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Pitti Edizioni

25,00 23,75

Il testamento di un indipendentista. La vera storia siciliana dal 1860 ad oggi
25,00

I cercatori-Kerkuesit. Commedia italo-albanese in tre atti
12,00

Le demenze possono essere sconfitte

Paolo Li Bassi

Libro

editore: Pitti Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 142

20,00 19,00

140th anniversary Pinocchio

Emanuele Alotta

Libro: Libro in brossura

editore: Pitti Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 96

18,00 17,10

Storia della follia. I volti di un fenomeno complesso

Davide Gentile

Libro: Libro in brossura

editore: Pitti Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 136

15,00 14,25

Leila. Bella dagli occhi scuri

Valeria Ferreri

Libro: Libro in brossura

editore: Pitti Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 104

10,00 9,50

18,00 17,10

Ritorno alla vita agreste

Paolo Polizzotto

Libro: Libro in brossura

editore: Pitti Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 128

12,50 11,88

40th Anniversary Ufo Robot Goldrake

40th Anniversary Ufo Robot Goldrake

Emanuele Alotta

Libro: Libro in brossura

editore: Pitti Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 44

18,00

Messaggi dell'anima

Giuseppe Tranchina

Libro: Libro in brossura

editore: Pitti Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 72

8,00 7,60

L'esercito dimenticato. La lotta per la libertà e per l'indipendenza della Sicilia dopo l'invasione del 1860

Giuseppe Scianò

Libro: Libro in brossura

editore: Pitti Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 160

Per capire l'importanza e le intenzioni de «L'esercito dimenticato» è necessario fare alcune precisazioni. La cosiddetta Questione Meridionale, che ha tanto pesato - e pesa tutt'ora - su molti aspetti dell'economia siciliana e su quella nazionale, ha radici molto lontane ed una genesi in parte sconosciuta e misconosciuta: si tratta dell'eredità «avvelenata» lasciataci dal Risorgimento italiano. I Padri della Patria sono stati, in realtà e in larga misura, dei padri-padroni, come Scianò ci spiega magistralmente in questo libro; così come aveva già fatto - in modo più ampio - col precedente «...e nel mese di maggio del 1860 la Sicilia diventò colonia». Con il presente volume, quindi, percorreremo un altro tratto della complessa cronologia siciliana e meridionale. Dobbiamo con disappunto renderci conto che la storiografia ufficiale, in particolar modo quella universitaria e poi scolastica, ha cominciato solamente negli ultimi decenni ad aprire alcuni «armadi», purtroppo pieni di «scheletri risorgimentali». Infatti, per un tacito accordo di «quieto vivere», tutti o quasi tutti i partiti politici italiani hanno tenuto chiusi quegli armadi fin dall'800, in spregio alla verità storica. Con uso cosciente e sistematico di una letteratura agiografica e mistificatrice è stata costruita una ben definita «mitologia» risorgimentale dalla quale non è semplice liberarsi perché essa, nel tempo, ha generato una vera «sudditanza» psicologica anche tra gli intellettuali. […] Questo libro è però particolare anche per la sua insolita veste editoriale e grafica, attraverso la quale l'attenzione è mantenuta viva dai riquadri, dalle molte foto, da note acute e interessanti, dai corsivi che permettono al sentimento autonomista che li sottende di accompagnare il lettore senza mai allontanarsi dai «fatti» storici e da ciò che effettivamente è accaduto. Dalle nebbie di un passato nascosto emergono così situazioni e personaggi che ci stupiscono, specialmente quando il nostro sguardo riesce a superare i veli di una menzogna accuratamente costruita e ci rivela sentimenti nobili, ma anche grandi bassezze, inutili crudeltà o trame raffinate. Sono i protagonisti stessi che ci chiamano - anche in modo brusco - proprio dai loro diari, da foto, lettere, da documenti, oppure da proclami... davvero terribili nella loro crudele semplicità burocratica o sfacciatamente politica. […] Ben esposte e accuratamente ricostruite sono inoltre le manovre politiche dell'Inghilterra e della Massoneria; così come appare davvero ìmpari la strenua lotta per la libertà della Sicilia e della Napolitània di fronte ai continui tradimenti di generali e ministri del Regno delle Due Sicilie (spesso assoldati dal nemico, e al cui servizio continueranno a far carriera a guerra finita). Da questi anni terribili, però, emerge anche un Popolo fedele ai propri princìpi etici, orgoglioso, coraggioso, e in armi: un vero «esercito dimenticato» dalla Storia. Fino ad oggi. […] Nuovi equilibri, infatti, si stavano formando tra i grandi imperi: Inghilterra, Francia, Russia, Austria, Turchia... I Savoia, in particolare, si mossero con astuzia e spregiudicatezza in operazioni politiche e militari che assicurarono loro, in pochi anni, un territorio vastissimo... sulle sofferenze di molti. […] Certo ci dispiacerà leggere alcune cose ma, come scrive l'autore: «...Si deve affermare a gran voce il nostro diritto al recupero, per quanto possibile, della verità e della giustizia sui fatti realmente accaduti in quel periodo... ed è, questo, anche un momento di lotta culturale per comprendere meglio il presente e poter guardare con maggiore consapevolezza al futuro».
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