LietoColle
Miopia dell'abitudine
Giovanni Trimeri
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2018
Il lavoro di Giovanni Trimeri può essere situato anche dentro una linea di realismo che abbraccia il segmento di territorio che va da Belluno a Feltre. Si parte dai Quadri per una esposizione di Francesco Piemonte (che da tempo salvano in versi i paesaggi godibili da Visome), per raggiungere la zona di Arten (dove appunto vive il poeta di Miopia dell'abitudine) dopo aver attraversato la Feltre lapidea di Gian Citton.
Storia d'amore
Daniele Mencarelli
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2015
Due strade - tracciate da molti anni di passione per la poesia - si incrociano e si uniscono in questa collana, per comporre le energie di più luoghi e di diverse forme di comunicazione: LietoColle e Pordenonelegge condividono lo scopo di scegliere, promuovere e diffondere l'opera di alcuni autori già conosciuti da chi segue la vicenda attuale della poesia, accompagnandoli nell'edizione di una loro prova significativa. LietoColle cura la proposta del libro nella sua forma canonica, mentre Pordenonelegge cura la versione elettronica, con l'obiettivo di moltiplicare le occasioni di attenzione e di dialogo su quattro opere di poesia scelte, per ogni anno solare, tra le esperienze di rilievo di nuovi autori d'interesse.
C'è Nunzia in cortile
Marco Pelliccioli
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2014
"C'è una potenza, anche sinistra, anche violenta, che si esprime con saggia pacatezza in questo libro di un giovane poeta già fortemente caratterizzato e maturo. La sua sensibilità, che non potremmo non definire acutissima o quasi morbosa, gli permette di cogliere sprazzi vivi di una quotidianità quanto mai semplice, in una aperta varietà di luoghi e di presenze umili e marginali." (Maurizio Cucchi)
Nèsar
Nevio Spadoni
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2014
"Nèsar" (Nascere) di Nevio Spadoni arriva ora alle stampe, costituendo il prodotto per ora ultimo di un lungo e articolato percorso attraverso varie forme e modalità di poesia nella costante fedeltà al dialetto romagnolo (di cui Spadoni è ed è stato anche attento studioso e benemerito diffusore). Un solo cenno in questa sede alla particolarissima esperienza della poesia in dialetto nel Novecento italiano, e in particolare alla sua grande espansione e fortuna nell'epoca secondo novecentesca e attuale. Reagendo alla diffusa e generale caduta sociale dei dialetti (nonostante aree di maggior resistenza, una delle quali potrebbe anche essere la Romagna), la poesia in dialetto non si è affatto estinta ma ha elaborato modalità nuove, anche difformi e contrastanti.
Euridice e l'Haiku
Pierangela Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2014
Pierangela Rossi raggiunge la forma-poema, che per la sua brevità potremmo definire epillio, tramite strofe di varia misura, le quali, nel corso del pensiero che le confedera, si snodano in una serie di meditative variazioni. Detto altrimenti, la poetessa favorisce la germinazione dell'idea base, ma tramite uno stile asciutto e scarsa punteggiatura, sicché chi ha letto le sue poesie, prossime all'epigramma, non resterà sorpreso di ritrovare la stessa caratteristica anche in quest'opera più ampia dove si riaffacciano nuovi significanti come petroglifici, pretramonto, riconvolvolo, disappaiavo, viceversevole, albigine... La resistenza opposta alla lettura di Euridice dipende perciò dal suo formarsi lungo una serie di sciarade, anzi di rebus (questa è la parola impiegata in Euridice) passanti attraverso punti nodali che il lettore - messo in causa, anziché servito da componimenti già risolti nel loro significato - deve affrontare.
Un amore con due braccia
Donatella Bisutti
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2013
"Ben venga dunque questo libro di Donatella Bisutti, che si fa leggere con piacere dalla prima all'ultima breve poesia. Il discorso pudico o irritato che sia di volta in volta una radura d'estasi o la percezione di animose creste di galletto - ci coinvolge e si fa seguire come una tenera esclusiva confessione dove il "tu" è sovrano. Ci sono tutte le possibili sfumature, anche quelle ironiche o grottesche che non sono comunque forzate o incompatibili perché si tratta di una dichiarazione di guerra com'è ogni dichiarazione d'amore."
Amore interrotto. Poesie per tanti
Luca Denti
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2008
pagine: 70
Anche se gli alberi
Massimiliano Marrani
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2021
La parola di Marrani lacera la pagina con invenzione esatta e spietata, come la pennellata dei grandi maestri o l'unghiata del predatore. Questo poeta talentuoso e originale non cerca l'apriori delle teorie né l'alibi dello spontaneismo, ma lavora a partire dall'esperienza, con abnegazione di vero artista. I suoi versi icastici e laconici gettano sulle stanze del vissuto la luce millimetrica di un'interrogazione senza sconti attorno alle cose prime e ultime. Al centro del suo rovello è la ferita ancestrale dell'esistenza, la vertigine di essere figlio e padre in un mondo che nega il suo senso. Per dirlo, il poeta si forgia una lingua scabra e corposa, senza 'effetti speciali', in cui ogni termine pesa come pietra; accesa da fosche visioni che contorcono la realtà in una maschera grottesca. Così che autore e lettore possano precipitare insieme, inermi, nel dolore, nello stupore, nella gioia cieca e feroce della vicenda umana.
L'alfabeto del buio
Ilaria Pacelli
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2020
"L'alfabeto del buio" non vuole gettare la luce di un riflettore sui sospiri, ovvero la presenza del corpo nella voce, né sul grido, quando il corpo ha solo la voce e non trova parole. Queste parole trovano una forma che comprende i sospiri e il grido in un gioco di esaltazione e conflitto tra la luce e il buio, sovvertendo o confondendo l'abituale percezione. È per auspicata cecità che le figure si stagliano più nette. È così che si vince il tempo intento a logorare, di queste figure, i tratti immediati. Anche i sentimenti, gli sguardi sulla vita di ogni giorno, vengono in nuova luce a patto di essere visti come ombre, sul lato, dunque, della loro caducità, del loro fragile permanere, dubbioso in sé e per ogni "io" che ne voglia fare suo proprio saldo possesso. Come se le ombre, nel loro netto contorno, proiettate su uno schermo che ne imprime più nettamente la figura, fossero più salde dei corpi, destinati a patire l'istante che li vede apparire, sempre incerti, fugaci. Le fotografie di Danilo Massi, a questo proposito, sono una scelta allo stesso tempo felice e azzardata: forse fin troppo consone al dettato poetico, risvegliano però un supplemento di interrogazione, nella convivenza sia dell'una che dell'altra esperienza artistica.

