Mousse Magazine & Publishing
Adrián Villar Rojas. From the series Brick Farm
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 120
Step by step. Visions of an art dealer's collection-Un regard sur la collection d'un marchand d'art
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 164
Fredrik Værslev: open window. Ediz. inglese e danese
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
Francesco Clemente: watchtowers, keys, threads, gates
Libro: Cartonato
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 96
Mike Kelley
Laura López Paniagua
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 244
Gareth Long: kidnappers foil
Libro
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 112
Salomé Lamas. Fatamorgana
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 268
Hassan Khan. I saw the world collapse & it was only a word
Libro
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 48
Julian Charrière: towards no earthly pole
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 306
Imeldific
Giovanna Silva
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 96
Imelda Marcos è stata First Lady delle Filippine per ventuno anni, durante i quali si ritiene che lei e suo marito, Ferdinand, abbiano accumulato illegalmente un patrimonio di 24 miliardi di dollari, in parte ancora occultato. Il suo “vizio” di avviare progetti architettonici ostentati, utilizzando fondi pubblici, è stato definito nel linguaggio comune “Imeldific”. Nel 1966, Ferdinand Marcos emanò il decreto esecutivo n. 60, per l’istituzione del Centro Culturale delle Filippine, e nominò il suo consiglio di amministrazione; il consiglio elesse Imelda come presidente, conferendole il mandato legale di gestire i fondi del neonato istituto. Il PCC è considerato il simbolo centrale del “complesso di edifici” di Imelda Marcos, da lei stessa definito il “santuario dell’anima filippina”. Le sue colossali strutture in cemento di stampo modernista vennero progettate dall’architetto filippino Leandro Locsin. In queste pagine, Giovanna Silva esplora il patrimonio del Paese, illustrando fotograficamente il dialogo tra l’architettura e la storia.
Deculturalize. Ediz. italiana, inglese e tedesca
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 350
Bacino tematico di questa pubblicazione è la pratica radical-femminista della storica e critica d’arte, poetessa e femminista Carla Lonzi (1931-1982) e il suo rapporto con le istanze artistiche storiche e contemporanee a lei coeve. La richiesta di deculturizzazione di Lonzi nasce dalla constatazione che l’inclusione delle donne nella società è intesa come una colonizzazione costante. La loro “impotenza, mancanza di storia, di cultura e insignificanza” può essere abolita solo attraverso l’insorgere di una soggettivazione femminile “imprevista”. Piuttosto che continuare a essere oggetto di dinamiche di potere storico-sociale, le donne – secondo Lonzi – dovrebbero diventare oggetto delle proprie pratiche di vita attraverso un allontanamento dalle norme patriarcali. In occasione della mostra Doing Deculturalization (Museion, Bolzano, 2019), gli autori del libro esplorano il grado critico dell’approccio femminista e radicale che secondo Lonzi connota tutte quelle strutture colonizzanti del potere, affrontando al contempo il rapporto – da sempre storicamente ambivalente – tra arte e formazione delle teorie femministe in Italia.
Giovanni Kronenberg. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 176
Le sculture, i disegni e gli interventi spaziali di Giovanni Kronenberg innestano brevi interruzioni di natura formale tra i reperti naturali e le testimonianze della cultura materiale: un cristallo di rocca e una perla nera, una bolla di vetro e una pelle di muflone, un torchio antico, grandi spugne di mare grezze, una malachite lavorata, un corno d’alce: questi e molti altri tra gli oggetti – spesso rari e preziosi – che l’artista colleziona e trasforma, in una “grammatica combinatoria” tra materiali e manufatti. La struttura di questo libro, curato da Alessandro Rabottini, propone una metodologia basata sulla sospensione e la dislocazione delle cose nello spazio e nel tempo. Il volume comprende testi critici di Davide Ferri, Simone Menegoi e Alessandro Rabottini, e una conversazione tra l’artista e Pavel S. Pys.

