Lindau
Hanno ucciso «Charlie Hebdo». Il terrorismo e la resa dell'Occidente: la libertà di espressione è finita
Giulio Meotti
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 167
7 gennaio 2015: un commando di terroristi islamici fa irruzione nella redazione parigina di "Charlie Hebdo" e uccide otto fra giornalisti e vignettisti. 13 novembre 2015: un commando di kamikaze fa strage nei locali notturni della capitale francese, causando 129 morti. Perché Parigi? Perché è la città delle vignette su Maometto e di "Soumission" di Michel Houellebecq. La grande manifestazione "Je suis Charlie" dell'11 gennaio 2015 è stata una dimostrazione di solidarietà che ha impressionato tutti e però ha anche trasmesso un'impressione fuorviante. Come se da una parte ci fosse il mondo libero unito nel sostegno alla libertà di espressione, e dall'altra una manciata di estremisti islamici che si oppone alla libertà e a "tutto ciò che ci è più caro". Ben presto è apparso chiaro che la minaccia alla libertà non veniva soltanto dai barbari alle porte, ma anche dall'interno della stessa cittadella della civiltà. I giornalisti di "Charlie" erano stati abbandonati, demonizzati, messi sotto scorta e infine processati in quella capitale dei valori europei che è Parigi. Gran parte del giornalismo e della letteratura in Europa non è mai stato "Charlie". Questo libro ripercorre per la prima volta la "guerra dei trent'anni" sulla libertà di espressione e l'islam. Una guerra iniziata con "I versi satanici" di Salman Rushdie, proseguita con l'affaire delle vignette in Danimarca e culminata nel massacro a "Charlie Hebdo". Le vittime sono state vignettisti, giornalisti, scrittori, artisti, traduttori...
Pellegrinaggi verso il vuoto. Ripensare la realtà attraverso la fisica quantistica
Shantena Augusto Sabbadini
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 271
Questo libro vuole essere un invito alla meraviglia e alla gratitudine per la straordinaria avventura che è la vita e per lo sconfinato mistero di cui facciamo parte. Ripercorrendo brevemente il cammino della fisica nel corso del XX secolo, partendo dalla iniziale assunzione di un mondo oggettivamente dato, andiamo scoprendo come questa premessa sia entrata in crisi e come la dimensione della coscienza sia rientrata prepotentemente nel campo dell'indagine. Interpretare in maniera coerente i dati oggi disponibili ci porta a riesaminare le premesse filosofiche dell'impresa scientifica, recuperando il primato dell'esperienza e il ruolo della coscienza. Il fatto che la coscienza si dia sempre come coscienza di un mondo ci porta a credere in un mondo di materia oggettivamente esistente "là fuori" e in un osservatore localizzato "qui dentro" (nella mia testa?). Ma la fisica quantistica è incompatibile con questa rappresentazione e suggerisce piuttosto una concezione della materia come forma del processo della coscienza. Il mondo non è dunque un mondo di cose, di oggetti, che un'astratta coscienza manipola a suo piacimento. Il mondo e noi siamo espressione della stessa creatività della coscienza, onde nell'oceano dell'esperienza. Cessare di identificarci con una singola onda e comprendere la nostra natura oceanica è la pace. A questa pace aspira il mondo intero.
Autoritratto
Joe Brainard
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 270
Fra quanti animarono la scena artistica di New York tra gli anni '60 e '70, Joe Brainard è un caso unico. Artista dalle mille sfaccettature, ha operato in un impressionante numero di campi. Pittore e scrittore, ha disegnato le copertine e gli interni di molte riviste e sperimentato la fusione tra poesia e fumetti. Ogni artista può scrivere la propria autobiografia, ma quando si parla di una personalità come quella di Brainard, il semplice racconto non è sufficiente. Servono poesie, immagini, brani di diario. E l'autobiografia si trasforma in un autoritratto, un mosaico composto un pezzo alla volta nel corso degli anni. In queste pagine flussi di coscienza e frammenti dei diari si mescolano a divertissement, racconti, prove di stile (notevoli i mini-saggi di una sola riga), disegni e fumetti. Insofferente alle regole e alla grammatica, ma capace di una scrittura evocativa e coinvolgente, Brainard modula questo materiale eterogeneo con ironia e sofisticata ingenuità, conferendo un fascino inaspettato anche ai semplici eventi quotidiani. Prefazione di Ron Padgett.
L'uomo che sapeva troppo
Gilbert Keith Chesterton
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 236
Alto, capelli (che furono) fini e chiari, un pallore quasi cadaverico, palpebre e baffi cascanti, naso aquilino. Aspetto apatico, andamento pigro e indolente, aria annoiata, tempra aristocratica, "in gran parte simile a quella dell'anarchico". Horne Fisher, rispettabile membro della buona società inglese, cresciuto in mezzo a primi ministri e politici illustri, inizia la propria carriera come segretario personale di Sir Walter Carey, ufficiale del Governo irlandese e suo parente. Proprio al servizio di Sir Carey si ritroverà accidentalmente coinvolto nella sua prima avventura da "investigatore non ufficiale". Sì, non ufficiale, perché Horne Fisher non è un professionista del crimine ma un uomo che, oltre quel muro di ostentata indifferenza, nasconde capacità analitiche fuori dal comune e curiosità e sensibilità sovraumane "nel comprendere le circostanze" e l'animo umano. Da quella prima esperienza irlandese, Horne Fisher comprenderà quanto il crimine possa essere oscuramente intrecciato con la legge e da lì in avanti, per tutta la vita, si ritroverà ad avere a che fare con faccende similmente oscure, appesantito dall'onere di "sapere troppo", di conoscere il lato squallido e la corruzione delle alte sfere, di cui lui stesso fa parte.
Giorni di Natale. I racconti delle feste
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 176
Che bello il Natale! La magia di una festa che ricorda una storia lontana piena di luce e speranza, la tradizione del presepe, la consuetudine di riunirsi con gli amici e i parenti più cari per trascorrere insieme quei giorni e scambiarsi regali. Ma anche la leggenda di Babbo Natale e la suggestione dell'albero decorato, al cui fascino è difficile sfuggire. E se è una festa così sentita, come poteva non ispirare scrittori e poeti di tutte le epoche e di tutti i paesi? I preparativi, i regali, la cena della vigilia, la messa di mezzanotte, il pranzo natalizio, le case povere e quelle ricche, in un caleidoscopio infinito di atmosfere, ambienti, personaggi e stati d'animo, saltano fuori come per magia dal cappello dei più grandi scrittori. Oltre a Dickens che forse è il narratore che rappresenta lo spirito del Natale per antonomasia, Machado de Assis, Maupassant, Daudet, Hardy, Chesterton, Pirandello e Deledda... e chi più ne ha più ne metta, come i doni del portentoso sacco di Babbo Natale, che nel racconto di Pina de Morais è in partenza insieme a Gesù Bambino per entrare a mezzanotte in punto nelle case di tutti i bambini del mondo e portare un po' di felicità.
Fiabe per pensare. Proposte di racconto e ascolto
Luigi Campagner
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 136
Biancaneve, Il gatto con gli stivali, I tre porcellini, Pollicino, Il brutto anatroccolo, Hansel e Gretel, Riccioli d'Oro, Barbablù, Pic Badaluc, Giovannin senza paura, Kirikù e la strega Karabà: è possibile partire da questi racconti fantastici per indagare le riflessioni, le domande e i desideri dei bambini? Questo libro di Luigi Campagner, psicoanalista e scrittore, ha i piedi ben piantati nella quotidianità dei rapporti che si generano tra le mura domestiche, non meno che nei servizi per l'infanzia. Riscoprendo il contenuto simbolico di alcune delle fiabe più note e amate, nella consapevolezza che "ciascun testo fiabesco costituisce una possibile variazione del testo fondamentale dell'esperienza umana" (come scrive Pietro R. Cavalieri nella prefazione), il libro si pone al servizio della relazione come uno strumento utile ed efficace che, oltre a stimolare modalità interpersonali improntate alla cura e alla valorizzazione della competenza del pensiero del bambino, sa ascoltare, comprendere e guidare le ansie, gli interrogativi e le esperienze di genitori e operatori.
La straordinaria originalità del cristianesimo
Guillaume Dom
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 128
Qual è l'originalità del cristianesimo? I cristiani, abituati a leggere i Vangeli in maniera passiva e tradizionale, non sempre percepiscono la straordinaria modernità della loro religione. Parlano di dogmi, valori, buone azioni, e così facendo rischiano di scoraggiare la ricerca spirituale di tanti uomini e donne sinceramente bisognosi di serenità e pace interiore. Questi spesso ignorano cosa sia il cristianesimo e si rivolgono a tradizioni lontane ed esotiche, a religioni e filosofie di vita nelle quali riescono a ritrovarsi e a esprimere pienamente la propria individualità. Queste esperienze, anche molto diverse tra di loro, insegnano che la spiritualità, oggi, è prima di tutto il luogo della ricerca di sé, a scapito di un Dio cristiano in realtà poco conosciuto nelle nostre società occidentali, e ancor meno testimoniato. Eppure per Dom Guillaume il cristianesimo avrebbe tutti gli strumenti per accogliere le istanze profonde dell'uomo contemporaneo perché è portatore di una spiritualità unica e incomparabile, che questo libro propone di riscoprire compiendo un'analisi attorno a tre concetti chiave: il dono dell'alterità; il principio dell'incarnazione; il rapporto positivo con il tempo.
Vedere oltre. La spiritualità dinanzi al morire nelle diverse religioni
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 479
Nata dalle discussioni emerse durante e dopo il convegno "Seeing beyond in facing death - Vedere oltre dinanzi al morire", la presente raccolta di saggi (curata da Ines Testoni, Guidalberto Bormolini, Enzo Pace e Luigi Vero Tarca) sviluppa il tema del morire, della morte e degli strumenti per vedere oltre questo confine secondo le scienze umane e le diverse tradizioni religiose (ebraica, cristiana, islamica, taoista, induista, buddhista). Sebbene esistano testi approfonditi sull'argomento, la particolarità della raccolta è quella di aver coinvolto studiosi, competenti in materie diverse, che professano anche tali convinzioni religiose. Scelta che avrebbe potuto essere limitativa, ma che invece ci consegna una testimonianza più profonda. Nella prefazione del filosofo Emanuele Severino c'è un pensiero che si impone, un pensiero dal quale non si può prescindere, e nel quale mettono radici i miti e tutte le grandi narrazioni religiose: "Qualcosa come uomo non esiste se non come convinzione di essere una forza che ha la capacità di trasformare il mondo e sé stessa". Ovvero, il senso essenziale che gli esseri umani assegnano al morire è il mutare in altro. Partendo dal filosofo dell'eternità, passando attraverso i punti di vista di eminenti pensatori e studiosi, il ciclo si chiude con la postfazione di Marco Vannini, uno dei massimi esperti di mistica, dalla quale emerge come lo sguardo dell'uomo che cerca di spingersi oltre la morte sia il segno della vita che vuole proseguire oltre.
Sex and violence. Percorsi nel cinema estremo
Roberto Curti, Tommaso La Selva
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 691
Torna in una nuova edizione, aggiornata e ampliata, "Sex and Violence", un viaggio in tutto ciò che è estremo al cinema, dai primordi ai giorni nostri: immagini e pellicole oscene, immorali, violente, scioccanti, proibite. Con un approccio trasversale e curioso, privo di pregiudizi e aperto a riflessioni sociologiche, gli autori analizzano cinema d'autore e di genere, arte e pornografia, Occidente e Oriente: l'America puritana e moralista del Codice Hays e la nascita degli horror splatter, l'esplosione dell'hardcore e le provocazioni di autori come Robbe-Grillet, Zulawski, Borowczyk, figure di culto come Jesús Franco, Alberto Cavallone e José Mojica Marins, il cinema italiano dell'eccesso e scandalosi capolavori come "Salò o le 120 giornate di Sodoma" ed "Ecco l'impero dei sensi", le derive più sconvolgenti del cinema orientale, i documentari shock, gli snuff movie. Per interrogarsi infine sugli orizzonti futuri di un laboratorio filmico in perenne mutazione, dai contorni ambigui e spesso indecifrabili.
La rivoluzione transmediale. Dal testo audiovisivo alla progettazione crossmediale di mondi narrativi
Erica Negri
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 401
L'industria dei media si trova oggi a vivere una rivoluzione epocale. L'affermazione dei new media, la digitalizzazione e la convergenza dei mercati ne stanno mettendo in discussione le basi tradizionali, e i mezzi che hanno dominato il XX secolo, cinema e televisione, devono lottare per sopravvivere. Questo rapido cambiamento costituisce un fenomeno non solo tecnologico ma anche culturale, che sta avendo importanti ricadute tanto a livello socio-economico quanto a livello narratologico; fra queste la ridefinizione dei concetti di "audience" e di "autorialità", l'emergere di forme narrative fluide e semi-aperte, e la creazione di "ecosistemi narrativi" in cui media e linguaggi diversi partecipano alla costruzione di ambienti narrativi transmediali. La rivoluzione transmediale si propone di indagare l'influsso delle nuove tecnologie e della cultura della convergenza sulle forme narrative, sia attraverso un'approfondita analisi teorica sia attraverso lo studio di diversi prodotti audiovisivi, e in particolare di due casi esemplari: "Collider" e "Heroes."
Vita e morte di Yukio Mishima
Henry Scott Stokes
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 459
25 novembre 1970, Quartier generale della base militare di Ichigaya, a Tokyo. Yukio Mishima - uno dei più importanti scrittori e intellettuali giapponesi del '900 - si uccide facendo seppuku, il tradizionale suicidio per sventramento. Pochi minuti prima, con l'aiuto di quattro membri del Tatenokai (l'associazione paramilitare da lui fondata nel 1968), aveva preso in ostaggio il generale a capo della guarnigione, e aveva incitato inutilmente i soldati dello Jietai (le Forze armate di autodifesa) alla ribellione contro la progressiva "occidentalizzazione " della nazione nipponica, una ribellione che aveva come scopo la restaurazione dell'autorità imperiale e della potenza militare giapponese. Henry Scott Stokes, inviato del "Times" a Tòkyo e amico intimo di Mishima, fu l'unico occidentale a poter assistere alle varie fasi del processo che ne seguì, ed è da questo avvenimento che il giornalista prende spunto per narrarci la vita di un personaggio straordinario. Romanziere, saggista, autore teatrale, attore e regista, cultore di arti marziali e di body building, Mishima è stato un artista affascinante e discusso (anche a causa della sua malcelata omosessualità), nonché lo scrittore giapponese più conosciuto e tradotto in Occidente. Scott Stokes lo racconta amalgamando le numerose esperienze vissute con lui, le testimonianze raccolte direttamente da familiari, colleghi e amici, e la disamina, lucida e puntuale, delle opere più importanti.
Il dottor Glas
Hjalmar Söderberg
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 168
Pubblicato nel 1905 dopo un travaglio creativo durato due anni, questo breve romanzo-diario suscitò dapprima scandalo fra i benpensanti e nel mondo letterario, per essere poi riconosciuto come un classico della letteratura svedese moderna. Giorno dopo giorno il giovane medico Tyko Gabriel Glas annota i suoi pensieri segreti, le sue inconfessabili opinioni a proposito di temi sconvenienti quali la violenza sessuale, l'aborto, l'eutanasia, ma anche le conversazioni e le passeggiate nelle chiare sere d'estate che fanno della sua città, Stoccolma, un luogo intenso e magico. Un'affascinante signora in cerca di aiuto e un odioso, ipocrita sacerdote vengono a turbare la sua vita e a trasformare il diario in un romanzo giallo teso e avvincente, in cui nessun detective comparirà a riportare ordine e a vendicare la legge offesa. Con l'essenzialità e l'equilibrio di un maestro di stile, Söderberg traccia il quadro di un'epoca di smarrimento, alla ricerca di norme di condotta fondate sulla ragione e capaci di sconfiggere l'ansia che incute un cielo spopolato di dei.

