Lìbrati
Ostaggi
Francesco Eleuteri
Libro: Copertina morbida
editore: Lìbrati
anno edizione: 2010
pagine: 64
"Ostaggi" tenta di mettere in scena l'elemento umano della "dipendenza", in senso generale, e dunque il fatto che si è tutti ostaggi; di qualcosa o di qualcuno. Inoltre cerca di fornire una soluzione per giungere ad una condizione di libertà individuando l'unica via di fuga possibile nel "sapere", nella "conoscenza", nelle "informazioni". La storia che viene raccontata accade proprio nel teatro in cui lo spettacolo va in scena ed il pubblico ne fa parte. Infatti, l'attore che ha appena iniziato la sua performance viene interrotto da un gangster che prende in ostaggio sia l'artista, sia tutto il pubblico presente. Il sequestratore è accompagnato da due pericolosi e strani killer che hanno l'hobby della musica e che casualmente trovano due strumenti in scena. Si comprende fin da subito che il criminale non è interessato al denaro dei presenti e non ha nessun fine terroristico, le motivazioni si capiranno durante la vicenda ma ciò che sarà chiaro immediatamente riguarderà il fatto che si tratta di un bandito atipico: un po' comico, un po' socialmente impegnato e un po' spietato.
Penziere, recuorde e... addre ancora
Pietro Saldari
Libro: Copertina morbida
editore: Lìbrati
anno edizione: 2010
pagine: 256
«In Saldari si nota una certa ruvidità espressiva, senz'altro dovuta a una sincerità d'approccio e al fatto che mira all'essenza. Del resto la ruvidezza del personaggio consona con l'aspra "lingua" ascolana, producendo una felice combinazione. I testi di Saldari (...) hanno sempre un peso, non evitano la ricerca di senso, né si concedono impennate pseudo-liriche. Saldari è dentro la realtà, ci vuole stare a modo suo con autonomia intellettuale e morale. Non può così evitare la lotta, non cerca facili scappatoie ma chiama le cose col loro nome (...) Degno del suo avo Cecco, autore de l'Acerba, è un po' acerbo di modi anche il nostro. Di sicuro neppure Saldari "parla a modo delle rane". Eppur è in grado di modulare la voce di volta in volta per l'ironia e il sarcasmo. E dal fondo affiora una certa amarezza per la callificazione del male nell'uomo e nella storia. Per di più Saldari non è avvezzo a parlare per interposta persona, che tradotto in gergo suona: "Le cose non te le manda a dire". E il vantaggio è che viene evitata il più possibile la "banalità". Semmai appare realistica (con quella punta di amarezza di cui sopra) la riflessione del poeta ascolano, dotato di una naturale forza di penna. Non scrive con una biro qualsiasi. Il suo pennino-vomere scava verità e scova vizi laddove a prima vista non appaiono...» (Dalla prefazione di Fabio M. Serpilli).
Fiori mai nati. Ediz. italiana e inglese
Elisabetta Vatielli
Libro: Copertina morbida
editore: Lìbrati
anno edizione: 2010
pagine: 144
Il lampione innamorato
Maura Marziali
Libro: Copertina morbida
editore: Lìbrati
anno edizione: 2010
pagine: 64
Quella dei nonni che raccontano fiabe ai nipoti è un'immagine antica, impressa nella nostra memoria, ed è ancora attuale e rassicurante perché esprime il naturale bisogno di un rapporto affettivo ed educativo tra le generazioni, valido ieri, ma tanto più oggi, in cui regna un diffuso smarrimento e sembra che tutte le certezze vacillino...

