LietoColle
Il giorno del panettiere
Rodolfo Cerè
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2019
[...] Rodolfo è cibo preparato con esattezza chirurgica, eppure con tutto il calore di mani che sanno consapevolmente sporcarsi nella farina di ogni giorno. Ed è parola che sa generarsi da un desiderio di rappresentazione generosa di un sé personale e collettivo: Cerè gioca di pathos e nostalgia, quando - uomo di confine, di attraversamenti ripetuti all'infinito - dice con tenerezza a chi lo accompagna (la città è Zurigo, ma potrebbe essere un'altra delle molte mete ceresiane; lei (sei il tepore) è la sua compagna): [...] Arrivare, significa destinarsi / per trovare la pace alla fine del viaggio. / Splendore di mattina assolata, / sei il tepore, dinanzi al focolare. Infine, Rodolfo Cerè "è una persona buona": condivido questa convinzione con Alberto Casiraghy, altro "panettiere" come l'appellava Vanni Scheiwiller a proposito dell'edizione del Pulcinoelefante realizzata in giornata, al pari del pane del fornaio. Nell'occasione di una memorabile conversazione, l'"Alberto" sentenziò: "Non so se del Rudy preferisco l'ultima lasagna o l'ultimo l'aforisma".
L'Orestea dei fuochi
Piero Marelli
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2019
pagine: 52
"Così, nel finale di questo poema teatrale, anche Atena, pur nella sua maestà che predispone e chiama all'ascolto, pur nella sua autorità che ci consegna un'ultima e decisiva richiesta, esprime quasi un rimpianto, denuncia femminilmente una mancanza".
Nel segreto di un bacio
Silvio Bordoni
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2018
D'après Auguste Rodin
Roberta Buffi
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2018
Dysnomia
Krzysztof Siwczyk
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2018
"La poesia di Siwczyk ci pone domande, scardina a poco a poco a poco la nostra fiducia nelle apparenze, nella solidità del mondo circostante, ha l'effetto salutare della lucidità, destabilizza ciò che appare solido, per donarci nuovi dubbi". Giovanni Catelli
Il confine dell'isola
Roberta Ioli
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2018
"Un giorno ti hanno regalato un uovo, il premio per il lavoro quotidiano. Serva a nove anni, lucidavi per ore la scala il corrimano non piangevi non riposavi. Legavi le trecce scure delle bambine profumate, bambina anche tu ma vecchia nel grembiule di fatica, nella furia di pulire per dimenticare casa. L'uovo in tasca, il tuo tesoro triste".
Il segreto delle fragole. Poetico diario 2019
Giulia Camelliti
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2018
"Il segreto delle fragole 2019" ha voluto interrogare i poeti sui significati più profondi della "liberazione dall'ombra", e sul raggiungimento di una dimensione dove l'uomo sappia fare i conti con il "rischio della luce", perché la conoscenza reca con sé l'inevitabile minaccia dello scoprirsi più fragili ed esposti, meno "belli" di quanto l'ombra consente di celare.
I masticatori di stagnola
Guglielmo Aprile
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2018
Frammentario
Carmela Pedone
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2018
"La poesia esiste, non si cerca: si trova. Dimora anche in luoghi e persone sommerse. Può essere scoperchiata improvvisamente, non come tesoro archeologico, ma come creato vivente da ridistribuire alla comunità. Come nutrimento e energia corrente. Per presentare Carmela Pedone nella sua opera è necessario essere onesti, dichiarando immediatamente le sue tragiche coordinate, la sua rosa dei venti, il suo cuneo igneo incastonato in fronte. Tutto questo per entrare nel gheriglio e coglierlo con mani stemperate, limpide, senza incantamenti sentimentali e morbosità sublimate, come troppo spesso accade nell'orbita della follia geniale". (Dall'introduzione di Anna Maria Farabbi)
La pelle del paradiso
Angela Greco
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2018
Questo piccolo poema è attraversato da un sentimento ontologico rousseauniano di contrapposizione alla "civiltà", colpevole di attitudine nefasta alla menzogna e all'ipocrisia, dunque di critica più o meno velata al presente. Non ci sono riferimenti a città, persone, non un presidio di quotidianità: uomo e donna, unici attori in uno spazio privo di ogni contestualizzazione. Un'operazione, suppongo, di decostruzione storica dell'uomo sociale per giungere all'uomo naturale, ricostruendo genealogicamente la storia dell'umanità dalla sua origine. Notte e giorno coincidono con la paradossale felicità del non proiettarsi in nessun altro futuro, perché tutto è già stato. Tale condizione sembrerebbe evocare un'idea di uomo, come ricorda Pascal, privo di qualcosa che deve aver già posseduto. In un luogo che è un battito e uno splendore senza tempo, il dualismo maschio-femmina si trasforma, infine, in un solo essere totipotente, una creatura sensoriale di primavere incessanti, una stagione perenne che ripete il suo "canto purgatoriale" per far spazio a quel paradiso perduto (locus amoenus) che solo attraverso un abbandono assoluto è possibile ritrovare [...]

