Maretti Editore
Atlante Cleto Munari
Liborio Termine, Gio Dardano
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 312
Il talento, in molti casi, ha bisogno di tempo per maturare e manifestarsi. Così è accaduto a Cleto Munari. Non ama l’Università. Non gli interessa neppure scegliere una Facoltà che si suppone possa essergli congeniale: Architettura. Sa che non vuole costruire case o ponti. Sente che la sua immaginazione non coltiva visioni che possano dispiegarsi nella durata; istintivamente avverte che il sentimento della bellezza, che sin dalla nascita gli si è depositato dentro, ha bisogno di più urgenti e immediati campi di prova. La bellezza, dunque: come progetto, come ricerca ed espressione di quella verità che può trovarsi solo fuori da ogni canone, da ogni accademismo. Interrompe gli studi e consegna la propria formazione alla più eccentrica e personale Università che si possa concepire. Si rende conto che il mondo è pieno d’arte e pieno di “laboratori” dove gli artisti operano sulla materia viva di ciò che, resistendo al tempo, confluisce nei libri e nelle aule universitarie. Compone una visionaria, ma puntigliosamente reale, “geografia dell’estetica” e in questo atlante, che ha carattere internazionale, si muove: teatri, gallerie, musei, studi di artisti, centri di sperimentazioni.
Francesco Trombadori. L'essenziale verità delle cose. Catalogo della mostra (Roma, 13 ottobre 2017-11 febbraio 2018)
Libro: Libro rilegato
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 200
Il seicento dopo Caravaggio. Il realismo
Francesco Boni, Matteo Vanzan
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 80
"Fu Giorgione che, come Leonardo, sentì l'esigenza di superare la maniera secca quattrocentesca e affrontare da principio il problema dell'imitazione della natura. Nasce in pittura la necessità di eliminare le regole prospettiche che avevano governato l'inizio dell'Umanesimo e del primo Rinascimento: con Leonardo e Giorgione in particolare l'artista si concentra sulle possibilità mimetiche del dipingere; nasce l'interesse dell'imitazione dei fenomeni naturali e in particolare per la resa della fusione atmosferica delle forme. Giorgione abbandona l'applicazione delle regole tradizionali, "usando", secondo le parole del Vasari, "nondimeno di cacciarsi avanti le cose vive e naturali e contraffarle"; ancora una volta la storia ci dimostra che nel momento in cui un movimento culturale trova la sua piena realizzazione, già nei suoi autori più significativi vivono i germi di quello che sarà il decadimento dell'idea principale. Essendo capaci però di indicare la nuova strada che la creatività proporrà di seguire."
Angelo Dozio. Luce, colore, movimento
Alessandro Riva
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 104
Che cosa rende così puntuali, così inseriti nel corpo delle istanze e delle tensioni estetiche del contemporaneo, i quadri di Dozio, artista schivo, tenutosi appartato e sottotono rispetto ai suoi colleghi e coetanei, che per anni hanno occupato la scena e dettato la linea nel sistema dell'arte italiano, salvo poi scoprire, che i loro barbarismi e i loro sperimentalismi erano inevitabilmente invecchiati anzitempo? Dozio ha creato una visione del mondo che prescinde dall'idea di rappresentatività, senza mai abbandonare quello che potremmo chiamare il fantasma del mondo reale. Non c'è in Dozio la volontà di rappresentare più di quanto non vi sia quella di agire con intenti estetizzanti o decorativi. E tuttavia, la sua è pur sempre una rappresentazione, simbolica quanto puntuale, del mondo e dell'universo secondo quella che potremmo definire una sorta di sua grammatica segreta, esoterica, iniziatica. La pittura di Dozio, si avvicina alle domande sul mistero e la forma della vita procedendo per gradi, per simboli, per metafore visive e tramite forme che si avvicendano sulla tela con ritmo sempre diverso e divergente, mutevoli come, la materia vivente, sia essa umana o animale.
Salvatore Emblema. Luce, colore, movimento
Alessandro Riva
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 110
Per valutare il percorso artistico di Salvatore Emblema con gli strumenti della critica, bisogna partire da due concetti fondamentali. Il primo è quello dello spazio della pittura, che Emblema ha voluto affrontare con un taglio inedito e del tutto originale. Il secondo è quello del rapporto tra luce ed ombra, elemento imprescindibile nella sintassi visiva dell'artista. Tra queste due coordinate di base, si gioca tutto il lavoro di Salvatore Emblema negli oltre cinquant'anni della sua carriera di artista. Nel 1958 di ritorno da un soggiorno a New York, dove si era avvicinato a Rothko, l'artista comincia a ragionare sulla possibilità di affrontare la tela con un approccio radicalmente differente da quello tradizionale: "Era necessario far vivere lo spazio dietro al quadro, perché è là che la verità aspetta di essere scoperta". Nasce così, per Salvatore Emblema, un nuovo linguaggio che di fatto gli apparterrà sempre, e sempre contraddistinguerà il suo lavoro pittorico la cosiddetta detessitura.
Abel Ancona. Las hora. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2015
pagine: 152
L'arte è perversione. Questa affermazione può sembrare sconcertante ed estrema; tuttavia, pensata in senso ampio, implica alcune connotazioni che non possono essere lasciate al caso: la prima, la condizione intrinseca dell'arte di essere una disciplina voyeurista; la seconda, il senso di comunità che genera tra gli spettatori, una specie di dimensione intermedia tra il sogno e la realtà, dove i corpi entrano in contatto attraverso l'immagine; la terza, e probabilmente la più importante, si riferisce ai ricorsi che si sprigionano dall'immagine rappresentata: questi sospendono la condizione di simbolo dell'immagine in cambio di un riscontro realistico. Scrivere di Abel Azcona significa approfondire la condizione di un tipo di linguaggio artistico che mette in gioco, allo stesso tempo, l'erotizzazione, l'eccitazione, la seduzione, ma anche l'orrore, la ripulsione, la violenza. Non si tratta di definire quel che può essere o no l'erotismo, la sessualità o la perversione, bensì capire come tutti questi atteggiamenti agiscono nel momento in cui sono impiegati a sostegno di una forma d'arte.
Gio Ponti
Livia Frescobaldi Malenchini, M. Teresa Giovannini, Oliva Rucellai
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2015
pagine: 544
Volume completo della collezione delle ceramiche di Gio Ponti (circa 450 pezzi) conservate nel Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia. Il progetto editoriale curato dall'Associazione Amici di Doccia dedicato alla pubblicazione del catalogo completo delle opere di Gio Ponti al Museo di Doccia prende le mosse dal lavoro di ricerca sulle fonti iconografiche, svolto dalla dott.ssa Maria Teresa Giovannini. Il volume ha l'obiettivo di dare al corpus delle ceramiche di Gio Ponti un preciso ordinamento cronologico, ad oggi mancante, fondato sullo spoglio del carteggio e di tutta la documentazione conservata nell'archivio del Museo.
Titina Maselli. Essere in movimento
Bartolomeo Pietromarchi, Achille Bonito Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2014
pagine: 116
Titina Maselli. Essere in movimento è una mostra che nasce da una scelta precisa dell'artista: presentare soltanto le opere con soggetti sportivi. Al di là dell'occasione particolare del centenario del CONI, concentrarsi su di un aspetto particolare della sua poetica esemplifica in modo ancor più evidente la coerenza stilistica e tematica che l'artista porterà avanti dagli esordi alla fine degli anni Quaranta fino alla morte, nel 2005. Una scelta che sottolinea la reiterazione di tali soggetti per tutta la sua carriera artistica, i quali, con quelli "metropolitani", andranno, a partire dagli anni Settanta, a saldarsi in una sintesi che li contiene entrambi. Un percorso, quello della Maselli, caparbiamente autonomo e solitario, non assimilabile a nessuna corrente o movimento; ostinatamente coerente nei temi, nei soggetti e negli stili, che hanno attraversato una loro evidente evoluzione nel corso dei decenni. Una voce fuori dal coro, libera, indipendente e fieramente originale. Una figura ancora più insolita, se si considera gli anni in cui è vissuta e ha lavorato, per il fatto di essere artista donna.
Michele Zaza. Il confine del mio corpo è il confine del mio mondo
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2014
pagine: 96
Franca Pisani archeofuturo
Gianluca Marziani, Marzia Spatafora
Libro: Libro in brossura
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2014
pagine: 96
"Archeofuturo" è il titolo del libro e della personale di Franca Pisani a Palazzo Collicola Arti Visive curata da Marzia Spatafora e Gianluca Marziani, in occasione del Festival dei 2 mondi di Spoleto. La polifonia installativa tra pittura e scultura, i temi antropologici, sul crinale che collega mito e inconscio, ricreano spazi mentali dalla forte connotazione segnica. Un viaggio nelle memorie primordiali, dove il presente ingloba radici e rinascita e dove il passato evoca le frontiere di una continua evoluzione. Questo libro è una testimonianza della potenza espressiva dell'artista e del suo percorso lavorativo e creativo.
C'era una volta a Roma. Gli anni Sessanta attorno a piazza del Popolo
Libro: Libro rilegato
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2014
pagine: 128
Giorgio de Chirico. Catalogo generale. Opere dal 1912 al 1976
Libro: Libro rilegato
editore: Maretti Editore
anno edizione: 2014
pagine: 468
A trentasei anni dalla scomparsa del Maestro, la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico ha curato la pubblicazione del Catalogo generale di Giorgio de Chirico con il primo volume dedicato a 450 opere dell'artista. Il presente volume include opere di pittura e disegno che, non inserite nella catalogazione originale di Claudio Bruni Sakraischik (1971-1987), sono state autenticate dalla Fondazione nel corso degli ultimi anni. Il volume comprende un insieme di opere di pittura e disegno che datano dal 1912 al 1976, molte delle quali poco conosciute o del tutto inedite e alle quali si è data una catalogazione adeguata nonché un ordine cronologico attendibile. Il materiale qui raccolto per la prima volta andrà a integrare in modo talvolta sostanziale la corretta conoscenza dell'opera complessiva del Maestro. Il volume, composto da 468 pagine, include un saggio introduttivo di Claudio Strinati, una presentazione di Paolo Picozza, Presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, una breve biografia dell'artista ed un riassunto dell'attività della Fondazione. Il secondo volume è previsto per la fine del 2014.

