LIM
Tasti neri tasti bianchi. Pianoforte, organo e attività musicale in Italia nel XIX e XX secolo.
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2011
pagine: XX-440
Beyond notes. Improvisation in western music of the eighteenth and nineteenth centuries
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2011
pagine: XII-387
Due antifone mariane: «Salve regina»-«Te decus virgineum»
Antonio Caldara
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2011
pagine: XXXVIII-25
Cantate per la Quaresima. Il pianto degli angeli della pace (J-C 119)
G. Battista Sammartini
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2011
pagine: LXXIII-84
Presenza storica di Luigi Nono
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2011
pagine: XXVIII-271
Jelly Roll Morton, la old quadrille e Tiger Rag. Una revisione storiografica
Vincenzo Caporaletti
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2011
pagine: 104
Già con il suo Metodo elementare per flauto, dato alle stampe in epoca giovanile, Ciardi aveva dimostrato di conoscere a fondo le esigenze dettate dalla didattica del suo strumento. Nel realizzare i 22 duettini per due flauti alla foggia dei principianti, Ciardi si prefigge lo scopo di facilitare lo studio del flauto utilizzando la musica d'insieme. Divisa nell'edizione ottocentesca in due fascicoli, la raccolta, realizzata nella presente edizione in un unico volume, presentava nella prima parte 12 duetti, mentre i brani dal tredicesimo al ventiduesimo erano riuniti nel secondo fascicolo. I primi 12 duetti risultano tutti di facile esecuzione, e quindi utilizzabili da principianti, nella seconda parte, invece, le difficoltà aumentano ed i brani sono quindi pensati per esecutori più esperti.
Rivista internazionale di musica sacra. Volume Vol. 2
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2011
pagine: 225
Liszt Pädagogium. Composizioni pianistiche di Franz Liszt
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2011
pagine: XXIX-211
L'attenzione assolutamente prevalente posta dalle «note pedagogiche» al timbro, al modo di attacco, al suono “espressivo”, mette in primo piano qualità della scrittura lisztiana solitamente trascurate a tutto vantaggio dell'esibizione della destrezza tecnica. La Ramann, al contrario, ci tramanda che Liszt dava importanza e cercava di mettere in risalto brevi frammenti melodici, la condotta di una voce rispetto ad un'altra, la fine di una frase, ossia dettagli marginali della composizione. Altre volte, invece, s'occupava del disegno generale, di quello che avrebbe dovuto risaltare dall'interpretazione, lasciando l'allievo responsabile delle scelte in ogni particolare. In entrambi i casi a prescindere dalla difficoltà tecnica del pezzo. Il Pädagogium contiene preziose informazioni concrete per l'interpretazione di moltissimi pezzi, per l'acquisizione di un più consapevole “modo di porsi” nei confronti del pezzo da interpretare valido per ogni tipo di repertorio. Non è raro il caso di trovare osservazioni che dal brano analizzato in quel momento rimandano ad altri pezzi, così da “coprire” un repertorio assai più vasto dei 21 titoli effettivamente commentati.

