Marinotti
La vita di Gesù. Il segreto della messianità e della passione
Albert Schweitzer
Libro
editore: Marinotti
anno edizione: 2000
pagine: 254
Tutti sicuramente ricordano la figura di Albert Schweitzer, celebre medico e filantropo che dedicò la sua vita all'attività missionaria fondando, nell'allora Africa Equatoriale Francese, un grande ospedale e lebbrosario divenuto famoso in tutto il mondo. Molti ricorderanno che egli fu anche uno straordinario musicista. Fervente studioso dell'opera di Bach, di cui fu interprete insigne, svolse un'intensa attività concertistica volta anche a raccogliere i fondi necessari al proseguimento delle sue attività assistenziali. Quello che invece pochi sanno, è che Albert Schweitzer fu anche teologo e docente alla facoltà di teologia dell'Università di Strasburgo. In questo libro addirittura biografo di Gesù, del Gesù storico. Inoltre per il suo alto apostolato gli fu conferito nel 1952 il premio Nobel per la pace. Con un saggio introduttivo di Franco Cardini.
Le nuove regole per la pubblicità comparativa
Maurizio Fusi, Paolina Testa, Pierluigi Cottafavi
Libro
editore: Marinotti
anno edizione: 2000
pagine: 444
Una storia del jazz. Musica e musicisti dal 1900 al 2000
Gaetano Liguori, Guido Michelone
Libro
editore: Marinotti
anno edizione: 1999
pagine: 362
Progresso e catastrofe. Dinamiche della modernità
Salvatore Natoli
Libro
editore: Marinotti
anno edizione: 1999
pagine: 254
Logogrifi, totem e altre partiture
Ezio Gribaudo
Libro
editore: Marinotti
anno edizione: 1999
pagine: 64
L'inizio greco del pensiero. Heidegger e l'essenza futura della filosofia
Gino Zaccaria
Libro
editore: Marinotti
anno edizione: 1999
pagine: 484
I presupposti storici del nazionalsocialismo e la «Presa del potere» del gennaio 1933
Ernst Nolte
Libro
editore: Marinotti
anno edizione: 1998
pagine: 190
La città ostile. Realtà dell'architettura urbana nelle sue contraddizioni storiche
Attilio Pizzigoni
Libro: Libro in brossura
editore: Marinotti
anno edizione: 2017
pagine: 108
"Questo libro di Attilio Pizzigoni è attraversato da qualche interessante e cruciale paradosso: anzitutto il ragionare sulla canonica e non pacificata dialettica città-metropoli (e pure megalopoli) su cui aleggiano le ombre di Georg Simmel, Max Weber e Heinrich Tessenow, da un osservatorio fortemente caratterizzato e non ostile come Bergamo, una delle più belle e spettacolari città di provincia italiane. Una di quelle che pertengono alla dimensione territoriale e storica dell'antica civiltà italiana e che nelle pagine di due grandi storici dell'arte - Francesco Arcangeli e Andrea Emiliani - hanno trovato mirabile ricordanza novecentesca, nel nome di un moderno, necessario e forse disperante umanesimo. Altro il mondo che oggi si impone a chi, come Pizzigoni, architetto, ma anche uomo di cultura e docente universitario, deve confrontarsi con temi della contemporaneità che impongono più eccitati riferimenti e cronache differenti. Sempre paradossalmente, i saperi del Pizzigoni, rogersianamente homme de lettres, allievo nel Politecnico milanese di Mario De Micheli e bastantemente prossimo ad Aldo Rossi per non averne dimenticato il capitale L'architettura della città, hanno trovato intelligente e non serena sintesi nelle pagine problematiche e interrogative del presente saggio. Esse si confrontano con quelle di altri autori, prevalentemente anglosassoni ma pure francesi e anche con altri strumenti che concorrono al dialogo fra architettura e ingegneria. Ciò nel nome di un'idea di progetto e di ricerca di forma che tenga conto di condizioni di Luogo, di Spazio e di Tempo, cui si deve addirittura l'esistenza di un'architettura atopica alla quale corrispondono abitatori di identità debole, segnata soprattutto dalla funzione del consumare pervasivo, che tuttavia non riesce a sopprimere del tutto ciò che rende tale un cittadino. Le dottrine si confrontano e la deterritorializzazione è fenomeno in atto o forse solo preteso oppure profetizzato qualche decennio fa (No stop city) nel nome di qualche utopia radicale. E allora sociologia e geografia, matematiche e informatiche, non che teorie dei frattali. Ma il destino del paesaggio reclama attenzione, con memoria di stagioni pregresse che Pizzigoni sa leggere mediante aggiornati strumenti critici, concludendo nel nome di una visione etica e minimamente ironica e malinconica con il gustoso ingorgo narrativo de II fiume perduto, che poi sarebbe un Moria alquanto modesto ma a Bergamo decisivo. Anche questo è Genius Loci." (Gianni Contessi)
Simone de Beauvoir. La biografia di una vita e di un pensiero. Filosofia, letteratura, politica
Michèle Le Doeuff
Libro: Copertina morbida
editore: Marinotti
anno edizione: 2013
pagine: 168
Simone de Beauvoir (Parigi 1908-1986) studia filosofia alla Sorbona, dove incontra Jean-Paul Sartre, con cui vivrà dagli anni della guerra e della Resistenza sino al 1980, anno della morte di quest'ultimo. Personalità di spicco nel panorama intellettuale e politico francese a cavallo tra primo e secondo Novecento, Simone de Beauvoir ci ha consegnato un'opera di prim'ordine. Un classico del pensiero che, tra narrativa e saggistica, spazia dalla rielaborazione della morale esistenzialista alle questioni politico-filosofiche sulla libertà e l'autodeterminazione dei soggetti e dei popoli. Questo volume presenta la grandezza del "classico Beauvoir'' in una nuova luce. Un'opera che restituisce le vicende di una vita di donna e, insieme, quelle della libertà umana: tra ricerca, fallimenti e scoperte, Simone de Beauvoir ha inteso "liberare la libertà", per ciascuna e per tutti. Una nuova biografia intellettuale della grande pensatrice.

