Le Lettere
Il re e la regina
Ramón J. Sender
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 178
Guerra di Spagna. Nella Madrid assediata, un gruppo di miliziani occupa un palazzo ducale e v'insedia il proprio quartier generale. Impatto emozionato fra uomini pressoché analfabeti e la raffinatezza della dimora aristocratica. Ricordo personale e leggenda collettiva: spunti preziosi per un romanzo che coniuga felicemente vocazione sociale e politica e alta qualità estetica. Ramón José Sender, esiliato da dieci anni, affronta il tema angoscioso della guerra civile con piglio sicuro, con un taglio studiatamente obliquo che gli consente una grande ricchezza di sfumature; e innesca, fra la duchessa rimasta celata nella torre e il suo giardiniere, una trama morbosa che è anche una storia di dominazione. Fra il bene e il male si perdono i confini; alla luce del parco subentra l'oscurità rotta dai tracciati delle contraeree che delineano spaventosi splendori nella volta notturna. All'antica bellezza si sostituisce un orrore che svela una nuova, inedita bellezza.
La donna sulla luna
Carol Ann Duffy
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 200
Il volume antologico contiene cinquantuno poesie tratte dalle principali raccolte di Carol Ann Duffy, una delle voci poetiche più autorevoli e popolari della scena britannica. Duffy gode in patria di una crescente stima di critica e pubblico, resa ancora più solida dalla nomina, nella primavera del 2009, alla prestigiosa carica di Poet Laureate, la prima donna a ottenere l'incarico. Le poesie della Duffy sono lette e apprezzate anche da un pubblico di lettori non abituali grazie allo stile incisivo, comunicativo e solo apparentemente semplice, costruito sull'abile mescolanza di linguaggio lirico-metaforico con un immaginario tough e streetwise, sapientemente artigianale, che implica la conoscenza e lo scaltrito utilizzo dei vari gerghi proletari e stradaioli. È proprio per essere maestra di questo genere di poesia alto e accessibile al tempo stesso che Duffy si trova al vertice delle classifiche di vendita. Anche la critica esprime da tempo il suo apprezzamento per la sua forma classica e innovativa insieme, per la precisione e l'abilità della tecnica per l'originalità del linguaggio, la vastità e profondità dei temi esplorati.
Dopo le guerre
Dagmar Leupold
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 174
Chi era veramente Rudolf Leupold? La circostanza della morte del padre impone alla figlia di affrontare questa domanda, nel tentativo di comprendere una personalità enigmatica e tormentata, e di definire il senso del loro difficile rapporto. In questo percorso a ritroso, il racconto autobiografico ci porta dapprima nel mondo evocato dai ricordi d'infanzia della figlia per passare poi all'analisi dei documenti, dei diari e degli abbozzi letterari paterni. A poco a poco emergeranno elementi tali da gettare ulteriori ombre sulla personalità del padre. Dalla vita di provincia nella Germania del miracolo economico, il romanzo si spinge a indagare la storia di un uomo cresciuto tra le due guerre mondiali e che fu coinvolto politicamente nei destini del sistema nazista. Attraverso un affascinante impiego di diversi piani stilistici, che implicano una riflessione sul valore stesso della scrittura, il romanzo cerca di ricomporre i frammenti sparsi di un rapporto familiare. Ma Dopo le guerre narra anche la storia di due intere generazioni tedesche: quella dei padri, che hanno vissuto la seconda guerra mondiale, e quella dei figli, toccati dai riflessi dolorosi di questo passato.
O patria mia. Passione e identità nazionale nel melodramma italiano dell'Ottocento
Simonetta Chiappini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 262
Gli stranieri ci hanno considerati, per almeno tre secoli, e ancor prima che fossimo una nazione, il "popolo cantante". Italianità ha significato spontaneo talento musicale, ma anche vocazione alla pigrizia e alla delizia estetica, inerzia politica e inaffidabilità civile. Eppure il melodramma, frutto dello splendore e del malessere di un popolo oppresso, negli anni della riscossa risorgimentale è riuscito a interpretare la necessità di costruire il carattere nazionale: il "volgo disperso" geniale e truffaldino sarebbe divenuto, anche grazie alla musica, un popolo di eroi, di generosi combattenti, di martiri capaci di sacrificio e di coscienza civile. La trasformazione della donna-Italia da femmina violata e sconfitta, destinata a compiacere i vincitori e i potenti, a figura di immacolata redentrice fu esaltata attraverso le peripezie vocali dell'eroina operistica, il soprano, che con la sua voce ardente e angelica ne incarnava il sublime destino di sacrificio, morte e resurrezione. Questo libro disegna l'intreccio tra melodramma e storia d'Italia, tra passione e politica, esplorando i rivoli sotterranei e i meandri segreti di un'identità nazionale ancora da scoprire.
Storie, misteri e leggende lungo la via Francigena del sud
Francesca Allegri
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 154
La via Francigena non concludeva il suo percorso a Roma, ma proseguiva sino in Puglia, dove i pellegrini erano soliti imbarcarsi per la Terrasanta, e dove si trovava un altro dei principali "loca sacra" del medioevo: il Santuario di San Michele Arcangelo sul monte Gargano. Lungo l'itinerario che da Roma conduceva ai porti pugliesi ancora più numerose risultano essere le testimonianze d'ordine storico-letterario e religioso che si richiamano alle "peregrinationes" medievali. L'Autrice ci propone un viaggio affascinante lungo il quale si alternano storie e leggende che si rifanno all'epopea di Roma antica, a vicende medievali con protagonisti papi e re; a culti cattolici, ad ancestrali miti pagani; ai paladini della Francia, alle scorrerie dei saraceni, fino al banditismo ottocentesco.
Figure della corporeità
Stefania Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 190
Attraverso il corpo, la materia che ci colloca e allo stesso tempo ci astrae dal mondo, il romanzo contemporaneo ha riportato sulla scena moderna quelle epifanie del mito classico che la grande tradizione realistica sembrava aver liquidato. L'opera programmaticamente incompiuta, la forma precaria e poetica del frammento, hanno liberato una sorta di sguardo onnivoro che indaga e, allo stesso tempo, si sottrae alle dinamiche del potere. La scrittura persiste eppure, come il feticcio, rievoca ciò che è assente. Nel romanzo postumo di Pasolini e in quello italiano degli anni Settanta, nei romanzi di Clarice Lispector, nelle tele di Francis Bacon, nel cinema di Cronenberg e negli spettacoli della "Socìetas Raffaello Sanzio" fino al romanzo americano degli anni Novanta, la presenza enigmatica dell'altro da sé è nel dettaglio, manchevole e imperfetto, che ci emoziona. L'opera rifugge la forma esasperandola. La scrittura diventa lo schermo simbolico e visivo del quotidiano. La corporeità riconduce all'essenziale le potenzialità parodiche e prospettiche delle forme.
Alla corte della regina. Carteggio fra Margherita di Savoia e Marco Minghetti (1882-1886)
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 222
Croce abruzzese. Le radici esistenziali dello storicismo assoluto
Giancristiano Desiderio
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 108
Benedetto Croce era davvero napoletano? Il filosofo disse di sé: "Sono liberale come mi sento napoletano". Le molte pagine su Napoli testimoniano il legame con la città. Tuttavia, Croce non era napoletano ma abruzzese di Pescasseroli. Nel 1910 disse: "Mi son detto spesso a bassa voce, tra me e me, e qualche volta l'ho detto anche a alta voce: - Tu non sei napoletano, sei abruzzese!". Dunque? Nel Croce napoletano c'è un'anima abruzzese determinante per la sua formazione. Il legame con la famiglia e con la sannita terra d'origine non venne mai meno e - come mostra questo libro sulla base di un'attenta lettura dei testi crociani e con il racconto di fatti "minori" e inediti - costituisce la radice esistenziale della filosofia dello spirito. La costruzione del pensiero di Croce non è da ricercarsi solo nella filosofia di Hegel ma anche nella risposta che diede alla sua vita dopo il terremoto di Casamicciola per rifarsi "una fede sulla vita e i suoi fini e doveri".
Grigioverde
Giovanni Ansaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 136
Le guerre del Novecento attraverso i ricordi e le corrispondenze di una delle più importanti e delle più brillanti firme del giornalismo italiano. Il primo conflitto mondiale sui fronti italiano e francese, la conquista dell'Etiopia, il secondo conflitto mondiale e la prigionia dell'autore in Germania rivivono in pagine vivaci e ricche di aneddoti. Sullo sfondo l'Italia liberale e l'Italia fascista.
Al limite
Antonella Bukovaz
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 120
Quella di Antonella Bukovaz è la nuova voce della nostra poesia. Lo charme della sua timbrica, e soprattutto della sua intonazione, è parte non accessoria della sua testualità. Una voce semplice, a tratti arcaica, che però infinitamente si rifrange utilizzando meccanismi multimediali di prima qualità. Siamo in un universo liquido. Ogni oggetto è percepito nel suo stingere, dilagare, dilavare: "i confini delle cose ingoiano se stessi". Se il paesaggio sfuma, si perde, "si dissolve" è perché viene dipinto a gouache sul più sottile, il più "assorbente" dei veli. È un "paesaggio in corso": senza contorni né profili, né punti né linee. Nemmeno superfici. Nella nostra tradizione unico caso a questo è quello di Andrea Zanzotto. E dopo la sua nessuna voce quanto questa può dirsi site-specific.
L'Orestea di Gibellina e altri testi per il teatro
Emilio Isgrò
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 632
Da cinquant'anni Emilio Isgrò segna in modo indelebile la scena culturale italiana, non solo con le famigerate "Cancellature" e le altre celebrate opere visive, ma con multiformi interventi in altri campi delle lettere e delle arti, dalla poesia alla narrativa al teatro. Nella location particolarissima delle rovine del paese di Gibellina, distrutto dal sisma del gennaio '68, in tre successive occasioni dal giugno 1983 alle due estati successive, Isgrò mise in scena il suo testo più significativo: una riscrittura dell'Orestea di Eschilo in un quanto mai originale impasto linguistico di italiano, siciliano e altri idiomi. Così inaugurando un nuovo spazio teatrale e segnando una svolta epocale nella storia degli spettacoli classici, non solo in Italia. A distanza d'un quarto di secolo, quello spettacolo resta nella storia per la grande portata simbolica e la rilevanza dei contributi artistici. In questo volume l'autore ha restaurato il testo, accentuando la ricchezza dell'impasto linguistico e la forza dell'ambizioso impianto corale. Oltre all'Orestea il volume raccoglie di Isgrò i contributi critici e i "manifesti" teorici, insieme agli altri testi pensati per la scena.

