Lupetti
Professione lobbista. Portatori d'interessi o faccendieri?
P. Giorgio Cozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2014
pagine: 260
Le nostre cronache giornalistiche e giudiziarie degli ultimi cinquant'anni quelle internazionali non sono da meno - sono ricche di misteri, di fatti e (più spesso) misfatti imputati al lobbismo ma che con le lobby nulla hanno a spartire. Nell'uso comune dei media e nella percezione dell'opinione pubblica la parola "lobby" è sinonimo di gruppo di pressione che, complottando da "dietro la siepe", mira a sostenere con la corruzione oscuri interessi a favore di potentati vari: aziende, banche, gruppi finanziari, istituzioni e politici. Le varie P2, P3, P4; o certi club, come ad esempio la Commissione Trilaterale, il Gruppo Bilderberg, Aspen Institute; faccendieri alla Bisignani & c; corruttori di politici operanti all'interno delle istituzioni in Italia e in Europa vengono correntemente definiti lobbisti e lobby la loro attività su cui i media esercitano scarso controllo. Questo libro sostiene invece che, in un contesto pluralista, la lobby, in quanto legittima trasparente rappresentanza di interessi di aziende, associazioni, enti o gruppi presso le istituzioni centrali e periferiche (Stato e regioni), sia l'alternativa democratica al malcostume e alla corruzione dilaganti. Il libro passa in rassegna il lobbismo com'è conosciuto nel mondo occidentale; illustra le tecniche per fare lobby; prende in considerazione il "caso Italia" e gli eventi collegati a questo fenomeno. In appendice la descrizione dei provvedimenti legislativi e normativi per "agire" nei confronti delle lobby.
Raccontarsela. Copioni di vita e storie organizzative: l'uso della narrazione per lo sviluppo individuale e d'impresa
Alessandra Cosso
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2013
pagine: 175
Il modo in cui "ci raccontiamo" a noi stessi e al mondo finisce per diventare il nostro destino. L'autrice esamina gli aspetti psicologici che influenzano l'"homo narrans" e li mette in relazione con le auto-narrazioni che intesse nel suo vivere sociale. Svelando così che quando, senza saperlo, ci raccontiamo con una storia antica, legata a una visione limitata di noi stessi, blocchiamo la nostra possibilità di essere altro da ciò che abbiamo potuto immaginare agli inizi. E così "raccontandocela" fondiamo e, allo stesso tempo, limitiamo il nostro futuro di professionisti e di imprese. Questo testo offre un approccio narrativo - efficace e sensibile - di lettura, esplorazione e intervento sulle storie che noi siamo. Per sciogliere gli incantesimi autolimitanti che creiamo. Per aprirci al nuovo che possiamo essere.
Designart. La poetica degli oggetti bastardi
Elena Agudio
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2013
pagine: 141
Tra arte e design compare la designart, un neologismo che definisce oggetti limited edition dal design ricercato rivolti a un numero limitato di fruitori, e opere di artisti che hanno fatto della progettazione la loro chiave di volta (i designartists). Cosa unisce design e arte in una forma inedita e a sé stante? Un aggettivo: tricky, "bastardo". Bastardi come l'ambiguità che caratterizza gli oggetti in questione, che, da un punto di vista di utilità e pragmatismo, non hanno un campo di fruizione definito, mettono in discussione il valore normativo dell'arte e richiedono un ripensamento della definizione di "utile" rispetto a un sistema di valori scardinato alle fondamenta. In Appendice due saggi inediti in Italia: Alex Coles, "DesignArt. On art's romance with design e Joe Scanlan, "Please, Eat the Daisies".
A tutta tv! Nuovi modi di guardare la televisione al tempo di internet
Margherita Acierno
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2012
pagine: 143
Già dalla prefazione di Alberto Abruzzese, noto sociologo e docente di Scienze della Comunicazione, "A tutta tv!" si rivela estremamente contemporaneo, legato com'è agli sviluppi del rapporto tra medium tv e utente nella programmazione televisiva. Avvicinamento favorito dall'innovazione tecnologica e soprattutto dalla contaminazione tra internet e tv. La televisione permette oggi l'utilizzo di servizi strettamente legati al computer: ecco allora che, con il telecomando, possiamo navigare sul web, visitare social network e controllare la posta elettronica. Viceversa, con i nostri pc, smartphone (e perfino con le più che mai diffuse console per videogiochi) possiamo guardare programmi e serie tv. Questi processi di diffusione di contenuti tv anytime anywhere (sempre e ovunque) hanno anche modificato il comportamento del pubblico, ora particolarmente attivo nel cosiddetto "palinsesto fai da te". Nasce, in seguito, la riflessione sui servizi che la televisione offrirà domani: tale formulazione non vuole rivelarsi meramente teorica, bensì concreta e utile per coloro che vorranno scoprire le sempre nuove potenzialità di questo, anacronisticamente parlando, "elettrodomestico".
L'internazionalizzazione del tortellino. Pene e travagli dell'Italia nel mercato globale
Giovanni Roncucci
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2012
pagine: 132
Il sistema imprenditoriale italiano perde progressivamente competitività: tante sono le ragioni e tante le conseguenze. Il volume affronta le principali tematiche di questo scenario partendo da una visione storica, per comprendere il presente e ipotizzare il futuro. Temi più propriamente economici si intrecciano con considerazioni sociologiche al fine di spiegare il perché di certi comportamenti che caratterizzano gli imprenditori italiani e li distinguono da quelli di altri paesi. Alcuni tratti affondano le radici in una sostanziale mancanza di cultura dell'internazionalizzazione, per motivazioni in parte legate all'orientamento al prodotto, in parte legate a connotazioni comportamentali consolidate e che, oggi, si fanno fatica a cambiare. Vi sono apparenti contraddizioni tra una caratteristica imprenditoriale legata all'italianità e il fatto che vi sia così poca identità nazionale al punto tale che ognuno è portato a costruirsi il proprio sistema di regole. Si avverte pertanto la necessità di nuove ricette, che però implicano un pensiero differente: la necessità di modificare la cultura familiare dell'impresa per porre le basi per una reale internazionalizzazione della nostra economia, dove non è più solo l'esportazione che crea le condizioni per lo sviluppo, ma l'abilità di trasferire il know how necessario a competere anche sui mercati internazionali. È il tempo del coraggio, dell'acquisizione di metodi, della fame di conoscenza per crescere, prima ancora che come imprese, come Italiani.
Bauman, Giddens e Maffesoli tra moderno e postmoderno
Vito Campanelli
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2011
pagine: 197
Bauman, Giddens, Maffesoli hanno tutti e tre davanti a loro lo scenario della modernità in crisi; essa, per forza di cose, è destinata ad aprirsi a un'età nuova che, ove si eccettui Maffesoli, né Bauman né Giddens prospettano come postmodernità. Con un gioco di metafore, Bauman raffigura il declino della modernità come un liquefarsi, sicché la modernità da "solida" si fa appunto "liquida" rivelandosi tale per l'incapacità di adottare scelte strutturate, articolate, durature. Giddens ritiene che la modernità palesi il suo venir meno nel costante ripiegamento riflessivo su se stessa. Maffesoli, sulle orme di Nietzsche, recupera con decisione "l'ombra di Dioniso", che - senza esclusioni - rende correlativa alla visione apollinea. Non a caso, la ragione maffesoliana, non più assoluta, accetta di vincolarsi al sensibile. Non più dunque l'elogio della raison tout court ma quello della raison sensible. Il declinare la modernità in crisi da parte di queste grandi figure della sociologia contemporanea avviene con lenti che, per così dire, non perdono mai di vista il concreto, come nei campi di indagine scelti in questo saggio: dal farsi della cultura al tramonto della tradizione, dallo scomporsi dell'identità alla sessualità liberata dai vincoli della modernità. Dal confronto delle diverse prospettive e sensibilità culturali emerge una mappa di alcuni tra i principali nodi al centro dell'attuale dibattito nelle scienze sociali.
Il marchio demiurgo. Identità strategica nell'orizzonte estetico
Antonella Giardina
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2011
pagine: 162
Il grande potere che i marchi esercitano oggi sui mercati finanziari non consente più di identificarli solo in quanto "segni" della comunicazione. Tale ambiguità apre un nuovo orizzonte epistemologico e spinge a chiedersi per mezzo di quali capacità i marchi siano riusciti ad assumere un'importanza cosi rilevante all'interno della nostra vita sociale. In un mondo dominato dalle potenze economico-finanziarie non ha più alcun senso continuare a intendere il marchio in funzione della sua utilità contingente o in riferimento a quella bellezza formale che un tempo gli valse la qualifica di "segno principe" delle attività di Visual e Corporate Identity. Questo libro intende porre l'accento sulle implicazioni antropologiche che scaturiscono dall'incontro tra le sofisticate strategie di comunicazione orchestrate dai marchi commerciali e la dimensione percettivo-estetica dell'uomo che, inevitabilmente, le accoglie e le fa proprie, interiorizzandole. Il potere esercitato dal marchio sulla nostra identità individuale sarà tanto più grande quanto più gli sarà concesso di imporre la sua impronta sulla nostra capacità di provare sensazioni, emozioni, sentimenti e desideri. Ecco, allora, che le suggestioni offerte dai marchi di ultima generazione - marchi sonori, gustativi, olfattivi e tattili interessano l'intera specie umana e non solo una certa area di competenza professionale. È lecito che un'impresa registri, come proprio marchio commerciale, l'odore dell'erba appena tagliata o il canto di un gallo?
Lusso 2.0. Le nuove strategie digitali dei marchi di alta gamma
Jarvis Macchi
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2011
pagine: 151
Parigi, 2010. Tavi Gevinson, blogger tredicenne, siede a fianco della potente direttrice di "Vogue America", Anna Wintour, nel front row delle sfilate parigine. È la prima fila, quella più ambita, un tempo strettamente riservata ai buyer più potenti o alle giornaliste più influenti. Nella liturgia della moda, quel posto significa essere al centro dell'attenzione del brand. È questo il segno più evidente della rivoluzione che i media digitali hanno portato nella comunicazione delle aziende della moda e del lusso, strette dalla crisi e in cerca di nuove identità e nuovi consumatori. Mentre l'e-commerce (soprattutto quello di beni di lusso) continua a crescere, tanto da essere l'unico canale retail in positivo anche nei mesi più cupi della crisi economica, oggi il passaparola e la relazione con i grandi marchi corre su Facebook o Twitter, dove sono gli stessi consumatori a decretare, con i loro commenti e "like", vincitori e sconfitti, nuovi must have e marchi da dimenticare. Se è vero che anche le aziende di alta gamma e della moda hanno capito quanto sia fondamentale essere online, molte di loro non sono ancora "in-line" con i nuovi media e continuano a replicare metodi e linguaggi della comunicazione tradizionale, senza aggiornare le loro grammatiche ai meccanismi della rete.
Abitare il corpo. Il corpo di stoffa e la moda
Eleonora Fiorani
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2010
pagine: 287
Guardare alla moda come l'osservatorio privilegiato dei mutamenti degli scenari, che ridefiniscono il mondo e la nostra condizione esistenziale nell'epoca della comunicazione estesa all'intero pianeta, è il tratto peculiare del testo che viene ora ampliato agli sconfinamenti e alle sinergie con l'architettura, il cinema, il teatro, la grafica, la musica, l'arte, la danza. Ciò permette di individuare le nuove estetiche nello statuto stesso dell'immagine e dei corpi e nel farsi metropoli della moda. E si estende a coglierne la dimensione tribale e virale in cui oggi si presentano e vengono letti i codici vestimentari per volgere un nuovo sguardo alla moda nelle sue strategie e nella sua stessa storia. Tale dimensione, infatti, nei suoi modi postmoderni, è connessa con la capacità del consumo di produrre e dialogare con le identità collettive e di generarle. Ed è in grado anche di articolare sia le comunità di marca sia le nuove soggettività che si sottraggono al mercato o che con esso interagiscono e giocano o lo sovvertono. E, infine, apre ai nuovi scenari delle tecnologie della comunicazione, dei social network e dei blog, che destabilizzano dall'interno i sistemi della moda.
La perfetta arte di motivare
Michaël Aguilar
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2010
pagine: 247
Cos'è la motivazione? Come si manifesta? Perché, a volte, si spegne? Come farla nascere e riuscire a mantenerla? Come fanno i più grandi manager a motivare i loro collaboratori? "La perfetta arte di motivare" risponde a tutte queste domande e a tante altre ancora. Vengono forniti degli esempi, delle tecniche immediatamente applicabili e dei consigli per stimolare la motivazione del vostro staff e, di conseguenza, le sue prestazioni. Con uno stile brioso e scorrevole, l'autore propone: una sintesi degli studi e delle ricerche più autorevoli il metodo SACRE, con il quale potete effettuare un test diagnostico sulla motivazione dei vostri collaboratori una lista degli errori da evitare quando si vuole motivare gli otto comandamenti per innescare la motivazione i sei principi universali per suscitare l'entusiasmo e la passione alcuni suggerimenti dai maestri della motivazione. Dedicato a tutti coloro che vogliono stimolare e spronare la propria équipe, questo volume rivela i segreti della sottile arte della motivazione di uomini e donne.
Vendere ai clienti difficili. Le leve della persuasione
Nicolas Caron
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2010
pagine: 319
Quest'opera fornisce un metodo e gli strumenti pratici per acquisire l'assoluta padronanza delle leve necessarie al buon esito commerciale in un ambito fortemente concorrenziale. L'autore identifica otto punti essenziali sulla scacchiera della vendita: Come far sorgere nel cliente il desiderio di lavorare con te?; Come affrontare la presentazione di vendita di fronte a un cliente "non proattivo"?; Come ottenere le informazioni necessarie per costruire un'offerta adeguata?; Come influenzare l'interlocutore?; Come superare le obiezioni?; Come trattare la richiesta di sconti sul prezzo di vendita? Come affrontare la conclusione in modo efficace? Come superare eventuali contestazioni? Destinato a tutti i professionisti della vendita e a quelli che stanno per diventarlo, offre consigli pratici ai manager che vogliono allenare la loro squadra commerciale a vendere ai clienti più bersagliati, cioè ai clienti difficili che in questo momento di crisi sono praticamente tutti.
La percezione della marca. Un approccio psicometrico
Graziano Cipollina
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2010
pagine: 119
Il presente lavoro si propone di analizzare il processo di percezione della marca con particolare attenzione agli studi sulla personalità e alle loro modalità applicative. Capire come una marca viene percepita dai consumatori e sviluppare appropriate tecniche di marketing è oggi un esercizio fondamentale per creare valore aggiunto e fornire un valido aiuto nella scelta dei mercati-obiettivo e nelle strategie di posizionamento. La prima parte analizza il rapporto tra brand perception e posizionamento e fornisce le basi per una corretta costruzione di mappe percettive dedicate alla brand image. Inoltre, si approfondiscono i temi dell'identità e dell'immagine di marca e si esamina il ruolo della comunicazione nelle operazioni di marketing. La seconda parte presenta l'articolo della ricercatrice americana Jennifer Aaker, figlia del più noto David Aaker, Dimensions of Brand Personality, che viene analizzato e raffrontato con altri studi dedicati alla personalità di marca. Alla luce di questa nuova prospettiva, il libro propone un'analisi di come le risorse immateriali e il loro corretto utilizzo siano indispensabili per supportare l'attività commerciale di un'azienda di successo e per arricchire l'identità e il valore del brand.

