo • L’affiliazione alla Loggia massonica segreta P2, e i rapporti con Licio Gelli • I contatti coi servizi segreti, e le ombre del traffico internazionale di armi • Il testamento di Umberto II: volontà disattese e documenti scomparsi • Le invocazioni per la fine dell’esilio, e la pretesa di “risarcimenti” immobiliari • La pubblica adesione alla destra berlusconiana, e la ragnatela affaristica • In carcere con l’accusa di associazione a delinquere, e le telefonate di Puttanopoli • Il “movimento politico” del principino Emanuele Filiberto, e il business dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Non credo. Lettura critica del nuovo catechismo della Chiesa cattolica
Giorgio Galli
Libro
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 158
La Chiesa cattolica, mediante il catechismo, pretende di insegnare la verità e di combattere il relativismo, ma ammette che tale verità è basata su un insondabile "mistero" di carattere "divino". Il fatto che sia divino non attenua la misteriosità del mistero, e come il mistero possa diventare verità è un mistero ulteriore... Nessuno studioso biblico crede che "il libro" sia la parola di dio, e tutti ne contestano il contenuto dal punto di vista storico; Abramo e Mosè non sono mai esistiti... «Da anziano neo-illuminista del XXI secolo quale sono», scrive Galli, «non posso certo propormi di dissuadere più di un miliardo di cattolici che trovano ragione di conforto nel Catechismo. Però ritengo doveroso oppormi alla pretesa di chi, in nome di un sistema di credenze senza basi logiche, vorrebbe imporre alla collettività tutta comportamenti, modi di vita, scelte politiche e sociali che non sono validi più di altri per il solo fatto di avere radici in antiche mitologie».
Non credo
Giorgio Galli
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 382
I trascorsi giovanili fascisti, il ruolo di doppiogiochista e delatore durante la Resistenza, l'attività di agente coperto del Sid, l'affiliazione alla massoneria, i legami con gli apparati militari e con i servizi segreti, l'infiltrazione e le trame del potere occulto, i collegamenti con l'eversione: la biografia del venerabile della Loggia massonica "coperta" P2, attraverso i documenti giudiziari.
Homofobicus
Marco Rubiola, Oliviero Toscani
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 139
Lucky Luciano. Intrighi maneggi scandali del padrone del calcio Luciano Moggi
Ala Sinistra, Mezzala Destra
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 314
Il libro, giunto alla terza edizione aggiornata, racconta la carriera di "Lucianone" Moggi, da ferroviere nullatenente a padrone miliardario del Calcio italiano. Autunno 1979: consigliere della Roma, viene sorpreso a cena con una terna arbitrale. Primavera 1980: tenta la scalata alla Lazio dello scandalo calcio-scommesse. Primavera 1982: manovra e pasticcia nel Torino calcio. Estate 1987: passa al Napoli di Maradona, e sotto il Vesuvio è un turbine di scandali contornati da camorristi e cocaina. Primavera 1991, nel Torino di Borsano: signore-squillo per gli arbitri, giocatori-fantasma, fondi neri, e lo scandalo Lentini. Estate 1993: di nuovo alla Roma, fra veleni e sospetti, da despota del calciomercato (intanto il figlio ventenne diventa procuratore di calciatori). Primavera 1994: viene ingaggiato dalla Juventus, e la Vecchia Signora precipita in un gorgo di intrighi, sospetti e polemiche. Primavera 2006: è il mattatore dello scandalo-terremoto delle intercettazione telefoniche, inquisito per associazione a delinquere e frode sportiva.
Cantoni il volontario
Giuseppe Garibaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 212
«Non potendo operare altrimenti, ho creduto ricorrere all’opera della penna: 1) Per ricordare all’Italia molti de’ suoi valorosi, che lasciarono la vita sui campi di battaglia per essa. Alcuni sono conosciuti, e forse i più cospicui, ma molti dormono ignorati, che non furono da meno dei primi. A ciò mi accinsi, come a dovere sacro. 2) Per trattenermi colla gioventù italiana sui fatti da lei eseguiti, e sul debito sacrosanto di compiere il resto, accennando colla coscienza del vero, le turpitudini e i tradimenti dei reggitori e dei preti. 3) Infine, per ritrarre un onesto lucro dal mio lavoro. Ecco i motivi che mi spinsero a farla da letterato in un tempo in cui credetti meglio far niente che far male. Nei miei scritti io quasi esclusivamente narro de’ morti; de’ vivi meno che sia possibile, attenendomi al vecchio adagio “Che gli uomini si giudicano bene dopo morti” ... Infine, propenso alla tolleranza, io scrivo più in odio al male, che affligge l’odierna Società, che agli uomini che la rappresentano colle denominazioni di ministri di Dio e della Corona». Giuseppe Garibaldi, Caprera, 15 dicembre 1869
Il «Mein Kampf» di Adolf Hitler. Le radici della barbarie nazista
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 550
Enzo Tortora. Per una giustizia giusta
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 358
«Io ormai divido la gente in due categorie molto semplici: quelli che conoscono sulla pelle l’infamia di una carcerazione [preventiva] in un regime cosiddetto democratico, protratta all’infinito, protratta per anni; e quelli che non hanno la jattura di conoscerla. E allora, se non la conoscono, dovrebbero quantomeno cercare di calarsi nei panni di chi vive questo tormento. Ma è un esercizio che quegli italiani difficilmente fanno. Parlano ed emettono sentenze, anche belle in molti casi. Morali così tonificanti, soprattutto per coloro che non hanno la sventura di trovarsi di fronte all’Italia com’è e non come si dice che sia. Io ho avuto l’amaro privilegio, da questo osservatorio spaventoso nel quale vivo da un anno, di vederla questa Italia che ci hanno creato a poco a poco, che ci hanno fatto con questa legislazione degli anni cosiddetti di piombo, dell’emergenza che non finisce mai, del pentitismo che divora, galoppa attraverso i diritti fondamentali del cittadino, distrugge quelli che sono i presidi primordiali di ogni Stato di diritto. Questo è uno spettacolo agghiacciante. Questo è un Paese che io non avrei considerato più il mio. Io me ne sarei andato una volta conclusa la mia vicenda giudiziaria». (Enzo Tortora a Radio radicale, 7 maggio 1984).
Memorie
Giuseppe Garibaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 412
"Vita tempestosa, composta di bene e di male, come credo della maggior parte delle genti. Coscienza d'aver cercato il bene sempre, per me e per i miei simili. E se ho fatto il male qualche volta, certo lo feci involontariamente. Odiatore della tirannide e della menzogna, col profondo convincimento esser con esse l'origine principale dei mali e della corruzione del genere umano. Repubblicano quindi, essendo questo il sistema della gente onesta, sistema normale voluto dai più, e per conseguenza non imposto colla violenza e coll'impostura. Tollerante e non esclusivista, non capace d'imporre per forza il mio repubblicanismo... Tutto quanto ho narrato nelle mie memorie può servir alla storia. Della maggior parte dei fatti io fui testimone oculare. Fui largo di lodi ai morti, caduti sui campi di battaglia della libertà. Lodai meno i vivi, massime i miei congiunti... Sarò accusato di pessimismo; ma mi perdoni chi ha la pazienza di leggermi: oggi entro ne' miei 65 anni, ed avendo creduto per la maggior parte della mia vita ad un miglioramento umano, sono amareggiato nel veder tanti malanni e tanta corruzione in questo sedicente secolo civile..." (Giuseppe Garibaldi, 3 luglio 1872)
Le corna del diavolo. Il Milan di Berlusconi
Carlo Petrini
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2006
pagine: 296
«Questo libro è un’altra battaglia della mia guerra personale contro le falsità e le omertà del mondo pallonaro. Non certo da moralista, perché non lo sono mai stato, ma da uno che odia l’ipocrisia e gli piace chiamare le cose con il loro nome. Non da disgraziato ex calciatore oggi “pentito” (perché non sono pentito di niente), ma da uno che non ci sta a passare per la mela marcia e il “maledetto” in un mondo di puri e di angioletti. Questo è un altro dei libri che avrebbero dovuto scrivere i signori giornalisti esperti di calcio, ma loro un libro così non lo hanno mai scritto né mai lo scriverebbero. Perché i signori giornalisti sportivi (come categoria, e salvo eccezioni) sono dei servi del potere impegnati a fare i ruffiani per la loro carriera, per cui più che informare censurano, e passano il tempo a leccare il culo del potere pallonaro. Ce ne sono certi con delle lingue così allenate che sono pronte a passare dal fondoschiena dei presidenti, a quello dei lucianimoggi, a quello dei campioni (finché lo sono...), insomma il culo di chiunque abbia un po’ di potere. Nessuno dei cronisti delle gazzette sportive avrebbe mai scritto un libro come Le corna del Diavolo, dato che il protagonista, oltre a essere il padrone del Milan e del calcio italiano, è anche il monopolista della tv privata e un capo politico. Non solo: è il più importante editore italiano di libri e giornali, è stato per anni presidente del Consiglio, è uno degli individui più ricchi del mondo. Insomma, è da molti anni l’ometto più potente d’Italia, e infatti detiene il record mondiale di giornalisti-leccaculo: una metà sono suoi dipendenti, l’altra metà sbava per diventarlo. Logico che una categoria di servi del genere neanche si azzarda a raccontare come il signor Berlusconi abbia messo le mani sul Milan calcio, e come a colpi di miliardi “neri” e “grigi” lo abbia fatto diventare uno strumento per conquistare il potere politico. Lo ripeto ancora: non sono un moralista. Ma è ora che il mondo pallonaro venga raccontato per quello che veramente è: basta con le finzioni, le ipocrisie, la retorica e l’omertà. Come ex calciatore (anche del Milan, stagione 1968-69), io posso permettermi di raccontare le cose come stanno: non ho interessi nell’ambiente, e della politica non me ne frega niente.» Carlo Petrini

