Scalpendi
San Gottardo in corte
G. Battista Sannazzaro
Libro: Copertina morbida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2015
pagine: 128
The enchanted islands. Views of the Borromeo domains from Gaspar van Wittel to Luigi Ashton
Libro: Copertina morbida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2015
pagine: 192
Il titolo dell'esposizione prende spunto da una lapidaria definizione di uno dei primi viaggiatori di passaggio all'Isola Bella, nel 1686, mentre ancora i lavori fervevano. "When all is finished, this place will look like an Inchanted Island" scrive allora Gilbert Burnet, inaugurando idealmente la stagione delle immancabili tappe sul Lago Maggiore dei gentiluomini europei durante il proprio Grand Tour. Come avviene nel resto d'Italia, alle testimonianze di viaggio corrisponde un'immediata fortuna visiva degli stessi luoghi, subito al centro degli interessi del moderno vedutismo, una seconda faccia della medaglia per seguire il gradimento del paesaggio italiano. L'esposizione e il relativo catalogo cercano di restituire questo doppio registro della fortuna delle Isole Borromee, mettendo a confronto documenti figurativi e testimonianze letterarie e archivistiche tra la fine del XVII e l'inizio del XX secolo circa. Si arricchiscono così le nostre conoscenze su un capitolo della storia dell'arte in Italia settentrionale ancora molto trascurato dagli studi e dalle occasioni espositive.
Monza illustrata (2014). Annuario di arti e culture a Monza e in Brianza
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 192
Con questo volume si desidera riprendere una tradizione di studi e di periodico aggiornamento critico sulla cultura figurativa a Monza e in Brianza - dalle origini a oggi, con il più ampio spettro di declinazioni - che da oltre un decennio pareva essersi interrotta, o quantomeno inaridita. I testi riuniti in questa sede ruotano attorno a due nuclei fondamentali di interesse: la cultura tardogotica tra quarto e nono decennio del Quattrocento, cui si lega l'attività della bottega degli Zavattari, e la produzione di Carlo Fumagalli, autore della prima campagna fotografica della cappella di Teodelinda e di una preziosa quanto rara serie di immagini degli interni della Villa Reale durante i restauri dell'architetto Achille Majnoni d'Intignano ai tempi di Umberto I e della Regina Margherita.
«Lavorare ogni giorno». I disegni di Ernesto Treccani
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 56
Gino Balzola, il pittore che scalava le montagne
Libro: Copertina morbida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 128
Il quasi impavido Hamilton Squidlegger
Timothy Basil Ering
Libro: Copertina morbida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 192
Il volume cerca di delineare il profilo di Alessandro Passaré collezionista sullo sfondo della Milano del secondo dopoguerra. È in quel contesto, infatti, che il medico milanese si innamora prima dell'arte dei suoi contemporanei, con aperture verso l'arte europea ed extraeuropea in cui già si poteva presentire, forse, quel gusto del "primitivo" che avrebbe procurato in lui un vero e proprio "mal d'Africa". Sulle pareti della sua abitazione Passaré mette in atto il dialogo fra moderni e primitivi, fra i collage di Baj, i segni di Tancredi e le maschere africane, fra la combustione di Burri e i piccoli totem.
Il quasi impavido Hamilton Squidlegger
Timothy Basil Ering
Libro: Copertina morbida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 192
Il volume cerca di delineare il profilo di Alessandro Passaré collezionista sullo sfondo della Milano del secondo dopoguerra. È in quel contesto, infatti, che il medico milanese si innamora prima dell'arte dei suoi contemporanei, con aperture verso l'arte europea ed extraeuropea in cui già si poteva presentire, forse, quel gusto del "primitivo" che avrebbe procurato in lui un vero e proprio "mal d'Africa". Sulle pareti della sua abitazione Passaré mette in atto il dialogo fra moderni e primitivi, fra i collage di Baj, i segni di Tancredi e le maschere africane, fra la combustione di Burri e i piccoli totem.
Teatro delle mostre, Roma, maggio 1968
Ilaria Bernardi
Libro: Copertina morbida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 208
Teatro delle Mostre è il titolo di una singolare rassegna svoltasi nel maggio 1968 a Roma presso la Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis. Per l'occasione, il gallerista ha assunto il ruolo di regista di una sequenza di opere ed eventi della durata di un solo giorno, ideati e interpretati da venti esponenti dell'avanguardia artistica italiana dell'epoca. Tesa alla totale "smaterializzazione" e "de-estetizzazione" dell'arte, la manifestazione ha sovvertito la comune concezione di opera come oggetto mercificabile in sé concluso, per mettere in discussione e ridefinire il ruolo della galleria d'arte, del gallerista, del critico, dell'autore e dello spettatore. Il volume propone un'esaustiva ricostruzione dell'evento, del suo contesto di riferimento e della sua ricezione critica. Interviste inedite con gli artisti partecipanti e testimonianze iconografiche dei singoli interventi completano la documentazione storico-critica della mostra.
Francesco Malaguzzi Valeri (1867-1928). Tra storiografia artistica, museo e tutela
Libro: Copertina morbida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 480
Il convegno di studi Francesco Malaguzzi Valeri (1867-1928) tra storiografia artistica, museo e tutela si è tenuto a Milano (Università Cattolica del Sacro Cuore e Pinacoteca di Brera) e Bologna (Museo Civico Medioevale, Pinacoteca Nazionale e Museo Civico Davia Bargellini) dal 19 al 21 ottobre 2011. A distanza di poco meno di tre anni escono gli atti che ci auguriamo diano ulteriore respiro al dibattito che in quella occasione si era avviato con notevole vivacità.
Lucio Fontana. Torso italico
Paolo Campiglio
Libro: Copertina morbida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 144
La monografia è incentrata su un'opera emblematica di Fontana negli anni Trenta, il Torso italico (1938). Si tratta di una scultura monumentale in grès policromo che l'artista aveva approntato per un'architettura milanese, poi acquistata dall'architetto Giancarlo Palanti e rimasta per più di settanta anni nella sua collezione privata. L'opera è parte di una estesa produzione plastica compresa tra il 1936 e gli anni quaranta che trascorre tra primordialismo, rilettura del Barocco, nature morte e sculture informi, modellate di getto. L'esuberanza della materia e la terra nella sua natura informe, il fuoco come intermediario attivo nella trasformazione della scultura, il colore talora spento, talvolta di un'accensione irreale rappresentano i termini di una straordinaria anticipazione di motivi dell'informale europeo che saranno propri dell'arte del secondo dopoguerra. Il volume presenta una completa campagna fotografica inedita e la pubblicazione di tutte le fonti principali legate alla ceramica pubblicate negli anni Trenta del secolo scorso...

