Le Lettere
Per il testo della Divina Commedia
Giuseppe Vandelli
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1989
pagine: 397
Die Leere und das gezeichnete Ich. Gottfried Benns Lyrik
Reininger Anton
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1989
pagine: 510
Il lago degli idoli. Testimonianze etrusche in Falterona
Alberto M. Fortuna, Fabio Giovannoni
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1989
pagine: 134
Chiese di Firenze (Le). Vol. 4/1: Quartiere di S. Giovanni
Alberto Busignani, Raffaello Bencini
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1988
pagine: 160
Teoria generale dello spirito come atto puro
Gentile Giovanni
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1987
pagine: 276
Storia della filosofia. Dalle origini a Platone
Giovanni Gentile
Libro: Copertina rigida
editore: Le Lettere
anno edizione: 1963
pagine: 258
«Lieto di non avere in me che cose amate». Cattafi oltre...
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2026
pagine: 278
Mistici, spirituali, alchimisti
Alexandre Koyré
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2026
pagine: 176
Perturbazioni
Esther Kinsky
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2026
pagine: 96
Questo libro raccoglie alcune riflessioni della scrittrice tedesca Esther Kinsky intorno al tema della “perturbazione” o “disturbo” (Störung) in diverse sue forme: come intervento antropico sull’ambiente e sul paesaggio, ma anche come fenomeno naturale, capace di generare trasformazioni e nuovi equilibri. Muovendo da un’indagine etimologica e concettuale, Kinsky rintraccia nella parola Störung la genealogia di un pensiero che intreccia linguaggio, scienza, esperienza individuale e scrittura, per ricondurlo alla propria pratica poetica. Con la sua prosa limpida e rigorosa, Kinsky invita a uno sguardo nuovo sui luoghi perturbati e sulle possibilità che essi offrono per ripensare il rapporto tra uomo, storia e ambiente, ridefinendo il senso della Störung oltre le sue consuete connotazioni negative.
«Ore serene» e «torbide vicende». Le lettere di Giuseppe Tucci a Giovanni Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2026
pagine: 220
Il libro ricostruisce il legame fra due registi e due prim’attori della cultura italiana del Novecento: Giuseppe Tucci (1894-1984) e Giovanni Gentile (1875-1944). Attraverso le 63 lettere del primo e le 4 del filosofo scampate alla dispersione, si assiste all’emergere sulla scena culturale del futuro tibetologo, ancora studente in divisa quando cerca il contatto con quel dominatore della scena intellettuale: un giovane ambizioso, ansioso di entrare in campo e affermarsi nel mondo degli studi, e un maestro che coltiva sistematicamente il rapporto con i giovani. Lo spazio temporale del carteggio va dalla guerra al 1944: è il periodo dell’affermarsi di un magistero e di una alleanza negli organigrammi e nei percorsi dell’Italia fascista, dalle origini all’uccisione di Gentile. Italia e India, e Tibet, e Giappone: questo lo sfondo di un ‘pensiero e azione’ di marca nazional-fascista, un espansionismo politico-culturale che porta all’ideazione condivisa dell’IsMEO, l’Istituto che raccoglie e incrementa gli studi e i viaggi del grande esploratore di mondi – geografici, religiosi, culturali – ormai riconosciuto come una autorità internazionale e che pure vede in Gentile un referente necessario cui guardare con altissima considerazione e persino affetto. Le ultime lettere acquistano interesse ulteriore per come i due corrispondenti guardano e vivono – in concordia discors – la fine di un regime in cui hanno creduto e sono stati protagonisti.
Eva Tea. Interprete e pedagogista delle arti
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 238
Il volume raccoglie gli atti del Simposio Eva Tea interprete e pedagogista delle arti organizzato dal Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera lo scorso aprile. L’identità pedagogica di Eva Tea (1886-1971) dischiude verso una genuina ricerca paideutica che trae fondamento da una schietta esperienza artistica come formazione integrale della persona; essa volge lo sguardo verso una particolare prospettiva olistica dei saperi dove la storia dell’arte è in costante dialogo con la spiritualità dell’artefice che si realizza nella gnoseologia e nell’ermeneutica del processo estetico in tutte le sue forme di rappresentazione, in particolare nei suoi aspetti etici, estetici e religiosi. Da qui scaturisce la necessità di rinnovare l’analisi e l’interpretazione della significativa ed articolata produzione saggistica della docente e vicaria dell’Accademia di Belle Arti di Brera; il Simposio, con il patrocinio dell’Istituto Lombardo-Accademia di Scienze e Lettere, vuole ascoltare e dialogare con le diverse prospettive dei ricercatori che cercano di scandagliare negli aspetti inediti dell’educatrice biellese il cui pensiero si caratterizza da una visione del mondo dove la contemplazione e lo studio della teoria si realizza anche nella prassi della cura verso la comunità. Per queste ragioni sono stati invitati alla giornata di studio diversi docenti, accademici e universitari, tra i quali alcuni noti specialisti, nel tentativo di approfondire l’attualità della speculazione di una talentuosa seminatrice dei giardini breresi.

