Scalpendi
Alberto Salvati. Frammenti
Libro: Libro rilegato
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 192
Conosciuto da tempo come architetto e designer, negli ultimi vent’anni Alberto Salvati si è fatto notare anche come artista. Non stupiscono, tra le definizioni che gli sono state affibbiate, quelle di “antropologo poetico” nel mondo dell’infanzia, “archeologo di un linguaggio perduto” e, perfino, “patafisico”. Definizioni che trovano ragione in un temperamento analitico e curioso ma pure ironico e vulcanico. All’impegno indefesso nella professione, Salvati ha infatti affiancato una propria personale ricerca artistica, condotta saltuariamente a partire dagli anni cinquanta del Novecento e in maniera continuativa dalla fine degli anni novanta, ossia da quando ha deciso di intraprendere un’originale esplorazione del mondo del disegno infantile, che lo ha condotto dapprima alla serie dei Frottages, poi alla serie dei Frammenti. Le definizioni sopra citate si riferiscono alla sua riappropriazione dei disegni dei bambini per manipolarli e trasformarli in opere nuove, i Frottages, come a quella vena di humour e non-sense che ha segnato certe sue invenzioni di oggetti, mobili e complementi d’arredo, sempre ispirate al disegno infantile nel trasgredire le le regole del design tradizionale.
I castelli di Cannero. La rinascita della Vitaliana
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 128
The castles of Cannero. The restoration of the Vitaliana
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il manierismo a Crema. Un ciclo di affreschi di Aurelio Buso restituito alla città
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 144
La mostra "Il Manierismo a Crema. Un ciclo di affreschi di Aurelio Buso restituito alla città", realizzata dal Museo Civico di Crema e del Cremasco nelle sale della pinacoteca della stessa istituzione, presenta al pubblico un ciclo di ventisette dipinti murali, rara testimonianza superstite dell’opera del cremasco Aurelio Buso de Capradossi (Crema, 1505 circa-post 1582). Gli affreschi, databili tra il 1560 e il 1580 circa, raffigurano scene mitologiche. In origine decoravano il piano nobile di palazzo Alfieri, edificio ancora esistente in via Mazzini 16 a Crema. Nel 2018 il Comune di Crema ha potuto acquisire dalla stessa collezione altri ventidue dipinti in modo da riunire il ciclo. Le opere, molto ammalorate per lo strappo non perfettamente riuscito e per le condizioni di conservazione, sono state sottoposte a un primo intervento di restauro che ne ha garantito la conservazione e migliorato la leggibilità. Il frutto di questo lavoro viene ora condiviso con la cittadinanza attraverso questa mostra realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova e il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova.
Giardino della villa Belgiojoso
Fabrizia Gianni
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 176
Quando l’architetto Pollack riceve l’incarico dal conte Lodovico Belgiojoso di costruire una villa che fosse la più bella di Milano, affianca al pregevole edificio neoclassico il primo esempio milanese di giardino paesaggistico, un giardino che acquisisce subito un rilievo significativo nella storia del gusto cittadino. La sistemazione del verde si protrae per quattro anni, dal 1790 al 1793. Il giardino paesaggistico, conosciuto anche come giardino naturale, giardino all’inglese o alla cinese, abbandona le forme geometriche e simmetriche tipiche del giardino alla francese o all’italiana e realizza un verde artificiale che si avvicina alle forme del paesaggio naturale. In questa tipologia di giardino gli impianti vegetali hanno, come quinta scenica, piccoli manufatti architettonici (tempietti, chioschi, ninfei, torricelle ecc…) che fanno da sfondo alle principali visuali. Nel linguaggio del tempo sono denominate "follie", dall’inglese "victorian follies". Si tratta di eccentriche costruzioni non abitabili, diffuse ad arte nei giardini inglesi.
Cornelis de Wael, Alessandro Magnasco, Maestro di Resina. Due acquisizioni e un restauro per la Galleria Nazionale della Liguria
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 64
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio si è ritenuto significativo presentare al pubblico, negli spazi della Galleria Nazionale della Liguria – realtà nata nel 1958 per volontà dei marchesi Franco e Paolo Spinola per accogliere le acquisizioni dello Stato –, due opere che, grazie all’attenzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, hanno arricchito di recente le raccolte del museo nazionale ligure. Si tratta del dipinto raffigurante il misericordioso gesto del "Dare da mangiare agli affamati" di Cornelis de Wael e del "Martirio di sant’Erasmo" di Alessandro Magnasco, entrambi provenienti da un’importante collezione privata genovese.
Look at me! Catalogo della mostra (Locarno, 8 settembre 2019-5 gennaio 2020). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 96
Catalogo della mostra (Locarno, Fondazione Ghisla Art Collection, 8 settembre 2019-5 gennaio 2020). Opere di Marina Abramovic, Vito Hannibal Acconci, Nobuyoshi Araki, Vanessa Beecroft, John Coplans, Nan Goldin, Izima Kaoru, Kimsooja, David LaChapelle, Urs Luthi, Robert Mapplethorpe, Fabio Mauri, Ana Mendieta, Bruce Nauman, Shirin Neshat, Luigi Ontani, Dennis Oppenheim, Gina Pane, Irving Penn, Bettina Rheims, Stefano Scheda, Andres Serrano, Cindy Sherman, Spencer Tunick, Peter Welz, Francesca Woodman. Si tratta di una lettura traversale dell'arte, dal dopoguerra a oggi, attraverso il tema del corpo in fotografia, nei lavori di artisti e fotografi internazionali. Un'articolata indagine attraverso il mezzo fotografico che, dai lavori socialmente impegnati degli anni Sessanta e Settanta, porta ai grandi autori della fotografia degli anni Ottanta e giunge sino alla contemporaneità.
Franco Cardinali. Inquietudine necessaria. Catalogo della mostra (Milano, 11 gennaio-14 febbraio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 96
Catalogo della mostra (Lecco, Palazzo delle Paure, 29 giugno-1° settembre 2019). Nomade e irrequieto nella vita e nella pittura, Franco Cardinali (1926-1985) è una figura da riscoprire, dopo la notorietà che ha goduto nel suo percorso artistico che lo ha visto incrociare i più grandi del Novecento, tra cui Picasso, Cocteau e Prévert. Nato in Liguria, ben presto si trasferisce nelle città dove il cuore pulsante dell'arte lo attrae, prima Milano e poi Parigi, senza disdegnare la Costa Azzurra. Alla ricerca di un contatto più genuino con la natura, tornerà in Italia, ritirandosi nel paese toscano de La Rocca della Verna, dove si dedicherà a nuovi stili pittorici e alla ceramica.
Franco Cardinali. An essential anxiety. Catalogo della mostra (Milano, 11 gennaio-14 febbraio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 96
Tintoretto. Il ritratto di Scipione Clusone
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 96
Il volume raccoglie accurati approfondimenti sul ritratto di Tintoretto della Galleria Nazionale della Liguria e sulla collezione di dipinti veneti conservati in Palazzo Spinola a Genova. Testi di Emanuele Castoldi, Matteo Moretti, Gianluca Zanelli e Beatrice Zulian.
Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo-A tribute to Leonardo
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 48
Il volume è il catalogo della mostra di Milano (Museo del Novecento, Sala Fontana, 15 giugno-12 settembre 2019). Nell’ampio e articolato programma di iniziative culturali legate al "Palinsesto Leonardo 500", dedicato alla celebrazione dei cinquecento anni della morte di Leonardo da Vinci, anche il Museo del Novecento propone un suggestivo approfondimento del genio toscano attraverso la lettura delle opere di un altro grande maestro dell’arte italiana, Lucio Fontana. La mostra suggerisce come anche l’artista che ha saputo aggiornare e innovare l’arte italiana – e non solo – del secolo scorso, abbia sentito la necessità di confrontarsi con i maestri del passato. Per realizzare alcune ceramiche e disegni Lucio Fontana studia infatti le composizioni, le figure, le pose dei cavalli e dei cavalieri di Leonardo, affascinato dalla naturalezza dei soggetti e, soprattutto, dalla sapiente resa del movimento e della dinamicità.

