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Officina Libraria

Varallo ai tempi di Gaudenzio Ferrari. Itinerari

Varallo ai tempi di Gaudenzio Ferrari. Itinerari

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 159

Realizzato in occasione della mostra su "Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari", che si inaugura a marzo 2018, questo volume, che affianca e completa il catalogo dell’esposizione, è una guida alla scoperta dei siti e delle opere meno noti ma di sicuro interesse di Gaudenzio Ferrari (1480 circa – 1546), il maggiore artista piemontese del Cinquecento. Se l’esposizione e il catalogo affrontano infatti la schedatura delle opere di Gaudenzio presenti nelle tre sedi della mostra – Varallo, Vercelli, Novara – nonché dei cicli affrescati o dei complessi scultorei riferiti all’artista che si trovano nelle tre località, questa guida, agile ma scientificamente fondata, documenta come Gaudenzio abbia di fatto costituito un modello di riferimento per gli allievi, Fermo Stella e Bernardino Lanino, e per la quasi totalità degli artisti valsesiani durante il secolo XVI e ancora agli inizi del successivo. Il segno di Gaudenzio si legge in ampi cicli affrescati come in immagini devozionali all’esterno delle case varallesi. I testi di giovani studiosi dell’Università di Milano, con il coordinamento di Giovanni Agosti, Donata Minonzio e Jacopo Stoppa, propongono diverse novità in forma semplice e accessibile. Inoltre, grazie alla campagna fotografica realizzata ad hoc da Mauro Magliani, professionista di fama internazionale, si intende rinnovare, in maniera coerente e unitaria, l’immagine di Gaudenzio Ferrari. Il volume è dunque uno strumento che accompagna la mostra, ma che avrà anche una vita autonoma negli anni a venire.
19,00 €

Venezia & Veneto. Coloring tour

Giuseppe Di Lernia

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 64

"Coloring Tour" è un nuovo concetto di libro da viaggio: un carnet da colorare, dialogando con gli originali disegni di Giuseppe di Lernia, e una guida da leggere, per scoprire curiosità e notizie sulle più belle città d'Italia.
8,90 € 8,46 €

39,00 € 37,05 €

L'elica e la luce. Le futuriste 1912-1944. Catalogo della mostra (Nuoro, 9 marzo-10 giugno 2018)

Libro: Copertina rigida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 192

Le donne cambiano. Le donne-oggetto [...] illogiche, inconsistenti, irresponsabili [...] avvertono gli uomini che [...] esse stanno per acquistare [...] un metacentro astratto, inconquistabile [...] la coscienza di un libero «Io» immortale che non si dà a nulla e a nessuno Rosa Rosa («L'Italia Futurista», II, 27, 26 agosto 1917). "L'indagine sulla questione femminile nell'ambito dei movimenti dell'avanguardia storica prosegue con questo nuovo e coraggioso progetto espositivo dedicato alle donne futuriste (...). Illustrare quanto le donne siano state una presenza creativa costante all'interno del movimento, soprattutto nella sua fase avanzata, emendandone così il frainteso maschilismo, e dimostrare come queste abbiano di fatto messo in pratica le premesse di interdisciplinarietà della ricostruzione futurista dell'universo, riuscendo a fondere le diverse vocazioni in una visione e in un'attività coerenti, sono stati, sino dall'inizio, gli obiettivi principali del nostro percorso di indagine, avviato più di due anni fa. Un percorso che - grazie alla lungimiranza del Museo MAN, che ha deciso di portare avanti la ricerca nonostante la fine del mio incarico come direttore artistico, e all'impegno di Raffaella Resch e Chiara Gatti, da subito coinvolte nel progetto - ha condotto alla creazione della più ampia mostra mai realizzata su questo argomento, con il maggior maggior numero di figure rappresentate e un'estensione capace di abbracciare l'intero territorio nazionale, che il futurismo aveva conquistato negli anni della sua massima affermazione, tra il 1912 e il 1944. Un progetto che può dirsi certamente frutto di un lavoro collettivo, sviluppato a stretto contatto con i diversi archivi del futurismo, sia pubblici sia privati, con gli eredi delle artiste coinvolte e con i tanti ricercatori che, generosamente, hanno messo a disposizione le proprie conoscenze, su tutti Luigi Cavadini, Massimo Duranti, Matteo Fochessati, Emanuele Panzera, Filippo Piazzoni, Anna Maria Ruta, Maurizio Scudiero, oltre a Giancarlo Carpi ed Enrico Bittoto, che hanno partecipato con uno scritto al catalogo della mostra, insieme a Lea Vergine ed Enrico Crispolti.(...)". (dall'Introduzione di Lorenzo Giusti)
29,00 € 27,55 €

La donna che amava i colori. Mary P. Merrifield. Lettere dall'Italia

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 208

Mary Philadelphia Merrifield (1804-1889) è nota come «la signora delle tecniche artistiche»: a metà Ottocento scoprì, trascrisse e tradusse importanti manoscritti sul modo in cui gli antichi maestri creavano le loro opere; studiò i pigmenti e i colori, classificandoli ed esaminandone le proprietà fisiche e chimiche. Pubblicò tutto negli "Original Treatises on the Arts of Painting" (1849), ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile per storici dell'arte e delle tecniche artistiche e restauratori. Sfortunatamente, della sua vita sappiamo pochissimo. Ma di recente, a Brighton, sono state riscoperte trentanove lettere al marito - scritte tra 1845 e 1846 nel corso del suo viaggio italiano in cerca di manoscritti -, qui pubblicate per la prima volta. Ci restituiscono il ritratto di una donna straordinaria. Madre di cinque figli, Mary parte su incarico del governo inglese assieme al primogenito diciottenne e passa al setaccio archivi e collezioni private di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia. Si accorge che essere donna è per lei un vantaggio: restauratori e artisti non la vedono come una potenziale concorrente, e sono più disponibili a svelarle i «segreti» delle tecniche. Le lettere fanno luce sul circuito delle conoscenze inglesi della studiosa, e descrivono il mondo della cultura italiana appena precedente i moti del 1848, immortalato con la schietta evidenza che solo la scrittura privata sa restituire, in vivacissime impressioni di viaggio. L'occhio attento e curioso dell'autrice trattiene aspetti del quotidiano difficilmente reperibili altrove. Tornata in Inghilterra, Mary non abbandona la ricerca; anzi, esplora un nuovo campo, dedicandosi alle scienze naturali, principalmente alle alghe. A guidare i suoi studi è lo stesso approccio scientifico alla descrizione della realtà che appare in filigrana anche nelle lettere dall'Italia. Questo spirito d'indagine, appassionato e scrupoloso, è probabilmente il lascito più prezioso che la vita di Mary Philadelphia Merrifield ci consegna.
19,90 € 18,91 €

Gilles Marie Oppenord. Carnet de dessins fait à Rome 1692-1699

Libro: Copertina rigida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 328

Acquisito dal Louvre nel 1972, il taccuino dei disegni dell'architetto Gilles-Marie Oppenord (1672-1742) è stato studiato solo occasionalmente e viene ora pubblicato per la prima volta in fac-simile nella sua integralità. La sua fragilità (la rilegatura antica non ne permette un'agevole consultazione), il suo interesse storico (costituisce una testimonianza unica sui primi passi dell'artista durante il suo soggiorno romano) e la varietà dei disegni raccolti ne fanno uno dei più affascinanti carnets del département des Arts graphiques del Louvre. Dal 1692 al 1699 Oppenord soggiorna a Roma, dove approfondisce la sua formazione artistica disegnando architetture e decorazioni degli edifici - antichi e moderni - della città eterna e del Nord Italia. Realizza così numerosissimi disegni, la maggior parte raccolti in taccuini, oggi dispersi o talvolta smembrati, e conservati in diverse grandi collezioni europee e americane. Quello del Louvre, oltre alla grande varietà stilistica e tematica, permette di comprendere la maniera in cui il giovane artista disegna - in uno stesso insieme - ornati, altari, monumenti antichi, edifici e altri elementi architettonici che ha chiara- mente visto in situ. Questa fascinazione per la decorazione e l'architettura, percepibile attraverso le pagine di questo taccuino, fornirà a Oppenord un repertorio di forme antiche che l'artista svilupperà, una volta tornato a Parigi, in molte sue invenzioni che contribuiranno a fare di lui un grande artista nella prima metà del XVIII secolo. La pubblicazione è accompagnata da uno studio di approfondimento sul soggiorno romano dell'artista, che ricostruisce la maniera in cui questa raccolta di disegni si è costituita, e da una descrizione codicologica dettagliata del volume.
50,00 € 47,50 €

L'autunno della maniera. Studi sulla pittura del tardo Cinquecento a Roma

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 188

Attraverso alcuni contributi monografici, il volume racconta una stagione ancora poco esplorata della pittura romana, stretta tra lo splendore del pontificato di Paolo III Farnese e i rigori della Controriforma. Agli artisti coinvolti, più o meno celebri e di differente provenienza (Francesco Salviati, Leonardo Grazia da Pistoia, Jacopino del Conte, Giulio Mazzoni, Girolamo Siciolante da Sermoneta, Pompeo Cesura, Lorenzo Sabatini, Antonio Lafréry e Cristoforo Roncalli), spettò il compito di tramandare alla seconda metà del secolo l'intreccio tra la persistente tradizione raffaellesca e il mondo creativo del vecchio Michelangelo, spingendo le risorse formali della cultura manierista fino alle estreme conseguenze e creando così le premesse per l'avvento del naturalismo.
24,90 € 23,66 €

Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari. Catalogo della mostra (Novara-Vercelli-Varallo Sesia, 24 marzo-1 luglio 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 631

Gaudenzio Ferrari (Valduggia, documentato dal 1507 - Milano, 31 gennaio 1546), un artista che nel Cinquecento venne ritenuto - insieme a Mantegna, Michelangelo, Polidoro da Caravaggio, Leonardo, Raffaello e Tiziano - uno dei sette «Governatori» nel «Tempio della Pittura» e che in Piemonte ma anche in Lombardia (Milano, Saronno e la Valtellina) segna uno dei punti più alti della pittura della prima metà del Cinquecento. L'esposizione coinvolgerà tre città del Piemonte - Novara, Vercelli e Varallo Sesia - estendendosi, al di là delle sedi espositive, in chiese ed edifici delle città e del territorio, dove sono presenti affreschi e altre opere del Maestro. A concedere le opere di Gaudenzio e degli artisti «di confronto» importanti musei italiani e stranieri, oltre che storiche collezioni private. Nelle tre sedi e in catalogo il pubblico potrà ammirare quasi un centinaio di dipinti, sculture e disegni. In ciascuna sezione saranno presentate, in ordine cronologico, le opere di Gaudenzio, dei suoi contemporanei e dei suoi seguaci. A Varallo sarà affrontato il primo tratto della carriera dell'artista: dagli anni di formazione alle prove del Sacro Monte; a Vercelli la stagione della maturità; a Novara gli anni estremi, dove il pittore è soprattutto attivo sulla scena milanese tra la marea montante del Manierismo. Alle «opere immobili» presenti nelle diverse aree territoriali, i cicli di affreschi e le statue, sono dedicati dodici itinerari, corredati da immagini appositamente realizzate da Mauro Magliani e da un elenco ragionato di tutti i documenti noti su Gaudenzio, curato da Roberto Cara.
39,00 € 37,05 €

Boldini. Ritratto di signora. Catalogo della mostra (Milano, 16 marzo-17 giugno 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 86

"La gran vita mondana che sfila a Parigi sino alla vigilia della Prima guerra mondiale diventa un suo harem privato e obbediente, un mondo speciale ammesso alla manifestazione e mediazione del suo genio, con un esclusivismo nella concessione di patenti che quasi fa impallidire le offerte a D'Annunzio e quelle al giovane Gordon Craig." (Carlo Ludovico Ragghianti)
12,00 € 11,40 €

Cola dell'Amatrice pittore. I giorni di Roma, gli anni dell'Appennino

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 212

È attraverso l'esperienza di Cola dell'Amatrice detto il Filotesio (Amatrice, 1480 circa-Ascoli Piceno, ante 1553) e del suo pervicace e alterno rapporto con Roma che meglio si può intendere la dialettica tra centro e periferie vissuta da un'intera generazione di artisti di confine, all'opera nelle propaggini appenniniche tra il Regno di Napoli e lo Stato della Chiesa. Pittori di professione, ma in realtà zingari e girovaghi attivi lungo i litorali adriatici o nelle valli pedemontane, avevano varcato prima di lui le porte di Ascoli e dell'Aquila, e Cola stesso ne aveva visti a decine di piccoli maestri assiepati alle pendici delle asperrime creste d'Abruzzo, d'Umbria e della Marca: la pittura di luce camerte, gli iperrealismi adriatici, i "forastieri", gli "oltremontani", i "lombardi". Tante forme e diversi idiomi minori coesistevano su tali strade (crocevia economici prima che culturali): in astratto, Cola potrebbe quasi essere la lente con cui decifrare i modi e i tempi di diffusione dei principali linguaggi artistici in quelle terre. Insomma, viaggiò. Intese a suo modo Raffaello e Bramante a Roma, lavorò non solo in Ascoli e all'Aquila, ma anche a Subiaco, Farfa, Perugia, Città di Castello, Norcia e Amatrice, luoghi dove portò la sua "rustica maniera". I risultati delle indagini comprese in questo libro prendono le mosse dalle fonti e dalla letteratura artistica che ha trattato del personaggio, da Vasari fino ai giorni nostri: si tratta di informazioni inedite, di approfondimenti sulla geografia artistica dei luoghi coinvolti, di affondi iconografici e di riflessioni di metodo, che restituiscono un profilo critico, biografico e professionale di Cola dell'Amatrice del tutto rinnovato.
22,90 € 21,76 €

Genovesino e Piacenza. Catalogo della mostra (Piacenza, 4 marzo-10 giugno 2018)

Genovesino e Piacenza. Catalogo della mostra (Piacenza, 4 marzo-10 giugno 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 105

Sulla traccia della recente esposizione cremonese, questa mostra si propone di accrescere le conoscenze su Luigi Miradori detto il Genovesino (Genova?, 1605 circa-Cremona, 1656) illuminando gli anni farnesiani, quando - tra il 1632 e il 1636 - il pittore risiede a Piacenza; ponendo l'accento anche sulle successive relazioni che mantiene con la città. È un lustro di crisi per Piacenza, uscita stremata dalla peste del 1630: sono ormai chiusi i grandi cantieri pittorici degli anni Venti che avevano visto la presenza nel Duomo di Morazzone e Guercino, mentre in Piazza Grande si è conclusa la spettacolare impresa dei monumenti equestri di Ranuccio e di Alessandro Farnese, opera di Francesco Mochi. A Piacenza Genovesino vivacchia, si lega al conterraneo letterato Bernardo Morando, che gli fa da mentore, ma probabilmente non riesce a garantirne il successo. Nel 1635 infatti il pittore supplica la duchessa Margherita de' Medici di poter abbandonare i territori farnesiani perché è "in necessità con la sua povera famigliola" e le "faccende di detta sua arte" sono "mancate". Non gli resta dunque che "andare in altre parti" a cercare quella fortuna che comincerà ad arridergli solo dopo il definitivo approdo a Cremona, avvenuto entro il 1636. Da quel momento, paradossalmente, andrà crescendo anche la sua fama a Piacenza: negli anni Quaranta infatti Genovesino eseguirà diverse opere per le famiglie più in vista dell'aristocrazia piacentina. È poi documentata negli inventari delle principali raccolte cittadine la presenza di svariati dipinti da cavalletto, tra i quali numerose nature morte, un genere ancora tutto da riscoprire. Nella circostanza, oltre a quelle già note, sono riemerse tre importanti tele eseguite nel 1643 per alti esponenti della vita politica farnesiana. Rispetto alla mostra di Cremona, inoltre, risulta privilegiato il rapporto del Miradori con il mondo della grafica, grazie all'esposizione di alcune stampe da cui il pittore trae ispirazione per le sue composizioni; ma anche dall'unico disegno sicuramente attribuibile al Genovesino. Prefazione di Vittorio Sgarbi.
23,50 €

Matermundi

Egidio Bertazzoni

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 45

Una pièce di urgente attualità e insieme di meditazione profonda sulla memoria storica del nostro paese. Un testo che ci racconta il coraggio e la fede, la pietà e la condivisione, la fatica e la disperazione dei migranti italiani di ieri, e avvicina l'eccezionale figura di madre Francesca Saverio Cabrini (1850-1917) ai migranti di oggi. Matermundiè teatro e testimonianza, documento e invenzione letteraria. Intreccia le voci di madre Cabrini, e del vescovo Giovanni Battista Scalabrini, con quelle di tanti che hanno abbandonato la propria terra per rincorrere un sogno oltre oceano, o verso l'Italia del Nord. Sono voci che provengono da tempi e spazi lontani tra loro, e che parlano linguaggi contaminati e imperfetti: anche per questo vivissimi, e veri. Sono le voci dell'emigrazione, della nostra emigrazione: ci chiamano, dal cantuccio dove ci ostiniamo a cacciarle per nasconderne ia memoria, e ci costringono a guardare oltre queste pagine, ai nuovi compagni di una comune e antica fuga dalla miseria verso lo spaesamento e la speranza. Madre Cabrini, fondatrice di opere di assistenza e istruzione per gli emigrati tra Europa e Americhe, e santa patrona dei migranti, ci ha lasciato un indimenticabile esempio di come la solidarietà e la determinazione possano riscattare le «periferie della storia». Anche papa Francesco, di recente, ha richiamato al grande modello della "santa con la valigia": «Francesca Cabrini è oggi molto attuale e ci insegna ancora la via da percorrere per affrontare il fenomeno epocale delle migrazioni coniugando la carità e la giustizia».
8,00 € 7,60 €

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