Orthotes
Una guerra di meraviglie? Realtà e immaginario tecnologico nelle riviste illustrate della prima guerra mondiale
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2017
pagine: 68
La prima guerra mondiale scoppia all’apice della “seconda rivoluzione industriale”. Nel giro di poco più di cinquant’anni invenzioni quali il telefono, l’illuminazione elettrica e l’automobile moderna cambiarono la vita di buona parte della popolazione occidentale. Al contempo invenzioni meno quotidiane ma non meno importanti, quali la mitragliatrice, l’aeroplano e il sommergibile rivoluzionarono le modalità con le quali la guerra sarebbe stata combattuta. È dolorosamente ironico che il lungo Ottocento, il Secolo del Progresso, si chiuda nel massacro tecnologico che fu la prima guerra mondiale. Nel fango delle trincee non si infranse soltanto un’idea della guerra come impresa nobile, eroica, gloriosa, ma anche la convinzione che scienza e tecnica fossero necessariamente positive e inevitabilmente volte al miglioramento della condizione umana.
La condizione giovanile delle generazioni instabili. Corsi di vita e partecipazione in Campania
Stefania Leone
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 164
Negli studi sui giovani degli ultimi decenni le chiavi interpretative ricorrenti richiamano tratti identitari e percorsi biografici frammentati, precari, incerti e multiformi. Con l’obiettivo di approfondire gli elementi di instabilità che caratterizzano la condizione giovanile, il volume affronta i corsi di vita dei giovani attraverso l’analisi del raggiungimento delle tappe considerate dagli studi classici per l’identificazione delle fasi di transizione dalla giovinezza alla maturità–formazione, lavoro, indipendenza abitativa, creazione di una propria famiglia e genitorialità. Ampliando lo sguardo alla sfera relazionale e agli ambiti di riferimento in cui le giovani generazioni si esprimono e agiscono nello spazio pubblico, la seconda parte del lavoro è dedicata alle forme partecipative, all'impegno e all'attivismo civico. Dallo studio di tali dimensioni emergono fenomeni che, almeno in parte, mettono in discussione le rappresentazioni semplificate di un universo giovanile rassegnato e sconfitto dalla complessità e dall'instabilità della condizione attuale.
Percorsi di vita delle generazioni flessibili: dalla formazione al lavoro. Una segmentazione multidimensionale dei giovani campani
Stefania Leone
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 162
In un universo giovanile che si presenta popolato da una gran parte di giovani con “vite rinviate”, ovvero in ritardo nella transizione all'età adulta, la sfera lavorativa assume piena centralità nello studio dei fenomeni che ostacolano la realizzazione dei progetti di vita personali, familiari e sociali. La flessibilità, che identifica molti dei processi che hanno trasformato il mondo del lavoro, si riflette sulle nuove generazioni nelle declinazioni atipiche delle forme contrattuali, nella varietà e variabilità delle competenze, dei profili professionali e delle esperienze curriculari, così come nell'adattabilità dei progetti di vita entro orizzonti corti, se non limitati al presente, o continuamente ridefiniti. Attraverso un’indagine condotta sui giovani campani, la ricerca analizza sia la condizione lavorativa effettiva, anche rispetto alla coerenza con le scelte di percorso e con il lavoro prefigurato dall'investimento formativo, sia le rappresentazioni e i significati che i giovani attribuiscono al lavoro (interesse economico, impegno temporale, realizzazione personale e sociale, valore relazionale, etc.) anche in rapporto agli altri spazi di vita.
Il mistero della bellezza
Umberto Galimberti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 52
Il tema della bellezza viene qui affrontato da Umberto Galimberti, come nel suo stile, con un ritorno alle sorgenti della nostra cultura. Se quella ebraica era una cultura della parola, quella greca era invece una cultura della visione, dominata dal senso della finitudine e della misura. Così anche la bellezza per l'uomo greco antico è ciò che rispetta delle misure, e cioè ha proporzioni calcolabili. Il cristianesimo porterà poi sulla scena un Dio che si fa corpo visibile, dando in questo modo maggior spazio all'immagine e quindi all'arte figurativa. Ma la bellezza è essenzialmente "simbolo", cioè una dimensione in cui confluisce e si compone il sensibile - ciò che è materiale, che ha a che fare con i sensi, il proprio Io - e il sovrasensibile - un'eccedenza di significato, un'ulteriorità di senso, un rimando a qualcos'altro.
Metafisica e parmenidismo. Il contributo della filosofia neoclassica
Francesco Saccardi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 258
Il "parmenidismo" a cui fa riferimento il titolo di questo lavoro non riguarda un presunto "neoparmenidismo" che si rifarebbe, in qualche modo, al pensiero parmenideo storico, bensì un ritorno alla pura essenza della metafisica, quale si realizza nel pensiero di Parmenide nella misura in cui in quella essenza è riposto il risolvimento delle due grandi aporie consegnate alla storia del pensiero metafisico dallo stesso Parmenide - la negazione del molteplice e la negazione del divenire, operate in virtù del principio di non contraddizione -, e rispetto alle quali anche la riflessione attuale resta impegnata. In queste pagine viene avviata un'analisi della filosofia neoclassica, alla luce del confronto che Gustavo Bontadini ed Emanuele Severino hanno avuto a partire dalla metà del secolo scorso (e che ha determinato la nascita dell'orientamento neoclassico in metafisica). Il discorso metafisico, all'interno della prospettiva neoclassica, si fonda su di un recupero dei temi fondativi della ontologia classica, rifacendosi appunto al pensiero parmenideo, e sulla valorizzazione dell'attualismo di Giovanni Gentile in vista della costruzione di una logica della presenza.
La brocca d'argilla. Paul Ludwig Landsberg e il problema dell'uomo
Edoardo Simonotti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2015
pagine: 80
Straordinaria figura di pensatore "europeo", Paul Ludwig Landsberg (1901-1944) mostra un costante interesse per il problema antropologico colto nelle sue più profonde ricadute esistenziali, un'attenzione che - con sottolineature differenti - accompagna il suo intero itinerario di vita e di pensiero: dagli anni di formazione alla scuola fenomenologica, al periodo dell'esilio spagnolo e francese, fino ad arrivare ai tragici momenti della resistenza antinazista e della deportazione nel campo di concentramento di Oranienburg-Sachsenhausen. Il problema dell'uomo viene così declinandosi attraverso tematiche che rinviano inevitabilmente alle drammatiche vicende biografiche del filosofo tedesco. Esilio, metamorfosi, corporeità, interiorità, umanizzazione, azione, impegno, storicità, morte, fragilità, prossimità, speranza: questi sono solo alcuni dei temi che vanno a costruire il ricco e articolato impianto speculativo della sua antropologia filosofica. L'uomo è quell'unico essere vivente il quale sperimenta che il suo stesso "divenire-uomo" è attraversato da una sorta di bisogno metafisico, di speranza ontologica verso il possibile compimento di sé.
Mediatrici di sapienza. Il riflesso della tradizione profetica e femminile in Christine de Pizan
Maria Alessandra Soleti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2015
pagine: 412
Sola perché unica, scandalosa perché fuori dalla scena, sono solo alcuni dei tratti messi in rilievo nell'agire di Christine de Pizan: la sua parola si fa militante, per essere qui sezionata, ascoltata e seguita fino al suo canto finale. Il "cammino di lungo studio" è però percorso a ritroso, dall'ultima composizione in versi della poetessa si attraversa una parte della sua ricca produzione. Si avanza l'invito a cercare segni e idee condivise con precedenti figure femminili. Una trama densa di fili da intrecciare, ne risulta un ritratto inedito della Pizan, una lettura innovativa dei suoi testi. Prima donna che compose in volgare per professione, che giunse a rappresentare sé nell'atto di scrivere in splendide miniature. Molti i suoi primati, anche se non fu una rivoluzionaria, né una pacifista nel senso moderno del termine. Questa "scriba ispirata" non è presentata neanche come una femminista ante-litteram: la protagonista di questo libro impugnò la penna come strumento di mediazione, si riconobbe nella guida della Sibilla, per annunciare un altro modo di avvicinarsi alla conoscenza.
L'Europa dei territori. Etica economica e sviluppo sociale nella crisi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 208
I saggi che compongono questo libro traggono spunto in particolare dalla domanda seguente: quali forme assumerà nel prossimo futuro l'interazione tra i territori produttivi e lo scenario di governance continentale che di fatto li racchiude? Senza assumere una prospettiva analitica basata sul breve termine ed immediatamente applicabile in termini di politiche pubbliche, gli autori cercano di costruire un dialogo fra approcci scientifici diversi che spaziano dall’economia politica alla sociologia dell’ambiente, dalla geografia economica alla filosofia morale. L'Europa dei territori, infatti, non è che l'esito – sempre reversibile e comunque percorso da conflitti di varia natura ed intensità – di complessi processi socio-economici che devono ancora essere compresi a fondo. Pensare le traiettorie di sviluppo future dei territori europei, e le eventuali forme di mediazione e collaborazione che li caratterizzeranno, richiede non solo la presa d'atto delle trasformazioni epocali che hanno investito il lavoro, il welfare ed il territorio, ma anche uno sforzo collettivo che sappia immaginare ed agire un modello di sviluppo altro, radicato nei principi di giustizia sociale ed ambientale. Se, parafrasando un lungimirante Pasolini, gli italiani sono diventati consumisti in seguito ad una nefasta “rivoluzione antropologica”, allora bisognerà trovare il coraggio e la forza di invertire e rilanciare quel processo, stavolta in direzione di una sostenibilità concreta, diffusa e solidale; così che l’ambito economico sia funzionale ad un abitare autenticamente umano.
Emozioni e virtù. Percorsi e prospettive di un tema classico
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 238
A partire dalla metà del Novecento, dopo una modernità dominata da prospettive di stampo deontologistico o utilitaristico, la filosofia pratica contemporanea ha visto il sorgere di una ripresa di interesse per un'etica "in prima persona", in grado di offrire una prospettiva integrale sul soggetto e centrata sullo sviluppo del suo carattere e della sua personalità; in breve, si è assistito a un nuovo potente ingresso in scena dell'idea del bene, e, con essa, della virtù quale via maestra per conseguire il fine adeguato della vita umana. Il volume si propone di rendere conto - anche in correlazione al ruolo delle emozioni, ma non solo - del percorso filosofico della virtù: dall'indagine delle sue fonti "classiche", all'inizio del suo declino nella modernità, al risorgere della sua vitalità negli ultimi decenni nelle diverse aree linguistico-culturali, tenendo anche conto delle differenti discipline con cui si è interfacciata.
L'etica pubblica in questione. Cittadinanza, religione e vita spettacolare
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2014
pagine: 162
L'etica pubblica può anche essere intesa come l'etica stessa, quando riconosce che l'essere umano è sempre coinvolto in relazioni con altri all'interno di scenari storico-sociali. A seconda delle fattezze concrete di questi scenari, gli esseri umani si trovano spesso a confronto con questioni nuove che sfidano le loro soluzioni tradizionali al problema del giusto convivere, e persino le loro idee di bene e di male. Questo libro affronta alcune delle più radicali tra tali questioni: quelle relative ai temi della cittadinanza, del pluralismo religioso e delle trasformazioni dei modi dell'esperienza provocate dalla diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione e dal loro divenire una sorta di nuovo ambiente. Ne viene un quadro teorico complesso, dove la comune umanità può tornare a essere una risorsa, e pure un fine condiviso. Ma solo a patto che non se ne diano per scontati i tratti fondamentali.
Antiche novità. Una guida transdisciplinare per interpretare il vecchio e il nuovo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2013
pagine: 156
Vecchio e nuovo, tradizione e innovazione, continuità e cambiamento, non sono forme alternative, ma aspetti complementari di uno stesso moto al centro della realtà contemporanea. Il volume si pone l'obiettivo di ripensare le modalità con cui questi binomi inscindibili interagiscono e si riconfigurano in 7 diversi campi di studio: le scienze della comunicazione, i diritti umani, la sociologia delle emozioni, la storia della scienza, le scienze culinarie, la sociologia della moda e la storia della religione. I risultati di questo esperimento sono per certi versi sorprendenti e delineano una sorta di "guida" valida per le discipline considerate, ma che stimola a riflettere su altri casi simili. Il vecchio e il nuovo convivono tra forme di imitazione, spinte alla sopravvivenza, competizione a tratti feroce e inattese ibridazioni. Tradizione e innovazione sono in perpetua interazione nel corso della storia, sebbene ciò che si ritiene tradizionale o innovativo cambi secondo le esigenze del momento, attualizzando il passato nel presente. Saggi di: Gabriele Balbi, Maria Stefania Cataleta, Massimo Cerulo, Alberto Fragio, Alessandra Guigoni, Marco Pedroni, Cecilia Winterhalter.

