Odoya
Storia dei normanni
R. Allen Brown
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2010
pagine: 272
La storia dei normanni ha inizio nel 911, quando il capo vichingo Rollone ricevette la prima donazione di terre sulla costa francese della Manica. Da questo primo insediamento il popolo dei normanni partì alla conquista dell'Inghilterra, della Sicilia, dell'Italia meridionale e di numerose terre lungo le coste mediterranee. La loro sfera di influenza divenne ben presto enorme: all'epoca delle crociate avevano già esteso il loro dominio su tutto il Mediterraneo, fin quasi alla Siria. Le loro corti si distinguevano per l'architettura inconfondibile e per il fiorire di una cultura cavalleresca e romantica capace di toccare un vasto spettro di arti e scienze umane. Il popolo normanno riuscì a conciliare grande ferocia in battaglia e civiltà nell'arte di governare, caratterizzandosi inoltre per la rara capacità di assimilare la cultura di coloro che cadevano sotto il loro potere.
Veline, nyokke e cilici. Femministe pentite senza sex e senza city
Giovanna Campani
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 210
Negli Stati Uniti la vittoria dei neoconservatori repubblicani guidati da Ronald Reagan ha dato il via a un attacco alle conquiste del femminismo definito backlash. Anche in Italia, conclusasi la stagione delle conquiste civili degli anni Settanta, si è progressivamente verificato un "contrattacco" di questo tipo che ha assunto dimensioni sempre più drammatiche per la condizione di vita delle donne italiane, con l'affermazione di una cultura popolare conservatrice. Non si tratta solo di uomini e di donne, ma anche di (ri)definizione delle relazioni di genere e del posto del maschile e del femminile nella società. Il libro analizza il backlash all'italiana, evidenziandone alcune manifestazioni: la rappresentazione delle donne nei media, il linguaggio e gli atteggiamenti sessisti della politica (celodurismo, "nyokka"), l'influenza del Vaticano in materia di famiglia e sessualità attraverso esponenti di governo.
Concept album. I dischi a tema da Sgt. Pepper's al nuovo millennio
Daniele Follero
Libro: Libro rilegato
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 220
«Nata sull'onda della rivoluzione musicale di fine anni Sessanta, la pratica del concept album ha accompagnato la maturità del rock, scrivendo un capitolo importantissimo nella storia della popular music. Relegati troppo spesso a margine del progressive rock e trascurati dalla critica, i dischi "a tema" continuano ancora oggi a rappresentare un affascinante mezzo espressivo, anche negli ambienti del pop da classifica. I recenti concept album dei Green Day sono la testimonianza più lampante di un filo rosso che, partendo da Frank Sinatra, tiene insieme Sgl Pepper's dei Beatles, Tommy degli Who, The Dark Side of the Moon e The Wall dei Pink Floyd, le storie d'amore di Claudio Baglioni e le favole di Bennato, arrivando fino ai Dream Theater e al brit-pop. L'assoluta mancanza di letteratura sia scientifica che divulgativa sull'argomento non rende giustizia a una forma di espressività musicale divenuta il simbolo del rapporto tra la popular music e l'LP.» (Introduzione di Franco Fabbri).
Storia del bacio. Viaggio all'interno di un sentimento e di un gesto
Adriano Bassi
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 222
Quale significato ha il bacio nelle diverse epoche e nelle diverse culture? Come lo percepiamo e consideriamo? È un gesto spontaneo o il prodotto della civiltà e dell'uomo? Sacro o terreno, ufficiale o informale, il bacio porta alla mente di ognuno ricordi e momenti di affetto e di desiderio, di omaggio e tradizione. La Storia del bacio, attraverso testimonianze letterarie, pittoriche e musicali, ricostruisce la storia e la simbologia di un gesto che da sempre fa sognare milioni di persone ogni giorno e che continua a offrire a poeti e artisti lo spunto per creare capolavori capaci di scandire la nostra vita e il nostro tempo. In Occidente il bacio fa parte di un linguaggio e di un'espressione corporea, essenza di mille pensieri e mille frasi non dette, ma in altre culture (in Polinesia o in Madagascar, ad esempio) la manifestazione di un sentimento avviene attraverso gesti differenti. La Storia del bacio è la storia di un'emozione che si distende attraverso i secoli, dall'antichità a oggi, dal bacio traditore di Giuda a quelli tagliati nel Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, da Paolo e Francesca della Divina Commedia a Via col vento, e a tutti quei film nei quali il bacio si fa ardente e compare la dissolvenza.
Storia del fumo
Sander L. Gilman, Xun Zhou
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 400
Presso tutte le culture della storia le persone hanno fumato qualcosa per piacere o sollievo, come parte di un complesso rito religioso o semplicemente per moda. La prima opera esauriente sul fumo, descritto in tutte le sue forme e pratiche, nei suoi armamentari e materiali, attraverso luoghi e tempi di tutto il mondo. Il testo è accompagnato da quasi trecento illustrazioni che documentano fumatori e fumo per ogni tipo di sostanza: tabacco, marijuana, cocaina... Dalle fumerie d'oppio dell'Inghilterra vittoriana e dal tabacco dell'antico Giappone fino ai film hollywoodiani, passando per la ganja e i sigari cubani.
Storia dei vampiri
Matthew Beresford
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 240
La figura del vampiro attraversa i secoli e arriva fino a noi mantenendo intatto il suo fascino senza fine. Demone del sottosuolo e notturno cacciatore di uomini, il vampiro si impone come indIscusso protagonista del buio, signore di un regno non-morto, imperioso simbolo capace di unire vita, morte e aldilà. "Storia dei vampiri" insegue i diversi ritratti di questo seducente amante del sangue che abita all'interno dei nostri oscuri immaginari. Dai miti greci e romani ai processi per stregoneria e le epidemie di peste del Medioevo, dalla letteratura gotica e dal "Dracula" di Bram Stoker ai libri di oggi quali "Intervista col vampiro" e "Twilight". Dalle vette dell'Est Europa fino alle nebbiose strade dell'Inghilterra vittoriana e ai film di Hollywood. Un viaggio nella storia, nella letteratura e nell'arte.
L'uomo che dava del tu a Mick Jagger
David Handler
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 240
Tristam Scarr, ex leader di una delle più leggendarie band inglesi degli anni Sessanta e Settanta, ha finalmente deciso di raccontare luci e ombre della sua vita in cambio di un anticipo di quasi due milioni di dollari da parte dell'editore. A Hoagy, con l'immancabile sostegno della fedele cagnetta Lulu, il compito di raccogliere le confessioni della star che da anni vive in volontaria segregazione in una villa superprotetta. Il libro di Tristam si preannuncia un grande best-seller, sia per le storie di droga, sesso, violenza e grandi rivalità che hanno da sempre accompagnato la carriera della star, sia per la parte di rilievo che avranno tutti quegli artisti - Rolling Stones, Beatles,Who, Beach Boys... - che con lui hanno animato l'età d'oro del rock. Le rivelazioni della rockstar si rivelano presto molto molto pericolose...
Underworld USA
Joseph F. Dinneen
Libro: Copertina rigida
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 238
Dinneen racconta la storia della mala americana, l'aorta della società, il mito, la radice di tutto il male e la fonte di molti beni... dal piccolo criminale al grande boss a capo del Syndicate. Una storia di gangster, grandi criminali, pezzi da novanta che se la intendono con politici e giornalisti: sono i vertici del Syndicate, la più potente organizzazione criminale d'America. Earl Connors è il boss a Boston, nessuno si muove senza la sua approvazione... ma anche la storia di Fingers Tolland, criminale da poco, piccolo borsaiolo, spirito anarchico, bravo con le mani ma reticente a sottomettersi alle regole del Syndicate. Le due facce dell'Underworld, quella al vertice, che non rischia la galera e non disdegna i salotti buoni, e quella dei cani sciolti, vero lumpen della mala che somma alla quotidiana lotta contro gli sbirri le ritorsioni dei monopolisti del crimine. Un vero spaccato di classe della mala americana.
Ho rubato sedici milioni di dollari
Herbert E. Wilson
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 187
La stupefacente storia di un ragazzo destinato a diventare un sacerdote e che, dopo tre anni in una "Missione per i poveri", lascia la tonaca per scassinare casseforti, finendo per rubare più di 16 milioni di dollari. Herbert Emerson Wilson, ladro astuto e temerario, descrive in prima persona la pianificazione e l'esecuzione di rapine che sembrano impossibili, di colpi audaci che hanno strabiliato tanto la polizia quanto gli investigatori dell'FBI. Grazie a una speciale miscela esplosiva lasciatagli in eredità da un padre "inventore", alle sue dita leste, all'impeccabile organizzazione della sua banda di gangster e alla bella e scaltra Helen, Wilson mette a ferro le fuoco la città, si insinua in banche, magazzini, uffici postali, il tutto senza lasciare traccia di una sola impronta digitale... tranne l'ultima volta.
La via dell'inferno. Progetto cattolico nella storia della televisione italiana
Flaminia Morandi
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 351
Nell'Italia del dopoguerra la stampa era monopolizzata dai laici, liberali e non; la radiotelevisione sembrava quindi l'unica ribalta a cui i cattolici potevano accedere. Credettero di farne un pulpito formativo per una nuova generazione di italiani: c'era da fare l'Italia, dove da un capo all'altro non si parlava la stessa lingua, magari recuperando in senso cristiano il patrimonio culturale della grande letteratura. Ma il dna della televisione agì oltre le loro previsioni. Del resto nella storia della comunicazione ogni nuovo mezzo ha finito per rivelarsi un'inquietante lampada di Aladino dagli effetti indesiderati. Anno dopo anno, o meglio programma dopo programma come racconta questo libro, la televisione italiana benedetta dalla Chiesa ha imboccato una strada divergente dall'ispirazione iniziale. Le scelte politiche ed economiche, insieme all'influenza dei generi e dei linguaggi importati, hanno condizionato il modo di fare televisione. Il programma perfetto non è mai esistito e chi ha provato a realizzarlo ha finito per lastricare la via dell'inferno con una buona intenzione in più.
Giornalismo del dopoguerra. Tra memoria e rimozione
Giuseppe Gori Savellini
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 235
Al termine della Seconda guerra mondiale l'Italia è un paese insanguinato, dilaniato da conflitti umani e politici, al contempo è una terra di confine, l'ultima appendice occidentale sul Mediterraneo. Quale ruolo hanno avuto i giornali in questa situazione? Un ruolo principale, il veicolo tra le necessità del governo e la reazione del paese. Il desiderio collettivo di chiudere i conti con il passato trova risonanza perfetta sulle pagine dei quotidiani, appena tornati nelle mani dei vecchi proprietari. Si assiste così a una lenta ma inesorabile rimozione della memoria dei conflitti appena sopiti. Il racconto, attraverso le parole dei giornalisti e gli articoli più significativi, del giornalismo italiano nell'immediato dopoguerra, dal processo Kesselring (descritto da Indro Montanelli nel 1947), alla cicatrice visibile di filo spinato a tagliare il territorio della Venezia Giulia e dell'Istria. La storia dei conflitti presenti in Italia, tra antifascisti e anticomunisti nella quale i giornali giocarono un ruolo politico, reso esplicito anche dall'analisi degli assetti proprietari delle maggiori testate italiane. La rappresentazione che i giornali e i media danno della società diventa il fatto stesso: ciò che non è raccontato non è mai esistito. L'ansia di rimozione degli italiani appena usciti dagli orrori della guerra si sposa con quella dei proprietari dei giornali, del governo e dell'opposizione.
Le radici dell'antiamericanismo. La politica estera USA in Medio Oriente
Kylie Baxter, Shahram Akbarzadeh
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2009
pagine: 279
Negli ultimi 60 anni, Washington ha giocato un ruolo fondamentale nello scacchiere politico del Medio Oriente. Dall'Iran del 1950 alle guerre verso l'Iraq, la politica estera americana ha da sempre avuto un impatto devastante sulle questioni interne dei territori Mediorientali. Un'esplorazione sui punti critici alla base della crisi fra Occidente e Oriente musulmano, sui motivi del profondo antiamericanismo che pervade l'opinione pubblica dei paesi arabi, ma anche sulle interconnessioni economiche e politiche che fanno del Medio Oriente una regione strategicamente fondamentale. Una chiara e riassuntiva descrizione delle radici storiche alla base di molti dei problemi con i quali ci confrontiamo oggi.

