Rizzoli
Un uomo
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 672
"Un uomo" è la biografia romanzata di Alekos Panagulis, l'eroe che nel 1968 è condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l'attentato al capo del regime, Georgios Papadopoulos. Viene così segregato per cinque anni in un carcere dove subisce le più atroci torture. Restituito brevemente alla libertà, ma in esilio, Panagulis torna in patria solo quando la dittatura si sgretola. È eletto allora in Parlamento, dove cerca inutilmente di dimostrare che al potere ci sono ancora gli stessi uomini della deposta Giunta. Il dissidente greco perde infine la vita in un misterioso incidente d'auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato, esce dal carcere. I due si innamorano e in questo libro l'autrice ripercorre la loro relazione coraggiosa e tormentata: le battaglie politiche, i momenti di incertezza, la fiducia reciproca, il privato e il pubblico. Oriana ci restituisce così l'immagine indelebile di quella "voglia di amare, di desiderare, di lottare. È una voglia oscura, dolorosa, fragile come un cristallo". In questo racconto, Panagulis diventa il simbolo vivente dell'opposizione inamovibile a ogni forma di tirannia politica e morale. Questo libro non è solo la dolorosa trascrizione di un amore vissuto in tutta la sua complessità e tragicità, ma un feroce reportage romanzato sulla lotta per la verità e la giustizia: appassionata celebrazione di chi non si arrende mai, lode della resistenza a ogni potere liberticida.
Un cappello pieno di ciliege
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 880
"Ora che il futuro s'era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l'inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire." Questa immersione nel passato dà vita a "Un cappello pieno di ciliege", l'ultimo, grandioso e incompiuto, romanzo-affresco di Oriana Fallaci, un'epopea familiare che copre due secoli di storia della propria famiglia. La scrittrice rievoca un mondo che comincia nel Settecento, tra un'antenata messa al rogo dall'Inquisizione per aver cucinato carne in Quaresima e un bisavolo rapito dai pirati di Algeri, e si proietta fino al bombardamento di Firenze del 1944, nel quale andrà distrutta anche la cassapanca con i cimeli delle generazioni di Fallaci, Launaro, Cantini. La cronaca familiare si trasforma così in "una fiaba da ricostruire con la fantasia. E tutti quei nonni, nonne, bisnonni, bisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei miei genitori, diventarono miei figli. Perché stavolta ero io a partorire loro, a dargli anzi ridargli la vita che essi avevano dato a me". Interrotto all'indomani dell'11 settembre per l'urgenza di scrivere in risposta al drammatico volgere degli eventi, questo romanzo resta come un punto fermo nella vita di Oriana Fallaci, una fine genealogia che rende onore ai predecessori, un incrollabile atto d'amore verso le proprie radici.
Niente e così sia
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 448
"La vita cos'è?" Alla vigilia della partenza per il Vietnam come inviata de "L'Europeo" nel 1967 Oriana Fallaci dice alla sorellina Elisabetta che "la vita è il tempo che passa tra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore". La risposta però non la convince e l'interrogativo la accompagnerà nel viaggio. Arrivata a Saigon, Fallaci si trova immersa in un'atmosfera surreale, e giorno dopo giorno annota nel suo diario le vicende di una guerra la cui insensatezza durerà vent'anni. Bombardamenti, massacri che superano qualsiasi limite etico, le oscure confessioni dei soldati: dalla battaglia di Dak To all'offensiva del Tet, fino all'assedio della capitale vietnamita, Oriana racconta gli orrori del conflitto, descrivendo la crudeltà che la circonda in pagine struggenti e memorabili. Quando, dopo un anno, Fallaci torna in Toscana e ritrova la piccola Elisabetta, ha elaborato una risposta soddisfacente. "La vita è una condanna a morte. E proprio perché siamo condannati a morte bisogna attraversarla bene, riempirla senza sprecare un passo, senza temer di sbagliare, di romperci noi che siamo uomini, né angeli né bestie, ma uomini." Dall'audacia di una giornalista che si è sempre spinta in prima linea per testimoniare la verità, uno dei reportage più veri e sconcertanti sul Vietnam, un romanzo di guerra che è un inno alla vita, un feroce atto d'accusa contro la viltà e la stupidità della guerra, "la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre", e contro l'ipocrisia di chi la celebra da lontano.
Insciallah
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 880
Nel 1990 Oriana Fallaci torna al romanzo con "Insciallah", un'opera corale che prende spunto dalla missione occidentale di pace a Beirut dopo la guerra del Libano del 1982. È una "piccola Iliade" quella che Fallaci compone dando voce a uno dei protagonisti, il Professore, militare appassionato di letteratura: "La storia si svolge nell'arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, s'apre coi cani di Beirut, prende l'avvio dalla duplice strage, segue il filo conduttore d'una equazione matematica, e per svilupparne la trama mi servo dell'amletico scudiero di Ulisse. Quello che cerca la formula della Vita". Vivendo a stretto contatto con un contingente di forze di pace italiane, Fallaci ricostruisce il caos apocalittico di una città ridotta in macerie, dove l'unica legge è la violenza e il nemico è sempre invisibile, arroccato tra le ombre di palazzi distrutti. Immergendosi nel dramma dei combattimenti e dando voce alle vittime e alle figure spesso dimenticate - "i bambini che la guerra uccide, i lenoni che la guerra favorisce, i banditi che la guerra protegge" -, "Insciallah" è però anche un grande "atto d'amore per la Vita", che rifiuta la ferocia di qualsiasi conflitto e mette l'Uomo al centro del proprio destino. Un epico affresco sulla crudeltà di ogni guerra, in cui l'unica certezza è la violenza del Fato e la sola resistenza possibile proviene dalla dignità dell'umanità che, condannata, non cede all'ineluttabile.
Se il sole muore
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 640
"Forse il più straordinario, il più onesto, il più accurato e infine anche il più commovente libro tra i tanti scritti sull'avventura dell'uomo nello spazio." È il commento del "New Yorker" all'edizione americana di "Se il Sole muore", scritto da Oriana Fallaci dopo aver seguito, tra curiosità e timore, l'impresa spaziale statunitense più celebre di tutte: il primo passo sulla Luna. Partendo dal valore politico e simbolico della conquista dello spazio, la grande scrittrice ci accompagna nel clima elettrizzante di un'America al suo apice, capace di ridisegnare se stessa, il mondo e i confini stessi di ciò che era o non era possibile. Divisa tra lo scetticismo del padre, convinto che "gli uomini avranno sempre gli stessi problemi, sulla Terra come sulla Luna", e l'entusiasmo per gli orizzonti aperti dal progresso, Fallaci interroga e indaga le trasformazioni individuali e sociali portate dallo sviluppo tecnologico. Fa emergere con incredibile intuito i rischi dell'alienazione tecnologica, raccontando i sogni e il "disperato ottimismo" di un Occidente lanciato senza freni verso la conquista del futuro. Segnato dall'inconfondibile vena polemica e appassionata di Oriana Fallaci, questo libro non è solo un reportage scientifico, ma un'indagine filosofica sull'identità dell'uomo di fronte all'ignoto e sulla sua capacità di superare ogni limite. Un libro che ci costringe, ancora una volta, a porci una domanda essenziale: dove andiamo, noi, Scienza e Occidente?
Eraclidi. Testo greco a fronte
Euripide
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nell'attica Maratona, presso l'altare consacrato a Zeus, gli Eraclidi, i figli di Eracle, hanno trovato rifugio dalla persecuzione di Euristeo, re di Argo. Li hanno guidati sin lì Iolao, loro protettore, e Alcmena, l'ormai anziana madre di Eracle. Demofonte, re di Atene, si rifiuta di consegnare i supplici all'araldo argivo venuto a reclamarli, e si dichiara disposto anche alla guerra pur di non abbandonare chi gli ha chiesto protezione. Si va quindi allo scontro armato, ma un oracolo impone il sacrificio di una nobile vergine per conseguire la vittoria. Di fronte alle incertezze di Demofonte si fa avanti Macaria, una delle figlie di Eracle, che offre la propria vita per i fratelli. La battaglia è vinta, Euristeo viene catturato e condotto ad Atene dove Alcmena ottiene che sia punito con la morte. Tragedia poco conosciuta quanto enigmatica, gli "Eraclidi" sono qui letti come un dramma eccentrico, forse destinato alla campagna attica prima ancora che alla città di Atene. La nuova introduzione e il ricco apparato di note al testo di questa edizione aiutano il lettore moderno a inquadrare le novità del dramma, sospeso tra sperimentalismo e propaganda patriottica.
Le notizie hanno le gambe corte
Claudio Fracassi
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 220
Promettimi che non moriremo
Mara Carollo
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 624
Quando il padre torna dalla guerra, nel 1918, Caterina - Nina per tutti - non lo riconosce
Non chiamatemi marziano. Come ho reclamato il mio diritto alla felicità
Marcos Cappato
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 204
Marcos Cappato, Alfiere della Repubblica per il suo impegno nella difesa dei diritti delle persone disabili, nasce con una tet
La montagna dell'anima
Xingjian Gao
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 672
Un uomo sale su un treno nel Sud della Cina e ascolta, da uno sconosciuto, il racconto di una montagna nascosta, dove tutto sa
Strano, molto strano
Cristina Rava
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 384
Le erte colline sul mare della Liguria
Ti chiamo chimera
Dino Campana
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 168
Segnato da una vita errabonda e tormentata, respinto dalla società letteraria dell'epoca e condannato a finire i suoi giorni i

