Kurumuny
Un giorno come gli altri
Carla Saracino, Chiara Criniti
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 32
Un giorno come gli altri è un albo illustrato che invita a osservare le piccole cose del quotidiano e a riflettere sul loro valore, anche quando ci appare poco significativo o scontato. Da un giorno apparentemente grigio o scandito dalle abitudini banali e ripetitive può sorprendentemente nascere qualcosa di inaspettato: lo stupore verso il mondo si può svelare nei suoi dettagli minimi, più intimi e nascosti. L’albo incoraggia ad abbandonarsi alle emozioni e a saperle vedere anche quando tutto sembra volerle oscurare. Nessun giorno è inutile o meno prezioso di un altro. Ogni giorno è importante per dirsi una parola gentile, per sentire la bellezza dell’incontro, per trarre ispirazione da un colore o da un paesaggio. Le illustrazioni sono realizzate quasi in monocromo, con la significativa e sostanziale eccezione per gli elementi di senso funzionali alla storia, sui toni del magenta. In questo scarto cromatico si attua la piena corrispondenza al testo: il colore come elemento poetico, tanto quanto la parola. In un tempo governato dai ritmi frenetici, questo albo incoraggia a leggere più a fondo la realtà, ad approfondire lo sguardo, ritrovando il piacere di ogni istante. Età di lettura: da 4 anni.
Pietre da taglio
Anna Franceschini
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 90
Al suo esordio con "Pietre da taglio", Anna Franceschini decide di percorrere una doppia strada compositiva. La raccolta si divide infatti in due grandi capitoli dove vengono collocate le forme della poesia, in uno, e della prosa, nell’altro. In entrambi Franceschini elabora una strada personale nella trattazione di quello che possiamo definire come un caposaldo della poesia femminile contemporanea: il corpo. Di corpi parla infatti ogni singola traccia di "Pietre da taglio". È un elemento fortemente iconico e polarizzato, che nella pluralità della declinazione «la Storia opprime, rinchiude o zittisce quando non lascia fuori inascoltati», come afferma Caterina Serra nell’introduzione. Un corpo, o più corpi, racconta Anna Franceschini, che si vuole comunque non prettamente femminile, ma appartenente a chiunque sia costretto in uno stato di non libertà, cui sia negata la parola o cui quest’ultima sia indicibile perché non conosciuta, non elaborata.
Ricerca sociale, diritti, riforma
Florence Kelley
Libro
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 128
Il grande caldo. Divagazioni, arabeschi, accordi sul tempo che fa
Roberta Pappadà
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 104
Miss Meteo anche questa volta sa ritrovare e valorizzare, in storie molto diverse, una comune atmosfera e la restituisce in termini di gradi, di vento, di cicloni e anticicloni, di forze sovrane e sovrumane. Ne viene fuori un intenso confronto tra grande caldo e piccoli uomini, con al centro gli eccessi di calura: quando si verificano in una metropoli, quando alterano un fragile equilibrio psicofisico, quando sconvolgono un territorio decretandone la rovina. Attraverso un'originale rilettura dei classici, l'autrice ci riporta a New York che arde nelle pagine di Capote ed è oggi lambita dagli incendi; fa correre più veloci dell'amok; fa sentire il grido di dignità di Furore, nei campi dove ancora c'è chi muore nella controra, e nel Mediterraneo dove annega chi fugge da siccità e inondazioni. E dopo averci appassionato con la grande letteratura questo denso piccolo libro consegna se non le chiavi, almeno i bozzetti di altre mappe possibili. Con scritti sul tempo che fa di: Truman Capote, Giorgio Todde, Albert Camus, Stefan Zweig, John Steinbeck.
Metamorfosi a cielo aperto. Divagazioni, arabeschi, accordi sul tempo che fa
Roberta Pappadà
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 80
Passare dall'infanzia alla prima adolescenza nell'arco di un'estate, la stagione come contenitore simbolico che contorna tale passaggio. I protagonisti di queste metamorfosi, quasi tutti maschili, sono giovani immersi in un clima meteorologico ed esistenziale di sortilegio: il tempo caldo che fa fuori accompagna e contiene il tempo caldo che fa dentro, scandisce il ritmo delle esperienze. Tra mattinate assolate, temporali improvvisi e maree d'agosto, il tempo vacante e caldo dell'estate declina i turbamenti di quella stagione esistenziale deputata a varcare il limitare dell'infanzia e ne scandisce i assaggi iniziatici: il primo innamoramento, la prima esperienza sessuale, l'impatto con la morte, il distacco dal mondo degli adulti, di cui si mettono a fuoco, in modo inedito, segreti, dolori e fallimenti. Vento e nascondigli, burrasche e amplessi, pioggia e patemi compongono un paesaggio meteorologico che aderisce a quello interiore, disegnando in ciascuna storia la trama di un'esistenza giovane e di un'estate unica, se pur non sempre felice. Con scritti sul tempo che fa di: Ray Bradbury, Stephen King, Colette, Eduard von Keyserling, Gesualdo Bufalino.
The egg journal. Volume Vol. 1
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 116
Questa rivista/piazza è stata chiamata “Uovo” perché vuole essere un luogo vivo di accoglienza, un nucleo staminale delle varie evoluzioni e dei futuri possibili. “Omne vivum ex ovo”, dicevano i romani (Tutto ciò che vive viene dall'uovo). «The Egg Journal» si prefigge di contenere e alimentare l'utopia e le possibilità di nuovi percorsi e nuove visioni. Abbiamo voluto rispettare le diversità delle lingue-madri di chi scrive in modo da non cadere in scorciatoie e semplificazioni dannose che avvengono traslando i contenuti da una lingua all'altra. È bene permettere a chi scrive di esprimersi in maniera profonda e sentimentale nel proprio idioma, contribuendo così a creare un confronto anche linguistico che generi una creolizzazione dinamica ed evolutiva delle varie lingue e culture che s'incontrano in questo territorio, com'è avvenuto tante volte nella sua storia. Nasce quindi «The Egg Journal»: una piazza, un'agorà, nella quale si potranno incontrare i vari cittadini che vivono o che hanno relazioni con queste poleis che attorniano la Valle d'Itria o che vivono nella chora: la campagna/giardino che le collega.
Io alla taranta ci credo
Milena Magnani
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 304
"Io alla taranta ci credo" è un racconto corale, una tela che intreccia le vite dei personaggi. La voce narrante ci accompagna a esplorare, conoscere e ri-conoscere il Salento e le sue contraddizioni: la bellezza densa di storie dell’Orto dei Tu’rat e la cieca ferocia di chi lo dà alle fiamme. Al centro della tela Donata, una giovane donna inquieta alla ricerca di se stessa, la cui modernità deve fare i conti con una storia ancestrale. Sarà proprio l’appartenenza al territorio e alla sua cultura la chiave di volta del malessere, di quella malesciana che Donata non sa dire. È la maestria dell’autrice che tesse i fili e ne fa un racconto dalle sfumature noir, un tributo d’amore che a tratti cede alla rabbia e alla nostalgia...
Il mare è...
Carla Saracino
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 44
L’albo racconta il mare con la confidenza e la familiarità di un punto di vista umano. Attraverso un rapporto di immedesimazione, aiutandoci a comprendere la relatività delle divisioni tra le specie viventi e la bellezza dell’incontro, la scrittura poetica, di Carla Saracino, rimanda a un’immagine sentimentale, ma pure quotidiana, del mare. Il mare e l’uomo: parti di un armonico disegno. Nel valore della reciprocità e dello scambio (di tempi, di sensazioni, di modi d’essere) si riflette l’importanza del rispetto e dell’amore verso l’habitat marino. Anche le illustrazioni di Chiara Spinelli raccontano con semplicità mai banale, curiosamente naïve, intelligentemente sintetica il rapporto tra umano e mare. Questo primo albo illustrato inaugura la collana “Rosso e Viola” dedicata alla letteratura per l’infanzia. Il nome è un omaggio ai piccoli di casa Kurumuny. Ogni libro un dono che possa aiutarli e confortarli nella crescita, accompagnandoli in un viaggio che li porti alla continua scoperta, senza mai perdere l’incanto. Un percorso in cui particolare attenzione è posta all’accessibilità per libri inclusivi ad alta leggibilità.
La pizzica serpentata. Canti, suoni e danze rituali a Ceglie Messapica
Giovanni Taurisano
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 128
La presente ricerca documenta le diverse forme di espressività musicale e canora della tradizione di Ceglie Messapica. L’autore ha scavato a fondo nella memoria della comunità cegliese e, con un paziente lavoro di indagine, basato su interviste agli ultimi testimoni ancora in vita, ha trovato nuove e importanti conferme dell’esistenza di una pratica magico-rituale utilizzata per curare le persone che si credevano possedute da un animale-simbolo come il serpente. Questa forma di malessere e la relativa cura tradizionale presentano elementi di specificità tali da escluderne il rinvio a mera variante del tarantismo salentino. Allegato cd audio.
Quelle vite meravigliose. Storie di donne a Sud Est
Manuela Iannetti
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 224
Il Salento è un viaggio. Un viaggio di sole donne sulla Sud Est, la ferrovia che percorre il tacco d’Italia fino quasi al Capo di Leuca, un filo di binari che unisce un territorio diffuso e coeso in un passato che traguarda con orgoglio nel presente. Corigliano d’Otranto, Maglie, Tricase, Alessano, Gagliano... non sono solo i nomi delle stazioni della linea 6 ma un alfabeto di incontri, persone, racconti. Ogni tappa una storia, ogni storia la voce di una donna: giovane, anziana, adulta, emigrata, immigrata. Al centro della narrazione, sullo sfondo di un paesaggio di ulivi e di terra rossa, ci sono generazioni e identità, le figlie partite e quelle rimaste, le madri per forza e le madri mancate, le ribelli, le tenaci, le resilienti. Ci sono i mariti e il lavoro, l’emancipazione e la lingua antica, il futuro e le tradizioni. Come quelle rimosse, riscoperte o tramandate da questo mondo femminile operoso e capace, che è evoluto ed evolve in un tempo che cambia, senza rinunciare alla memoria. Con un'appendice di Simona Negro.
Le spose di san Paolo. Immagini del tarantismo
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 204
Galatina, la cappella di San Paolo e lo spazio antistante, rappresentano il luogo pubblico di svolgimento del rito, la meta dove per decenni tarantate e, più recentemente, anche studiosi del fenomeno e semplici curiosi si sono dati appuntamento per celebrare e osservare il rituale magico-religioso del tarantismo. Il volume restituisce gli scatti di fotografi professionisti e non, che nel corso di un cinquantennio hanno varcato la soglia del luogo del culto. Si parte dall'esperienza pioneristica di Chiara Samugheo che fotografa per prima il pellegrinaggio delle tarantate a Galatina nel '54, per passare poi alle immagini realizzate da Franco Pinna durante i mesi di giugno e luglio '59, nel corso dell'indagine demartiniana sul tarantismo salentino. Ancora al diretto magistero di de Martino sono riconducibili le foto scattate da Annabella Rossi nel '59-1960. Dopo questo “blocco” di immagini, le altre sono distanti di circa un quindicennio e coprono un periodo di tempo che va dal 1974 al 1992. P. Albanese e P. Chiari, F. Ladiana, P. Longo, C. Caroppo e L. Chiriatti ci presentano una serie di scatti realizzati nei giorni e luoghi della festa di san Paolo, a Galatina.
Stazione degli occhi. (O del corpo che si sottrae). Ediz. italiana e albanese
Jonida Prifti, Donatella Della Ratta
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 160
Il secondo numero di Camminamenti prova a rileggere il nostro tempo incerto con la lucida fermezza di chi non vuole arrendersi: il virus, il lockdown, il necessario distanziamento. Necessario? O rischioso? Cosa implica la sottrazione del corpo? Quale, davvero, la pandemia da cui trarsi in salvo, quando è il corpo che si sottrae? Le poesie in albanese di Jonida Prifti come frammenti di un monito, l’oracolo, sempre interrogativo, di una Cassandra contemporanea che sceglie di interpellare se stessa sulle ragioni del corpo che si sottrae. Accompagnate, in un lucido straniamento, dai racconti brevissimi, per frame, di Donatella Della Ratta, che cercano una risposta plausibile non solo agli interrogativi lasciati in sospeso da Jonida ma, più esattamente, all’inusuale “essere corpo alla fine di marzo ventiventi”. Dove finisce il corpo, la sua essenza stessa, se è costretto a sottrarsi? Dove finisce il suo reagire ad altri corpi, se anche questi si sottraggono? Dove finisce il suo essere corpo vivo, se si condensa, isolato, al centro di uno sguardo fermo alla stazione di un divenire che non sappiamo quanto tempo richiederà?

