Pacini Editore
L'alba dentro l'imbrunire. Viaggio nella spiritualità della musica italiana
Marco Masoni
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 200
"L'alba dentro l'imbrunire" è un viaggio che, partendo dalla creazione del mondo attraverso la parola e quindi il suono, arriva - velocemente, nessuno si preoccupi - alle tantissime commistioni tra canzone italiana e spiritualità, dagli anni '60 ad oggi. Uno spazio proprio è inoltre dedicato a Franco Battiato e alla sua "factory", a Adriano Celentano, Fabrizio De André, Angelo Branduardi, Giovanni Lindo Ferretti, Renato Zero. Nota introduttiva di Enrico Ruggeri.
Ricerche storiche. Volume 3
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 150
Rivista quadrimestrale di storia fondata da Ivan Tognarini. Nato nel 1971, il periodico «Ricerche storiche», fin dai primi numeri, si è distinto nella promozione di iniziative di studio e di ricerca su questioni relative a grandi nodi della storia economica, sociale e culturale, italiana ed europea, dal Medioevo all'Età contemporanea. La rivista ha una parte monografica o tematica e una miscellanea i cui contenuti sono sottoposti a referaggio (double blind peer review).
Semicerchio. Rivista di poesia comparata. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 151
Semicerchio è la prima rivista italiana di poesia comparata. Fondata a Firenze nel 1985 da un gruppo di scrittori e di universitari, si interessa di poesia dall'antichità al contemporaneo, con attenzione particolare al quadro internazionale e ai rapporti interculturali, alla critica tematica e alla letteratura d'immigrazione. Si compone di una parte dedicata a un tema antropologico o culturale, esplorato nella sua storia poetica attraverso ricerche specialistiche e antologie di testi, una sezione di saggi miscellanei, una serie di testi inediti italiani e stranieri, e una vasta rubrica di recensioni di libri recenti da ogni parte del mondo, compresa la poesia classica e medievale e la canzone rock e le poesie araba, africana, iranica, lituana, greca, indiana. La combinazione di un rigoroso criterio filologico nelle analisi e nelle selezioni del materiale e un'impostazione interculturale sensibile ai movimenti della società ne ha fatto uno degli strumenti di informazione e di proposta letteraria più avanzati sul piano metodologico e più conosciuti e consultati dai cultori di poesia italiani ed internazionali, oltre che un ponte ideale fra ricerca universitaria, militanza critica e aggiornamento scolastico. Alla redazione e al comitato scientifico, composti da 30 specialisti di vari paesi europei ed extraeuropei, si sono affiancati di volta in volta collaboratori illustri.
Ricerche storiche. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 182
Rivista quadrimestrale di storia fondata da Ivan Tognarini. Nato nel 1971, il periodico «Ricerche storiche», fin dai primi numeri, si è distinto nella promozione di iniziative di studio e di ricerca su questioni relative a grandi nodi della storia economica, sociale e culturale, italiana ed europea, dal Medioevo all'Età contemporanea. La rivista ha una parte monografica o tematica e una miscellanea i cui contenuti sono sottoposti a referaggio (double blind peer review).
Urbanalogy. Pinocchio architetto
Massimo Gasperini, Irene Taddei
Libro: Libro rilegato
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 116
«Urbanalogy è un incontro inatteso tra due esperienze artistiche diacroniche sui luoghi dell'architettura, della città e del paesaggio antropizzato nell'epoca della crisi globale. Due esperienze professionali, quella dell'architetto e quella del fotografo, che si confrontano in un intreccio di analogie formali e concettuali sfociando in un doppio progetto artistico-illustrativo dove il disegno e la fotografia diventano strumenti correlati nel delineare il ritratto di un mondo in rapida evoluzione. Disegnare e fotografare significa in primis 'impadronirsi' della realtà attraverso la sua osservazione e, in un secondo tempo, ricrearne una diversa con lo spirito dell'immaginazione e del progetto; Il disegno è lo strumento qualificato a trasferire il concetto di architettura verso la sua ideazione, mentre la fotografia ne manifesta la sua concretizzazione. La genesi di Urbanalogy risale al 2016. Ci siamo resi conto inaspettatamente che emergevano delle analogie nelle nostre personali ricerche. Entrambi lavoravamo alla rappresentazione di forme architettoniche e di composizioni fatte di luci e ombre molto simili, quasi sovrapponibili. Disegni e fotografie realizzati in momenti diversi del nostro percorso artistico e professionale, che erano racchiusi nell'archivio fotografico da una parte e nei taccuini neri dall'altra, potevano, e dovevano, essere abbinati. Da questi primi abbinamenti fatti di luoghi e segni sempre molto distanti fra loro ci siamo concentrati poi sul tema della verità (o della finzione) del disegno e della verità (o della bugia) della fotografia arrivando, appunto per analogia, fino al capolavoro di Carlo Lorenzini, un testo senza tempo e senza luoghi, di architettura priva di riferimenti. Con il desiderio e la curiosità di interpretare la sapiente mancata descrizione dei luoghi del libro attraverso un nostro palinsesto grafico, abbiamo elaborato il nostro contributo al racconto di Pinocchio concretizzandolo in una sorta di ripensamento dei luoghi o delle scene ideali in cui la storia può essere ancora rinvenibile. Ovunque Pinocchio non è più un burattino, ma un'architettura, disegnata o fotografata, fatta di pezzi e giunture, di bugia e verità, un macro-oggetto che si muove in una macro-scenografia: Urbanalogy-Pinocchioarchitetto. L'invito ad esporre alla 17° Biennale di Architettura di Venezia nel Padiglione Italia nella sezione "Italian best practice" ci ha dato l'opportunità di raccontare, e sintetizzare visivamente il progetto in progress, in un video. Abbiamo messo in scena la nostra narrazione all'interno di un contesto altamente suggestivo, l'ex manicomio di Volterra, un luogo denso di architettura che l'inesorabile trascorrere del tempo ha quasi irrimediabilmente negato. Nei silenti padiglioni, dove la verità si trasfigurava rumorosamente in follia, la nostra dualistica rappresentazione mentale, disegno/fotografia, architetto/fotografo, Urbanalogy-Pinocchioarchitetto trova la sua prima ideale scenografia. La seconda attraverso le due distinte narrazioni esposte in questo libro.» (Da Presentazione di Massimo Gasperini e Irene Taddei)
Rovine di guerra. Distruzioni, rappresentazioni e memorie fotografiche del patrimonio culturale italiano durante la Prima guerra mondiale
Raffaella Biscioni
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 382
Durante la Prima guerra mondiale le distruzioni del patrimonio artistico e monumentale assunsero una ampiezza inedita, anche in virtù degli effetti devastanti delle nuove armi. Anche l'impatto sull'opinione pubblica fu straordinariamente rilevante. Da una parte si pose il problema non facile della protezione e della tutela del patrimonio, dall'altra i danneggiamenti subiti divennero oggetto privilegiato della propaganda contro la "barbarie" nemica, che colpiva un patrimonio di valore universale. Furono definite "atrocità culturali" per paragonarle alle atrocità commesse dai tedeschi nei territori occupati. Rispetto a questo fortissimo coinvolgimento del patrimonio artistico nello scontro ideologico e propagandistico del periodo bellico la fotografia ebbe un ruolo fortemente adiuvante. Da una parte agevolava l'opera di tutela e di ricostruzione o restauro; dall'altra era in grado di esprimere la forte carica emotiva che scaturiva dal fatto che le immagini delle "rovine di guerra" venivano rappresentate come ferite al corpo simbolico della nazione, avvicinandole al tema del lutto e del sacrificio dei soldati caduti. Il volume ripercorre le principali tappe e i protagonisti della tutela dell'arte in guerra e approfondisce il sistema di comunicazione fotografica creato durante il conflitto. Analizza quindi la produzione e circolazione delle immagini e le modalità organizzative e operative che permisero di utilizzare la fotografia volta a volta in funzione documentativa per gli operatori della tutela, oppure in funzione di sollecitazione emotiva per il grande pubblico, secondo un registro fortemente empatico.
Tondini di ferro e bossoli di piombo. Una storia sociale delle Brigate Rosse
Matteo Antonio Albanese
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 224
Cosa sappiamo della nascita delle Brigate Rosse. Dopo più di 50 anni dalla loro nascita sono ancora molti i vuoti da riempire nella storia di quell'organizzazione e del paese. Per farlo dobbiamo guardare da vicino i vorticosi rivolgimenti di una società che in pochi anni passa dal disastro del fascismo e della guerra a divenire una delle realtà più industrializzate del pianeta. Dentro questi cambiamenti, dalle lotte di fabbrica e degli studenti, dal primo femminismo alle rivendicazioni sui diritti di cittadinanza, nascono idee, passioni e si scontrano visioni di futuro. Dall'immaginario della Resistenza fino alla fascinazione per paesi lontani che si liberavano da oppressioni insopportabili, da Cuba al Vietnam ed all'Algeria, prendono vita dibattiti enormi che corrono tra le pagine dei giornali fino ai ciclostili nei seminterrati. Da Palermo ad Aosta il paese si scuote, quasi a risvegliarsi dalla trance del processo di ricostruzione, e nelle strade si accende uno scontro sociale gigantesco. Dentro quello scontro, tra le botte della polizia e quelle dei manifestanti, tra le macerie delle bombe neofasciste si comincia ad intravedere una stella a 5 punte, allungata fatta partendo dalla moneta da 100 lire; le Brigate Rosse vogliono fare la Rivoluzione come avanguardia di una classe operaia che stava perdendo la sua partita storica. La loro sconfitta non è, però, solo una scia di attentati e di morte ma diviene l'occasione per comprendere come l'esplosione dei processi che proprio le Br per prime chiameranno globalizzazione abbia cambiato la nostra percezione del mondo in cui viviamo.
Note tricolori. La storia dell'Italia contemporanea nella popular music
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 366
Dai primi successi ottocenteschi alla diffusione della canzone italiana in Europa orientale, dai teddy boys a Mina, dalle tammurriate napoletane al punk, dai festival musicali abruzzesi a quelli della rivista «Re Nudo». E poi, ancora, i Beatles in Italia nel 1965, l'influenza del mito americano, la canzone colta e i riflessi letterari, per arrivare agli intrecci fra musica e società dei consumi e fra musica e politica, con la canzone militante di destra e di sinistra e quella di ispirazione cattolica. Il libro getta luce su questa complessa realtà, fin qui assai poco studiata, e offre nuove e interessanti chiavi di lettura di alcune pagine della storia italiana contemporanea attraverso la cartina di tornasole della popular music. Una musica che, sfuggendo all'evento dell'esecuzione per strutturarsi in un prodotto materiale, incide in maniera significativa sui processi collettivi di elaborazione simbolica e svolge un ruolo centrale nella costruzione dell'immaginario giovanile.
Alla scoperta di Pisa. Piccola guida illustrata in 4 itinerari
Chiara Cini
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 68
Un viaggio all'interno dei quattro quartieri in cui è suddiviso il centro storico di Pisa, pensato e narrato a misura di bambino. Un modo vivace e divertente per coinvolgere bambini e ragazzi, guidandoli con 4 itinerari cittadini alla scoperta non solo dei principali monumenti, ma anche di tante curiosità, alcune inedite, che sorprenderanno anche i lettori più grandi. A fare da guida per la narrazione un personaggio particolare: l'Aquila imperiale, il primo simbolo di Pisa. Corredano e completano il testo consigli preziosi e pratici di letture e approfondimenti. Età di lettura: da 12 anni.
Il caso clinico di Zeno e altri studi di filologia e critica sveviana
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 122
Il volume mira a condurre il lettore davanti allo scrittoio di Svevo, illustrando le strategie e le modalità della sua scrittura, i modelli e le fonti d'ispirazione che la guidano, il reticolo di rapporti che essa stringe con il proprio contesto storico e culturale. L'attenzione filologica per la trasmissione e lo stato dei testi sveviani consente inoltre di mettere in rilievo alcuni aspetti latenti o seminascosti della sua narrativa, del suo teatro, della sua epistolografia.
Diffusione e didattica dell’italiano in Africa. Dal periodo (pre)coloniale agli scenari futuri
Raymond Siebetcheu
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 366
La Linguistica educativa è, nella prospettiva demauriana, una scienza del linguaggio che ha come oggetto l'educazione linguistica: la prospettiva di studio adottata nella collana ha come oggetto proprio lo studio dell'educazione agli usi linguistici, cioè l'educazione alla creatività linguistica e semiotica. L'approccio semiotico applicato a tale materia permette di collocare entro un panorama teoretico generale la cura delle abilità linguistico-comunicative, esaminando anche le connesse metodiche, tecniche e tecnologie didattiche.
Ceramica e vetro a Roma. Tra XVI e XVII secolo
Luca Pesante
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 293
«In un giorno di marzo del 1581 così dovette apparire Roma agli occhi di un colto umanista francese: "questa città non ha quasi manovali e uomini che vivano del lavoro delle loro braccia, Roma è una città tutta corte e nobili. Ciascuno prende parte per conto proprio all'ozio ecclesiastico. Non vi sono strade di mercato..., non vi sono che palazzi e giardini". È vero, e con Montaigne anche Jean Delumeau ci aveva avvertito che la nostra indagine sarebbe potuta risultare deludente, eppure mettendoci sui passi di due gruppi di artigiani - proprio a partire dagli anni in cui l'illustre viaggiatore è nell'Urbe - si è svelata ai nostri occhi una realtà complessa, inattesa. Il centro europeo più cosmopolita, abitato in gran parte da forestieri, è apparso riflesso, nel nostro parziale e limitato punto di osservazione, nelle vite di quanti si occupavano nel lavoro dell'argilla e del vetro. Ne è emerso il profilo di una città di circa 100.000 abitanti, crocevia di ampie rotte commerciali, dove la maggior parte dei maestri proveniva dai più noti luoghi di lavoro della Penisola. È ancora Montaigne che coglie immediatamente questo elemento affermando che Roma "c'est une ville rapiécée des étrangers, chacun y est comme chez soi". La continua circolazione degli uomini rendeva possibile nuove sperimentazioni che non erano esclusivamente rivolte alla domanda di un circoscritto mercato interno. Al porto di Ripa Grande, ed è questo uno degli aspetti più inattesi emersi nel corso di questa ricerca, maioliche e vetri prodotti a Roma erano di frequente caricati su barche dirette a Napoli, in Calabria o in Sicilia. Al contempo nello stesso porto di Ripa giungevano materie prime dal litorale di Trapani - sabbia silicea - o da Altare, nell'entroterra savonese: soda, terra, semilavorati e strumenti per la lavorazione del vetro...» (Dall'Introduzione)

