Massa
Gente di Procida. Pescatori, marinai, contadini, preti
Domenico Ambrosino
Libro: Copertina morbida
editore: Massa
anno edizione: 2014
pagine: 198
"Questo libro rappresenta una preziosa testimonianza sulla vita di Procida, intesa come isola, come paese, come comunità. Chi ama viaggiare per mare, così come chi ama guardare il mare dalla terraferma, conosce a memoria quel sublime breviario che è Mediterraneo di Pedrag Matvejevic . Vi si parla di coste e di porti, di polene e di boe, di bussole, di portolani, di traffici, di civiltà. E di isole. Vi sono isole irrequiete, continuamente battute da venti e mareggiate; altre tranquille, che serenamente dormono cullate dalle onde calme del mare. Vi sono isole composte soltanto da se stesse e dai loro scogli; altre, invece, sono dense di storia, privilegiate da monumenti insigni o dalla presenza di ospiti illustri. L'isola d'Elba, ad esempio, è legata per sempre alla memoria di Napoleone. Oltre che alla sua primitiva bellezza, Procida deve la propria fama al Penitenziario che la domina e ad Elsa Morante che la descrisse nel celebre romanzo L'Isola di Arturo." (dalla prefazione di Domenico De Masi)
A lezione di solfeggio. Metodo pratico per l'apprendimento del solfeggio su doppio pentagramma. Volume 1
Massimo Donadello
Libro: Copertina morbida
editore: Massa
anno edizione: 2014
pagine: 42
Le porte della storia
Libro: Libro in brossura
editore: Massa
anno edizione: 2012
pagine: 136
Castellammare di Stabia, Ercolano, Pompei e Torre Annunziata, cittadine di antica memoria storica, urbanistica ed archeologica, oggi vivono insostenibili problemi di accessibilità a scala territoriale e di congestione urbanistica, accentuata dalla discontinuità tra la città di espansione, la città antica ed i siti archeologici. Gran parte dei luoghi che oggi percorriamo sono gli stessi vissuti da oltre venti secoli, anche se il tempo trascorso, i movimenti tellurici e le trasformazioni dovute alle più immediate esigenze delle popolazioni, hanno lasciato il segno soprattutto nel tessuto urbano più povero, imbruttendo le città ed il paesaggio. I docenti e gli studenti partecipanti al Workshop hanno proposto come idea prioritaria la messa in rete degli straordinari siti archeologici attraverso il riordino e il potenziamento delle infrastrutture, incentivando gli accessi dal mare, riqualificando il territorio dal degrado sociale ed ambientale e ridando qualità al paesaggio con attrezzati percorsi pedonali, punti belvedere e aree di sosta. Questi interventi rilancerebbero culturalmente ed economicamente il territorio vesuviano, potenziando la vocazione turistica dei luoghi, valorizzando il suo eccezionale patrimonio archeologico, storico e paesaggistico e incentivando modelli di vita attuali per lo sviluppo sostenibile delle città.
Io, Fabrizia Ramondino. Non immaginavo di star di casa sopra un teatro
Sergio Lambiase
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Massa
anno edizione: 2012
pagine: 84
Fabrizia Ramondino (1936-2008) è stata una delle più importanti scrittrici italiane del '900. In questo libro, accompagnato da un disco con la sua voce, su musiche di Marco Zurzolo, Fabrizia si racconta: le sue passioni politiche, gli autori che hanno segnato la sua formazione, le amicizie di una vita, gli affetti, il lavoro intenso con i bambini. Anche gli articoli della Ramondino contenuti nel libro e i dialoghicon alcuni degli artisti che lei apprezzava (Bruno Leone, Ernesto Tatafiore, Mimmo Cuticchio), contribuiscono a gettare luce sul suo irriducibile "nomadismo" culturale. Il Teatro Instabile si fa promotore di un'iniziativa, tra amici e lettori di Fabrizia Ramondino, per collocare una targa-ricordo sulla facciata del Palazzo Spinelli dove la scrittrice visse per lunghi anni. Questo volume è il primo di una collana dal titolo "io".
Ischia, oh cara!
Nino Masiello
Libro: Libro in brossura
editore: Massa
anno edizione: 2011
pagine: 224
Nino Masiello ha pensato di raccogliere in questo libtro gran parte dei suoi racconti giornalistici pubblicati soprattutto da "Il Mattino" negli ultimi trenta e passa anni, non per caso dedicati a Ischia, isola da lui molto amata. Masiello, quasi involontariamente, è riuscito in questo modo a comporre una originale, davvero insolita guida dell'isola attraverso la sua storia antica e recente, i personaggi che l'hanno nel tempo popolata, spesso dandole lustro nel mondo. E anche attraverso le tradizioni e i personaggi banalmente e comunemente definiti minori. Il tutto per contribuire ancora una volta a rappresentare le eccellenze di Ischia, al di là di tutti i consumati stereotipi.
Un progetto per il territorio periurbano. Il parco agrario-A Project for the periurban landscape. The agricultural park
M. Gabriella Errico
Libro: Copertina morbida
editore: Massa
anno edizione: 2011
pagine: 150
Il maturato interesse per il paesaggio agrario, nell'ambito del territorio periurbano, ha indotto Maria Gabriella Errico ad avviare studi e ricerche sulle complesse ed articolate tematiche dei caratteri paesaggistici dei territori compresi tra città e campagna. Ella ha evidenziato come i nuovi paesaggi dei territori periurbani, frammenti dell'antica interezza perduta, costituiscono la cerniera tra i paesaggi urbani e quelli rurali assolvendo, sia il ruolo di separazione che diconnessione del territorio. Ciò nella consapevolezza che, ripercorrendo l'eclisse della progettazione territoriale, la frangia urbana non è mai stata rispettata ma aggredita, sfruttata, inquinata e desertificata. Pertanto la concretezza, l'obiettività ed il metodo critico della ricerca ne fanno un'opera attenta a periodi spesso trascurati. A ciò affianca la chiarezza di sintesi di un'analisi sincronica per i problemi più emergenti e attuali dei territori italiani.
La guerra di mamma. Maddalena «Lenuccia» Cerasuolo nelle quattro giornate di Napoli
Gaetana Morgese
Libro: Copertina morbida
editore: Massa
anno edizione: 2010
pagine: 72
"La guerra di mamma", che racconta, dal di dentro, il ruolo di Maddalena Cerasuolo nelle quattro giornate di Napoli, nasce dalla consapevolezza della figlia, Gaetana Morgese, che passata la sua generazione, cioè di quelli che hanno ascoltato (lei e i suoi fratelli) e la prossima (i loro figli), della sua storia si sarebbe completamente persa la memoria. Il racconto emoziona e coinvolge per tre motivi. Il primo, esistenziale: si coglie in queste pagine la forte relazione madre-figlia, attraverso la memoria e la scrittura. Il secondo, culturale: il recupero dei valori della resistenza come coltivazione di una prospettiva storica che contrasti, con la riflessione e la critica, il rozzo revisionismo dilagante. Infine, per i cittadini napoletani, la possibilità di restituire ad un quartiere noto solo per i fatti di camorra la sua identità operaia, il suo passato antifascista, il suo tessuto civile spesso mortificato.
Gli aforismi del terzo millennio. Angosce, mode, follie dell'uomo del Duemila
Delio Lomaglio
Libro: Copertina morbida
editore: Massa
anno edizione: 2010
pagine: 94
L'uomo illuminato e tecnologico del Duemila, travolto da un'innovazione senza precedenti e deluso da mitiche certezze, si scopre vittima di uno stato d'animo di inquietudine e d'angoscia, bisognoso di un nuovo umanesimo. Egli era abituato alla lentezza e mai prima d'ora l'accelerazione tecnologica aveva scalfito così profondamente le coscienze, alterando i tempi propri di assimilazione delle nostre emozioni. "Gli aforismi del terzo millennio" è frutto di questi stati d'animo e contiene spunti e riflessioni che per necessità di sintesi sono stati raccolti sotto la voce "aforismi", raggruppati secondo l'oggetto trattato. I temi sono i più vari e vanno dalla cultura al costume, dalla tecnologia alla politica, dalla comunicazione alla dialettica sessuale, dalla informatizzazione al culto dell'immagine. Esso rappresenta una piccola antologia di stati d'animo oggi molto diffusi, frutto di un'emergenza psicologica che assume connotazioni diverse e diventa arrivismo o disagio generazionale nei giovani, cinismo o frustrazione negli intellettuali, faustismo o depressione negli anziani, relativismo o fondamentalismo nei credenti.
Il palazzo della prefettura di Ancona. Luoghi e protagonisti di un'istituzione
Libro: Copertina rigida
editore: Massa
anno edizione: 2010
pagine: 176
Il Palazzo del governo di Ancona pur fra tante trasformazioni, modifiche, ampliamenti, ristrutturazioni e restauri, documenta una storia vecchia almeno mezzo millennio, una vicenda complessa con molti aspetti noti e qualche nodo ancora da sciogliere che in certa misura coincide con la storia stessa della città, con l'alternarsi delle forme di governo, che, nonostante le plurime trasformazioni, i danni bellici e sismici, e i tanti restauri, lasciano un qualche segno leggibile nella stratificazione del turrito palazzo che oggi è sede della prefettura. Il valore monumentale del complesso va ben oltre la probabile, ma ancora non del tutto documentata attribuzione a Francesco di Giorgio Martini per i disegni della fabbrica durante la fase quattrocentesca. Per quanto attiene il palazzo anconetano, lo Stato unitario assegna da subito un duplice valore, per un verso legato alla tradizione storica e per l'altro alla funzione attuale. Molto indicativa in tal senso è la polemica scoppiata a inizio Novecento, allorché il Palazzo del governo in quanto rappresentanza dello Stato veniva individuato per allocare lapidi e monumenti commemorativi, ivi compreso il monumento alla mitica eroina anconetana Stamura: una scultura che, ancorché firmata da Ettore Ferrari, destava non poche perplessità nell'ambiente cittadino e negli organi preposti alla tutela, finché non se ne decise la rimozione e il trasferimento.

