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L'Erma di Bretschneider

Patavium augustea, nel bimillenario della morte del princeps. Atti della giornata di studi (Padova, 18 novembre 2014)

Patavium augustea, nel bimillenario della morte del princeps. Atti della giornata di studi (Padova, 18 novembre 2014)

Libro: Copertina morbida

editore: L'Erma di Bretschneider

anno edizione: 2016

pagine: 192

Padova non poteva non ricordare la figura di Augusto nel bimillenario della sua morte, tanto più alla luce dei rapporti intercorsi tra Padova e Roma in età augustea. Nessuna città può vantare infatti una tradizione leggendaria importante come quella di Padova, una tradizione che prende forma proprio in questo periodo e che accomuna Padova all'urbe, entrambe fondate da eroi troiani.
190,00

THE VILLA LAURENTINA OF PLIN THE YOUNGER
75,00

South arabian funerary stelae from the British Museum collection

South arabian funerary stelae from the British Museum collection

Libro: Copertina morbida

editore: L'Erma di Bretschneider

anno edizione: 2016

pagine: 204

144,00

Quaderni dell'Istituto di storia dell'architettura. Nuova serie. Volume Vol. 65

Quaderni dell'Istituto di storia dell'architettura. Nuova serie. Volume Vol. 65

Libro: Libro in brossura

editore: L'Erma di Bretschneider

anno edizione: 2016

pagine: 96

84,00

Lezioni Marciane 2013-2014. Venezia prima di Venezia. Archeologia e mito alle origini di un'identità

Lezioni Marciane 2013-2014. Venezia prima di Venezia. Archeologia e mito alle origini di un'identità

Libro: Libro in brossura

editore: L'Erma di Bretschneider

anno edizione: 2015

pagine: 160

Da una fruttuosa sinergia tra la Biblioteca Nazionale Marciana e il Centro Studi Torcellani, sono nate le Lezioni Marciane che ora vedono la luce e che hanno affrontato i temi di "Venezia prima di Venezia" e "Archeologia e mito" nell'area lagunare. Lezioni, coordinate da Lorenzo Braccesi, che hanno avuto per interpreti i maggiori attuali protagonisti degli studi di antichità veneziane. Troppo si è scritto su Venezia. Ma parlare della città significa anche mostrarne la faccia nascosta, che solo la ricerca archeologica - intesa nella sua accezione storica più ampia - è in grado di palesarci. Il libro indaga così per buona parte su una Venezia che si pone prima di Venezia' o al suo primo albore, puntando l'obiettivo di indagine sull'ampio bacino lagunare compreso tra le foci del Meduacus (il Brenta) e l'antica Equilum (l'odierna Jesolo), bacino che corrisponde grosso modo al Venetorum angulus di Livio. La laguna, che nel tempo ha di molto mutato il suo assetto originario, costituisce - come è noto - un ambiente anfibio in cui sono sorti i primi insediamenti umani destinati nel corso dei secoli a dare vita a quello che sarà il ducato veneziano. Miti, leggende, risultanze archeologiche, testimonianze letterarie di epoche differenti, concorrono ad allineare, in queste Lezioni Marciane, storia e mitistoria della laguna offrendo al lettore un profilo nuovo e talora inedito del passato di Venezia.
114,00

Margarete Gütschow. Biografia e studi di un'archeologa

Margarete Gütschow. Biografia e studi di un'archeologa

Raffaella Bucolo

Libro: Libro in brossura

editore: L'Erma di Bretschneider

anno edizione: 2015

pagine: 212

Margarete Gütschow lavorò come archeologa a Roma presso l' Istituto Archeologico Germanico durante la prima metà del Novecento. Nata a Lubecca nel 1871, dedicò interamente la sua vita alla ricerca, collaborando con importanti studiosi a progetti di notevole rilievo scientifico. Per molti anni si occupò dell' allestimento del Museo della catacomba di Pretestato, famoso per sarcofagi di grande pregio storico-artistico, pubblicati per la prima volta dalla stessa Gütschow. La sua riconosciuta competenza nel settore della scultura funeraria le valse il titolo di Socia Ordinaria dell' Istituto Archeologico Germanico nel 1935. Attraverso la lettura di inediti documenti d' archivio è stato possibile ripercorrere la vita e il lavoro della studiosa, figura interessante anche per comprendere il ruolo svolto in quegli anni dalle donne, in special modo in un settore così peculiare come quello dell' archeologia.
120,00

L'Ellisse. Studi storici di letteratura italiana. Volume Vol. 9/2

L'Ellisse. Studi storici di letteratura italiana. Volume Vol. 9/2

Libro: Libro in brossura

editore: L'Erma di Bretschneider

anno edizione: 2015

pagine: 244

120,00

Corpus vasorum antiquorum. Italia. Volume Vol. 80

Corpus vasorum antiquorum. Italia. Volume Vol. 80

Carmela Roscino

Libro: Libro rilegato

editore: L'Erma di Bretschneider

anno edizione: 2015

pagine: 294

290,00

Bollettino d'arte. Volume Vol. 24

Bollettino d'arte. Volume Vol. 24

Libro: Libro in brossura

editore: L'Erma di Bretschneider

anno edizione: 2015

pagine: 168

40,00

Ancient south Arabian within semitic and Sabaic within ancient south Arabian
13,00

Il tymbos, la stele e la barca di Caronte. L'immaginario della morte sulle lekythoi funerarie a fondo bianco

Il tymbos, la stele e la barca di Caronte. L'immaginario della morte sulle lekythoi funerarie a fondo bianco

Elvia Giudice

Libro: Libro in brossura

editore: L'Erma di Bretschneider

anno edizione: 2015

pagine: 426

Prodotte a partire dal 480 a.C. fino alla fine del V secolo a.C. le lekythoi funerarie a fondo bianco inaugurarono una tradizione iconografica priva, o quasi, di precedenti, dando vita ad un vero e proprio libro della morte, ripercorsa figurativamente nei suoi momenti topici, dalla prothesis, alla sepoltura con l'ausilio di Hypnos e Thanatos, al viaggio verso l'Ade sotto la scorta di Hermes e/o Caronte, all'incontro dei defunti con i loro congiunti presso il sepolcro. Tali immagini consentirono, almeno idealmente, di ripristinare antiche consuetudini e di appagare esigenze ancestrali in anni durante i quali, l' identità politica, sociale e culturale della polis ateniese subì profonde trasformazioni anche in relazione ai rituali funerari. Le lekythoi a fondo bianco nella loro varietà iconografica sono testimonianza dei gravi conflitti che scossero Atene nel corso nel V secolo a.C., ma anche dei tentativi di conciliazione messi in atto per armonizzare aspirazioni aristocratiche e realtà democratica, commemorazioni pubbliche e ricordo privato. Destinate ai rituali funerari privati ma anche pubblici, all'interno di un corpus d'immagini all'apparenza ripetitive, esse rivelano una stratificazione di simboli iconici che le rese adatte alle diverse classi di cittadini; le lekythoi consentirono a ciascuno di onorare e ricordare un defunto secondo il proprio statuto e di rievocarne virtù e qualità, anche, talvolta, in opposizione all'omologazione normativa dei funerali di stato.
322,00

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