LIM
Musica/realtà. Volume Vol. 117
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: 198
Elisabetta Fava L'ultima fiaba della vecchia Vienna: Arabella tra mondanità e ritorno all'innocenza Giovanni Labriola Luogo, territorio, individuo nella musica per film. Una nuova prospettiva sonora Mauro Mastropasqua Dossografia minima della concezione armonica di Schönberg in Italia (1945-1985) Enrico Fubini Esecutori in giro per il mondo! Jacopo Conti È il compositore che fa la musica scritta, è la musica scritta che fa il compositore. Frank Zappa e la scrittura musicale Maurizio Romito Da Intolleranza 1960 a Don Giovanni: Bruno Maderna direttore d’orchestra negli Stati Uniti (I)
Giuseppe Dell'Orefice. «Un canto interrotto sulla scena napoletana dell'Ottocento»
Elsa Flacco
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: 128
«Attraverso biblioteche e archivi musicali, cartelle ospedaliere e fondi documentali di teatri e conservatori, archivi storici di comuni e istituzioni, la figura umana e artistica di questo musicista si è pian piano delineata e precisata, acquistando i tratti di realtà e la vita propria che solo la letteratura sa conferire, per entrare così a far parte del mio vissuto: i suoi successi e le delusioni, gli entusiasmi e le illusioni, il dolore, la malattia e la morte solitaria in un triste manicomio, ripercorsi nelle pagine di questa biografia, mi si sono incollati addosso diventando dolce e malinconica compagnia. Ascoltare la sua musica, riportata alla luce dopo più di un secolo dalla tenacia dei pronipoti e di un musicista innamorato della sua arte compositiva, mi ha procurato l’emozione di un amico ritrovato.»
Kandinskij e Skrjabin: realtà e utopia nella Russia pre-rivoluzionaria
Luigi Verdi
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: 196
La vita culturale russa dei primi anni del Novecento, vista attraverso l’opera di questi due protagonisti, appare come un momento fondamentale e determinante per tante esperienze artistiche successive. Il rapporto fra musica e pittura è il filo conduttore attorno al quale si dipana la trattazione, dalla sinestesia alla fusione delle arti, fino alla teorizzazione dell'opera d'arte totale.
Alessandro e Domenico Scarlatti. Due vite in una
Roberto Pagano
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: 614
"Quarant'anni or sono, scrivendo la biografia di Alessandro Scarlatti mi trovai a mettere in luce certe caratteristiche del personaggio che offuscano l’aureola del santone posto al vertice di quella galleria di miti che è la controversa Scuola Napoletana. È sempre rischioso nuotare controcorrente nei fiumi della tradizione: i pochi appunti mossi a quella mia fatica da recensori generosi e illustri riguardarono per lo più il suggerito ridimensionamento dell’immagine di un boss che evidentemente tutti avrebbero voluto continuare a figurarsi simile ad una sorta di barbutissimo Dio-padre, perennemente intento ad irradiare benefica influenza su famigliari e discepoli."
Le carte della Scala. Storie di impresari e appaltatori teatrali (1778-1860)
Remo Giazotto
Libro: Libro rilegato
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: XV-236
Padre Martini musicista e musicografo da Bologna all'Europa (1706-1784)
P. Mioli
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: 125
Nel '700 musicale europeo Padre Martini (1706-1784) fu un vero e proprio personaggio: compositore, ma anche insegnante, trattatista, storiografo, collezionista. Tanto complessa, la figura del padre bolognese ha sollecitato molti e pregevoli studi particolari, specifici, e una sola lontana trattazione generale, quella di Leonida Busi uscita nel 1891. Nell'anno celebrativo dei tre secoli dalla nascita (2006), si è voluto raccogliere alcuni dei più significativi portati della ricerca degli ultimi decenni in una breve monografia orientativa, atta a perlustrare la poliedrica personalità del compositore calandola nella vivace realtà culturale della Bologna, dell'Italia, dell'Europa dell'ultimo Barocco e del primo Classicismo. Fra l'altro giungendo fino ai nostri giorni grazie all'immenso patrimonio librario che il dottissimo francescano lasciò alla sua città natale ed è tuttora un necessario punto di riferimento per la musicologia internazionale.
Il verismo musicale
Giorgio Ruberti
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: XIV-281
Ad oggi si avverte la mancanza di un lavoro sull'argomento che superi sia la soggettività di valutazione di chi ha giudicato da una distanza temporale troppo ravvicinata sia la disorganicità imputabile alla produzione saggistica contemporanea; un lavoro che sintetizzi gli esiti particolari delle ricerche più recenti e che permetta di osservare questo fenomeno della storia della musica integralmente, dai libretti alla messinscena musicale, dal contesto produttivo a quello ricettivo. Tale lacuna vuole colmare questo volume, al contempo cercando di fornire una lettura degna di uno degli eventi più noti di un passato storico-musicale non così remoto. Come vedremo, la nostra indagine permette di pervenire, non senza difficoltà, ad una definizione di verismo musicale, costruita sulla base della specifica identità via via rivelata da questo stile nel corso della ricerca; questo fatto, di conseguenza, autorizza a rivendicarel'utilità musicologica della categoria verismo. È importante rilevare immediatamente questo risultato perché a fronte di alcuni studiosi che hanno riconosciuto la legittimità del termine verismo musicale altri studiosi hanno posto in questione questa stessa legittimità o, addirittura, l'hanno negata. Il confronto con posizioni anche molto distanti da quella che il nostro studio impone di assumere avverrà nel corso del testo.
Franz Schubert. La grande musica strumentale
Luigi Della Croce
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: XX-286
Schubert, il fiore spuntato sul classicismo con seicentocinquanta e più Lieder e con il tesoro unico, non abbastanza esplorato e incredibilmente profondo e seducente, della sua musica strumentale, chiara nella filiazione diretta da Haydn, Mozart e Beethoven. Di quest’ultimo, nel 1827, il trentenne compositore portò a spalle la bara, sopravvivendogli solo di un anno.
Musica e metamorfosi del tempo. Da Wagner a Boulez: un percorso fra musica, psicologia e psicanalisi
Michel Imberty
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: XXI-519
"Questo libro nasce da un doppio progetto. Innanzitutto, provavo da tempo la necessità di tentare una sintesi di oltre venti anni di lavori nei settori della musicologia e delle scienze umane (in particolare della psicologia e della psicanalisi), necessità nutrita anche degli insegnamenti che ho dato in questi settori tanto in Italia quanto in Francia, e degli incontri con studenti provenienti da orizzonti diversi, il cui entusiasmo, la curiosità e la gioventù di spirito sono stati per me la fonte di un rinnovo costante. Questo libro si rivolge dunque a loro, ai miei allievi e a tutti gli studenti, e alcune informazioni, alcuni fatti, ben noti agli specialisti delle discipline di riferimento vengono ricordati proprio per facilitarli nella lettura. Ma questo libro ha anche l'ambizione di interessare, oltre agli studenti e agli specialisti stessi, il più grande numero di persone dilettanti di musica che, senza essere musicologi,filosofi o psicologi, possiedono in questi settori una cultura che può condurli a interrogarsi sui destini dell'arte, della musica e del pensiero in generale nel corso del secolo appena finito. Se quest'ultimo è stato particolarmente fertile di evoluzioni, rivoluzioni, rotture, rinunce e rinascite, la musica che ha visto nascere e prendere il volo ne porta anche la testimonianza. Illustrare questa storia musicale dal punto di vista filosofico, estetico, psicologico o psicanalitico è disegnare i contorni della storia del pensiero contemporaneo...". Prefazione di Fabio Vacchi.
Franz Liszt e Jessie Taylor Laussot Hillebrand
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: XVI-326
I codici liturgico-musicali presso il museo civico di Bolzano
Gionata Brusa
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: 304
Con un saggio di Marco Gozzi. Studio paleografico, codicologico e musicologico sui manoscritti: Ms. 1304 (Messale cistercense del 1296), Ms. 7/3 (Vesperale-Graduale-Kyriale-Prosario del sec. XV), Ms. 7/4 (Graduale-Kyriale-Prosario del 1430). Con DVD contenente la riproduzione a colori dei tre codici.
L'arte di Karajan. Un percorso nella storia dell'interpretazione
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2019
pagine: 510
«L’idea che presiede alla nascita della presente silloge di saggi è quella di dipanare la matassa del fenomeno “Karajan” a partire proprio dalla sua arte interpretativa, ricostruita sulla scorta delle innumerevoli registrazioni in studio (audio e video) lasciateci dal direttore (più di 1500); l’ausilio offerto per l’analisi empirica da mezzi tecnologici modernissimi come il Sonic Visualizer offre agli studiosi la possibilità di basare la loro interpretazione e valutazione estetica su un fondamento oggettivo […]. L’assenza o perlomeno la marginalizzazione […] della dimensione estetica, vale a dire della valutazione artistica del lascito di Karajan, è un fenomeno su cui occorre interrogarsi seriamente. Il connubio di arte e tecnologia, di musica e mercato, la costruzione di un’immagine autocratica non necessariamente simpatica da parte di un artista il cui potere, a partire dagli anni Sessanta, fu tale da guadagnargli l’epiteto di “Generalmusikdirektor d’Europa”, spiegano come proprio il punto di partenza di Karajan, la musica e la sua interpretazione e diffusione tramite il disco, abbia finito negli anni Settanta e Ottanta per essere travolto dal fenomeno “Karajan” nel suo complesso. Essendo Karajan stesso l’origine di questa solo apparente scorporazione, va detto con chiarezza che si annida qui un pericolo assai grave, fomite di fraintendimenti e distorsioni a livello di storia della ricezione. Sarebbe infatti del tutto errato e fuorviante opporre, nella considerazione della complessa personalità artistica di Karajan, la dimensione tecnologica a quella artistica, proprio perché, nella visione del direttore austriaco, questa diade è in realtà un’unità inscindibile. […]»

