Le Lettere
Scritti. Volume Vol. 1
Luigi La Vista
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 170
Luigi La Vista morì giovane sulle barricate della reazione borbonica del maggio '48. Era uno degli allievi prediletti di Francesco De Sanctis, che non smise di ricordarne la figura come simbolo della "prima scuola napoletana". Del suo lascito manoscritto, conservato presso la Biblioteca universitaria di Napoli, la parte più omogenea è costituita dagli "Studi storici", dove La Vista descrive l'evoluzione, da Erodoto a Thierry, verso una concezione sociale, drammatica ed etica della storiografia. Qui si dà l'edizione critica di questi studi, integrando quella parziale fatta nel 1863 da Pasquale Villari. Conclude questo volume un'appendice, in cui spicca un rapporto sui "Promessi sposi" letto alla scuola del De Sanctis. A questo, seguiranno un volume dedicato alla critica letteraria e agli scritti artistici e uno di memorie, lettere e appunti didattici, che costituiranno la prima edizione integrale e critica degli scritti di La Vista.
I fisici della grande Vienna. Boltzmann, Mach, Schrodinger
Deborah Donato
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 148
In questo volume la "Grande Vienna" appare travagliata dai più grandi dilemmi che coinvolsero la fisica del Novecento: entropia, indeterminismo, l'assenza di un modello unitario. Nella riflessione dei fisici viennesi si manifestò, infatti, in analogia col declino politico dell'Impero, il tramonto del paradigma imperante della Fisica: quello newtoniano. L'immagine classica della scienza newtoniana iniziò a vacillare nella riflessione sul calore di Boltzmann e nel suo vano tentativo di esorcizzare l'entropia; nella storicizzazione della meccanica attuata da Ernst Mach e nel suo radicale costruttivismo; e, infine, nella meccanica quantistica di Schrödinger e nel suo immaterialismo. L'autrice ha riunito tutte queste problematiche, inserendole in un efficace quadro d'insieme.
Dalla dissoluzione dei confini alle euroregioni. Le sfide dell'innovazione didattica permanente
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 274
La macchina del tempo. Studi di informatica umanistica in onore di Tito Orlandi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 336
"La macchina nel tempo": possibilità di intravedere prospettive future senza lasciar scivolare via quelle passate; ed evoluzione nel tempo della 'macchina' computer, fino al punto di non ritorno in cui ormai ci troviamo: anche per gli studi detti umanistici. La mechané era del resto per i Greci strumento di risoluzione di inestricabili grovigli, il deus ex machina operava provvidenziali interventi. Oggi, negli studi umanistici, 'macchina' è concetto che si aggiunge, con tutto il carico di teoria che porta con sé, a quelli tradizionali, come formulati dal filologo e teologo inglese Richard Bentley nel 1711: ratio et res ipsa, la ragione e i dati di fatto. Nel tempo essa ha visto perfezionamenti, trasformazioni, ripensamenti; così come del tempo, stavolta del nostro tempo, essa è l'elemento più caratteristico e destabilizzante. L'informatica umanistica, o Digital Humanities, ha le sue radici in Italia. In questo volume vengono raccolti 15 saggi che rappresentano lo stato dell'arte della disciplina e insieme identificano tendenze e problemi centrali per il futuro sviluppo delle ricerche.
Nazione, ordine e altri disegni. Vicende politiche della destra italiana (1948-1963)
Giuseppe Pardini
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 194
La trappola di Narciso. L'impatto mediale dell'immagine fotografica
Francesco Parisi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 186
L'immagine fotografica agisce come un medium tecnologico? Se la risposta è si, quali sono le conseguenze cognitive e sensoriali prodotte in seguito alla sua nascita? L'impatto che le immagini fotografiche causano sulla nostra cognizione deriva dalle tecnologie che costituiscono la natura del medium stesso. Le immagini fotografiche, ereditando una tradizione visuale che ha origini nel Rinascimento, producono un'estensione della nostra facoltà immaginativa. Grazie alla mediazione derivante dagli strumenti di visione protesica, inoltre, diventano uno strumento dello sguardo, l'espressione di un punto di vista sul mondo. Infine, grazie all'effetto speculare, fungono da strumento di estensione del sé e da oggetto attraverso cui moltiplicare le proprie prospettive identitarie. Questi effetti possono essere compresi se si analizzano le reazioni estetiche alla fruizione delle immagini all'interno di una cornice cognitiva e psicologica. Solo tenendo conto della modulazione concettuale messa in atto dalla competenza che gli esseri umani sviluppano nelle pratiche d'uso, può essere chiarito l'impatto mediale cui le immagini fotografiche ci espongono.
Studi di storia dello spettacolo. Omaggio a Siro Ferrone
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 735
Parole e segni per dire la fede nel tempo
Giuseppe Betori
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 86
Dinamiche del significato. Ipotesi per il ritorno da Schütz a Weber
Claudia Damari
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 206
Il tema centrale dell'ermeneutica in generale e della sociologia dell'azione e dell'attore in particolare è quello del significato: mediante il significato la relazione sociale acquista i suoi caratteri e le due definizioni. Nel corso della nostra giornata siamo tutti chiamati alle fatiche della interpretazione anche quando sembra che tutto sia chiaro e finanche ovvio. In questo modo concorriamo alla "razionalizzazione" del mondo. Max Weber ha posto la "comprensione" del senso al centro della sua prospettiva; Alfred Schütz ha proseguito l'intento weberiano domandandosi dei processi "interni" di genesi, sviluppo e differenziazione del significato dell'azione. Impegnato nel suo sforzo analitico, Schütz corre tuttavia il rischio di perdere la "densità culturale" dell'oggetto e del suo orizzonte: "riaprire", come il testo si prefigge, quel progetto di ricerca non privo tuttavia di meriti nel quadro della sociologia fenomenologica, permette di restituire alla questione del significato le grandezze concettuali che si ritrovano nella versione weberiana, decisamente ancorata alla tradizione delle scienze della cultura e della storia.
Le cinque leggi della biblioteconomia
Shiyali R. Ranganathan
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 399
Shiyali Ramamrita Ranganathan inizia a scrivere quest'opera perché spinto dal bisogno di ricondurre i saperi professionali e le procedure bibliotecarie a un insieme di principi essenziali. Nel descrivere e sostenere i cinque enunciati che egli individua come sintesi della concezione di biblioteca e biblioteconomia, attinge esempi e argomentazioni dalla pratica quotidiana del suo lavoro, dalla storia e dalla cultura filosofico-religiosa indiana a cui somma la rielaborazione di molte idee maturate nel corso dell'attività d'insegnante. In ragione di questo peculiare corredo di esperienze e teoria, "Le cinque leggi della biblioteconomia", rappresentano un caso particolarissimo poiché sono riuscite a restare al centro del dibattito biblioteconomico al di fuori del tempo e dello spazio in cui sono nate e a rendere Ranganathan una delle figure di primissimo piano del pensiero e della tradizione biblioteconomica internazionale.

