Nuova Prhomos
Le trappole balcaniche dalla Dalmazia al Friuli
Giuseppe Dicuonzo Sansa
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2022
pagine: 106
In questo saggio la grande Storia è narrata dalla viva voce di uno dei suoi protagonisti Giuseppe Dicuonzo (Sansa). Il libro si sviluppa entro una pluralità di tematiche che mettono a fuoco le lacerazioni del popolo delle terre del Nord Est d'Italia e l'autore, con rigidissimo rigore intellettuale, evidenzia quanto accaduto a guerra finita e pertanto in periodo di pace descrivendo in maniera minuziosa i vari campi di concentramento ma anche vari sacrifici umani compiuti da coloro che volevano difendere l'italianità delle terre del Nord Est non solo dell'Istria e della Dalmazia ma anche del Friuli. Sacrifici voluti da Josip Broz, meglio conosciuto con il nome di Tito, per soddisfare le sue mire espansionistiche che riunissero in un'unica entità i popoli balcanici e di un sufficiente spazio vitale che sarebbe andato dal Friuli Chiusaforte a Ragusa di Dalmazia. Il testo è scritto in maniera molto fluida, con eleganza espositiva e precisa descrizione e luoghi, eventi e testimonianze di altri, ahimè, pochi sopravvissuti. È un lavoro che costituisce il ricordo-testimonianza della storia delle terre orientali d'Italia che hanno insanguinato le vicende storiche di queste terre. In quest'ottica il Dicuonzo colma una lacuna di decenni nella storiografia nazionale raccontando e descrivendo i fatti nella loro completezza ed inquadrando la vicenda non solo parlando di Foibe ed Esodo ma nel più ampio contesto storico delle lotte politiche, nazionali ed ideologiche che coinvolsero tutte le estreme regioni orientali d'Italia: Friuli, Venezia Giulia, Istria, Fiume, Zara con la Dalmazia fino a Ragusa.
Le radici del Viburno
Lorenza Poletti
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2022
pagine: 256
"Le radici del Viburno" è il risultato di un lungo lavoro di ricerca. Attraverso la voce dei protagonisti è ricostruita la storia del Novecento per un lasso temporale che parte dagli albori del secolo e ci conduce fino agli anni '50. Dall'antro di una strega tra i boschi del nord Italia all'America dei ruggenti anni venti, dall'Isonzo e dal Piave della Grande Guerra al proibizionismo e allo skyline di New York, dalla cucina di una canonica di campagna al Metropolitan Opera House. Le radici del Viburno è la storia dell'amore tra Angelo e Viburno e dell'amicizia inossidabile per Frederick, compagno di ogni momento di vita. Pagina dopo pagina l'iperbole si ingigantisce e coinvolge tematiche e sentimenti e sorprese che da subito coinvolgono il lettore per la loro sconcertante attualità, come la pedofilia o l'incursione nell'universo di chi abita un corpo che non gli appartiene pienamente. Una saga familiare, in sostanza, dove la sussidiarietà del male che compensa il bene, e viceversa, crea un sostrato di suspence e profonde emozioni. "Talvolta crediamo di cercare qualcuno che ci completi. Ma forse stiamo cercando solo noi stessi, la parte di noi che non sappiamo ascoltare."
Sospeso in un frammento del tempo che fugge. (Piccolo manuale per guarire dall'infelicità)
Alberto Vazzoler
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2021
pagine: 180
Alberto Vazzoler, medico-chirurgo, laureato a Padova nel 1987, con questo piccolo manuale, completa il discorso iniziato nel suo saggio precedente "Il mio passatempo preferito è camminare a piedi nudi in riva al mare" (Edizioni Nuova Prhomos luglio 2019) nel quale si è occupato di salute e dei modi migliori per ottenerla. In questo nuovo libro vengono presi in esame due temi altrettanto importanti: la felicità e l'infelicità. Presupponendo che l'infelicità sia una malattia dell'anima, l'autore si prefigge l'ambizioso obiettivo di curare l'ammalato che eventualmente ne soffra. Per guarire un infelice, rendendolo quindi felice, il medico Vazzoler non si avvale solo di suggerimenti pratici, in gran parte ricavati dall'esperienza, ma anche e soprattutto, di svariati spunti di riflessione, che riguardano il senso profondo della nostra esistenza.
Burgos. Dove le anime hanno l'ombra
Franco Ruiu Tilocca
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2021
pagine: 190
"...Le pagine che seguono hanno la sola pretesa di rappresentare una piccolissima parte della storia di un ramo degli eredi di una delle famiglie che molti secoli fa, esattamente nel 1337, ad opera di Mariano d'Arborea, furono sradicate dal paese natio di Villanova Monteleone, in Sardegna, per costruire un "borgo" ai piedi del castello costruito un paio di secoli prima, a cui venne dato in seguito il nome di Burgos tradendo l'influenza linguistica della Catalogna che nel 1323 conquistò l'Isola. Per i pochi che ancora non conoscono questo paese, preciso che giace quasi al centro della Sardegna, é spaccato in due dal nono meridiano di Greenwich ed è situato a poco più di un terzo della distanza che separa il 40esimo dal 41esimo parallelo..." (Dalla Prefazione dell'autore)
Le strade in Sardegna tra la seconda metà del Settecento e i primi dell'Ottocento
Salvatore Moreddu
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2021
pagine: 476
Il presente lavoro nasce dal ritrovamento, presso l'Archivio di Stato di Nuoro, del documento scritto in castigliano, stilato nel 1789 dal notaio Giovanni Battista Porcu che descrive e avvalora i beni lasciati in vita dall'Architetto piemontese Giuseppe Gerolamo Moya, Direttore e Ispettore generale dell'Azienda strade e ponti del Regno di Sardegna, deceduto a Fonni. Nell'approfondire con altre ricerche le notizie sul personaggio si ricostruiscono, a grandi linee, le fasi iniziali della realizzazione della grande strada, ora chiamata statale n. 131 di Carlo Felice, avviata dai Savoia verso la seconda metà del Settecento. Il progetto del libro si basa sull'elaborazione delle fonti reperite principalmente negli Archivi di Stato di Cagliari e di Torino e, poiché le interlocuzioni fra la Corte e il Vicerè sono ben documentate, si può desumere il nascente sviluppo di allora e il dibattito sulla viabilità interna. Il fondamentale fascicolo 1383, molto ricorrente nelle citazioni, fa parte della Regia Segreteria di Stato, Serie seconda dell'Archivio di Stato di Cagliari. In merito si osserva la conservazione senza numerazione delle pagine e per talune la mancanza di datazione. Il lavoro rispetta comunque la cronologia dei fatti annotati e in esso si dà molta importanza alle tabelle, riportate per far conoscere e confrontare il contributo dato per realizzare questo grande progetto nel quale tutti i villaggi del Regno sono coinvolti, trainati dalle classi più potenti, rappresentate nei tre Stamenti, il militare, l'ecclesiastico e il reale.
Il corso degli eventi
Rosolino Buccheri
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2021
pagine: 196
«L'autore parte dall'approfondimento introspettivo della propria personalità per portare alla luce e consolidare quei principi che gli saranno di costante orientamento e sostegno nella vita… Per fare ciò non esita a mettere a nudo tanto i suoi successi che le sconfitte ad iniziare dall'ambito personale e familiare… I principi da lui razionalmente elaborati saranno la sua stella polare, guidandone l'azione e facendogli superare gli inevitabili momenti di crisi senza cedere alla depressione, sempre in agguato, ma facendo di essi un'occasione di ammaestramento e ripartenza…» (Dall'introduzione di G. Romagnoli)
Maledetta Panamera
Lorenza Poletti
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2021
pagine: 158
Sei racconti. Ognuno un bacio veloce nel buio ricevuto da uno sconosciuto. Ognuno un bacio profondo e intensissimo nella cui intrinseca brevità risiede l'irrinunciabile attrazione. Il mondo della trevigianissima Lisa, lo spaccato saporoso venato di vivace ironia di una provincia del Nord pulsante di vita e di ingegno, miseria e nobiltà. La storia di Taypa, che fa male e deve fare male. La formazione erotica, il mènage à trois in un tempo e luogo ormai solo cinematografico. Lavinia, Sabina e Ginevra: i legami apparentemente acerbi, destinati a segnare per sempre. Eulalia, cornice di una fiaba che porta la paura, che al buio sotto il letto vuole afferrarti una caviglia e non farai in tempo a nascondere il piede sotto le lenzuola. Maledetta Panamera non è un catalogo di donne esemplari. Le femmine di questo libro hanno storie coinvolgenti, non edificanti. Hanno amiche del cuore con le quali disegnano parabole individuali più che percorsi collettivi. Ma sono donne tangibili, vere, le abbiamo incontrate mille volte. Forse le loro migliori amiche siamo proprio noi.
Genesis. The Lamb lies down on Broadway. Piano vocal score
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2021
pagine: 108
Riduzione per canto e pianoforte, con inserimenti delle linee melodiche anche di altri strumenti, del famoso album del celebre gruppo di prog rock britannico. Tutti i brani sono presenti e completi.
Dal testimone della storia il testimone del ricordo. Trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947. Prima e dopo l'esodo
Giuseppe Dicuonzo Sansa
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2021
pagine: 98
Introdurre il lettore a questo volume, che, a prima vista, potrebbe facilmente sembrare solo un compendio di date e di nomi, senza esaltare ciò che poi traspare, in un turbine di sentimenti e risentimenti, verso tutto quello che viene denunciato, perché fatto, e tutto quello che invece poteva essere fatto e non è stato fatto, senza lasciarsi emotivamente coinvolgere nella citazione dei particolari, non è un compito facile. Gli eventi narrati, con cronologica precisione di date e luoghi, narrano di quanto può essere crudele l'uomo, calato stupidamente nella sua ideologia politica, usata per mascherare la sua cattiveria e la sua avidità. In contrapposizione abbiamo invece l'incapacità di reazione, dei politici nostrani, attenti solo a non incrinare l'immagine dell'Italia candidata all'ingresso nell'ONU. Tutto questo, anche quando il corso della storia, con la frammentazione in tanti piccoli stati, di quella che fu la Jugoslavia di Tito, ha reso ormai illegale e non più valido, l'accordo sottoscritto a Parigi, che ha privato l'Italia di centinaia di comuni del Friuli Venezia Giulia. La scorrevole narrazione del dott. Giuseppe Dicuonzo Sansa, in questo testo, che per la sua brevità ma proprio per questo, intensa e facilmente memorizzabile dai nostri giovani, che hanno il diritto di sapere e il dovere di tramandare, per quanto volutamente distaccata e meramente cronistica, non riesce però a soffocare e a nascondere, completamente, l'emozione di chi ha vissuto quei tragici fatti sulla propria pelle e su quella dei suoi familiari più cari.
All'ombra di tre monumenti. Lotte politiche ad Anghiari e ad Arezzo 1878-1915
Franco Cristelli
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 186
In questo volume si parla delle vicende politiche d'Arezzo e Anghiari, con particolare attenzione a come furono vissute negli spazi dei raduni della gente della "democrazia radicale" e dai suoi più diretti interlocutori e avversari. Per meglio inquadrare oltre trentacinque anni di storia non possono mancare necessarie divagazioni sui grandi e vari accadimenti, ricondotti comunque al tema oggetto di questo studio. Tra il 1878 ed il 1915 la generazione protagonista del Risorgimento si avviava a scomparire ed accanto ai superstiti coi loro epigoni apparvero e si affermarono anche nell'Aretino nuove forze politiche, specchio locale della profonda trasformazione in atto di tutta la realtà economica e sociale italiana. Si tratta degli anni in cui la destra storica aveva ceduto il passo alla sinistra storica, quelli in cui ad Arezzo il tenore di vita cominciò a migliorare dopo la grave crisi attraversata dal momento dell'unificazione e mentre la base elettorale andava progressivamente allargandosi fino ad arrivare al generalizzato suffragio universale maschile del 1913. Le vicende di Arezzo e Anghiari permettono di cogliere lo spirito fervoroso e irrequieto proprio di quei decenni; esse furono il compiuto riflesso di quanto avveniva in Italia e, come dovunque, ebbero nel contempo caratteristiche specifiche e distintive, meritevoli d'essere conosciute. Questo lavoro fa perno sulla figura del vecchio patriota radicale Giovanni Severi, personalità di spicco nelle vicende cittadine e attivo anche ad Anghiari. I tre monumenti di cui si parla, all'ombra dei quali si svolsero molte significative manifestazioni popolari politiche e rievocative, sono quello di Arezzo e i due di Anghiari. Il primo fu innalzato nel 1880 per eternare la memoria dei caduti aretini nelle patrie battaglie risorgimentali, gli altri furono eretti in onore di Garibaldi: l'uno, realizzato nel 1883 quando forte era lo scontro dell'estrema radical - repubblicana con il potere centrale, fu sostituito dal secondo nel 1913 mentre si cercava d'inserire la figura dell'Eroe nella memoria nazionale condivisa. I capitoli conclusivi affrontano il tema dell'interventismo aretino su cui Giovanni Severi, garibaldino e massone, non poté esprimersi perché morì dopo alcuni mesi di malattia prima che l'Italia scendesse in campo ma, in certo qual modo, ne interpretano il pensiero, poiché il partito e il mondo al quale era appartenuto ritrovò unità d'intenti proprio nella scelta interventista, operata in unione con gli irredentisti e con chi la reputava necessaria per completare il Risorgimento senza calcare troppo sul "sacro egoismo" necessario per creare la "grande Italia" di cui parlavano molti, per esempio i nazionalisti. Col passare degli anni e con l'avanzare di nuovi partiti furono utilizzati anche spazi extra urbani per altre adunate di popolo di cui pure si parla, ma i tre monumenti continuano a rappresentare altrettanti momenti forti d'una precisa stagione storica e ne sono l'emblema, tanto che da quello di Arezzo mossero nel 1915 i soldati che partirono per il fronte.
Antonio Giamberti detto Antonio da Sangallo Il Vecchio e diversi periodi di storia
Giancarlo Delmastro
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 154
L'epoca in cui si svolge questa biografia è quella del periodo che va dalla metà del Quattrocento ai primi del Cinquecento. L'artista che viene studiato ha svolto la sua attività professionale in parte tra Firenze, Roma e nelle aree provinciali quali: la Toscana, il Lazio, l'Emilia e la Campania. Si tratta di Antonio Giamberti, detto Antonio di San Gallo il Vecchio, personaggio piuttosto riservato in quanto cresciuto all'ombra del fratello maggiore Giuliano. Dimostrò un grande talento artistico nel campo della architettura militare relativa a varie fortezze. Resosi svincolato dal fratello maggiore Giuliano, si dedicò ad una attività strettamente personale, progettando e realizzando opere di alto valore architettonico. Questa biografia vuole "riscattare" la figura del Giamberti, in quanto tratta l'arco della sua attività professionale. Si era nel 1400-1500, questo artista di nome Sangallo il Vecchio fu educato prima da un amico del padre, Fresco di Paolo Giamberti, l'architetto Francione, da suo fratello Giuliano all'arte e alla professione della architettura. Questa biografia mira a mettere in luce la sua vita e le sue opere, che sono state omesse nei testi correnti anche scolastici, ma analizzate da una critica molto attenta e approfondita.
Halmahera. Nella terra dei Togutil
Nicola Messina
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2020
pagine: 256
Nel cuore dell'arcipelago indo-malese, a cavallo tra Asia e Australia, un'isola chiamata Halmahera emerge dagli abissi del Pacifico. Ricca di impenetrabili foreste abbarbicate su montagne impervie e franose, di corsi d'acqua limpida e di inquieti vulcani, nel suo remoto entroterra ospita una comunità di nomadi e seminomadi cacciatori-raccoglitori, i Togutil. Pur essendoci sconosciuti, probabilmente sono nostri parenti: l'ipotesi più accreditata è che siano i discendenti di gruppi di colonizzatori portoghesi che dal 1500 hanno perso ogni contatto con la madrepatria. L'isolamento geografico nei secoli ha forzato i Togutil a sviluppare una cultura capace di entrare in perfetta sinergia con la Natura, e a rendere reale un modello di sviluppo autenticamente sostenibile: una delle chimere che il mondo ricco va cercando da tempo. Dal cibo, al vestiario, alle medicine, i Togutil ottengono quanto a loro serve dalla foresta con cui rispettosamente convivono. Avvicinarsi alla loro cultura richiede di inquadrare la collocazione geografica, la storia delle lotte per il monopolio delle spezie, le fantastiche risorse naturali botaniche e zoologiche su cui i Togutil basano il loro stile di vita. Tutti argomenti trattati in questo volume, con taglio divulgativo, ma con l'occhio e la sapienza del naturalista esperto: la documentazione qui contenuta è infatti completamente originale, frutto di tre anni di spedizioni ad Halmahera condotte personalmente dall'autore. L'incontro coi Togutil svelerà al lettore l'intrinseca fragilità delle società considerate "progredite", che sono pochissimo reattive a grandi sfide socio-ambientali, come hanno tragicamente messo in luce le recenti epidemie. I Togutil rappresentano, quindi, allo stesso tempo, un monito per quello che potrebbe succederci se la nostra civiltà collassasse, e l'ultimo maestro in grado di insegnarci come rimettere su binari corretti il rapporto tra uomo e ambiente. Due ottimi motivi per imparare a conoscerli.

