Scalpendi
Time is not counted from Daylight but from Midnight. Note sui recenti lavori di Marco del Prà-Anmerkungen zu den Jüngsten Werken von Marco del Prà
Libro: Libro rilegato
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 96
Il lavoro di Marco del Prà è di matrice espressionista, non parte da un progetto iniziale definito, ma piuttosto cresce su se stesso, durante le varie fasi di lavoro. È una ricerca di matrice processuale, di grande forza espressiva in cui non ha senso cercare di leggere, di interpretare quanto ci troviamo di fronte. Dalla matrice indicale, propria della fotografia, del Prà giunge a un lavoro iconico, che potrebbe rimandare a certa action painting, alle opere in bianco e nero di Emilio Vedova, pittore amato, dalla cui forte gestualità Marco è affascinato sin da ragazzo. Titolo del lavoro e quindi del volume è "Time is not Counted from Daylight but from Midnight", il tempo non viene calcolato dalla luce del giorno, ma da mezzanotte. Sono parole di una canzone del cantautore americano reggae Vaughn Benjamin, parole ascoltate ossessivamente per centinaia di volte, giorno dopo giorno, che sono entrate a fare parte della sua ricerca poetica. Si parla di luce e di tempo, concetti alla base della fotografia.
Obiettivo Foppa. Studi e indagini sulle opere della Pinacoteca Tosio Martinengo
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 128
Nel 2018, in vista della riapertura della Pinacoteca Tosio Martinengo, sono state sottoposte a restauro tutte le opere di Vincenzo Foppa che sono parte della collezione permanente: i due pannelli del disperso polittico di Chiesanuova con Sant’Apollonia e San Giovanni Battista, la Pala dei Mercanti e lo Stendardo di Orzinuovi. La campagna di interventi è stata accompagnata dall’esecuzione di indagini diagnostiche, volte a rivelare tanto il disegno soggiacente (underdrawing) quanto, attraverso microprelievi, la materia che costituisce questi preziosi dipinti. La pubblicazione degli esiti di tali attività offre l’occasione per un aggiornamento e una puntualizzazione degli studi, attraverso una ricostruzione della fase bresciana della produzione di Foppa, coincidente con la sua tarda maturità. Completano il quadro un excursus sulla storia dei restauri che hanno interessato le quattro opere della Pinacoteca e che videro impegnate figure di primo piano quali i fratelli Steffanoni e Ottemi Della Rotta e, infine, una riflessione su come lo sviluppo della fortuna critica dell’artista abbia influito sulla sua presenza entro le collezioni civiche bresciane.
La decisione nella clinica dello psicanalista
Maddalena Muzio Treccani, Mario Rivardo
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 208
Dal "venire alla luce" al nascere come soggetto, l'accadere di una decisione attraversa la vita di ciascuno e ne fonda l'etica.
Carlo e Luigi Rigola. Catalogo ragionato. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il volume è il primo di cinque volumi che compongono lo studio dell'intero corpus di opere degli scultori canturini. Ogni volume presenta le opere dei Rigola attraverso una serie di schede scientifiche che ripercorrono l'opera in ordine strettamente cronologico, suddividendola per decenni.Curati da Carlo Marelli, i volumi presentano analisi di critica artistica a cura di Anna Molella.Si intende così porre un punto fermo sulla produzione dei due scultori alla luce delle ultime opere ritrovate, e un riconoscimento al loro valore artistico.
Filippo Armellin, Mattia Bosco. In origine. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 80
Il volume documenta la doppia mostra personale di Filippo Armellin e Mattia Bosco, per la prima volta invitati a confrontarsi con gli spazi espositivi della Galleria Fumagalli e a porre in dialogo i propri lavori, fotografici e scultorei. L’esposizione intitolata “In origine” si è tenuta dal 16 aprile al 20 luglio 2019 negli spazi di via Bonaventura Cavalieri 6 a Milano e ha offerto un’esperienza visiva sul tema del principio, sia come formazione e sedimentazione della materia naturale sia come archetipo o forma del pensiero e dell’immaginario umano. Le immagini della mostra sono accompagnate da un testo di Angela Madesani, storica dell’arte e curatrice.
Antonio Marchetti Lamera. Transitorietà. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 112
Catalogo realizzato in occasione della mostra "Tempo subìto, tempo anticipato" (Verona, Studio la Città, 10 ottobre-16 novembre 2019).
Alberto Salvati. Frammenti
Libro: Libro rilegato
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 192
Conosciuto da tempo come architetto e designer, negli ultimi vent’anni Alberto Salvati si è fatto notare anche come artista. Non stupiscono, tra le definizioni che gli sono state affibbiate, quelle di “antropologo poetico” nel mondo dell’infanzia, “archeologo di un linguaggio perduto” e, perfino, “patafisico”. Definizioni che trovano ragione in un temperamento analitico e curioso ma pure ironico e vulcanico. All’impegno indefesso nella professione, Salvati ha infatti affiancato una propria personale ricerca artistica, condotta saltuariamente a partire dagli anni cinquanta del Novecento e in maniera continuativa dalla fine degli anni novanta, ossia da quando ha deciso di intraprendere un’originale esplorazione del mondo del disegno infantile, che lo ha condotto dapprima alla serie dei Frottages, poi alla serie dei Frammenti. Le definizioni sopra citate si riferiscono alla sua riappropriazione dei disegni dei bambini per manipolarli e trasformarli in opere nuove, i Frottages, come a quella vena di humour e non-sense che ha segnato certe sue invenzioni di oggetti, mobili e complementi d’arredo, sempre ispirate al disegno infantile nel trasgredire le le regole del design tradizionale.
I castelli di Cannero. La rinascita della Vitaliana
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 128
The castles of Cannero. The restoration of the Vitaliana
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il manierismo a Crema. Un ciclo di affreschi di Aurelio Buso restituito alla città
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 144
La mostra "Il Manierismo a Crema. Un ciclo di affreschi di Aurelio Buso restituito alla città", realizzata dal Museo Civico di Crema e del Cremasco nelle sale della pinacoteca della stessa istituzione, presenta al pubblico un ciclo di ventisette dipinti murali, rara testimonianza superstite dell’opera del cremasco Aurelio Buso de Capradossi (Crema, 1505 circa-post 1582). Gli affreschi, databili tra il 1560 e il 1580 circa, raffigurano scene mitologiche. In origine decoravano il piano nobile di palazzo Alfieri, edificio ancora esistente in via Mazzini 16 a Crema. Nel 2018 il Comune di Crema ha potuto acquisire dalla stessa collezione altri ventidue dipinti in modo da riunire il ciclo. Le opere, molto ammalorate per lo strappo non perfettamente riuscito e per le condizioni di conservazione, sono state sottoposte a un primo intervento di restauro che ne ha garantito la conservazione e migliorato la leggibilità. Il frutto di questo lavoro viene ora condiviso con la cittadinanza attraverso questa mostra realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova e il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova.
Giardino della villa Belgiojoso
Fabrizia Gianni
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 176
Quando l’architetto Pollack riceve l’incarico dal conte Lodovico Belgiojoso di costruire una villa che fosse la più bella di Milano, affianca al pregevole edificio neoclassico il primo esempio milanese di giardino paesaggistico, un giardino che acquisisce subito un rilievo significativo nella storia del gusto cittadino. La sistemazione del verde si protrae per quattro anni, dal 1790 al 1793. Il giardino paesaggistico, conosciuto anche come giardino naturale, giardino all’inglese o alla cinese, abbandona le forme geometriche e simmetriche tipiche del giardino alla francese o all’italiana e realizza un verde artificiale che si avvicina alle forme del paesaggio naturale. In questa tipologia di giardino gli impianti vegetali hanno, come quinta scenica, piccoli manufatti architettonici (tempietti, chioschi, ninfei, torricelle ecc…) che fanno da sfondo alle principali visuali. Nel linguaggio del tempo sono denominate "follie", dall’inglese "victorian follies". Si tratta di eccentriche costruzioni non abitabili, diffuse ad arte nei giardini inglesi.
Cornelis de Wael, Alessandro Magnasco, Maestro di Resina. Due acquisizioni e un restauro per la Galleria Nazionale della Liguria
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 64
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio si è ritenuto significativo presentare al pubblico, negli spazi della Galleria Nazionale della Liguria – realtà nata nel 1958 per volontà dei marchesi Franco e Paolo Spinola per accogliere le acquisizioni dello Stato –, due opere che, grazie all’attenzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, hanno arricchito di recente le raccolte del museo nazionale ligure. Si tratta del dipinto raffigurante il misericordioso gesto del "Dare da mangiare agli affamati" di Cornelis de Wael e del "Martirio di sant’Erasmo" di Alessandro Magnasco, entrambi provenienti da un’importante collezione privata genovese.

