Le Lettere
Un principe nella bufera. Diario dell'ufficiale di ordinanza di Umberto 1943-1944
Francesco Di Campello
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2012
pagine: 127
Ufficiale di ordinanza di Umberto di Savoia dal 15 gennaio 1943 al 20 giugno 1944, il conte Francesco di Campello, amico d'infanzia del Principe, gli fu sempre vicino raccogliendone le confidenze e sollecitandolo a recitare una parte attiva. Il diario è un documento eccezionale su Umberto, uomo e principe, ma anche una testimonianza suggestiva su tutto un mondo, monarchico e conservatore, cresciuto nel culto degli ideali risorgimentali e della tradizione liberal-nazionale. Le pagine dedicate all'8 settembre e ai giorni successivi costituiscono una fonte attendibile, la più puntuale e minuziosa, ricca di particolari inediti, forse quella definitiva, sugli avvenimenti che portarono al trasferimento del re e del governo nel Sud. Esse, al tempo stesso, offrono una drammatica e colorita rappresentazione del clima caotico, della confusione, del senso di smarrimento, delle paure che regnavano in quelle ore, a tutti i livelli, nelle alte sfere governative, nelle gerarchie militari, negli ambienti della Corte. Esse, mettono in luce, fra l'altro, l'emarginazione di Umberto da ogni scelta decisionale e ne sottolineano il dramma interiore di fronte alla partenza precipitosa da Roma.
La «via teutonica». L'alternativa germanica alla via Francigena
Renato Stopani
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2012
pagine: 107
A partire dai secoli XII e XIII, è noto che veniva usato un altro itinerario oltre la più conosciuta via Francigena - dai pellegrini che si recavano a Roma, il cui flusso era alimentato soprattutto da "tedeschi e ungari" (così venivano chiamati nel medioevo chi proveniva dai paesi dell'Europa centro-settentrionale e dall'area danubiana). Si trattava di una strada, chiamata "via di Alemagna" o "via Teutonica", che utilizzava principalmente il passo del Brennero e raggiungeva la pianura padana, ove dava luogo a una serie di percorsi terrestri e acquatici, che si indirizzavano verso la via Emilia, grande collettore dei transiti per Roma. Procedendo poi verso sud, la via superava la dorsale appenninica con un ventaglio di valichi. Attraverso la vallata casentinese, la strada arrivava poi ad Arezzo, proseguendo per la val di Chiana sino a Cortona, al lago Trasimeno e a Orvieto, da dove si portava a Montefiascone per raccordarsi alla via Francigena e giungere così a Roma. Anche la via del Brennero ha costituito uno dei momenti fondanti dell'Europa moderna.
La sceneggiatura. Un testo dall'esistenza incerta
D. Ceselli
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2012
pagine: 228
Il lavoro segue tre percorsi di ricerca che indagano ed evidenziano l'instabilità costitutiva e permanente del testo sceneggiatura. Un'instabilità vitale, dinamica che sostanzia la natura, la pratica, il graduale farsi della scrittura per il cinema. Il primo percorso è di taglio storico e ripercorre la formazione della scrittura destinata al cinema, affrontando il passaggio dal muto al sonoro, con particolare attenzione al cinema delle origini, al cinema realizzato nell'ambito dello studio system, al cinema in Italia. Il secondo percorso è di natura teorica e indaga l'oggetto da diversi punti di vista, con la possibilità di ascriverlo al campo d'indagine dei Visual Studies, affrontarne la molteplicità dei livelli significanti, aprendosi alla nozione di intertestualità e ipotizzando per la scrittura per immagini un primo originario fondamento nel concetto di immagine-idea. Il terzo percorso è un tentativo di analisi intertestuale di alcuni film che, già sulla carta, si ispirano al romanzo Delitto e castigo di Feodor Dostoevskij: Pickpocket di Bresson, Taxi Driver di Scorsese, Salto nel vuoto di Marco Bellocchio.
Antonio Delfini. Tra seduzione e sberleffo
Dario Tomasello
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2012
pagine: 92
Per Antonio Delfini, il mondo rimane fuori dalla propria portata, inattingibile. La parola è un pretesto per fugare il dolore di questa inattingibilità. Giacché si fa più forte, a ogni tentativo fallito, la consapevolezza di questa frustrazione, rimane lo sberleffo come blasfema consolazione per ogni gesto seducente andato a vuoto, fuori bersaglio. Se si tratta di uno sberleffo è perché Delfini si muove sul crinale impervio e rischioso di un'estraneità alla vita che non si sublima nella letteratura, giacché la letteratura non merita di essere presa sul serio sino a tal punto. Questo, che è il nodo cruciale della poetica delfiniana, ha prodotto la leggenda del suo dilettantismo, quella nonchalance propalata dall'amato-odiato entourage, o forse l'understatement proiettato dallo stesso autore come uno schermo protettivo, una lente palazzeschianamente posta davanti al proprio cuore, per nascondere però e non per mostrare.
Speach and writing in english. A cultural and linguistic debate
M. Grazia Sindoni
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2012
pagine: 100
Uomini nelle campagne. Agricoltura ed economie rurali in Toscana (secoli XIV-XIX)
Paolo Nanni
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2012
pagine: 286
Sulla dottrina del termine medio di Platone, Aristotele e Hegel
Augusto Vera
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 88
Fascismo
Renzo De Felice
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 118
Sintesi storica scritta da Renzo De Felice sulla storia del fascismo dalle origini alla Repubblica sociale. Un testo scritto con finalità divulgative e interpretative. Il saggio è seguito da un altro saggio sul fascismo italiano e sui fascismi stranieri che De Felice scrisse per una enciclopedia storica tedesca, ma rifiutò poi di pubblicare per dissensi con l'editore: una nota ricostruisce, sulla base delle carte dello storico, la vicenda di questo scontro. Infine conclude il volume un dibattito tra Renzo De Felice, Augusto Del Noce e James A. Gregor sulla natura del fascismo. Prefazione di Sergio Romano e introduzione di Francesco Perfetti.
Uno sguardo sul caos
Fabio Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 160
L'alleanza inquieta. Dimensioni politiche del linguaggio
Federica Giardini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 210
Alfieri e Calzabigi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 266
Il dibattito critico sulle tragedie alfieriane inizia ben prima della loro stampa, tale fu l'effetto che la loro forza innovativa produsse su chi ebbe la ventura di ascoltarne la recita, organizzata o tenuta dallo stesso autore. Ma solo dopo la stampa del 1783 si manifestarono numerose e ampie recensioni, a Roma, Pisa, Siena, Bologna, Firenze, Napoli. Il presente volume ripropone l'importante Lettera del Calzabigi sul primo volume dell'edizione senese delle Tragedie e la capitale Risposta di Alfieri al Calzabigi. Di quest'ultima si danno le tre fasi compositive: prima redazione in edizione critica, stampa del 1784 in riproduzione fotografica, ultima redazione (con commento: una delle novità di questo volume). Si è aggiunta l'inedita Lettera di Giuseppe Pelli Bencivenni al Calzabigi, scritta a difesa della Crusca (attaccata dal Calzabigi nella sua Lettera su ricordata). Il Calzabigi ribatté al Pelli nelle note, piene di sferzante ironia, di cui andava corredando il suo Poema La Lulliade (inedito fino al 1977). Con uno scritto di Giuseppe Pelli.
Asia. Il teatro che danza
Giovanni Azzaroni, Matteo Casari
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 378
Il racconto del teatro in Asia sottende un ineludibile riferimento al divenire del contesto culturale in cui è nato e, quindi, analizzarne lo sviluppo significa anche studiare la genesi di quel contesto in una prospettiva storico-antropologica. Il manuale adotta uno sguardo trasversale che consente di affrontare sincronicamente alcuni macro temi sui quali, al di là del tempo e dello spazio, l'intelligenza teatrale asiatica si è misurata proponendo risposte sempre diverse a questioni al fondo comuni: la trasmissione dei saperi, il corpo che danza, ombre e marionette, maschere e trucco, il comico. Gli aspetti teatrali considerati sono stati indagati iniziando dalle culture che li hanno visti nascere: un fenomeno teatrale asiatico non può essere studiato utilizzando (esclusivamente) paradigmi culturali occidentali, ma adottando un punto di vista interno alla cultura osservata (senza abiurare del tutto quella di appartenenza), nella convinzione che solo il relativismo culturale possa essere la struttura di lettura corretta in tutti i campi del sapere.

