Navarra Editore
Le ricamatrici
Ester Rizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 96
Negli anni Settanta, a Santa Caterina Villarmosa (CL), un gruppo di ricamatrici, da sempre sfruttate da committenti ed intermediari, decide di mettere fine alle angherie subite e di iniziare a reclamare i propri diritti di donne e di lavoratrici. Nel 1973 nasce così la "Lega delle ricamatrici", sostenuta da UDI, PCI e CGIL, grazie alla quale l'interesse sul racket degli intermediari cresce a dismisura e attira l'attenzione della stampa nazionale. I riflettori mediatici portano scompiglio nell'intera comunità, ma nonostante i disordini e le critiche Filippa e le sue ragazze dimostrano di avere ragione e riescono a far condannare i loro sfruttatori. Rincuorate dalla vittoria legale, le ricamatrici decidono di costituire una cooperativa, "La rosa rossa", ma il loro lavoro viene ostacolato da tanti piccoli atti intimidatori: la mafia delle minacce e dell'isolamento si insinua nelle loro vite, lenta ma inesorabile. Ester Rizzo, recuperando la storia vera di Filippa Rotondo e delle sue compagne, ne ha costruito un romanzo in cui queste donne, tra un punto ombra ed un punto rodi, raccontano le gioie e gli affanni della vita, le lotte e le conquiste femminili. Le ricamatrici si muovono tra vicoli e pietre antiche che le vogliono ancora docili ed ubbidienti, proprio per questo la loro ribellione non fu "indolore" ed ebbe conseguenze che segnarono il loro percorso personale e professionale. Prefazione di Gaetano Savatteri.
Malavita
Giankarim De Caro
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 151
Sullo sfondo di una Palermo decadente, due generazioni di prostitute si confrontano con la durezza del periodo che va dal primo Novecento alla seconda guerra mondiale, e con le difficoltà della loro condizione di donne sole. In contrapposizione allo stile di vita dei nobili palermitani, le quattro protagoniste, la madre Lucia e le figlie Provvidenza, Pipina e Grazia, sfruttate e vessate dall'universo maschile, che mai le sostiene e mai le protegge, si trovano accomunate dal medesimo destino di donne di strada. Eppure questi due mondi distanti si intrecciano e si mischiano in modi tanto gretti quanto nobili. Dagli, aristocratici ipocriti, il conte Manfredi e il nobile Saverio, veri burattinai delle quattro fragili vite, al parroco padre Gaetano, tanti i personaggi ben strutturati, tra cui i "protettori" Silvestro e Minico, che si affiancano e si confrontano in un'atmosfera di greve realismo. L'autore offre immagini vivide sulle atrocità e le privazioni della guerra e nel contempo sugli aspetti più intimi e dolorosi della vita delle protagoniste. Sesso, amore, malattia e redenzione portano i personaggi a perdersi per poi ritrovarsi in un cerchio di comune appartenenza.
Squadra Mobile Palermo. L'avamposto degli uomini perduti
Alessandro Chiolo
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 128
Palermo tra il 1981 e il 1986 è la città che subisce la seconda guerra di mafia e che si prepara al maxiprocesso. Ma è anche la città che vanta un nucleo investigativo oltremodo valido, tanto da mettere paura ai corleonesi, che avranno necessità di eliminare quei poliziotti uno ad uno per proseguire la loro ascesa. Grazie alla testimonianza di Francesco Accordino, allora capo della sezione Omicidi, unico superstite, Alessandro Chiolo mette a fuoco in queste pagine gli uomini "perduti" di quella squadra Mobile - Roberto Antiochia, Ninni Cassarà, Natale Mondo, Beppe Montana, Calogero Zucchetto - che grazie alle voci dei familiari e di altri colleghi, emergono sotto il profilo umano oltre che professionale. Il contesto storico viene ricostruito tramite la lettura e l'analisi del "Rapporto Michele Greco + 161" , un documento unico, risultato delle intuizioni di quei professionisti su una Cosa nostra la cui struttura non era ancora conosciuta, le cui dinamiche risultavano di difficilissima interpretazione. Seguendo le evoluzioni di quelle indagini si arriva al "luogo naturale" in cui confluirono, e cioè quel "bunkerino", oggi divenuto "Museo Falcone Borsellino" grazie a Giovanni Paparcuri, scampato miracolosamente all'attentato di Rocco Chinnici e divenuto poi responsabile dell'informatizzazione dell'intero ufficio Istruzione, di fianco a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Prefazione di Francesco La Licata.
Lia Pasqualino Noto. L'artista che sfidò il suo tempo
Luisa Maria Leto
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 158
Lia Pasqualino Noto (Palermo 1909-1998), pittrice e gallerista, ha vissuto quasi per intero il secolo breve, interpretando il fervore del cambiamento artistico e culturale soprattutto della prima metà del Novecento. In queste pagine, Luisa Maria Leto porta alla luce una parte del ricco epistolario dell'artista, inedito e custodito dalla famiglia - si ricordano tra i corrispondenti Guttuso, Carrà, Tamburi, Severini, Rizzo - attraverso il quale emerge la poliedrica identità di Lia Pasqualino Noto, non solo pittrice ma anche sensibile mediatrice culturale, critica intellettuale e promotrice di istanze relative all'essere donna in ambienti maschili. Il libro ripercorre la vita sia pubblica che privata dell'artista, dalla costituzione del Gruppo dei Quattro con Guttuso, Franchina e Barbera, alla nascita della prima galleria d'arte privata - oltretutto la prima fondata e gestita da una donna - alla mostra del '37, "Sessanta artisti italiani", che porta a Palermo il meglio dell'arte nazionale. Poi la guerra, che la vede mettere da parte la vita culturale e sostenere le vittime del fascismo, ospitando nella sua clinica ebrei ed anarchici. Un impegno trasversale quindi, quello di Lia Pasqualino Noto, diffuso nelle forme della creatività e dello scambio profondo con amici e sodali, sempre da protagonista, critica e consapevole, del suo tempo.
Enrico Bassethound. Animali con gli occhiali
Annalisa Bianchini
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 12
Un segugio bassotto con la passione per la musica. Enrico Bassethound, trova per strada un paio di occhiali, che gli cambiano la vita, dandogli la forza di superare le sue insicurezze e affrontare la più grande delle sfide: ballare lo swing. Età di lettura: da 4 anni.
Tutti in campo. E tu, conosci Peppino Impastato?
Melania Federico, Adriana Saieva
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 32
Un gruppo di ragazzi gioca a calcio tra le strade di Cinisi. Una pallonata finita per sbaglio sull’insegna “Lungomare Peppino Impastato” dà il via a un viaggio, a misura di bambino, alla scoperta della vicenda umana di Peppino Impastato. Il racconto, tra ironia e impegno civile, si snoda tra i luoghi che hanno caratterizzato la vita e le denunce di Peppino Impastato a Cinisi. Vengono ricordati Felicia e Giovanni Impastato, Radio Aut, ma anche il capomafia di Cinisi. Attraverso la scoperta collettiva della storia di questo personaggio della lotta alla mafia, i ragazzi troveranno nelle imprese di Peppino, e di coloro che ancora oggi portano avanti le sue idee, un nuovo stimolo ad essere squadra, non solo nel calcio, ma anche nella società. Leali compagni e ambasciatori di verità. Età di lettura: da 10 anni.
Donna, vittima perfetta
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 107
Già la tragedia greca presentava sulla scena personaggi femminili dal forte temperamento, dal carattere nobile e fiero, capaci di gesti eroici e al contempo di quotidiana serenità, di materne tenerezze e di azioni terribili; donne allo stesso tempo amate e tormentate, accarezzate e maltrattate, ma sempre vittime della subalternità al potere maschile e della condizione di nascere donna. Il viaggio nel teatro classico inizia con la battuta che Euripide fa dire al casto Ippolito, tentato dalle avance della matrigna Fedra. Ippolito: "O Zeus, perché hai portato tra gli uomini questo ambiguo malanno, perché hai creato la donna?" (Euripide, Ippolito, 616 s.) e continua con l'amara consapevolezza sulla triste condizione femminile espressa da Creusa nello Ione di Euripide. Creusa: "La condizione delle donne nei confronti degli uomini è difficile. Siamo disprezzate anche se buone [...] Così sfortunate siamo nate!" (vv. 398-400). Gli autori di questa raccolta di testi per il teatro sono i primi cinque classificati del secondo "Concorso di scrittura per il teatro" bandito dall'Università degli Studi di Palermo, dal titolo "Donna, vittima perfetta". Con contributi di Licia A. Callari, Gianfranco Perriera e Pamela Villoresi.
E scrivo, scrivo, scrivo...
Letteria Angela Rizzo
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 124
Ci sono poeti e... poeti! "Ci sono poeti", donne e uomini che, dotati di particolare sensibilità e di fervida fantasia, riescono a produrre, obbedendo a determinate leggi metriche, composizioni verbali in versi, esprimendo idee, sentimenti e realtà secondo una propria visione del mondo, e "poeti", uomini e donne che hanno il gusto e il sentimento del bello, che non conoscono la tecnica di comporre versi, ma obbedendo anch'essi ad un comando interiore che li spinge a scrivere, affermano con forza l'esigenza di mettere nero su bianco quel che gli avvenimenti di ogni giorno scrivono nella loro stessa carne, perché nei versi sia fissata e trasmessa la loro esperienza di vita.
Le quindici
Christian Maria Giuseppe Bartolomeo
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 184
Rocambolesca commedia degli equivoci, ambientata tra Sicilia e Calabria nei primi anni '60, Le Quindici, che altro non sono che le Orazioni di Santa Brigida, racconta di un bonario parroco di un paese dell'Agrigentino, don Salvo, a cui tutti chiedono miracoli perché ritenuto in odore di santità. Perfino il vescovo di Agrigento, monsignor Gerlando Mangione, e il mafioso locale, don Pepe Lattuca, si prodigano con ogni mezzo, facendo pressioni al povero prelato, pur di vedere realizzato il proprio personale miracolo: il primo, menomato dalla nascita al braccio sinistro, vuol essere guarito e mira a un posto da cardinale; il secondo desidera far sposare la sorella attempata, e magari togliere anche di mezzo un concorrente che gli sta rubando terre e affari. Don Salvo vorrebbe invece salvare soltanto il compaesano Antonio Tuttolomondo, al quale un sogno premonitore ha annunciato morte certa entro quindici giorni. Una rete di personaggi e situazioni insolite, di grazie inspiegabili o contraffatte, credenti tiepidi e miscredenti fervorosi, attraverso dialoghi in cui si alternano un radicato dialetto e un latino storpiato. Il gioco tra miracoli annunciati e coincidenze incalzanti alimenta l'ambiguità tra caso e intervento divino e disegna il contorno dei veri protagonisti del romanzo: la capacità dell'uomo di cambiare e l'amore testardo di Dio, sempre pronto, per tutti.
Francesca Serio. La madre
Franco Blandi
Libro: Copertina morbida
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 267
Anni '20, Calati Mamertino (ME): Francesca Serio, giovane contadina rimasta sola dopo la separazione dal marito, dà alla luce un figlio, Salvatore Carnevale, che alleverà con cura e determinazione insieme alla propria famiglia. Con Turidduzzu ancora in fasce, i Serio si trasferiscono a Sciara, in provincia di Palermo, dove Francesca s'impegna ancora di più nel lavoro dei campi e Turidduzzu cresce, appassionato negli studi fin da ragazzo e laborioso contadino appena adolescente. Nel secondo dopoguerra, sull'onda degli ideali del socialismo, Carnevale comincia a interessarsi ai problemi dello sfruttamento dei lavoratori della terra, fino a ottenere l'applicazione della legge di riforma agraria. La reazione di mafiosi e collusi non tarda: Carnevale viene assassinato il 16 maggio 1955. Francesca Serio, da sempre vicina al figlio nelle lotte sindacali, dopo la sua morte s'impegna per ottenere giustizia, riuscendo a far condannare gli imputati all'ergastolo in primo grado, in seguito però assolti ai gradi successivi. In questa battaglia, accanto a lei, Sandro Pertini e altri protagonisti della storia italiana di quegli anni. Prima donna a denunciare apertamente la mafia, Francesca Serio viene raccontata attraverso l'invenzione letteraria e la ricerca documentale di Franco Blandi.
Oltre l'oblio della voce
Mario Calivà
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 36
In “Oltre l’oblio della voce” si pone l’accento su una questione: i versi dei poeti esulano dal vero e proprio flatus vocis dell’uomo, poiché sono immortali. La voce umana è assoggettata alla finitezza di un corpo che cerca di resistere all’ineluttabilità del tempo; da questo presupposto parte la riflessione di Mario Calivà, che rivolge il suo sguardo alla realtà che lo circonda per abbandonarsi all'ispirazione, lasciandosi cogliere e trasportare da essa. Lo spunto da cui partono i versi della raccolta è vario; ci sono espliciti riferimenti alle stelle, alla luna, ai paesaggi del mondo: tutti elementi che non comunicano con una voce ma con la sola presenza collocandosi, così, in un livello prelinguistico. Il poeta diventa dunque unico possibile cantore della realtà, che nella sua complessità non può essere descritta dalla voce dell'uomo comune, ma solo da quella, ispirata ed elevata dalle contingenze, del poeta.
I principi di diritto civile
Antonino Giglia, Francesca Parlagreco, Nicoletta Spinoccia
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2018
pagine: 177
Il volume "I principi di diritto civile" è concepito come una guida "sintetica" per chi si prepara a sostenere le prove scritte e orali in diritto civile per i concorsi pubblici. Attraverso la riduzione in principi delle regole che costituiscono l'apparato civilistico si vuole dare una visione sistematica della materia, al fine di garantire una certa padronanza su alcuni profili del diritto civile. Inoltre, i principi e le regole generali del diritto civile assumono un ruolo fondamentale per colui che esercita o si accinge ad esercitare una professione giuridica, in quanto la loro conoscenza consente di possedere una lettura moderna e aggiornata dell'intero sistema. A fronte di costanti mutamenti normativi e oscillazioni giurisprudenziali, i principi costituiscono la base imprescindibile del ragionamento giuridico. Essi, infatti, consentono al giurista di individuare, con maggiore immediatezza, le soluzioni alle questioni a lui sottoposte, di affrontare ogni prova concorsuale, di collegare i vari istituti. A tal fine, ciascun principio è analizzato tenendo conto delle fonti normative, delle interpretazioni giurisprudenziali, della definizione concettuale.

