Nuova Cultura
Congregato populo in palatio communis. Il palazzo pubblico nel Medioevo: il caso del Lazio meridionale
Roberta Cerone
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 176
È solo nel XII secolo che i comuni cominciarono a dotarsi di un edificio apposito dove svolgere le funzioni civiche, un palazzo che ne rappresentasse anche visivamente l'autorità e il potere. Al Nord si diffuse un modello tipologico uniforme, il broletto, costituito da un loggiato aperto al pianterreno e da un'ampia aula rettangolare al primo piano. Nelle regioni centrali, invece, dove con l'eccezione della Toscana i cantieri pubblici furono avviati con un certo ritardo rispetto all'area padana, il palazzo pubblico assunse di volta in volta forme architettoniche e schemi differenti. Partendo da questo fenomeno il libro ripercorre le vicende costruttive delle maggiori fabbriche comunali in area padana e nelle attuali regioni dell'Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche e Lazio), ma dedica particolare attenzione all'area del Lazio meridionale che comprende le regioni storiche della Marittima e della Campagna, coincidenti con le attuali province di Latina e Frosinone e con una parte della provincia di Roma. La ricerca presenta un'ampia lettura complessiva, indagando sulle vicende costruttive e sulla collocazione urbanistica: dalle fabbriche più significative, come i palazzi comunali di Segni, Priverno, Anagni e Ferentino, agli episodi più problematici, come Sezze e Terracina, fino ai palazzi perduti, come la Casa della Ragione di Velletri.
Patologia integrata medico-chirurgica 1. Volume 1
Carlo Gaudio
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 564
"È con vivo piacere che presento quest'ultima opera del Prof. Carlo Gaudio, Direttore del Dipartimento Cuore e Grossi Vasi "A. Reale" e Professore di Malattie dell'Apparato Cardiovascolare nella prima Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza" di Roma, non nuovo ad impegni editoriali, che si aggiungono ad una vasta produzione di articoli scientii originali, pubblicati sulle migliori riviste italiane ed internazio-nali di Cardiologia. (...) Il risultato è un'opera estremamente completa, accurata, aggiornata ed allo stesso tempo omogenea, perché adeguatamente coordinata. L'auspicio è che sia fruibile con profitto sia dagli studenti del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia, sia dagli specializzandi della Scuola di Cardiologia, sia, infine, dagli studiosi del settore." (Dalla presentazione del Professor Luigi Frati)
Appunti del corso di sensori e biosensori
Marta L. Antonelli
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 130
La campagna di Tunisia 1942-1943
Pierivo Facchini
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 258
Everyday problem solving e apprendimento in età adulta. Definire, rilevare e promuovere lo sviluppo delle competenze «per la vita»
Marcella Milana
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 196
Mitologie dello sport. 40 saggi brevi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 362
Dizionario persiano-italiano
Hanne Grunebaum, Alessandro Coletti
Libro: Copertina morbida
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 982
Complementi di informatica per le scienze sociali
Angela Scaringella
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 154
Lo Stato e la sussidiarietà
Chantal Millon Delsol
Libro: Copertina morbida
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2009
pagine: 300
Da oltre un secolo i paesi europei oscillano tra il liberalismo e il socialismo, e viceversa; oscillazioni dovute all'incapacità di affrontare una questione fondamentale: il ruolo dello Stato. Come promuovere un ordine giusto senza limitare, allo stesso tempo, le libertà con un eccessivo intervento dello Stato? Il fascino esercitato dal socialismo si spiega in parte con la convinzione secondo cui non esisterebbe un' alternativa tra il liberalismo selvaggio e lo Stato-Provvidenza. Ma lo Stato-Provvidenza distrugge, a lungo termine, la libertà di autonomia. L'idea di sussidiarietà si inscrive in questa problematica inquieta. Essa vorrebbe superare l'alternativa tra il liberalismo classico e il socialismo centralizzatore, ponendo in maniera differente la questione politico-sociale. Essa legittima dal punto di vista filosofico i "diritti-libertà" e ritorna alle origini dei "diritti-pretesa" che presume sviati dal loro primitivo fondamento. Per questa via si perviene ad un accordo possibile e stabile tra una politica sociale e uno Stato decentrato, sia pure a prezzo di due rinunce: l'abbandono dell'egalitarismo socialista a vantaggio del valore della dignità.

