Mousse Magazine & Publishing
Vladislav Shapovalov. Image diplomacy
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 92
Questa pubblicazione documenta il progetto dell'artista Vladislav Shapovalov sulla battaglia intrapresa tra l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti nel campo della "diplomazia espositiva". La sua ricerca è iniziata nel 2015, dopo la scoperta di un archivio contenente mostre e filmati inviati dall'URSS in Europa durante la Guerra Fredda, finalizzati a promuovere nel mondo l'immagine di un progetto moderno, internazionalista e alternativo a quello offerto dal capitalismo statunitense. L'idea di una modernità alla portata di tutti è stata proclamata non solo attraverso la riproducibilità del mezzo fotografico e filmico, ma anche dai sistemi espositivi stessi, trasformando così la mostra nel mezzo ideale per veicolare e diffondere questo messaggio. La ricerca offre una panoramica sulla storia non scritta del soft power sovietico e dell'internazionalismo socialista attraverso le sue esposizioni, e le pone a confronto con i materiali esposti nella mostra The Family of Man, organizzata dal MoMA di New York nel 1955 e successivamente presentata in sessantanove Paesi, tra cui l'Italia (1958) e la Russia (1959).
Fredrik Vaerslev. World paintings
Dieter Roelstraete
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 120
Pamela Rosenkranz. Alien Culture
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 96
Rodrigo Valenzuela. Journeyman
Libro: Cartonato
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 336
Lea Porsager: [?!]
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 336
Noa Yafe. Beyond the distance, a distance
Libro: Libro in brossura
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 104
Gabriel Abrantes. Programmed melancholy
Libro: Cartonato
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 162
Gabriel Abrantes (b. 1984) has been making a career in cinema, with films premiering at the Quinzaine des Réalisateurs and Semaine de la Critique - Cannes, Berlinale, Locarno Film Festival, the Venice Biennial, and the Toronto International Film Festival, and being distinguished with a number of awards, including the Grand Prix at the Semaine de la Critique, the EFA prize at Berlinale, the Golden Leopard at Locarno Film Festival. But, with exhibitions at the Whitechapel Gallery and Tate Britain (London), the Palais de Tokyo (Paris), the MIT List Visual Arts Center (Boston), the Kunst Werke (Berlin) and Serralves Museum (Porto), he’s been keeping prolific, with video installations, drawing, painting, and now also VR. This book, published by maat and Mousse, attests exactly this. A book that is predominantly visual and clearly structured, efficient in transposing a certain formal and conceptual attitude that runs through Abrantes’s work into the book’s aesthetic approach, expressing humour and irony visually within a relatively classical framework.

