Massari Editore
Il centrismo sui generis. La polemica con Maitan e la Quarta Internazionale (1971-1979)
Roberto Massari
Libro
editore: Massari Editore
anno edizione: 2006
pagine: 640
Il volume contiene i materiali che furono scritti da Roberto Massari quando militava nella Quarta internazionale e conduceva una battaglia di opposizione, insieme a commenti attuali di alcuni "sopravvissuti" di quella battaglia, appositamente scritti per questo libro. Una parte dei materiali riguarda l'Italia e una parte la politica estera. Sono tutti accompagnati da note esplicative e cappelli introduttivi. C'è poi un indice dei nomi, dei partiti e delle riviste.
Storia del sionismo. Dalle origini al movimento di liberazione palestinese
Nathan Weinstock
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2006
pagine: 560
È un classico per chi si avvicina allo studio della questione mediorientale, ma anche dell'ebraismo, dell'Olocausto, della storia della cultura mitteleuropea ecc. Il libro distingue molto bene la differenza tra ebraismo e sionismo e fornisce la documentazione storica necessaria per affrontare la polemica su "sionismo/antisionismo" che sta già divampando in Italia e che avrà toni sempre più aspri negli anni a venire.
Sette saggi d'interpretazione della società peruviana
J. Carlos Mariátegui
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2006
pagine: 360
Il libro viene qui riproposto in una nuova traduzione. La vicenda di questo pensatore peruviano, che a torto o ragione molti hanno voluto avvicinare alla figura di Gramsci, morto in giovane età, dopo aver dato creative dimostrazioni di indipendenza e creatività, continua ad affascinare vecchie e nuove generazioni.
Giuramento di Bolívar sul monte sacro
Joaquín Díaz González
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2005
pagine: 95
In occasione della commemorazione del Secondo centenario della nascita del Libertador Simón Bolívar (24 luglio 1783-24 luglio 1983) e del 180° anniversario del Giuramento profetico di Simón Bolívar sul Monte Sacro a Roma (15 agosto 1805-15 agosto 1985), l'autore ha ritenuto opportuno tornare a parlare del medesimo Giuramento e del chiarimento circa l'equivoco che è esistito sul luogo ove Bolívar lo pronunziò.
«Difesa di Bolívar». Il libertador del Mezzogiorno d'America e i suoi compagni d'armi difesi da un amico della causa sociale
Simón Rodríguez
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2005
pagine: 136
Quest'opera, conosciuta come "Difesa di Bolívar" e il cui vero titolo è "Il liberatore del mezzogiorno d'America e i suoi compagni d'arme difesi da un amico della causa sociale", fu scritta da Simón Rodríguez e pubblicata per la prima volta nel gennaio del 1830 ad Arequipa, in Perù. In questo libro il maestro del Libertador espone una difesa minuziosa e dettagliata di ciascuna delle accuse che vennero rivolte a Simón Bolívar una volta abbandonata Lima nel 1826 e che non cessarono se non ben oltre la sua morte.
Memorie di «classe». Lavorare a scuola con le fonti orali per leggere il mondo contemporaneo
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2005
pagine: 400
Sesso, orrore e fantasia-Sex, horror and fantasy-Sexe, horreur et fantaisie
Giovanni Buzi
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2005
pagine: 128
"Giovanni Buzi è uno dei rari esempi in Italia di scrittori che sanno fondare in maniera impeccabile sesso e orrore, Non so e non voglio sapere da cosa derivi la sua vena creativa, come abbia fatto a crescere come scrittore, quali siano state le sue letture. L'importante è il risultato. Il suo linguaggio è tagliente, a mio parere impreziosito dalla musicalità della lingua francese che Giovanni frequenta e ama, essendo residente in Belgio, anche se italianissimo d'origine. Il mistero, la pericolosità del sesso femminile, trovano in Giovanni Buzi un cantore appassionato e al tempo stesso distaccato, quasi in una sorta di narrazioni al di fuori e al di là del tempo e dello spazio." (dall'introduzione di Alda Teodorani)
Marx. Introduzione al suo pensiero
Ossip K. Flechtheim, H. Martin Lohmann
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2005
pagine: 192
Popol Vuh o Libro del Consiglio dei Maya-Quiché
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2005
pagine: 222
"L'immenso valore del libro si basa sul fatto di essere un testo basilare non solo della letteratura maya, ma anche precolombiana e universale. Non è semplicemente la descrizione di divinità venerate da popoli ormai scomparsi o di personaggi leggendari: è una mitologia che continua ancora oggi a sopravvive nelle credenze e nel linguaggio dei loro discendenti. A parte il suo alto valore estetico, il Popol Vuh si è rivelato una grande finestra attraverso la quale possiamo interpretare la cosmogonia dell'antichità maya, convalidata da dati trovati in altri "testi" precolombiani, come ad esempio in vasi, steli e persino monumenti monolitici."
Ollantay. Dramma precolombiano in tre atti
Anonimo quechua
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2005
pagine: 110
"Il dramma ruota attorno a due avvenimenti: l'amore fra Ollanta, un capo militare, e Cusi Còyllur, la figlia dell'Inca supremo; e poi la ribellione armata di Ollanta per il rifiuto del sovrano alla loro unione. L'intera vicenda si svolge nel corso degli ultimi anni di vita dell'Inca Pachacùtec (che ufficialmente regnò dal 1400 al 1448) e fino agli esordi del figlio e successore Tùpac Yupanqui (al potere dal 1448 al 1482). È quest'ultimo che nell'opera viene presentato come esempio di umanità, magnanimità e buon governo; quindi è molto probabile che la rappresentazione del dramma facesse parte di quel ciclo di celebrazioni dedicate alla grandezza del "figlio del Sole", che di regola preparavano gli amauta e altri alti personaggi al momento dell'ascesa di un nuovo Inca. La tesi in favore dell'autoctonia di Ollantay poggia su antiche tradizioni e leggende diffuse sulle Ande centrali. In varie contrade circolava (e circola ancora) il ricordo di un ribelle di nome Ollanta..." (dall'introduzione di Ugo Stornaiolo)

