Le Lettere
Per Luigi La Vista
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 93
Questo volume riunisce gli atti della giornata di studio su "Luigi La Vista. Vita e cultura alla scuola di De Sanctis", svoltasi a Venosa il 6 giugno 2013 nell'Aula Magna del Liceo "Q. Orazio Flacco". Nata anche dall'esigenza di presentare nella città natale di La Vista l'edizione dei frammenti di scritti del giovane allievo di De Sanctis, di cui è in preparazione la pubblicazione, in questa collana, del terzo volume di scritti di storia della letteratura, poesie e prose d'arte. Quella giornata è stata occasione non solo di analisi storica e riflessione critica sulla prima "scuola" di De Sanctis, ma altresì di incontro con gli studenti del liceo venosino. Si è trattato di un evento di cui era doveroso lasciare testimonianza, anche come espressione di un'idea di scuola che "non valga solo a educare l'intelligenza, ma, ciò che è più, ti formi la volontà ", per dirlo con le semplici, insuperate e insuperabili parole di De Sanctis, che tanto maggiormente oggi, in questo momento di generale "disarmo etico" e crisi valoriale, occorre tornare a ripetere, come monito e modello da calare nell'azione didattica. Presentazione di Fulvio Tessitore.
Racconti dalla casa di nessuno
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 360
Questa raccolta di racconti nasce dal corso tenuto da Monica Sarsini e che ha portato scrittori, giornalisti, docenti universitari all'interno della scuola carceraria di Sollicciano. «Nel corso delle passate edizioni, - commenta Monica Sarsini - abbiamo potuto vedere come sia cresciuta la passione che gli allievi dimostrano nei confronti del corso. Altro motivo di gioia è la conferma, anno dopo anno, di molti degli autori che collaborano. Su tutti, Roberta Mazzanti e Augusta Brettoni». Gli autori che hanno partecipato hanno deciso di lasciare un breve contributo, fra questi: Giulia Caminito, Simona Baldanzi, lo scrittore Valerio Aiolli e Lorenzo Hendel, regista televisivo già responsabile editoriale della trasmissione Doc3.
Il passeggiere disingannato. Guide di Ferrara in età pontificia. Atti del Convegno (Ferrara Biblioteca Ariostea 19 ottobre 2017). Omaggio a Carlo Bassi (1923-2017)
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 284
Il volume raccoglie gli atti del convegno, tenutosi ad ottobre 2017, dedicato alle "Guide di Ferrara in età pontificia" ed è edito da "Le Lettere" di Firenze.
Una fede in niente ma totale
Claudio Parmiggiani
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 408
"Da più di quarant'anni Claudio Parmiggiani fa cantare il fuoco e la terra, l'aria e il fumo, il legno e la pietra. Le sue sono sculture d'ombra, come le ha definite Georges Didi-Huberman: figurazioni nelle quali i corpi e gli oggetti, tutto l'universo della vita insomma, viene evocato in absentia. È un'arte della sottrazione, di una rarefazione ascetica, in polemica esplicita con la mondanità frastornante del narcisistico «sistema dell'arte» contemporaneo. Quest'arte tuttavia evita sempre la béance del puro gioco intellettuale: la sparizione che Parmiggiani mette in scena (non manca nel suo lavoro una componente paradossalmente teatrale) ha sempre qualcosa di traumatico, spesso alludendo alle scomparse laceranti di cose e persone «emigrate» (per dirla con W.G. Sebald) - travolte dai flutti, bruciate dal rogo della storia. È un'arte squisitamente, talora brutalmente materiale; ma che conserva sempre l'anelito a una dimensione trascendente, a un'oltranza che non è di questo mondo, allo «spirituale dell'arte». Un'arte senz'altro religiosa, insomma, che tuttavia non può essere ricondotta a ortodossie di sorta: una fede in niente ma totale è quella che appunto attribuisce a sé l'artista. Sin dall'inizio della sua parabola Parmiggiani accompagna la figurazione con l'esercizio della parola scritta. Versi, prose liriche e autobiografiche, apologhi, dichiarazioni e interviste. Come se la sua ostinata reclusiveness fosse in realtà sempre rivolta a qualche segreto interlocutore, a sua volta presente in absentia: il suo è davvero un «silenzio a voce alta». E spesso questa parola restituisce le chiavi segrete di un'opera, la sua, come nessuna oggi sostanziata d'enigma; riconduce questo mondo nebbioso e metafisico a «incipit» di sorprendente eloquenza, immagini memoriali dai colori vividi e violenti. Come già in passato per raccolte parziali dei suoi testi, anche in questa più organica occasione Parmiggiani non ha voluto associare alcuna immagine alle sue parole: sebbene spesso esse alle proprie opere ovviamente alludano, in forma più o meno diretta. La sua finisce per essere, così, più che una scrittura "figurata" una scrittura figurale, nel senso antico descritto da Erich Auerbach: una scrittura che evoca e attende cioè, ma in effetti spettralmente già include, il proprio balenante complemento d'immagine. Come il seme nella parabola evangelica è una parola che s'interra, che sprofonda nelle viscere del cosmo: essa sa che solo morendo può rinascere a nuova vita." (Andrea Cortellessa). Prefazione di Jean-Luc Nancy.
Riprendersi la vita. Dieci scritti di politica con le donne
Nicoletta Livi Bacci
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 105
"Non penso al mio lavoro come volontariato, ma come lavoro politico, fatto inseme ad altre donne, con passione, creatività e energia. Passione per le possibilità di cambiamento, e soprattutto per la libertà femminile". Questa è la testimonianza che percorre i dieci scritti, qui raccolti, di Nicoletta Livi Bacci, fondatrice e per venti anni animatrice di Artemisia, Centro Donne contro la violenza di Firenze.
Mistica, psicologia, teologia
Marco Vannini
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 128
«La filosofia non ha che una sola mèta e un solo principio: conoscere sé stessi e diventare simili agli dèi. Il principio è la conoscenza di sé stessi, la mèta è la somiglianza agli dèi»: così, alla fine del mondo antico, l'imperatore Giuliano esprimeva il senso del filosofare classico, da Pitagora e Platone in poi. Questo senso oggi è perduto, per cui il mondo contemporaneo, privo tanto della conoscenza di sé quanto di quella di Dio, vaga smarrito nell'alienazione. Il nostro tempo è infatti funestato da due false scienze, la psicologia e la teologia. La prima dà a intendere di conoscere l'uomo, ma non ne conosce l'essenza, che è spirito; la seconda dà a intendere di conoscere Dio, ma ne propone in effetti solo accidentali immagini, frutto del determinismo psichico e di parole umane spacciate per divine. «Non ci sono date oggi che menzogne», scriveva perciò Simone Weil. Percorrendo un itinerario che si snoda tra le concordi tradizioni occidentali e orientali, questo libro torna a proporre il filosofare nel senso classico, quale solo la mistica ha mantenuto nei secoli. Liberandosi dalla piccola egoità psichica, il mistico insegna a scendere nel "fondo dell'anima" (Eckhart), in quel «fondo di Dio che è il mio fondo, e il mio fondo il fondo di Dio. Qui vivo secondo il mio essere proprio, come Dio vive secondo il suo. Chi riesce a gettarvi uno sguardo anche solo un attimo, per lui mille marchi d'oro sono come un soldo falso» - ovvero tutto il resto non vale nulla, in quanto ha trovato sé stesso e la gioia piena.
Distici distanti. Poesie 2014-2018
Enzo Minarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 179
"Stendhal suggeriva di partire da un fatto di giornata, io ho optato per la parola stessa, come aveva già detto e fatto Raymond Roussel. In ogni distico la scintilla ispirante viene provocata da quella inesauribile musa che appare sotto forma di parola ad hoc, tale parola resta la guida e il fine del distico stesso." (Enzo Minarelli)
I manoscritti italiani del XVIII secolo. Un approccio genetico
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 200
"Il secolo dei Lumi e, in generale, l'Ancien Régime hanno risentito a lungo della loro ubicazione a cavallo di due grandi periodi della storia della tradizione dei testi: a monte l'epoca medievale, in cui la trasmissione manoscritta è la sola possibile; a valle l'epoca contemporanea, i secoli XIX e XX, in cui l'importanza del manoscritto risiede nel suo valore di testimonianza e autentificazione del lavoro autoriale. Lo studio dei brogliacci e delle versioni preparatorie di un testo, ma anche di quei materiali non strettamente redazionali che, tuttavia, possono contenere un testo in nuce o suscitarne la scrittura (liste di parole, estratti di lettura, appunti manoscritti, postille, o semplici disegni), permette di esplorare l'opera nel suo farsi e rappresenta la chiave prima dell'interpretazione, come ricorda giustamente Carla Riccardi e come mostra il contributo su Alfieri di Vincenza Perdichizzi. Le opere del Settecento, non diversamente da quelle dei contemporanei e dei secoli precedenti, non sono il frutto di un istante di genio, ma dello studio laborioso dei loro autori, del dialogo che hanno intrattenuto con la tradizione, di furti inconfessabili, di esitazioni, pentimenti e riscritture incessanti. La loro genesi ci offre insegnamenti non meno importanti di quelli delle loro versioni definitive..." (Dalla presentazione)
La versione di Candida
Ivanna Rosi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 238
La storia narrata da Candida è autobiografica e dettata da una insopprimibile necessità interiore, dunque doppiamente vera. È la cronaca di un matrimonio durato cinquant'anni, interrotto solo dalla morte, ma attraversato da crisi e sbandamenti, ostacolato dal peso del silenzio. Un matrimonio dominato dalle luci e dalle ombre di una personalità maschile carismatica e accentratrice che esercita sulla moglie una sorta di plagio da cui le sarà difficile liberarsi. Un'inchiesta intima, un viaggio doloroso nel passato per dare risposta ad assillanti quesiti che spesso restano sospesi. Al tempo stesso un'analisi che ricostruisce la trama dei fatti con freddezza, consultando lo schedario dei ricordi, confrontando testimonianze di amici e conoscenti, interpretando lettere e poesie, rispettando i vuoti della memoria e della documentazione. Molte sono le voci e le presenze intorno a Candida e Vincenzo, ma nessun vero personaggio. Le donne e gli uomini che interferiscono nella vita affettiva della coppia rimangono perlopiù sullo sfondo, sfocati come fantasmi dell'immaginazione. I loro nomi sono quasi tutti fittizi. La vicenda di Candida e Vincenzo, nella sua specifica drammaticità, è la stessa di tante coppie che si sposano in buona fede negli anni Sessanta, credendo nel matrimonio, per essere subito dopo investite dalle passioni politiche, dall'onda contestataria e dalla repentina trasformazione del costume di cui quella generazione è insieme protagonista, beneficiaria e vittima. Un racconto personale che si legge come un romanzo per la forza di sofferenze ordinarie narrate con verità e crudezza, rifuggendo da abbellimenti o ipocrisie.
Immagine, voce femminile. Arte e poesia
Stefano Crespi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 116
Nel cambiamento in atto nell'orizzonte del contemporaneo, l'immagine femminile (in arte), la voce femminile (in poesia) vengono a rappresentare l'intuizione profonda dell'esistenza rispetto allo scenario dei linguaggi. Nelle testimonianze dell'arte, l'immagine femminile diventa corpo, luce, emozione, atto indicibile, mistero della presenza, mistero dell'assenza (Modigliani, Giacometti, Balthus). La voce femminile è la voce non abdicante dell'interiorità nella più varia esplorazione (da Ingeborg Bachmann a Simone Weil, da Antonia Pozzi ad Alda Merini). Siamo immersi nella cultura empirica del «vedere». La correlazione tra arte e poesia nel femminile apre la dimensione senza fine dello «sguardo»: l'inconscio, la memoria di ciò che è stato amato, ciò che non è accaduto.

