Le Lettere
Scrivere bianco con un segno nero. La poesia di Fallacara
Martina Di Nardo
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 572
«Uomo di quieta apparenza, ma con un fuoco silenzioso dentro come una cava di zolfo che bruci e barbagli», così Carlo Betocchi descriveva l'amico e sodale Luigi Fallacara, nato a Bari nel 1890 ma trasferitosi a Firenze all'età di ventidue anni e da allora indissolubilmente legato alle sorti della poesia novecentesca italiana che trovarono nel capoluogo toscano un luogo d'elezione e terreno quanto mai fertile di sviluppo. Poeta non tra i più celebri del nostro Novecento, Fallacara seppe tuttavia attraversare e interpretare, guidato da un imperativo etico-religioso personalissimo, le diverse spinte rinnovatrici che animarono la prima metà del secolo. Ricostruire il suo percorso poetico, che si snoda tra gli anni '10 e i primi anni '60, significa allora ripercorrere le tappe fondamentali della stessa poesia italiana primonovecentesca, a partire dagli esordi avanguardistici, passando per le esperienze di poesia pura, di marca soprattutto ungarettiana, fino alla contiguità con le assolutizzazioni sintattico-semantiche ermetiche, cui seguì una fase di ripiegamento e ripensamento durante la quale tuttavia il poeta non abdicò all'affiato creativo che gli fruttò la produzione, tra il '52 e il '62, di altre cinque raccolte, più due antologie, dopo i sei volumi, più un'altra silloge antologica, che avevano scandito la prima stagione degli anni '25-'41.
Paolo e Adele
Federigo Tozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 166
Prima di essere Pietro Rosi, il realistico e quotidiano figlio dell'oste del Pesce Azzurro di "Con gli occhi chiusi", Federigo Tozzi si era letterariamente proiettato in Paolo e, attingendo alle risorse dell'autobiografismo en travesti, in Adele: un superomistico eroe sconfitto in chiave biblico-simbolista e un'isterica di accertata autorizzazione scientifica, protagonisti tragici ma tra loro diversissimi di un "poema in prosa" e di un romanzo che annoverano pagine tra le più belle dell'autore. Un Tozzi della cultura poliedrico e complesso, segreto e per molti aspetti sorprendente, e due testi - Paolo e Adele - già straordinariamente significativi della sua precoce maturità artistica, utili a smantellare, ad apertura di percorso e una volta per tutte, l'immagine di un presunto scrittore naïf.
Poesie. Testo svedese a fronte
Karin Boye
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 161
L'opera in versi della svedese Karin Boye (1900-1941), di cui questa antologia, fin dalla sua prima edizione nel 1994, ha offerto e offre in Italia la più ampia testimonianza, è fra le più rilevanti del secolo: e non solo in Scandinavia, dove il suo magistero poetico è stato da subito fertile e di potente suggestione. La Boye fu donna di grande passionalità, di intensi amori etero e omosessuali che, per essere vissuti con tormento ma senza menzogna, suscitarono non poco scandalo nella Svezia del suo tempo. Fu intellettuale animata da un sincero ardore civile e politico, tanto da militare attivamente nelle file del movimento radicale «Clarté»; ma anche tanto da sentire, con un orrore che la condusse al suicidio, la violenza e il sangue della guerra: ciò che accadde del resto alla Woolf la cui morte ispirò alla Boye una delle poesie più belle. Inoltre, fu la sensibile e lungimirante organizzatrice di cultura che promosse la fondazione della rivista letteraria d'avanguardia e di tendenze freudiane «Spektrum», dove pubblicò la prima traduzione di "La terra desolata" di Eliot. Pubblicò anche novelle e romanzi, fra cui "Kallocaina" (1940) oramai un classico della fantascienza. Nei versi della Boye c'è un tono meditativo, serio e in apparenza sommesso, che è in realtà il discorrere denso e spontaneo dell'anima capace di esplorare in profondità le proprie «terre nascoste». Ne scaturisce un'opera quietamente musicale, di grande formalizzazione, ma altamente comunicativa; di un inconsueto nitore classico, frutto di una lingua che, pur conoscendo aspetti dell'uso culto, fluisce tuttavia con infinita facilità: quella del parlato, senza averne i vezzi e le sciatterie. Nel cuore palpitante della poesia di Karin Boye, il lettore troverà, limpida e autentica, una straordinaria tensione spirituale, uno slancio etico verso la bellezza, l'assoluto, che conferiscono ai suoi versi i tratti memorabili della grande poesia.
Un Natale inglese. Ediz. italiana e inglese
Carol Ann Duffy
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 109
Ogni anno, da quando è stata nominata Poeta Laureata del Regno Unito, Carol Ann Duffy offre ai lettori britannici un Canto di Natale che esce di solito sul quotidiano «The Guardian» pochi giorni prima del 25 dicembre. Quella pubblicazione prenatalizia è ormai diventata un atteso appuntamento annuale. Questo piccolo volume raccoglie una selezione di quelle poesie. I personaggi celebrati includono Mrs Scrooge, la vedova dell'avaro protagonista del Canto di Natale di Charles Dickens; i Wren Boys, ragazzini-cacciatori che animano un'antica leggenda irlandese del giorno di Santo Stefano; il buon Re Venceslao e il fastoso pranzo natalizio preparatogli da un cuoco assai creativo; la tregua natalizia tra soldati britannici e tedeschi durante la prima guerra mondiale; il compleanno di Dorothy, sorella e musa del grande poeta romantico William Wordsworth; fino al più recente, il Natale di Pablo Picasso.
Nessuno sa di lui. Carlo Pitti, il vero artefice del ghetto ebraico di Firenze
Ippolita Morgese
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 156
Il libro racconta come fosse un romanzo la storia privata e pubblica di Carlo Pitti, il magistrato cui fu affidato il compito di istituire il ghetto ebraico a Firenze. Grazie al ritrovamento del suo archivio privato, Ippolita Morgese ha infatti ricostruito il milieu dell'epoca, le abitudini, le tradizioni familiari e le usanze di vita nel secondo Cinquecento. Incredibilmente non esiste alcuna pubblicazione in merito: gli storici sembrano essersi fermati all'epoca di Machiavelli, alcuni decenni prima quindi delle vicissitudini del personaggio principe del libro, i cui regesti svelano i mille volti di un'epoca che ha segnato la fine del lungo Rinascimento fiorentino. Un docufiction, davvero ricchissimo di dati inediti, intrighi, ambientazioni e aneddoti autentici, su un personaggio chiave nel sistema di potere della Firenze al tempo dei Medici, artefice principale dell'istituzione del ghetto di Firenze (1571).
Filosofia dei diritti
Fabrizio Sciacca
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 167
Questo libro inquadra tre salienti prospettive di filosofia politica. La prima parte analizza argomenti di teoria generale: inclusione, cittadinanza e rappresentanza nelle società umane sono vicende legate alle concezioni di libertà, di scelta e di libertà di scelta. La seconda parte esamina problemi rilevanti nell'ambito della giustizia politica, e guarda soprattutto a come i diritti non siano decifrabili in situazioni coperte da veli di apparenza egualitaria, laddove invece la loro scoperta richiede attitudini riflessive volte a smascherare asimmetrie, paternalismi solidali ed elargizioni di benessere. La terza parte si occupa di questioni di pluralismo, e presenta considerazioni su punti di conflitto e linee di confine, visibili o meno, che regolano il rapporto tra l'ammissibilità di forme di vita, concezioni del bene e del giusto, e le attese fiduciarie degli individui nei confronti delle istituzioni. Questa seconda edizione si arricchisce in chiusura di volume di un saggio sul diritto alla buona morte.
In volo coi gabbiani. Memorie di un antiquario collezionista
Gianfranco Luzzetti
Libro: Libro rilegato
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 175
Questo libro autobiografico racconta vita e segreti di uno dei più noti antiquari e collezionisti d’Italia: Gianfranco Luzzetti. Il pretesto narrativo è semplice ed efficace. In una dolce serata primaverile, sei amici – un professore di storia dell’arte, un artista, una giornalista, una baronessa, un parente e una signora milanese – si incontrano nella dimora aristocratica del collezionista, a Firenze. Tra meravigliose opere d'arte ed eleganti rituali conviviali, Luzzetti si abbandona ai ricordi e confessa i momenti più esaltanti (ma anche quelli più intimi e sofferti) della sua lunga esperienza di cultore del bello e di testimone del Novecento. Stimolato dalle domande incalzanti degli ospiti, il collezionista evoca il mondo rurale e popolare della sua fanciullezza in un piccolo borgo della Maremma toscana. Poi racconta gli anni del successo e la frequentazione di nuovi ambienti raffinati ed esclusivi, ricchi di cultura e popolati da personaggi straordinari: Eugenio Montale, Luchino Visconti, Sophia Loren, Ferruccio Parri, Carlo Ludovico Ragghianti, Paolo Grassi, Rodolfo Siviero, Camilla Cederna, Rudolf Nureyev, Renata Tebaldi, Maria Callas, Zubin Mehta e molti altri.
Filosofia della complessità
Annamaria Anselmo, Giuseppe Gembillo
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 283
In questo lavoro gli autori si sono proposti di elaborare una Filosofia della complessità confrontandosi con i filosofi e gli scienziati che hanno contribuito in maniera determinante all'affermarsi di tale prospettiva e al conseguente superamento del metodo riduzionista, caratteristico della scienza classica. Ne è derivata una visione del mondo fondata sullo storicismo, l'organicismo e il pluralismo e dunque opposta rispetto a ogni forma di meccanicismo e di monismo; e un concezione etica che auspica una nuova simbiosi tra uomo e natura e riconosce il legame inscindibile tra mondo fisico e mondo biologico.
D'amore e di lotta. Poesie scelte. Testo inglese a fronte
Audre Lorde
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 193
Per la prima volta in traduzione italiana, questa antologia dà spazio alle poesie di amore e di lotta di una poeta, Audre Lorde, che ha saputo intrecciare le storie del proprio vissuto personale con le voci collettive dei movimenti femminista, Lgbt e delle persone di colore. Con il suo potente linguaggio poetico, Lorde ci regala istantanee della realtà filtrate attraverso uno sguardo acuto e mai distaccato. Nei suoi versi erompe il racconto di una donna Nera, lesbica, madre, guerriera, poeta, il cui linguaggio è intriso di ognuna di queste parti e dell'intersezione di tutte. Per questo il canto di Audre Lorde arriva a tutte e tutti noi, abbracciando la realtà da un punto di vista situato e proiettandosi oltre, fino a cambiare il nostro modo di guardare il mondo. Introduzione di Loredana Magazzeni, postfazione di Rita Monticelli.
Poesie 2002-2011
Renzo Gherardini
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 504
Dopo le "Poesie 1947-1999" (Le Lettere 2014), che riuniscono i primi cinque libri di Renzo Gherardini (1923-2011), queste "Poesie 2002-2011" raccolgono la seconda parte dell'opera in versi del poeta fiorentino, dal breve diario notturno alle postume sei poesie. Rispetto ai libri precedenti, che erano dotati ciascuno di una ben precisa identità e costituivano ciascuno una singola "stagione", i diciassette libretti configurano nell'insieme la "sesta stagione" della poesia di Gherardini. Dei quasi ottocento testi - per lo più brevi e quasi esclusivamente in endecasillabi, tutti collocati nel tempo dalla data in calce che scandisce diaristicamente (come recita un titolo del 2006) il "fiume della vita" - la cristallina, petrarchesca cifra stilistica fa infatti un solo, straordinario canzoniere: un compatto e variegato poema per frammenti.
Il ms. London British Library Add. 6891 della «Monarchia»
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 347
Questo volume è uno strumento in servizio all'Edizione Nazionale della Monarchia di Dante curata da Prue Shaw e pubblicata nel 2009 dalla Casa Editrice Le Lettere sotto gli auspici della Società Dantesca Italiana.
Itinerari dell'antispinozismo. Spinoza e le metafisiche cartesiane in Francia (1684-1718)
Fiormichele Benigni
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 216
Nella storia della sua prima ricezione, lo 'spinozismo' è stato sovente solo il nome comune che veniva assegnato all'ateismo: si era 'spinozisti', come si era 'empi', 'scettici', o 'libertini'. Ma con una peculiarità: la genesi di quella forma di ateismo veniva ora rintracciata prevalentemente all'interno della problematica aperta dal pensiero di Descartes. A immortalare tale filiazione fra i due filosofi, sarebbe divenuto celebre lo slogan: "Descartes è architetto dello spinozismo" (Descartes spinozismi architectus). E questo spiega perché, cautelativamente, furono proprio i cartesiani i primi a mobilitarsi contro Spinoza, in un sofferto regolamento di conti che coinvolse un'intera generazione, da Poiret, Lamy. Jacquelot e Régis, fino ai più noti Malebranche, Arnauld e Fénelon. Fu la presa di coscienza che, ormai, il cartesianismo non sarebbe più stato lo stesso. Con un esito che ha del paradossale: quel tentativo, di salvare Descartes e confutare Spinoza, in definitiva risultò perdente; eppure, nelle forme in cui venne sconfitto, fatalmente contribuì a costruire e alimentare l'immagine prevalente dello 'Spinoza' dei secoli successivi: il materialista, l'ateo, il cartesiano.

