Luglio (Trieste)
Toscana. La nave dei sue esodi
Paolo Valenti
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2009
pagine: 126
Non era una nave grande, non era una nave veloce, non era una nave lussuosa, non è stata famosa per le sue caratteristiche, e in definitiva non era neanche una bella nave. Eppure è parso opportuno dedicare un libro a questa nave che sarebbe rimasta del tutto "anonima" se non fosse stata coinvolta in eventi che hanno segnato la nostra storia e sui quali ancora oggi poco è stato scritto. Il piroscafo Toscana fu costruito in Germania nel 1923 col nome Saarbrùcken ma per noi la sua storia comincia nel 1935, come trasporto truppe per l'avventura africana, continua con la guerra civile spagnola, l'occupazione dell'Albania e poi, come nave ospedale, con la tragica seconda guerra mondiale. Fra i pochi sopravvissuti alla guerra fu quindi coinvolto nei primi collegamenti con le Isole maggiori, con il rimpatrio di nostri prigionieri dal Nord Africa e con il drammatico esodo di Pola come conseguenza di un iniquo trattato di pace. Finalmente ripristinato al servizio civile e posto in linea regolare dal Lloyd Triestino fra Trieste e l'Australia il Toscana contribuì in modo determinante all'esodo di circa 22.000 Triestini e Giuliani verso quel grande e lontano paese.
Ragazzi, questa è la vita!
Giovanni Di Vecchia
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2009
pagine: 114
Chi non conosce la vita di don Bosco, don Murialdo, don Orione o don Gnocchi! Questi sono stati parte rilevante, con la loro opera, della storia della Chiesa nell'otto-novecento, ma non solo. Sono stati apostoli a favore della gioventù, per lo più emarginata e povera; a questa sono stati vicino anche nei momenti tragici della guerra, come fece don Gnocchi. Qui l'autore traccia il filo conduttore che ha unito l'opera di questi Santi: l'aspetto educativo pedagogico che hanno curato, certamente elemento fondamentale del loro apostolato. E una delle componenti è stata l'attività fisica a cui hanno indirizzato i giovani, indicando loro, tra l'altro, la "via" che porta alla montagna, che conduce lontano "dagli ozi, dai vizi". Don Bosco e don Murialdo saranno i precursori di quell'opera che più tardi la Chiesa farà propria con l'istituzione di un associazionismo alpino cattolico, sulla spinta anche dell'enciclica "Rerum Novarum" di Leone XIII°.
Una scia lunga novent'anni. Nel 90º anniversario dell'istituzione della sezione di Trieste della lega navale italiana
Franco Damiani di Vergada
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2009
pagine: 162
Ricercando le origini della Lega Navale a Trieste, che nel 2009 celebra il suo novantesimo anniversario, l'autore ricorre alla consultazione del giornale cittadino, riscoprendo la particolare condizione socio economica della città nel 1919 e negli anni dell'annessione, quando si manifestò la pressante necessità di far riprendere alla società giuliana la sua attività marittima, esclusiva risorsa che ne aveva determinato le fortune fino alla grande guerra. Nella prima parte del libro è descritta l'azione del sodalizio in quel contesto direttamente legato alle proprie finalità statutarie, ma vengono gustosamente visitati anche mentalità e costume tramite l'immediato linguaggio delle cronache giornalistiche. Si riscopre altresì che - oltre alla promozione della cultura marinara - si deve alla LNI la realizzazione del Faro della Vittoria nella la sua duplice funzione di manufatto operativo e di monumento nazionale. Dai momenti della redenzione si passa agli ultimi venticinque anni, periodo di rinascita in cui si è registrato un significativo sviluppo della Sezione triestina, raccontato con l'ausilio delle immagini a testimonianza di una ragguardevole presenza anche infrastrutturale.

